sabato 25 febbraio 2012

Cake Topper

Ho finalmente seguito il livello intermedio del corso di Cake Maker organizzato da Cake Appeal.
Abbiamo realizzatouna bambolina da utilizzare come Cake Topper.
Se pensate sia difficile... non lo è affatto.

E' difficilissimo!!!!!

Sono stata fortunata perchè ci sono state delle defezioni, quindi l'altra sera eravamo solo in tre e la straordinaria Dalida si è completamente dedicata a noi!

Ecco due fasi della lavorazione


Sembra un Alien, vero???
Senza i capelli è davvero orribile.

Ecco però il "capolavoro" finito. Interamente dedicato a Sofia.


martedì 21 febbraio 2012

Carnevale con .... la febbre!

Il nostro bell'abito di Carnevale farà sfoggio di sè... nell'armadio!
Che disdetta!!!
Oggi pomeriggio, nonostante l'attesissima partita tra Napoli e Chelsea (andata degli ottavi di finale di Champions League 2012) io e il maritino ci eravamo organizzati per portare Sofia alla sua prima festa di Carnevale.

Ma stamattina Sofia si è svegliata noiosa. Ha preso poco latte e voleva stare solo in braccio a mamma!
Le ho misurato la temperatura ma era normale così l'ho preparata e l'ho portata dalla nonna.

Alle 11 ecco il telefono che squilla. La temperatura è salita a 38! UFFA!!!!
Niente festa! Mannaggia.
Non potremo indossare il bellissimo vestito di carnevale che avevamo acquistato.
Per fortuna che le avevo fatto almeno una foto a casa quando l'abbiamo misurato.
Non è bellissima???

Sofia come fa il leone??? AAAAAAAAAARGGGGGGGGGHH!!!!



lunedì 20 febbraio 2012

Un week end a Firenze

Dopo due false partenze… la prima causa febbre (Sofia si è svegliata con la febbre alta proprio il giorno della partenza) e la seconda causa gelo (volevamo partire noi e l’Italia si è spostata al Polo Nord!) venerdì 17 sfidando ogni superstizione ci siamo messi in viaggio: destinazione Firenze!


Il viaggio in auto è stato ovviamente più lungo del previsto. La piccola ha necessità diverse dalle nostre e le soste in autogrill sono state necessariamente più numerose.

Siamo arrivato nel primo pomeriggio e approfittando di un bel clima freddo, ma non gelido abbiamo cominciato a girare un po’ per il centro tutto pedonale. Sofia quasi non ci credeva che poteva camminare da sola!

Per cena il maritino aveva prenotato un bel ristorante famoso per le buonissime fiorentine. Alle 19.30 c’era già la fila di persone che aspettava il proprio turno. Peccato non avessero un sediolone, così è risultato scomodo per Sofia che tra l’altro era stanchissima e noiosa. Risultato: lei ha mangiato pochissimo e il povero maritino si è ingozzato una fiorentina di un chilo in pochissimo tempo. Alle 20.30 eravamo praticamente già in strada. La stanchezza ha preso anche noi, così siamo ritornati in albergo per “ricaricarci!!!
Grande soddisfazione è stata camminare per le strade di Firenze proprio mentre il Napoli giocava contro la Fiorentina e vinceva!!!
Io e Sofia correvamo urlando "Edinsooooon Cavani"!!!!!! 

Sabato mattina, sveglia alle 8, veloce colazione e via!!!
Un solo giorno a Firenze: la città merita sicuramente di più, ma a noi interessava girare!!!
Prima tappa: piazza del Duomo, dove c’è la cattedrale di Santa Maria del Fiore con la bellissima cupola, simbolo di Firenze, capolavoro di Filippo Brunelleschi. L’idea di salire sulla cupola ci era venuta, ma con il passeggino e Sofia non sarebbe stata una cosa facile, così abbiamo soprasseduto. Così come non siamo saliti sul campanile di Giotto, altro punto panoramico della città. Di fronte al Duomo poi c’è il più antico Battistero di San Giovanni.

Anche questo l’abbiamo visto solo da fuori. Ora io non voglio fare polemica, ma qui si paga tutto!!!!! Non c’è una cosa da visitare che non si paghi. E sinceramente fare le file e spender soldi con una bimba non proprio interessata ai monumenti non ci è sembrata una cosa da fare!
Ecco il risultato quando abbiamo provato a mettere Sofia sul passeggino per entrare nel Duomo.




Camminando camminando siamo arrivati in piazza della Signoria, il cuore politico di Firenze. Qui c’è il Palazzo della Signoria o Palazzo Vecchio, la sede del Comune di Firenze oltre che importante museo. Per entrare nel cortile non si paga, così abbiamo potuto vedere la fontana con il putto di Verrocchio e gli affreschi di Vasari.



