giovedì 28 giugno 2012

Nuova torta!

Per un po' ho messo da parte le torte causa il caldo e soprattutto causa dieta.
Oddio proprio dieta no... ma almeno cerchiamo di mantenerci.
Ma il sette giugno il piccolo Mattia ha compiuto un anno.
E io ho promesso ai suoi genitori una bella torta.

Mattia, come Sofia, ama Topolino. Per cui ecco qui la bellissima torta per Mattia




mercoledì 27 giugno 2012

Rallenta mamma

Rallenta mamma, non c’è bisogno di correre
rallenta mamma, qual è il problema?
rallenta mamma, concediti una tazza di caffè
rallenta mamma, vieni e stai un po’ con me.
... rallenta, mamma, mettiamoci gli stivali e andiamo a fare una passeggiata… raccogliamo le foglie, sorridiamo, ridiamo, parliamo.

Rallenta mamma, sembri così stanca,
vieni, accoccoliamoci sotto le coperte, riposa insieme a me.

Rallenta mamma, quei piatti sporchi possono aspettare,
rallenta mamma, dai divertiamoci – facciamo una torta!
rallenta mamma, lo so che lavori tanto
ma a volte, mamma, è bello quando semplicemente ti fermi per un po’.

Siediti con noi un minuto,
ascolta com’è andata la nostra giornata,
trascorri con noi qualche momento in allegria,
perché la nostra infanzia non rallenterà!
(R. Knight) 

giovedì 21 giugno 2012

Nuovo ricamo 3 - aggiornamenti

Ci siamo quasi... oramai l'animaletto è riconoscibilissimo!!
Sofia ha la fissa, sin da piccina, per l'ape Maia.

Allora su questo bel vestitino la mamma ha deciso di ricamare uno dei suoi cartoni preferiti.
Ecco come sta venendo.



E adesso un tocco di colore!!!

mercoledì 20 giugno 2012

W-W-W-Wednesdays! 5


Riprendiamo la rubrica. Queste le domande:

• What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)

• What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?)

• What do you think you’ll read next? (Quale sarà il prossimo libro che leggerai?)


  • Che cosa stai leggendo? Neve di Primavera di  Yukio Mishima

Mi sono fatta prendere da un GDL "anarchico", ma non riesco proprio ad andare avanti. E il tempo di lettura diventa lungo.

La figura di Kiyoaki, personaggio ultrasensibile a causa di una raffinataquanto ingannevole educazione, si staglia in primo piano; Honda, l'amico, èinvece sordo al richiamo dei sentimenti e proteso esclusivamente verso la vitaattiva. Della nevrotica incertezza di Kiyoaki è vittima l'enigmatica esplendida Satoko, che spegnerà il suo amore disperato chiudendosi in clausura.altri personaggi complementari sono indispensabili per comprendere un Giapponedove retaggio storico, valore morale della tradizione, riti secolari, primatoreligioso svolgono una funzione determinante sulla sorte esistenziale delsingolo non meno che della comunità.


  • Cosa hai appena finito di leggere? Nessuno si salva da solo di Margareth Mazzantini
    Dovevo staccare da Mishima e complice una dimenticanza l'ho iniziato e finito in 4 giorni. Adoro questa scrittrice, ma questa volta mi ha deluso un po'. 

