giovedì 28 febbraio 2013

A pranzo al nido

Oggi ho partecipato ad una bella iniziativa organizzata dal nido che frequenta la monella.
"Genitori a pranzo al nido"

Alle 11.30 sono andata al nido e Sofia era tutta contenta di accogliere la sua mamma in uno spazio dove abitualmente la mamma non c'è.
Ho trovato le tavole già apparecchiate e lei tutta contenta mi ha fatto accomodare al mio posto accanto al suo e continuava a dire a tutti "è la mia mamma!!"
Anche gli altri bimbi erano molto contenti di avere un ospite a pranzo e dai loro posti mi facevano "ciao ciao" con le manine.

Abbiamo pranzato tutti insieme. Il menù di oggi prevedeva: pasta al pomodoro, frittatina con prosciutto e finocchi al vapore.
La monella ha mangiato con gusto tutta la pasta al pomodoro, chiedendo il bis e anche il tris!! (si dirà così??)
La frittatina manco a parlarne, finocchi ... che sono???

Però era tutta contenta davvero. Ogni tanto si girava e mi guardava sorridendo chiedendomi: "Ti piace??? E' buona?" quasi volesse assicurarsi che stessi bene.

Dopo pranzo tutti insieme hanno sparecchiata e lei era tutta orgogliosa di poter aiutare. Mentre svolgeva "i suoi compiti" cercava il mio sguardo quasi ad assicurarsi che stessi apprezzando il suo lavoro.
Poi abbiamo giocato un pochino tutti insieme e lei mi ha "permesso" di giocare anche con gli altri bimbi.
(E qui devo confessare che sono perdutamente innamorata di Philibert, un bimbo di colore meravigliosissimo che quando mi vede mi regala dei sorrisoni che mi sciolgono...)

E' stata una bella esperienza. Spesso a casa mi domando come lei trascorre la sua giornata al nido, che cosa fa, come si relaziona con gli altri bimbi e le educatrici.
Certo, le educatrici mi raccontano tutto, ma spesso vorrei essere minuscola a nascondermi lì dentro per vedere come sta e cosa fa.
Poter stare con lei (e con gli altri bimbi) mi ha fatto davvero bene!
Spero che si  possa ripetere presto. E magari farci andare anche il papà!!!

domenica 24 febbraio 2013

La crostata con la marmellata di fragole

Ci avevo già provato quest'estate, ma la "prova crostata" mi era andata male. Nel bel mezzo della cottura un black out rovinò il mio tentativo.

Altra giornata di pioggia venerdì scorso, così per trattenere la monella ed evitare un altro pomeriggio con Peppa Pig ho deciso di tentare di nuovo l'esperimento crostata!

Ho coinvolto quindi la mia aiutante che come vedete non ama molto essere fotografata.


Ecco la ricetta della nostra crostata:

Ingredienti:

- 150 gr di burro
- 300 gr di farina
- scorza di 1limone
- 2 uova
- 130 gr di zucchero
- un cucchiaio di bicarbonato

Procedimento:
Abbiamo preparato la pasta frolla creando una fontana con la farina e abbiamo messo al centro tutti gli ingredienti. Abbiamo impastato bene bene fino ad ottenere un impasto compatto e elastico e abbiamo creato una bella palla.

Abbiamo avvolto la nostra palla nella carta trasparente e l'abbiamo lasciata a riposare per mezz'ora nel frigorifero.
Passata la mezz'ora... in cui m'è toccato comunque vedere Peppa Pig!!!! abbiamo ripreso la nostra palla di pasta e con il mattarello l'abbiamo stesa, non prima di aver messo da parte un pezzetto per realizzare le striscioline della crostata. 
Abbiamo messo la pasta bella stesa nella teglia imburrata. Abbiamo preso la marmellata di fragole che piace molto a mamma e un po' meno a papà e l'abbiamo versata nella teglia.
Abbiamo poi tagliato le striscette e con i rebbi di una forchetta abbiamo schiacciato tutto il bordo.
Abbiamo poi infornato nel forno già caldo per mezz'ora a 180°.


