martedì 26 giugno 2007

Lettera a Luca

 


 Ciao Luca, come va??

sempre in giro leggo... ma quando ti fermerai un attimo??? :)

Ho finito "Se domani farà bel tempo"
Iniziato Sabato finito Domenica.
 

Sai una cosa, Luca.... mi manca Leon.
Non mi era mai successo, con nessun libro, di sentire così tanto la mancanza di un personaggio.
Non so se riesco a spiegarmi. E' stato difficilissimo arrivare alla fine senza pensare "e ora cosa faccio senza Leon?"
All'inizio mi era come dire... "cordialmente antipatico!"... poi piano piano il suo personaggio mi è diventato sempre più simpatico.
Mi sento molto simile a lui sai... Tranquillo... non tiro, non bevo... non sono assolutamente così.

Ma a volte mi sento sola come lo è Leon. Ho tanti amici intorno... ma nessuno vero come Stephane... che sai che in qualsiasi momento c'è sempre!!!

E poi...... alla fine la speranza di un "raggio di sole".
Anche io vorrei tanto trovarlo quel raggio di sole....
Va beh... lasciamo stare..dai!

 

Che dire... ho iniziato a fare i "giochi di morte".... rido come una scema quando alla fine non succede nulla. E cerco di immaginare la faccia di Leon con i suoi capelli a scodella! :)

 

Ho cercato Il Cenerentola. Ho frequentato un corso di degustazione l'anno scorso e non potevo non assaggiare questo vino.
Non è stato facile qui a Napoli... Ma l'ho trovato. :) Ti farò sapere!

E poi... sto scaricando .... ops si può dire??!!!  tutte le canzoni che ascolta Leon. (L'ho fatto anche x Instant Love) :)

Non Eros, però ... verso cui nutro un personale e viscerale Odio!

 

Grande Luca... davvero un bellissimo libro. Complimenti davvero.

Mi permetti un complimento super?.... meraviglioso il periodo a pag. 86 :

"Diceva che sono pochi, pochissimi i libri che terminano con l'ultima riga, e sono i più crudeli, perchè non ti danno il tempo di salutare la storia, i personaggi, di distaccarti con la lentezza e la malinconia che inevitabilmente caratterizzano la fine, quando conti le pagine per vedere quanta storia puoi trascorrere ancora con l'autore. Non c'è amore più intimo e incompreso di quello con un libro che ti piace...."

Fantastico!!

 

E adesso tra un po' lo rileggerò con calma... trascrivendomi tutte le frasi che mi colpiscono..  e ovviamente avrò altre sensazioni ed emozioni.
Ti scriverò... e ti farò sapere!

A proposito... nei tuoi giri... tornerai dalle parti di Napoli???

Un abbraccio forte.
A presto!!!!

Imma

 

 

From: "Luca B"


è una bellissima lettera, Imma... tu non lo sai ma anche voi scrivete delle cose che x me sono bellissime e la tua lettera lo è.
baci e spero presto, prestissimo ancora a Napoli anche se sono un po' cotto ti dico la verità.
Ti saluta Leon... non riesce a dormire.
L
 

giovedì 21 giugno 2007

Puoi..?

E' partita all'improvviso sull'I-Pod.
Mi ha sorpreso, perchè era da un po' che non l'ascoltavo.
Ho preso dalla borsa il mio "vetrino blu".
Quello che mi accompagna ogni giorno da quando me l'hanno regalato.
La bustina è oramai vecchia e consumata, così come il biglietto dentro.
Ma il vetrino è sempre lì..
E nei momenti bui... mi aiuta a colorare il cielo!!!

"A volte la vita è davvero dura, tutto gira storto e sembra che non ci sia via d'uscita... ma non bisogna mollare mai,

reagire, stringere i denti e affrontare ogni giorno con un sorriso e una speranza.


Io non ho il numero della felicità ma ti regalo un vetrino blu per colorare il cielo ogni volta che ne hai bisogno
"

Come vorrei che alcune persone fossero più vicine, non solo con il cuore e con la mente.
Vorrei che fossero più vicine "fisicamente".
Ho voglia di un abbraccio forte e sincero di chi vedo poco...
E che so che mi vuole bene... sempre!!!
Con i miei difetti e le mie pazzie... i miei "corsi"... e anche i ricorsi!!!!


