domenica 26 maggio 2013

A voce alta - The Reader. Bernhard Schlink

Mi sono fatta fregare di nuovo. C’è un’amica nel mio forum preferito che non fa altro che suggerirmi libri bellissimi. E io passo le notti a leggere. Dopo "Il meccanico delle rose", questa volta mi ha consigliato “A voce alta - The Reader” di Bernhard Schlink.

Da questo libro è stato anche tratto un film, che ovviamente non ho visto, con Kate Winslet e Ralph Fiennes.

Ambientato negli anni Cinquanta, il libro racconta dell’intensa relazione amorosa di Michael Berg, appena quindicenne, con Hanna, affascinante e misteriosa donna, che ha da poco superato la trentina. Durante ogni loro incontro Michael deve leggere ad Hanna ad alta voce dei libri. Poi Hanna scompare nel nulla senza lasciare alcun recapito per riapparire anni dopo come imputata in un’aula di tribunale, durante uno dei processi ai colpevoli delle stragi naziste, ai quali il ragazzo assiste in veste di studente universitario prossimo alla laurea in legge. Proprio in quest’occasione Michael avrà modo di capire cosa nascondeva Hanna e cosa la spinse ad abbandonarlo tanti anni prima.

Buona parte del libro racconta del processo, che può apparire noioso e di difficile comprensione per chi non mastica un po’ di “giuridichese”. Tutti gli atti processuali sono descritti con proprietà di linguaggio forense, perché l’autore, Bernhard Schlink  è magistrato e docente di diritto in una università tedesca.

L’abilità dell’autore però sta proprio nel riuscire ad aprire interrogativi profondi, interrogativi che ancora scuotono le anime delle generazioni tedesche, e non solo, del dopo guerra. Interrogativi ai quali non si può dare una risposta .

Schlink non narra solo una storia, ma scava profondamente nella psicologia di Hanna e delle sue “colleghe naziste”. Hanna, pur di nascondere una debolezza di cui si vergogna moltissimo, accetta di divenire una criminale, di arruolarsi con le SS, assistere allo strazio di vittime innocenti, indifese. Lei e le sue colleghe lasciano bruciare un gruppo di donne ebree intrappolate in una chiesa appena bombardata.
Perché? Come si fa a trovare un perché a dei crimini così tremendi?

Lo stile asciutto e immediato dell'autore mi ha spinto a divorare il libro in pochissimo tempo, anche perchè, pur non essendoci un numero altissimo di eventi, la suspense resta sempre alta (motivo della mia ultima notte insonne!!) fino al colpo di scena finale.

E adesso tanto per capirci.. sto per iniziare un altro libro consigliatomi dalla stessa persona. Speriamo di non passare altre nottate in bianco a leggere!!!!

2 commenti:

lu v ha detto...

Da quando è nato pupo non ho avuto molto tempo per leggere.... come mi manca!!!

Imma ha detto...

mi spiace. Anche io all'inizio ho dovuto abbandonare libri e ricamo, ma poi piano piano ho ripreso i miei tempi e i miei ritmi ;)

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