Ed ecco è il risultato. Devo dire che sono proprio soddisfatta. Non è proprio bellissima esteticamente, ma vi assicuro che era buonissima!
Confermato anche dal maritino che mi ha già chiesto di rifarla con la marmellata di arance!


giovedì 21 febbraio 2013

Le patate viola

Qualche giorno fa il maritino ha comprato al supermercato le patate viola!

Le patate viola????? Confesso che non le avevo mai viste.
A casa mia mia madre cucinava solo patate "normali"!!!

Sono andata un po' a documentarmi e ho scoperto che è una specie antica e rara proveniente dall'America Meridionale, più o meno fra il Perù e il Cile. Nonostante il suo atipico colore, non è modificata geneticamente come si potrebbe pensare.
Ha la buccia spessa, la polpa interna è viola ed ha un sapore molto simile a quello della castagna.
Eccole qui appena sbucciate e tagliate.


Sono ricchissime di antiossidanti: perciò aiutano a ridurre l’invecchiamento e combattono i radicali liberi.
Possono essere cucinate come le patate normali: fritta, lessa o in purea.
Noi, bando alla dieta abbiamo deciso di farle fritte!!
Sono ottime davvero, anche con la maionese!



con questo post partecipo al Giveaway di La cucina di Any




martedì 19 febbraio 2013

Pasta con robiola e speck al forno

Domenica volevo preparare con calma un bel pranzettino.
Avevo previsto tutto.
Mi ero organizzata per fare tutto con calma e tranquillità per poi mandare il maritino e la monella ai giardinetti e godermi Napoli - Samp in Tv in santa pace.

Invece c'è stato un imprevisto. L'operaio che doveva venire a vedere come sistemare i bastoni delle tende ha deciso che era una sciocchezza e che quindi poteva farlo subito.
Per cui ha cominciato alle 11:30 e ha finito alle 13:30. 
Quindi ho dovuto cominciare tutto in ritardo!
Meno male che la ricetta volevo fare era semplice e veloce. Non ricordo su quale blog l'avevo intravista, ma mi aveva davvero colpito, così avevo deciso di provarla. 



Ecco la ricetta (per due persone)

Ingredienti:
6 fette di speck affettato
1 robiola (100gr)
2  tuorli
una manciata di parmigiano
180/200 gr di bavette
sale e pepe q.b.
qualche ricciolo di burro

Preparazione:
In una terrina mischiare insieme robiola, tuorli, un po' di parmigiano grattugiato e un pizzico di pepe.
Lessare la pasta in acqua bollente salata, scolarla e versarla nella terrina mantecando tutto molto velocemente.
Arrotolare una forchettata di pasta e sistemarlo su una fetta di speck, arrotolare la fetta in modo da creare dei rotolini ripieni.
Sistemare i rotolini in una teglia leggermente imburrata.
Aggiungere qualche fiocco di burro sulla pasta, a piacere spolverare con un altro po' di parmigiano e infornare per 10 minuti circa in forno già caldo a 180°.


Il maritino si è leccato i baffi che non ha!!!
Preparazione veloce veloce. Il maritino è riuscito anche a portare la monella ai giardinetti prima che facesse troppo freddo. E io a vedere partita del Napoli. Forse avrei fatto meglio ad uscire anche io!!

sabato 16 febbraio 2013

Pulire l'argento

Questo è un post da "casalinga disperata"!!!
Sono chiusa in casa da una settimana causa febbre della monella e DEVO assolutamente trovare qualcosa da fare pur di non vedere il dvd di Peppa Pig per la cinquecentesima volta!

Premessa: io ODIO l'argento.
Odio i gingilli d'argento, odio le cornici d'argento, odio le posate d'argento ecc...
Quante cornici d'argento avete ricevuto al vostro matrimonio????? Grrrrrrrrrrr!!!!!
Odio l'argento quando è nuovo e splendente, figuriamoci quando è vecchio e si è annerito!