Puoi darmi un grammo d'aria fina
la nostalgia di un luna park
una nota blues persa in un cortile
le storie dell'ultimo tram?
puoi darmi un briciolo d'autunno
le voci di una birreria
la fotografia di quei tuoi segreti
un goccio di curiosità
od un vetrino blu
per colorare il cielo?
puoi darmi un'isola per i pensieri miei
o una girandola che non si ferma mai?
no tu non puoi non puoi
non dire che ce la farai
non dirlo mai...
mai...
puoi darmi un raggio del tuo sole
la fine di una galleria
la fragilità... della prima neve
o l'agonia di un venerdì
un soldo di poesia o un poco del tuo amore?
puoi darmi il numero della felicità...
la noia di città dietro a un semaforo
no tu non puoi non puoi
non dire che ce la farai
ma resta qui se puoi...
tu lo puoi

Claudio Baglioni

lunedì 18 giugno 2007

io sono qui...


tra sparare oppure sparire
scelgo ancora di

       SPERARE

finché ho te da "respirare"...

venerdì 15 giugno 2007

L'uomo che credeva di non avere più tempo

Ho appena finito di leggere un libro meraviglioso.
"L'uomo che credeva di non avere più tempo" di Guillaume Musso

Un libro che ha scatenato in me una marea di pensieri e riflessioni ...
Sicuramente è una storia fuori dal comune, ma non per questo poco reale.
Il messaggio del libro è grande, sta poi alla sensibilità di ogni singolo lettore coglierlo, o rimanere in superficie!

Il protagonista è Nathan Del Amico un avvocato famoso e pieno di soldi.
Ha fatto una carriera invidiabile, che però ha pagato a caro prezzo: ha lasciato che un vuoto si insinuasse tra lui e la moglie e l'ha persa, perdendo anche la figlia.
È un uomo solo.
Un giorno riceve una visita inaspettata: un uomo che non ha mai visto prima, si presenta nel suo ufficio. È un medico di chiara fama che sostiene di essere in grado di riconoscere le persone prossime alla morte, e dì avere una missione da compiere.

Immaginiamo che, nonostante la giovane età, il nostro destino è già segnato ...... ma che contro ogni logica, ci sia data la possibilità di sapere che la nostra fine è oramai vicina.....
Mettiamo che sia possibile ...... cosa faremmo?
Spesso sentiamo dire ''vivi ogni giorno come se fosse l'ultimo'', e se davvero fosse l'ultimo?
Come vivremmo?
Che cosa faremmo?
Il messaggio del libro è molto chiaro: vivere!!!
Vivere oggi, ora, fare ciò che si deve fare e soprattutto dimostrare alle persone a cui teniamo quanto sono importanti per noi.
Un gesto, una parola, un abbraccio, le piccole cose che diamo per scontato e "rimandiamo".
Ma siamo sicuri che ci sarà un domani?
Quanti domani ci saranno?

Che cosa farei io se domani qualcuno mi dicesse che i miei giorni sono contati?
Non lo so. Non posso nemmeno immaginare...
Sicuramente mi dispererei..
Quante cose avrei voluto fare, quali e quanti luoghi avrei voluto visitare...

ho ancora tante cose da vedere
tante cose da capire
non c'è più tempo
per un amore un libro
un fiume un fuoco
un bacio un gioco
un posso no
non c'è più tempo
per fare a pugni
per un bosco
un prato
un salto
un grido
una bugia
non c'è più tempo
per far benzina
per sudare
per sognare
per cercare
Dio

Dopo la disperazione.... la convinzione di lasciare questo mondo nel migliore dei modi.
Senza rancori. Visto che ne ho la possibilità...posso chiudere quei conti in sospeso che non si chiudono mai...
Innanzitutto direi alla persona che amo che mi è completamente nell'anima. Che è la cosa più bella della mia vita.
Saluterei gli amici, uno ad uno, senza rancore.
Chiederei scusa a tutti quelli che ho ferito volontariamente o involontariamente.

