sabato 21 aprile 2007

Sono stufa...

Sono stufa...
stufa di passare sempre da cattiva, stufa di essere sempre quella che pensa ai fatti suoi, stufa di passare per egoista.
Ho tanti difetti ma l'egoismo è proprio fuori da ogni mio pensiero!
Ma soprattutto... sono stufa ... di avere sensi di colpa!!!!!

Sono stufa di non dormire per l'ansia, sono stufa di avere mal di stomaco e nausea perenne e non poterlo dire a nessuno.

... che ne sanno gli altri di quello che mi passa per la mente quando quegli occhi indagatori ti scrutano come se avessi commesso il peggiore dei crimini, quando il semplice movimento del capo basta a criticare parole e atteggiamenti ...

Atteggiamenti e comportamenti poi....accettati in altri senza batter ciglio.
Senza dire una parola. Senza uno "sguardo".

"viviamo come zebre poi
rinchiusi dietro gli steccati
illusi di sembrare
dei cavalli bianchi
io allora presi via con me
pronto a sfidare le mie stelle
e poi che fine avremmo fatto
io e te"

E' vero... vivo rinchiusa in uno steccato convinta di essere un cavallo bianco.
Libero...
Ma il mio steccato è resistente.
Non si rompe .... nemmeno forzandolo.
Anzi ogni volta che cerco di aprire una breccia è come se si chiudesse sempre di più.

di più...

Arriverà il momento in cui sarà troppo stretto.
La mia "claustrofobia" uscirà fuori prepotente.
E allora sarà troppo tardi.
Troppo tardi... per tutto e per tutti...

sarà troppo tardi...
sarà troppo tardi...
sarà troppo tardi...

giovedì 19 aprile 2007

Onde...

Mai oroscopo è stato più azzeccato come quello di oggi...

 

SAGITTARIO:

Onde. Onde che si accavallano, si rincorrono infrangendosi in bianca schiuma.
Onde che, per un attimo, si ergono minacciose, per raggiungerci sulla bianca rena.
Onde che riflettono il desiderio di evasione, di essere cullati dal mare.
Avreste voglia di essere catturati da un'onda, portati lontani, verso Itaca.

 

 

Itaca è la meta. Il poeta dice che non dobbiamo temere gli incontri che faremo.

Che il regalo di Itaca è il bel viaggio.

Che la saggezza che ci verrà dal viaggio intrapreso ci farà capire "un'Itaca cos'è"...

Il viaggio continua.....

 

 

E chi ci vuole bene poi lo sa
specie se ci ha visti dentro
che sappiamo affrontarle
le fissiamo negli occhi
le lunghe onde dell'inverno.

 

sabato 14 aprile 2007

Reginella P.















Te si' fatta na vesta scullata,
nu cappiello cu 'e nastre e cu 'e rrose...

OPS.... questo non c'entra!

E va bene...Eccola qui!!
Non è stupenda?
Sono orgogliosa di presentarvi la mia nuova compagna d'avventure.
Signore e signori.... REGINELLA P.

Era un po' che accarezzavo l'idea di regalarmi una digitale seria, però... dopo "l'adozione temporanea" di Angelina per la visita alla Reggia di Caserta mi sono decisa. Ovviamente la scelta non poteva che essere Nikon!

La D40 è tra le ultime arrivate in casa Nikon ed è sicuramente la più piccola reflex costruita dalla casa giapponese.
E' piccola, ma al suo interno c'è un concentrato di tecnologia frutto dell'esperienza maturata da Nikon nel settore.
E' una macchina molto leggera e maneggevole, facile da usare.
Un vero gioiello, insomma!!

Ha solo due giorni, perciò non ho avuto il tempo di provarla molto
Ho fatto giusto qualche scatto in casa per provare le numerose funzionalità.

Appena possibile mi concederò un'intera giornata di fotografia...

Spero presto!

mercoledì 11 aprile 2007

La stagione delle assenze

Non c'eri
non c'eri nelle liste elettorali di quello stupido giugno
non c'eri in uno spettacolo teatrale sulla diga del Vajont
non c'eri in quei locali assordanti dove il suono della batteria copre gli altri strumenti
non c'eri sulle sue labbra
e sulla sua schiena bianca che mi ringraziava
e non c'eri nelle ombre scure di un paesaggio di montagna
ricordo di un viaggio di fine marzo
non c'eri nelle tessere di un Blockbuster
nei panini caldi di un venditore ambulante
non c'eri nelle cicche sotto casa
e nemmeno nei giardini comunali dove i bambini tirano i loro primi sassi
alle loro prime paure

non c'eri nemmeno nei rappresentanti che al mattino ti svegliano col citofono
o nella morale qualunquista di una zia vecchia e acida
non c'eri nelle mele che mordevo
e nemmeno nel bicchiere di vino accanto alla TV
e non c'eri allo stadio
o nei miei scatti lenti dei lunedì di calcio
non c'eri nemmeno sull'espressione arrogante di quelle guardie che mi fermarono:
"Lei dove crede di andare...?"
Non c'eri nella metropolitana
o nelle spinte per chi deve scendere e chi deve salire
in tutti i loro discorsi assurdi su come non si può più vivere
non c'eri nei sorrisi dei camerieri, eroi di una vita di mance

non c'eri...
non c'eri...

Eppure ti sentivo
ti sentivo come si sente l'angoscia in una strada buia mentre i piedi incontrano la pioggia
come si sente l'abbandono in quelle luci gialle e tristi degli ascensori
ti sentivo nelle ossa come la febbre del primo inverno
ti sentivo nel silenzio che mi creavo nella mente
in mezzo a un traffico impazzito sulla tangenziale
ti sentivo come un 'ombra, un fantasma, una profezia, una maledizione
ti sentivo solo io, solo e sempre io

mentre tutto quanto intorno mi diceva che tu non c'eri

... non c'eri