Al matrimonio abbiamo ricevuto questo beeeeeeeeelllissssssimo portanonsoche d'argento.


Io l'ho utilizzato come "portacartoline". Ci metto dentro tutte le cartoline che ricevo dagli amici di Postcrossing. (se non sapete cos'è, date un'occhiata qui)

Comunque questo portanonsoche come vedete si è annerito ed è diventato orribile. Non che non lo fosse già prima, ma lo è diventato ancora di più!

Anche gli oggetti della sommellerie del maritino si erano anneriti: il tastevin, i tappi e gli apribottiglie d'argento che lui conserva gelosamente.
Dovevo trovare il modo per pulirli.

Girovagando in rete ho scoperto che invece di utilizzare i soliti prodotti aggressivi e costosi, esiste un modo "casalingo" ed ecologico per pulire l'argento: si può utilizzare l'acqua, il sale e l'alluminio.
Sfruttando non so quale quale reazione chimica tra questi tre elementi la patina di nero che si forma sugli oggetti d'argento (ho scoperto che è solfuro d'argento) sparisce.

Così ieri mi sono trasformata in casalinga disperata e mi sono messa all'opera.
Ho preso una bacinella e l'ho rivestita di carta alluminio. Quella che si compra al super per conservare gli alimenti.
Ho messo sul fuoco due pentole d'acqua per riscaldarla. Ho aggiunto il sale fino.
La proporzione dovrebbe essere un cucchiaino di sale per ogni litro d'acqua. Ma io ho diciamo ... abbondato un po'!!!
Ho versato l'acqua molto calda, quasi bollente, nella bacinella rivestita d'alluminio e ho messo dentro gli oggetti in argento facendo ben attenzione a non farli toccare tra di loro.

E questo è il risultato!



Spettacolare, no????
Sarà pure tornato splendente, non c'è dubbio, ma io continuo ad ODIARE l'argento!!

mercoledì 13 febbraio 2013

Premi e riconoscimenti

Oggi il blog ha ricevuto un premio.
Confesso che a me non piacciono molto.. ma quando ti arrivano all'improvviso, da persone che ti hanno scoperto da poco... fa molto piacere.
Ringrazio Silvia di CASA DOLCE CASA per aver pensato al mio blog.

Il premio in questione è:


Le regole sono:
- scrivere 7 cose su di sè
- nominare 15 blog con meno di 200 iscritti.

Allora sette cose. SETTE! Uhm...ci penso.

1. Stasera sono molto in ansia. Non vorrei ma è così!
2. Ho il terrore dei ragni
3. Adoro Baglioni (ma questa era facile)
4. Colleziono mucche
5. Ho da poco scoperto il Kindle e gli ebook. E questo è un danno per la mia salute mentale!!!
6. Ho una famiglia meravigliosa
7. Domani sarà il primo San Valentino che passo da sola perchè mio marito sarà fuori per lavoro

Ce l'ho fatta!

Adesso devo nominare 15 blog con meno di 200 followers. Questo è un po' più difficile.
Magari quindici non ci riesco, ma mi fa piacere passare comunque il premio a qualche bel blog che seguo.

1. Chicche e coccole
2. Hooppelààà
3. Letizia in cucina
4. Bazzicando in cucina
5. Pensieri color pastello
6. Cross Stitch e non solo
7. Le creazioni di Sarlilla

E per il momento basta così.

martedì 12 febbraio 2013

Il ciambellone alla ricotta

Letizia in cucina ha proposto sul forum e poi sul suo blog una ricetta veloce veloce per fare un bel ciambellone.
Sono ancora in fase di studio del nuovo forno così venerdì sera, messa a letto la monella ho provato questa ricetta.


