sabato 23 marzo 2013

Una mucca e un maialino per colazione

Per questo venerdì avevo tutta la voglia di preparare la chiffon cake.
Ma di prima mattina mi sono mi sono accorta di non avere nulla in casa.

E' una settimana che sono chiusa in casa perchè la monella ha la febbre!
Si... di nuovo!!! Lasciamo stare, che è meglio!!!!

Però volevo fare lo stesso un dolcino per la colazione di stamattina e così siccome il Pan degli Angeli e il cacao amaro non mancano mai, ho pensato di fare al volo la mia torta belzebù!
Potete trovare gli ingredienti e il procedimento qui, quando l'ho preparata al maritino per la sua prima vera festa del papà.

Volevo però fare una cosa simpatica e così ho preso gli stampi a silicone a forma di mucca e maialino ed ecco il risultato.


Che la mucca fosse il mio animale preferito, la sapevate, no???
Ma non vi ho mai detto che il maritino adora i maialini.
Ecco il perchè di questi due stampi!

venerdì 22 marzo 2013

Pubblicità per bambini

Capita che ogni tanto la monella veda Cartoonito, soprattutto quando ci sono i Baby Looney Tunes oppure Fragolina Dolcecuore, suoi nuovi amori.

Tra un cartone e l'altro ovviamente c'è tanta pubblicità.
Avete mai visto questo spot?




Già di per sé questo "gioco" mi fa un po' schifo, come tutti quelli della stessa linea. Ma poi...che razza di insegnamento viene dato ai ragazzini??? Simulare una rapina per avere il gioco??? 
Ora Sofia è piccina e poco associa determinati comportamenti, ma un ragazzino di 7/8 anni che cosa può pensare da un "modello" del genere?
Il discorso richiederebbe molto più tempo e discussioni approfondite, ma davvero io non capisco come si possa mandare in onda in continuazione su un canale dedicato ai bambini una pubblicità del genere. 



lunedì 18 marzo 2013

E stasera..."quiche"



So già che il maritino si schianterà dalle risate....
Premessa: fino ad un annetto fa non sapevo affatto cosa fosse una quiche.
La quiche è un tipo di torta salata, inizialmente tipica della cucina francese.
E per me è sempre stata "la torta salata" o "la torta rustica"
Poi ad una festa una bambina di TRE ANNI ( e dico TRE!!!) con un tono da donna fatta mi riprese dicendomi: "non è una torta ... è una quiche!"

Da allora io e il maritino ci schiantiamo dalle risate ogni volta che sentiamo parlare di quiche.

Complice il venerdì di Quaresima in cui non si mangia carne, venerdì scorso ho voluto sorprendere il maritino preparando proprio una quiche di pasta sfoglia con carciofi e patate.

Ingredienti:

- 2 rotoli di pasta sfoglia
- cuori di carciofo (io ho usato una confezione di quelli surgelati)
- 2 o 3 patate
- 2 uova
- un po' di parmigiano
- un cucchiaio di latte
- 150gr. di provola (purtroppo qui a Firenze la provola non si trova, per cui ho dovuto usare la scamorza)

Preparazione:
Tagliare a fettine sottili le patate, passarle in padella con olio extra vergine, aggiungere i cuori di carciofi e cuocere fino ad ammorbidire il tutto.
Stendere il primo rotolo di sfoglia nello stampo,  mettere sopra i carciofi e le patate, le 2 uova sbattute con parmigiano e un pizzico di sale, aggiungere i pezzetti di provola/scamorza e chiudere con l'altra sfoglia. Spennellare tutto con un tuorlo e un cucchiaio di latte.
Cuocere poi In forno a 180° x 25 minuti circa


Per amore del maritino avevo fatto anche un piccolo cuoricino di pasta sfoglia che però si è aperto in fase di cottura. Infatti lui l'ha preso per una lettera C.
Che poi con noi non c'entra nulla.... ma questo è un altro discorso!!!

giovedì 14 marzo 2013

L'albero di Pasqua



Oggi io e la monella abbiamo fatto il nostro albero di Pasqua.
Avevo conosciuto questa tradizione (che ho scoperto essere di origine scandinava) qualche anno fa, quando invitai a pranzo la domenica di Pasqua un'amica non napoletana (ma fiorentina!). Lei per ringraziarci dell'invito ci portò un piccolo albero di Pasqua.
Da allora l'ho sempre messo in casa nel periodo pasquale, ma non ne avevo mai fatto uno.