Sofia però si è divertita di più a scorrazzare per la piazza inseguita dal papino. Il suo divertimento più grande è stato inseguire i colombi. E poi salutare e giocare con tutti e dico proprio TUTTI i cani di Firenze. Spesso all’improvviso cominciava ad urlare BABABABABA se a distanza di chilometri avvistava un cane!!!!


Collegato a Palazzo Vecchio c’è l’imponente edificio degli Uffizi. Non voglio nemmeno dirvi la coda che c’era per entrare. Per questo abbiamo proseguito per Ponte Vecchio, altro simbolo della città, il ponte che ha resistito alle distruzioni belliche e alle piene del fiume Arno e che dal 1500 è la sede delle botteghe degli orafi.




Mentre ammiravamo le eleganti vetrine Sofia ha deciso che era giunta l’ora della pappa: Eccola qui mentre è intenta a scegliere dal menu che cosa mangiare.



Dopo un lauto pranzo, durante il quale il maritino si è pappato un’altra bella fiorentina, abbiamo proseguito fino a Palazzo Pitti.

Avremmo voluto visitare anche il meraviglioso parco, il Giardino di Boboli, ma uno si paga, due Sofia si è addormentata. Quindi abbiamo deciso di proseguire il nostro cammino tornando indietro; abbiamo costeggiato l’Arno e pian piano siamo arrivati alla Basilica di Santa Maria Novella. Ma abbiamo scoperto che anche qui è tutto a pagamento e quindi abbiamo proseguito dedicandoci ad uno shopping “sfrenato”.




Siamo tornati indietro fino a Piazza della Repubblica dove abbiamo trovato l’8° Fiera del cioccolato! Io e il maritino abbiamo girato tutti gli stand e alla fine in barba alla dieta abbiamo anche mangiato tantissimo cioccolato.





Avevo promesso a Sofia di portarla al negozio di "Topolino", così ci è toccata la sosta obbligata al Disney Store. Vedere la faccia contenta di Sofia in mezzo ai bimbi e ai giochi mi ha ben ripagato dei tanti soldini spesi lì dentro!!!!
Alle 19.30 siamo tornati in albergo distrutti. Io e il maritino eravamo davvero stanchissimi, ma alle 20 siamo usciti di nuovo per andare a cena. Poi subito a nanna, nonostante la serata finale di Sanremo.
Domenica ci siamo svegliati con il brutto tempo, perciò l’idea di fare un ultimo giretto è stata subito abbandonata. Abbiamo lasciato l’albergo e ci siamo rimessi in viaggio.
E’ stato un week end intenso e stancante, ma passare tre giorni interi “in famiglia” ci ha fatto bene. Abbiamo staccato da tutto e da tutti.
Però stamattina lasciare Sofia dalla nonna… è stato ancora più duro delle altre mattine!

sabato 18 febbraio 2012

San Valentino ... in ritardo!

Tutto per mio marito, senza il quale a volte mi sentirei una donna persa.
Un regalo goloso oltre quello "intellettuale" (l'ultimo libro di Stephen King).

Buon San Valentino, amore mio!

mercoledì 15 febbraio 2012

W-W-W-Wednesdays! 1

Ho scoperto sul blog della mia amica Satoko, questa bella "rubrica" del mercoledì. 
Per me che adoro leggere è davvero interessante :)


Ci sono tre domande a cui rispondere: 
• What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
• What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?)
• What do you think you’ll read next? (Quale sarà il prossimo libro che leggerai?)

Allora, vediamo un po'.
1) Che cosa sto leggendo: Il Quaderno di Maya di Isabel Allende. Io adoro Isabel Allende. Ho letto tutti i suoi libri. È una delle scrittrici latinoamericane di maggior successo, i suoi  romanzi spesso si basano su sue esperienze di vita (vedi Paula per esempio...), ma ha anche raccontato la vita delle altre donne con molto realismo. Ho appena iniziato questo libro, sono a pagina 30..pagina più pagina meno. 

Maya Vidal, caduta nel circuito dell'alcol e della droga, riesce a riemergere dai bassifondi di Las Vegas e, in fuga da spacciatori e agenti dell'Fbi, approda nell'incontaminato arcipelago di Chiloé. In queste isole remote nel Sud del Cile, nell'atmosfera di una vita semplice fatta di magnifici tramonti, solidi valori e rispetto reciproco, Maya impara a conoscersi e a conoscere la sua terra d'origine, scopre verità nascoste e, infine, l'amore. A queste pagine si alterna il crudo racconto della sua difficile storia precedente, una vita fatta di marginalità e degrado, solitudine e cattive compagnie, nella quale precipita dopo la morte dell'amatissimo nonno.