    Gaetano e Delia sono seduti al tavolo di un ristorante in una notte romana che fa da sfondo alla loro conversazione. Si stanno separando. Lui ha lasciato la loro casa per vivere in un residence. Non resta che sbrigare le ultime cose: sistemare i documenti da firmare, prendere gli ultimi effetti personali rimasti a casa, decidere come organizzarsi con i due figli. Cosa resta del loro amore? Cosa rimane dei dieci anni che hanno passato assieme? Delia non è più la donna anoressica che Gaetano ha conosciuto. Ha sconfitto – probabilmente – quel male che l’ha tormentata da giovane e vive in equilibrio tra passato e presente. Gaetano non è più il sognatore che Delia ha conosciuto: scrive per la tv, scrive non più per passione ma per denaro. Si conoscono alla perfezione. L’uno capisce i pensieri dell’altra prima che lei stessa li formuli. Da quanto tempo hanno smesso di amarsi? Quando è subentrata la nausea reciproca? Quando è giunto, subdolo, il disamore?... 
    Nessuno si salva da solo è la storia di due quarantenni che hanno deciso di separarsi. La stanchezza, la vita quotidiana, la noia, li hanno allontanati portandoli alla deriva. È un’analisi spietata delle relazioni umane. Nel lunghissimo flusso di coscienza che i due protagonisti – a turno – hanno ci sono i loro ricordi, i momenti belli della loro vita e della loro storia, la preoccupazione per i figli, per come cresceranno e per come potranno vivere la loro separazione e la fine del “mondo” felice a cui erano abituati. La Mazzantini scava nei meandri dell’animo umano. Tutti siamo passati attraverso delle separazioni laceranti, tutti possiamo riconoscere i sentimenti dei due protagonisti e sentirli come nostri. Eppure c’è qualcosa che non convince. C’è la consapevolezza, nell’autrice, di essere tremendamente brava, di sapersi destreggiare con maestria nel mondo delle parole. Troppe iperboli, troppe frasi ad effetto, troppa voglia di colpire il lettore e lasciare il segno. Tutto – ad un tratto – perde di naturalezza, diventa sintetico e impersonale, tutto sa di costruito ad arte. Manca l’ironia, manca il sarcasmo e quella dose di disincanto che ci resta tra le labbra, come retrogusto amaro, dopo una separazione. Manca la leggerezza e la naturale – e peraltro bellissima – imperfezione dell’animo umano. 

  • Quale sarà il prossimo libro che leggerai?  Il linguaggio segreto dei fiori di  Vanessa Diffenbaugh. E' una catena di Anobii. Il libro è stato già spedito. Sono in attesa, ma non mi fido mai molto delle Poste Italiane!

Victoria ha paura del contatto fisico. Ha paura delle parole, le sue e quelle degli altri. Soprattutto, ha paura di amare e lasciarsi amare. C'è solo un posto in cui tutte le sue paure sfumano nel silenzio e nella pace: è il suo giardino segreto nel parco pubblico di Portero Hill, a San Francisco. 
I fiori, che ha piantato lei stessa in questo angolo sconosciuto della città, sono la sua casa. Il suo rifugio. La sua voce.
È attraverso il loro linguaggio che Victoria comunica le sue emozioni più profonde. La lavanda per la diffidenza, il cardo per la misantropia, la rosa bianca per la solitudine.
Perché Victoria non ha avuto una vita facile.
Abbandonata in culla, ha passato l'infanzia saltando da una famiglia adottiva a un'altra.
Fino all'incontro, drammatico e sconvolgente, con Elizabeth, l'unica vera madre che abbia mai avuto, la donna che le ha insegnato il linguaggio segreto dei fiori.
E adesso, è proprio grazie a questo magico dono che Victoria ha preso in mano la sua vita: ha diciotto anni ormai, e lavora come fioraia. I suoi fiori sono tra i più richiesti della città, regalano la felicità e curano l'anima. Ma Victoria non ha ancora trovato il fiore in grado di rimarginare la sua ferita.
Perché il suo cuore si porta dietro una colpa segreta.
L'unico capace di estirparla è Grant, un ragazzo misterioso che sembra sapere tutto di lei. Solo lui può levare quel peso dal cuore di Victoria, come spine strappate a uno stelo. Solo lui può prendersi cura delle sue radici invisibili.

lunedì 18 giugno 2012

Penne gratinate con tonno, capperi e olive


Sabato culinario quello appena passato.
Il maritino mi ha deliziato preparando delle ottime melanzane arrostite. E io invece ho preparato un primo piatto nuovo. Una ricetta trovata in giro sul web e un po’ rielaborata: Penne gratinate con tonno, capperi e olive. 