Al nido di Sofia ne hanno uno bellissimo. E' un ramo molto grande decorato con tante uova vere, quelle bianche svuotate e decorate a mano. Confesso che non ho assolutamente tutta questa pazienza, però Sofia ne è rimasta incantata e così ho pensato di farne uno con lei.

Stamattina sono andata a comprare l'occorrente: volevo prendere dei rami veri ma non li ho trovati (ma non dispero...) per cui ho comprato dei rami di fiori di pesco finti e tante decorazioni: uova, coniglietti, carotine e gallinelle....

Però poi... dovevo aspettare di andarla a prendere al nido! Mi sono sentita tanto bimba .... avevo tanta voglia di decorarlo subito!!!!!!

Ovviamente non ho resistito!
Appena tornate dal nido, mentre Sofia si rilassava io ho cominciato a foderare il vaso. Tanto questo lei non poteva farlo!  
Poi le ho sistemato il vaso a terra in modo che fosse alla sua altezza e lei ha posizionato tutte le decorazioni.



Per quelle più alte diceva: "mamma la metti lì??" NOOOO! Più su, più giù" a seconda di dove voleva metterla.
Quando l'abbiamo finito le ho chiesto: "Ti piace?"
"Si mamma! Proprio bello quest'albero di Natale"

Forse ha fatto un po' di confusione!

martedì 12 marzo 2013

Le favole della buonanotte

Ogni tanto Sofia mi chiede di raccontarle una favola prima di addormentarsi.
Di solito la richiesta è sempre la stessa.
- "mamma, mi racconti una storia?"
- "quale storia vuoi?"
- "quella di Sofia!"

Sofia è una bella bimba riccia che ha un papà che si chiama E. e una mamma che si chiama I.
E' una brava bimba bella che ... e di solito le racconto quello che abbiamo fatto/non fatto durante il pomeriggio.

L'altra sera però:
- "mamma mi racconti una storia?"
- "quale storia vuoi?"
- "quella di Cappuccetto Rosso"

oh mamma!!!
Non mi piace Cappuccetto Rosso. 
Non mi piace raccontarle che il lupo "è cattivo e mangia la nonna e la bimba".
Non mi piace che arrivi il cacciatore che uccide il lupo per salvarle.
Ho sempre evitato di arrivare a quel punto.

Mi è tornato in mente un episodio di Peppa Pig ( si lo so, la odiano tutti....ma la monella LA ADORA!!!) 
Durante una recita scolastica, Peppa e i suoi amichetti devono rappresentare la favola di Cappuccetto Rosso. La nonna non viene mangiata ma nascosta in un armadio e il cacciatore quando arriva non deve far altro che aprire la porta e liberarla.

Ero prontissima a raccontare la storia così.... ma quando il lupo arriva a casa della nonna prima di Cappuccetto Rosso ... Sofia era già nel mondo dei sogni!!!
Per fortuna....

La ciambella all'acqua


Continuano i miei venerdì "dolciari".
Dopo la crostata e la treccia, venerdì scorso ho preparato il ciambellone soffice all'acqua.
Ne avevo sentito parlare tanto e avevo visto on line varie ricette.

Semplice, semplice.
Ho utilizzato il mio fido Sbattitore Moulinex vecchio come il cucco ma che fa sempre il suo ottimo lavoro.

Ingredienti:

- 250gr di farina
- 250gr di zucchero
- 3 uova
- 130 ml di olio di semi
- 130ml di acqua
- 1 bustina lievito per dolci vanigliato (in alternativa 1 bustina di lievito e una di vanillina)
- 3 cucchiai di cacao


Procedimento:
Montare le uova con lo zucchero con uno sbattitore per una decina di minuti.
Aggiungere la farina un cucchiaio alla volta, passando al successivo solo quando il precedente è completamente amalgamato. A metà farina, inserire l’acqua e olio e continuate a montare. (Per comodità ho misurato 130 ml e corrispondono più o meno ad un bicchiere di carta colmo fino all'ultima tacchetta!)
Aggiungere il resto della farina, e poi il lievito.
Versare 3/4 del composto in uno stampo a ciambella imburrato.
Nel composto restante aggiungere il cacao e mescolare.
Versare quindi anche il composto al cacao e infornate in forno preriscaldato a 180° per 40-45 minuti.


