venerdì 21 novembre 2008

Più dei tramonti..

 

Anche questo l'ho preso da un'amica... ma è troppo bello per non riportarlo qui!!!

Da leggere tutto...

 

 


Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita.

Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta.

Che uno dice: è finita.

No, finita mai, per una donna.

Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.

 

Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti dà la morte o la malattia.

Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l’esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola.

 

Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all’altezza o se ti devi condannare.

 

Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai. E sei tu che lo fai durare.

Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo, che sei terrorizzata che una storia ti tolga l’aria, che non flirti con nessuno perchè hai il terrore che qualcuno s’infiltri nella tua vita.

 

Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane.

Sei stanca: c’è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto.

 

Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre. "io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così". E il cielo si abbassa di un altro palmo.

 

Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasque.

In quell’uomo ci hai buttato dentro l’anima, ed è passato tanto tempo, ce ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perchè non sai più chi sei diventata.

 

Comunque sia andata, ora sei qui e so che c’è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento.

Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine.

Ed è stata crisi. E hai pianto.

Dio, quanto piangete!

Avete una sorgente d’acqua nello stomaco. Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino.

 

Così improvvisamente. Non potevi trattenerlo.

E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perchè l’aria buia ti asciugasse le guance. E poi hai poi hai scavato, hai parlato.

 

Quanto parlate ragazze!

Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore.

"perchè faccio così? Com’è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza"

Se lo sono chiesto tutte.

E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano migliaia di tasselli.

Un puzzle inestricabile. Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?

È da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai.

Perchè una donna ricomincia comunque,ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.

Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova  te.

Perchè ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa.

Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa.

Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente.

Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel.

Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va, va di corsa.

È un’avventura, ricostruire se stesse. La più grande.

Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio dei capelli.

Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al  mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo.

 

Perchè tutti devono capire e vedere . "attenti il cantiere è aperto. Stiamo lavorando anche per voi. Ma sopratutto per noi stesse. "

 

Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia.

Per chi la incontra e per se stessa.

È la primavera a novembre. Quando meno te l’aspetti.

 

Jack Folla

 

mercoledì 19 novembre 2008

Regali di Natale

 

Lo so che siamo un po' in anticipo :) ... ma questa canzone mi piace tanto!

Ritornerà Dicembre con il freddo e i temporali
e tu sarai già pronta con la lista dei regali
ci incontreremo all'angolo in quel bar di Via Frattina
è bello non vedersi come amanti stamattina

sempre...sempre resterai nella mia mente
sempre sempre tu sei il mio regalo e sei per sempre

Ti ho persa ad un semaforo forse mentre attraversavi
ma tu dovevi dirmelo che in silenzio tu mi amavi
confondono i ricordi i regali di natale
trasformano in minuti tutti gli anni che passavi

sempre...sempre resterai nella mia mente
sempre sempre tu sei il mio regalo e sei per sempre

 Ma che destino complice ti ritrovo in libreria
a ricomprarmi Seneca proprio mentre andavo via
confondono gli amanti i regali di Natale
nascondono i diamanti fra le cose che più ami

sempre sempre sempre resterai nella mia mente
sempre sempre tu sei il mio regalo e sei per sempre

A. Venditti

 

sabato 15 novembre 2008

Con tutto l'amore che posso...



sul mondo che girò passando ...
sparimmo stretti in fondo all'ombra della sera
stavamo lì e ci mancavamo già da allora

io e te

con tutto l'amore che posso

l'amore che posso

l'amore che posso...

 

C. Baglioni

 

 

giovedì 6 novembre 2008

A tutti i miei amici

 

Copiato dal blog di un'amica...

 

“Ho amici che non sanno quanto sono miei amici.
Non percepiscono tutto l’amore che sento per loro né quanto siano necessari per me.
L’amicizia è un sentimento più nobile dell’amore.

Questo fa sì che il suo oggetto si divida tra altri affetti, mentre l’amore è imprescindibile dalla gelosia, che non ammette rivalità.
Potrei sopportare, anche se non senza dolore, la morte di tutti i miei amori, ma impazzirei se morissero tutti i miei amici!
Anche quelli che non capiscono quanto siano miei amici e quanto la mia vita dipenda dalla loro esistenza…
Non cerco alcuni di loro, mi basta sapere che esistono. Questa semplice condizione mi incoraggia a proseguire la mia vita. Ma, proprio perché non li cerco con assiduità, non posso dir loro quanto io li ami. Loro non mi crederebbero.
Molti di loro, leggendo adesso questa “crônica” non sanno di essere inclusi nella sacra lista dei miei amici.

Ma è delizioso che io sappia e senta che li amo, anche se non lo dichiaro e non li cerco.
E a volte, quando li cerco, noto che loro non hanno la benché minima nozione di quanto mi siano necessari, di quanto siano indispensabili al mio equilibrio vitale, perché loro fanno parte del mondo che io faticosamente ho costruito, e sono divenuti i pilastri del mio incanto per la vita.
Se uno di loro morisse io diventerei storto.
Se tutti morissero io crollerei.
E’ per questo che, a loro insaputa, io prego per la loro vita.
E mi vergogno perché questa mia preghiera è in fondo rivolta al mio proprio benessere. Essa è forse il frutto del mio egoismo.
A volte mi ritrovo a pensare intensamente a qualcuno di loro.

Quando viaggio e sono di fronte a posti meravigliosi, mi cade una lacrima perché non sono con me a condividere quel piacere…
Se qualcosa mi consuma e mi invecchia è perché la furibonda ruota della vita non mi permette di avere sempre con me, mentre parlo, mentre cammino, vivendo, tutti i miei amici, e soprattutto quelli che solo sospettano o forse non sapranno mai che sono miei amici.
Un amico non si fa, si riconosce. “

 

Vinìcius De Moraes

 

domenica 2 novembre 2008

le nuove idee...

 

La difficoltà non sta nelle idee nuove,

ma nell'evadere dalle vecchie idee,

le quali, per coloro che sono stati educati

come lo è stata la maggioranza di noi,

si ramificano in tutti gli angoli della mente.

 

John Maynard Keynes

 

Prefazione a Teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta

 

In questo periodo di attesa... con l'avvicinarsi del 4 novembre queste parole lette in un romanzo mi hanno fatto pensare a Barack Obama.

E alle sue "nuove idee" ...

Sarà difficile per lui "sradicare" anni e anni di educazione, civile e morale, degli americani... e del mondo intero.

Mi auguro davvero che vinca ... e che sia l'inizio di "mondo nuovo"...

Sono convinta che la sua Vittoria potrà scuotere le coscienze di molti...

E forse è proprio quello che ci serve!