Ingredienti: 

- 3 uova
- 200 gr. di zucchero
- 250 gr. di ricotta
- 200 gr. di farina
- 50 gr. di fecola di patate
- una bustina di lievito

Procedimento:
Montare le uova con lo zucchero per almeno 10 minuti, fino ad ottenere una composto chiaro e spumoso. Santo sbattitore elettrico!!!
Aggiungere ricotta, farina, lievito e fecola.
Amalgamare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto bello cremoso.
Mettere l'impasto in una tortiera da ciambella da 24 cm precedentemente imburrata ed infarinata, infornare in forno già caldo a 180° per circa 35-40 minuti.

Questo è il risultato:



E' venuta davvero buona. Morbida e soffice. La prossima volta magari aggiungo un po' di vaniglia per aromatizzarla un po'. 
E' piaciuta anche alla monella. Cosa davvero incredibile visto che lei è sempre un po' restia ad assaggiare cose nuove. Invece ha assaggiato la "totta di mamma". E le è pure piaciuta!
Queste so' soddisfazioni!!!!!



lunedì 11 febbraio 2013

A Carnevale....

si cucina la lasagna!!!

Ultima domenica di Carnevale. Volevamo uscire per andare a vedere i carri. Eravamo indecisi se andare in piazza Vittorio Veneto a Sesto Fiorentino per vedere al sfilata dei carri allegorici oppure andarli a vedere a Prato. Ci ha pensato la monella a toglierci dall'imbarazzo della scelta, svegliandosi con una leggera indisposizione. Così siamo rimasti a casa.

Ci avevo già pensato sabato sera a preparare tutto.
Così ieri mattina, il maritino è andato in missione all'Ikea e io mi sono dedicata un po' alla cucina.

Non è venuta ottima come le altre volte, ma comunque era buona e mi sono beccata anche i complimenti del maritino.

Lui ovviamente ha pensato al vino.

Ci siamo concessi un vino importante. Il maritino l'ha ricevuto in regalo da un suo ex collega per "festeggiare" la nostra "Pazzia"!!
Un vino rosso fermo, corposo e intenso, morbido ed armonico, strutturato e ben equilibrato, dotato di intesi aromi di frutti di bosco e speziati, affinato 12 mesi in barrique. Ottimo sulla lasagna.

E per un Carnevale che si rispetti non potevano mancare le chiacchiere.
Abbiamo scoperto che qui a Firenze si chiamano "cenci".
Sono così friabili che si sciolgono in bocca.
Avremmo dovuto accompagnarle con del vinsanto, ma non avendone in casa (grave mancanza!!!) ci siamo accontentati di  un "Rupe Re Trentino Superiore Doc Vendemmia Tardiva Cavit". Vino giallo dorato intenso con leggeri riflessi luminosi. Al naso aromi intensi e nobilissimi di albicocca secca, pesca sciroppata, miele e zucchero filato. In bocca è avvolgente, ricco di aromi e ha una piacevolissima dolcezza. Finale fresco e persistente.

La doppia vita dei numeri di Erri De Luca

Cominciato e finito in pochissimo.
Bello come tutti i libri di Erri De Luca.

Questa volta un pensiero in più...

"Vengo da una città che suona a orecchio. Napoli è ammuìna. Non è voce solo dialettale, esiste in italiano "ammoinare", fare moine. Napoli è ammuìna di voci e di conversazioni che si svolgono contemporaneamente e il cittadino sa di partecipare di tutte quelle intorno. Mi meraviglio sempre quando in televisione due si danno sulla voce e gli altri non riescono a capire. A Napoli tutti si danno sulla voce e ognuno può sentire una dozzina di conversazioni. Questione di esercizio: fanno così pure i buoni scacchisti giocando più partite alla volta e senza bisogno di scacchiera."