Cercherei di incontrare tutti i visi e volti che nel corso della vita mi sono passati davanti e che hanno contato qualcosa per me.
Ognuno, nel bene e nel male è riuscito ad insegnarmi qualcosa.
Certo ... se fosse possibile...
Invece il nostro destino è segnato e non ci sarà nessuno ad avvisarci quando toccherà a noi.
Il punto è che dovremmo davvero cercare di vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo della nostra vita.
Vivere come se fosse l'ultimo giorno...nostro o degli altri...
più facile a dirsi che a farsi...ma di certo non impossibile.

giovedì 14 giugno 2007

Poesia


Nulla succede per caso... ci sono coincidenze che sembrano incredibili.
Stamattina come tutte le mattine ho preso al volo City, giornale gratuito distribuito all'uscita della metro.

Una poesia accanto al titolo.

"La notte scende
siamo lontani di cuscini
ma di anime
siamo vicini"

Vivian Lamarque

E poi un commento.
Lo struggimento della solitudine.
Perchè la persona che amiamo non c'è.
Stasera, dorme in un altro letto.
Solo per stasera. O per molte, troppo sere ancora...
Eppure sul cuscino vediamo quasi la sua impronta, sul letto accanto a noi sentiamo quasi la sua presenza.
Nei sogni, stanotte, sarà vicina.

OPS....proprio stamattina!!!

mercoledì 13 giugno 2007

Il Napoli in A

Ad aprile del 2006 scrivevo "Siamo in B"...
dopo un anno esatto... e dopo 6 anni di sofferenza finalmente posso scrivere...

 

                                       SIAMO IN A!!!!!


Finalmente A casa c'era scritto sul sito ufficiale della società.

E' vero. Finalmente la squadra è tornata dove merita di essere.

 

Non solo il Napoli, ma anche il Genoa, dopo dodici anni finalmente ritorna in A.

E' stato bello ... due squadre gemellate da tempo che festeggiano insieme una promozione meritatissima!


Napoli e Genova sono diventate rispettivamente azzurre e rosso-blu.

Napoli è letteralmente impazzita. La gente è scesa in piazza a festeggiare.
E anche io tra loro... con la mia Reginella P. per immortalare una giornata che
resterà nella storia di Napoli.
Mi è dispiaciuto non poter festeggiare con il "mio compagno di stadio". Ma sappiamo entrambi che ora ci aspettano grandi partite... vero???

 

Una galleria di foto dei festeggiamenti nel mio album.

venerdì 8 giugno 2007

Favola


C'era una volta un RANOCCHIO. O forse era una ranocchia.
Piccolina... tutta verde.
Qualcuno lo definì un po' MONELLO. E da quel giorno divenne
RANOCCHIO MONELLO.

Il RANOCCHIO aveva una STANZA DEI SOGNI.
In quella stanza prendeva il CAFFE'.

Era bello, prendere il CAFFE'... era dolce.
Era speciale.

Il RANOCCHIO non aveva pretese, si accontentava di un CAFFE' quando era possibile.
Aspettava silenzioso (forse non troppo...) il momento giusto per condividere il CAFFE' con chi, per pochi momenti, si rilassava e metteva da parte tutti i problemi...

Poi un giorno ... tutto è cambiato.

Niente più CAFFE'. Niente più SOGNI.

Il RANOCCHIO è rimasto solo nella stanza che non contiene più SOGNI, ma solo ricordi.


Questa fiaba è stata scritta in un momento di sconforto.
Solo pochi ne capiranno il senso.
Bastava poco per cambiare il finale della storia.
Ma ...

mercoledì 6 giugno 2007

Pioggia...

...ma la pioggia è densa
di fantasmi stanotte, alla finestra
sospirosi, in attesa di un mio cenno...

Edna St. Vincent Millay (Dai Sonetti XLII)


A volte la pioggia è fuori.
Ma a volte piove solo dentro il nostro cuore.
Allora sembra più lontano il passato, più nebuloso il ricordo, più impossibile la felicità.
E' ora di chiudere la porta, di rifugiarsi tra le lenzuola.
E sognare un nuovo mattino, senza fantasmi, senza sospiri.

sabato 2 giugno 2007

Foto..


"Domani ti fai una foto?"

Detto con quella vocina.. potevo mai non accontentarti??