Ingredienti 
- mezze penne
- 2 scatolette di tonno sott'olio
- un pungo di Capperi sotto sale
- un po’ di olive nere denocciolate
- 1 cipolla piccola
- 1 spicchio di aglio
- un po’ di origano e un po’  di prezzemolo
- Pangrattato, olio extravergine di oliva, sale, pepe qb

Preparazione
Scolare bene il tonno dall'olio di conservazione e spezzettarlo con una forchetta. Sciacquare accuratamente i capperi in acqua fredda corrente per privarli del sale e strizzarli bene. Tagliare grossolanamente le olive. Tritare finemente l'aglio, la cipolla l'origano e il prezzemolo.
Scaldare 3 cucchiai di olio in una casseruola, unire il trito preparato, farlo soffriggere e poi aggiungere il tonno, i capperi e le olive; regolare di sale e pepe, lasciar cuocere per qualche minuto, mescolando per fare insaporire gli ingredienti.
Preparare la pasta al dente e condirla con il sugo di tonno.
Ungere una pirofila con un cucchiaio di olio e versare la pasta; cospargere di pangrattato, condire con un cucchiaio di olio e lasciar gratinare sotto il grill del forno finché la superficie diventerà ben dorata.
Il risultato è stato sorprendente!


giovedì 14 giugno 2012

La mia orchidea

Il giorno dopo il nostro matrimonio, 1005 giorni fa, una delle nostre testimoni venne a casa e mi regalò una piantina di orchidee. Era bellissima.

Al ritorno dal viaggio di nozze però la piantina aveva perso  subito tutti i fiori.
Per mesi l'ho lasciata lì... sperando che resuscitasse, ma nulla.

Poi qualche tempo fa mi è capitato di seguire una trasmissione in cui si parlava di orchidee e la persona intervistata fu prodiga di consigli.

Così ho cercato di porre rimedio agli errori fatti.
UNO: ho cambiato subito il posto. L'ho messa sul davanzale della finestra, prende luce, ma non c'è il sole diretto.
DUE: ho tolto il coprivaso coprente. Ho scoperto che le radici hanno bisogno di luce e il coprivaso che avevo messo limitava la luce.
TRE: ho tagliato il gambo al "secondo nodo". Non chiedetemi perchè..l'ho visto fare in TV.
QUATTRO: ho cominciato ad innaffiarla meno spesso e per immersione. E con acqua tiepida.

Ed ecco il miracolo... dopo più di due anni l'orchidea è rifiorita. Ed io sono orgogliosissima del mio pollice verde!!!



venerdì 8 giugno 2012

Nuovo ricamo 2

L'animaletto svolazzante prosegue...
Adesso è più riconoscibile.



lunedì 4 giugno 2012

Marmellata di fragole al microonde

Adoro le fragole e adoro la marmellata di fragole.
Non ho mai provato a fare la marmellata in casa perchè il procedimento mi sembrava lungo. E io non ho molto tempo a disposizione.

Chiacchierando un po' su Facebook Supermamma Angela mi ha suggerito di farla al microonde. La ricetta la trovate qui sul Blogfamily. (se non lo conoscete fatevi un giro!!!)
Per comodità riporto ingredienti e procedimento:


- 1kg di fragole
- 400 gr di zucchero di canna


Lavare le fragole, metterle in un contenitore di vetro e frullarle. Io l'ho fatto con il frullatore ad immersione.
Metterle 8 minuti nel microonde a livello 1000 watt.
Aggiungere lo zucchero di canna, mescolare bene e metterle altri 5 minuti in microonde alla stessa potenza.

Mettere la marmellata ottenuti in barattoli già sterilizzati, capovolgere e aspettare che si raffreddi tutto.

Giovedì sera l'ho preparata e ieri abbiamo fatto colazione tutti insieme.
Buona... davvero buona! Esperimento riuscito e sicuramente da ripetere!!!!




questo post partecipa al contest di Pan per focaccia:

"Cucina al microonde" con Lékué