E ancora...
"E' la tua città. Tu sei timbrato Napoli, come la mia finestra. La tieni scritta in faccia la provenienza. Rughe napoletane, mani che fanno mosse napoletane, pure quando stai zitto, fai un silenzio napoletano. Te la porti tatuata addosso la tua città."

venerdì 8 febbraio 2013

Il meccanico delle rose di Hamid Ziarati

Uno dei più bei libri letti finora. Era tanto che un libro non mi prendeva così. Ringrazio ancora la mia amica Lelena per averne parlato nel mio forum preferito e per averlo gentilmente messo in catena.
L'ho letto d'un fiato, senza riuscire a staccarmi.
Reza, il meccanico delle rose è il protagonista. Ma la sua storia è raccontata indirettamente attraverso le persone più importanti della sua vita.
Akbahr, il padre che ci fa conoscere il segreto della sua nascita.
Khodadad, il cugino e amico di infanzia con il quale scappa dal paese natio.
Donya, la giovane moglie che ha la metà dei suoi anni e che ha sposato senza conoscere.
Mahtab la figlia adoratissima che purtroppo è vittima dei Guardiani della Rivoluzione.
Infine Laleh, l'amante, con il nome di un fiore, che dal letto di un ospedale, ormai in fin di vita, ricapitola tutta la storia. 
E con il suo racconto il cerchio si chiude. 
Sullo sfondo l'Iran, mai nominato ma che si riconosce senza ombra di dubbio.

Mi è stato difficile lasciar andare ogni singolo personaggio. Khodadad poi... mi ha fatto anche scappare la lacrimuccia. Mi sono emozionata e mi è sembrato di esser lì con lui in ogni momento della vita di Reza.


dalla quarta di copertina:

Se è vero che «noi siamo bambole e il Cielo è una bambina», come recita una quartina di Omar Khayyâm, forse la vita di ognuno di noi - come quella del protagonista di questo romanzo - può essere raccontata attraverso le storie di chi ci ha sfiorati. È questa la scommessa struggente del Meccanico delle rose.

«Dice che solo lui conosce i ghiribizzi delle sue rose, solo lui capisce, dal colore dei petali, di quale attenzione hanno bisogno. Le annaffia ogni giorno, e tiene più puliti quei cespugli che le sue unghie, sempre sporche di grasso. Usa un oliatore a becco lungo per concimarle alla base e una pistola per la verniciatura contro i parassiti. Quel giardino è il suo paese dei balocchi, dove tornare a essere un bambino che gioca a fare il meccanico delle rose».

venerdì 1 febbraio 2013

spostando l'ordine degli addendi...

il risultato non cambia!!!!

UFF!!! Pensavo che il cambio di città, di nido, di aria facesse bene anche a Sofia.
Invece dopo solo 7 giorni di nido siamo di nuovo a letto con la febbre.

Alta...molto alta. L'altra mattina si è svegliata con un bel 39.
39 di mattina presto mi mancava.
Di corsa tachipirina per farla scendere, ma svanito l'effetto si è stabilizzata sui 38. Non è salita e non è scesa tutto il giorno.

Ovviamente si sente male, piccina. E sta in modalità "cozza" quindi ho passato l'intera giornata con lei addosso "comodamente" seduta sul divano a vedere i cartoni animati.

Posso raccontarvi per filo e per segno tutta la programmazione di Cartoonito.
E se c'è un cartone che non le piace: "mamma ... mettiamo il dvd di Peppa?"

Non ce la posso fare!!!!!

Ieri l'ho lasciata un po' da sola a giocare nel soggiorno.
Su Cartoonito c'era Sam il pompiere.

All'improvviso viene in camera urlando
"al fuoco, al fuoco" e apre le braccia x farsi prendere in braccio.

Io la prendo e le dico che è una sciocchina, che non c'è il fuoco.
"mamma era un gioco, volevo solo abbracciarti"

Mi abbraccia forte, mi dà un bacio e dice:
"ti voglio bene, sei la mamma migliore del mondo"

Ma quanto può essere dolce quella monella???? Mi sono sciolta!!!!