Ottima. Morbida e leggera. Abbiamo fatto colazione sabato mattina. Chissà quale è la mia tazza....


venerdì 8 marzo 2013

8 marzo 2013

Non amo molto questa "festa". Soprattutto non amo le mimose regalate SOLO oggi.
Però queste che ho ricevuto oggi sono le "più meravigliosissime del mondo"!!


giovedì 7 marzo 2013

Senza parole



Non riesco ancora a  metter giù cosa penso di quanto è successo l'altra sera.
La delusione, la rabbia e tutto lo schifo sono ancora troppo forti.
Mi riprometto di scrivere qualcosa quando avrò sbollito un po' tutto...

martedì 5 marzo 2013

La treccia di pasta lievitata

Il nostro venerdì pomeriggio è dedicato alla preparazione di qualcosa per "fare colazione tutti insieme" durante il week end.
L'altra settimana l'esperimento "crostata con la marmellata di fragole" è perfettamente riuscito.
Lo scorso venerdì ho provato a fare la Treccia con la pasta lievitata.

Ho cercato in giro un po' di ricette evitando accuratamente quelle che prevedono l'uso della macchina del pane o di un'impastatrice. La prima non ce l'ho. Con la seconda non ho un buon rapporto! Non chiedetemi perchè!!!
Alla fine guardando nel mio quadernino ho trovato una ricetta simile e ho pensato di riaddattarla.

Questa è la mia ricetta:

Ingredienti:
- 300 gr di farina
- 25 gr di lievito di birra
- 40 gr di burro
- 50 gr di zucchero
- 1 bustina di vanillina
- la scorza di mezzo limone
- un pizzico di sale
- 2 uova
- 80 ml di latte

e poi  per ricopertura
- 1 uovo
- zucchero in granella

Procedimento:
Mettere il latte a temperatura ambiente in una ciotolina e aggiungere  lo zucchero e il lievito di birra sbriciolato. Mescolare piano piano piano con un cucchiaio.
Il composto deve  riposare per una decina di minuti  in un luogo tiepido. (Mi hanno consigliato di aspettare fino a quando non compare una specie di schiumetta in superficie).
Setacciare la farina e versarla in una ciotola, unire il latte e lievito. Aggiungere il burro fuso.
Separatamente sbattere le due uova e unirle agli ingredienti. Aggiungere ancora la buccia grattugiata del limone, la vanillina e il sale. Amalgamare il tutto con un cucchiaio di legno.
Mettere tutto sulla spianatoia (io ho usato il mio bellissimo tagliere Ikea) e impastare fino a quando l'impasto non è diventato liscio ed omogeneo.
Riporlo in una ciotola infarinata e lasciarlo lievitare in luogo caldo coperto da un panno pulito per almeno un'ora.
Trascorso questo tempo l'impasto dovrebbe aver raddoppiato il suo volume.
Ecco... a me è cresciuto, ma non è certo raddoppiato. Avrò sbagliato qualcosa??

Comunque... lavorare velocemente l'impasto e dividerlo in 3 parti uguali. Con ognuna formare tre bastoncini e intrecciarli.
Disporre la treccia su una teglia foderata con carta forno, coprirla con un canovaccio pulito e lasciarla lievitare ancora per mezz’ora.
Dopo si passa alla "ricopertura" Sbattere un uovo e con un pennello spennellare tutta la superficie. Cospargerla infine con la granella di zucchero.
Infornare in forno già caldo a 170° per 40 minuti circa (comunque fino a che la superficie sarà ben colorita).


Ho seguito passo passo tutte le indicazioni della ricetta. Ma la mia treccia nel forno è esplosa. Perchè? 
Spero che le mie amiche cuoche mi diano una mano a capire!!!

Però in compenso posso dire che.... era buonissima!