2) Cosa ho appena finito di leggere: Le prime luci del mattino di Fabio Volo. 
Anche qui...sfondiamo una porta aperta. Ho letto tutti i libri di Fabio Volo. Mi piace molto il suo modo di scrivere. E dopo averlo conosciuto ad una presentazione lo trovo anche molto molto simpatico. A dispetto di quello che dicono le mie amiche bookaholic! 

In questo nuovo romanzo, è una donna che parla in prima persona. Elena non è soddisfatta della sua vita. Il suo matrimonio si trascina stancamente, senza passione né curiosità, schiavo della solita routine. Suo marito è diventato ormai quasi come un fratello: “Non viviamo insieme, insieme ammazziamo il tempo. Abbiamo stupidamente pensato che due infelicità unite potessero dar vita a una felicità”.  
Elena è una donna che ha sempre pianificato in anticipo la sua vita, forse per paura di viverla o di farsi cogliere impreparata dai sentimenti. Tutto era già stabilito: la scuola da fare, l’università, l’uomo da sposare... perfino il colore del divano. 
Ma un giorno Elena sente che qualcosa inizia a scricchiolare. La passione e il desiderio si affacciano nella sua quotidianità, costringendola a mettersi in discussione. 
Elena si rende conto che un altro modo di vivere è possibile. Forse la felicità esiste, e sta altrove, in una terra che non ha mai avuto il coraggio di esplorare. Forse anche lei si merita di più. Basta solo trovare il coraggio di provare, di buttarsi, magari di sbagliare. 
“Per anni ho aspettato che la mia vita cambiasse, invece ora so che era lei ad aspettare che cambiassi io.


3) Quale sarà il prossimo libro che leggerò? BOH! Questa è davvero una bella domanda! Ce ne sono tanti che sono in attesa. Forse la mia scelta cadrà su Mare al Mattino di Margaret Mazzantini. 
"Pensava soltanto a quello. Riportare la sua vita a quel punto. Nel punto dove si era interrotta. Si trattava di unire due lembi di terra, due lembi di tempo. In mezzo c'era il mare. Si metteva i fichi aperti sugli occhi per ricordarsi quel sapore di dolce e di grumi. Vedeva rosso attraverso quei semi. Cercava il cuore del suo mondo lasciato". Farid e Jamila fuggono da una guerra che corre più veloce di loro. Angelina insegna a Vito che ogni patria può essere terra di tempesta, lei che è stata araba fino a undici anni. Sono due figli, due madri, due mondi. A guardarlo dalla riva, il mare che li divide è un tappeto volante, oppure una lastra di cristallo che si richiude sopra le cose. Ma sulla terra resta l'impronta di ogni passaggio, partenza o ritorno che la scrittura, come argilla fresca, conserva e restituisce. Un romanzo di promesse e di abbandoni, forte e luminoso come una favola."
Sempre se non arriva uno dei libri che aspetto dalle catene di lettura di Anobii alle quali sono iscritta. In quel caso la mia scelta cadrà sul libro appena arrivato.  

venerdì 10 febbraio 2012

Anno nuovo... nuovo UFO che sparisce!

Come ho accennato nell'ultimo post sul punto croce per il 2012 ho deciso di trasformare un altro UFO in WIP.
Ho ripreso in mano il sacchetto portaricamo e ho sistemato di nuovo tutte le matassine.
Ho ricontrollato lo schema e le fotocopie. Ho sistemato gomma e matita per cancellare man mano quello che ricamo.

Caspiterina... taaaaaaaaaaaaaaaaanto tempo fa mettevo la data di inizio sugli schemi. Questo l'ho iniziato nel... marzo 2008!!!! Mamma mia ben 4 anni fa! Quest'anno DEVO assolutamente finirlo.
Questo è quello che uscirà fuori:



Questo è quello che invece ho ricamato finora. Sono a buon punto...no????


giovedì 9 febbraio 2012

Ciao nonno.

Sono passati 10 giorni.
Un’amica mi ha mandato un sms dicendomi che “è un vuoto che piano piano si colmerà”.
Forse è davvero così. 
Sapere che non ci sei più però, ora mi fa ancora male.

Qualche tempo fa ti ho chiamato per ringraziarti di un regalo che mi avevi fatto.
Mi hai saluto dicendo “Ciao bella!”
Ciao nonno, un bacio” ti ho detto. E tu mi hai risposto “A te cento!
Ora non potrai darmeli più.

Sono venuta a trovarti prima che peggiorassi. Hai giocato con Sofia. Hai sorriso quando lei piano piano ti ha accarezzato le mani. Quando siamo andate via mi hai salutato con gli occhi tristi. Gli occhi di chi sapeva che forse sarebbe stata l’ultima volta.

Ciao Nonno. Voglio ricordarti così.