mercoledì 26 maggio 2010

Vita

 

Saranno gli ormoni... ma non riesco a non commuovermi ascoltando questa canzone. Io ...che ho sempre odiato l'autore di questo testo, mi sono ricreduta.

Un figlio ti cambia la vita. Le canzoni dedicate ai figli appena nati sono tante. Una su tutte "Avrai" del MIO Claudio.

Ma questa davvero mi ha preso al cuore.

Da ascoltare ad occhi chiusi. Così nessuno vede che mi sono commossa.

 

Vita
Vorrei che fosse una canzone a dare un’ emozione con insolite parole
provo a scrivere di te
su di un foglio bianco latte c’è una stella che riflette gli occhi tuoi che dalla culla fanno luce nelle notte
poco più di mezzo metro vali tutto già per me
ma non sai che per qualcuno io valevo come te tanto amore

Vita, qui comincia la tua vita
perchè Dio m’ha regalato un amore sconfinato dal pensiero d’un peccato cominciato e mai finito
e che porto dentro me
ci sarò io pronto a difenderti dal male
farò a pugni con la febbre per non farla mai salire,
lotterò contro i dolori per non farti mai soffrire sarò sempre accanto a te,
sei vita per me
tu sei qualche cosa di speciale sei luce del mio cuore

Vedrai le nuvole arrivare poi dissolversi nel sole basterà solo una rondine per far primavera sarò io l’amico vero per giocare insieme a te
troverai qualcuno al mondo che ti parlerà di me, con amore
Ti dirà che sono stato un grande
ci sarà poi qualcun altro a dirti non contavo niente
ma alla fine quel che conta è che per te sarò importante

chi può amarti più di me, nessuno
tu che sei la vera mia ricchezza
sei l’incontro di due cuori una capanna di dolcezza
sei il futuro nel mio tempo che raccoglie tutti i giorni
ogni battito di te, sei vita per me

Prima che tu fossi figlio mio
di mio padre e di mia madre sono stato figlio anche io
ma non è bastato il tempo e tutto quello che mi manca forse è una carezza di più che avrei voluto anche io ma io non ero Dio

Vita qui comincia la tua vita prova ad andarci a piedi nudi
attraversa la tua strada sia in discesa che in salita
per cercare in ogni giorno una risposta ai tuoi perchè
sarai felice come me proprio come me a un figlio tuo gli parlerai di te.

 

 

- Gigi D'Alessio -

 

 

giovedì 20 maggio 2010

Il Tempo che vorrei - Fabio Volo

"Il volo da noi è un'abitudine"

 

Così ha scritto sulla prima pagina la persona che me l'ha regalato per il mio compleanno.
Un sottile doppio senso che in pochi riescono a capire, ma che io ho apprezzato molto.

 

Ho letto tutti i libri di Fabio Volo. E li ho adorati tutti.
E questo non poteva essere da meno.
I libri, come la musica e il cinema devono "emozionare".
Devono trascinarti  nella storia.

Ed è questo che ho trovato. Sembra di vivere con Lorenzo. Di soffrire le sue stesse pene.
Sembra quasi di "girare nudo per casa" con lui.

Mi sono emozionata tantissimo quando Lorenzo recuperato il rapporto con il padre gli fa compagnia in ospedale in attesa di un esito incerto. Mi sembrava quasi di aspettare con loro in quella corsi adi ospedale...
Un padre che per la prima volta riesce ad aprirsi con il figlio. Riesce "a vivere" il figlio. 


Due storie legate entrambe dallo stesso sentimento: quello di recuperare un rapporto.
Con il padre che ha sempre vissuto per il lavoro senza dedicarsi troppo alla famiglia e con la compagna che se n'è andata perchè stanca del suo non saper dimostrare l'amore che prova. L'alternarsi dei capitoli e delle due storie rende veloce la lettura. Fino alla scena finale.
Secondo me non poteva avere finale diverso la storia fra Lorenzo e Federica.

 

Fabio Volo... un'abitudine che non si riesce a lasciare.

 

lunedì 3 maggio 2010

Delfini - Banana Yoshimoto

E' la prima volta che la Yoshimoto mi lascia "interdetta".


Io ho adorato tutti i suoi libri ma questa volta...
La sua scrittura mi coinvolgeva.
Io adoro il Giappone e il loro modo diverso di vedere le cose e nei suoi libri ho sempre aspettato e ritrovato le atmosfere del Giappone che mi affascinavano.

 

Ero stata attratta dalla copertina e dalla trama forse perchè sono in attesa di una bimba anche io… ma nel libro quello che dovrebbe essere il filo conduttore della storia a volte scompare e altri temi forse meno importanti prendono il sopravvento.

Voglio pensare che però chi è cambiato non è lei che scrive ma io che leggo. Forse erano talmente alte le mie aspettative che ho sbagliato a  focalizzare l’attenzione su certi aspetti trascurandone altri.

 

Resta il fatto che quella che consideravo una delle mie scrittrici preferite mi ha "delusa" e non credo sarà facile "recuperare"...