martedì 23 aprile 2013

La macchina del pane

Avevo migliaia di punti su una carta di un grande supermercato e siccome qui a Firenze questa catena non c'è ho deciso di riscattarli.
Dopo aver sfogliato più e più volte il catalogo in cerca di un regalo "decente" mi sono decisa per regalarmi la macchina del pane.
Tempo due giorni dalla richiesta lo scatolone è arrivato a casa.

La delusione iniziale è stata enorme. Non era della famosa marca pubblicizzata in foto sul catalogo. Ma una marca tedesca sconosciuta.
Purtroppo guardando bene sul sito c'era scritto minuscolo che "il premio poteva non corrispondere a quello pubblicizzato", così non ho potuto fare reclamo.

Passata la delusione comunque ho deciso di provarla lo stesso. Per la prima volta ho cercato di seguire attentamente le indicazioni riportate sul libretto delle istruzioni.
Ho utilizzato la ricetta base del pane bianco e il programma basic della macchina.

Il risultato come prima volta non è stato malvagio. Il pane era buono e soffice e anche la monella ha apprezzato molto. E poi il profumo di pane che si sentiva in casa era straordinario...

Questa la ricetta che ho utilizzato:

-  300 ml di acqua a temperatura ambiente
- 1/2 cucchiaino di zucchero bianco
- 2 cucchiaini e mezzo di sale fino
- 1 cucchiaio d'olio evo
- 450 gr di farina bianca tipo 00
- 50 gr di farina Manitoba
- 7gr lievito secco Mastro Fornaio

Ho messo prima l'acqua, poi ho aggiunto lo zucchero e il sale, l'olio e infine ho messo la farina. Ho poi fatto una fossetta sulla farina facendo scivolare dentro il lievito secco.

Siccome alla fine del programma non mi sembrava molto cotto ho inserito il programma "Bake" aumentando la cottura di mezz'ora.

Questo è il risultato. Un po' alto, è vero. Ma davvero buonissimo.
Ora sono alla ricerca di altre ricette per il pane e per tutto quello che posso fare con la mia mdp!!!


venerdì 19 aprile 2013

Il caso Wheeles di Chiara Morelli

Un carissimo amico a Pasqua mi ha regalato un libro. 
Il caso di Wheeles di Chiara Morelli. 

Il libro è l'opera prima di Chiara. E' una giovane ragazza napoletana che ama la musica, il cinema e il teatro.

Questo è un breve riassunto copiato dalla quarta di copertina:
"Manchester, 1875. Chi ha ucciso Anthony e Timothy Wheeles? Se lo domanda una folla di curiosi assiepata nell'aula del tribunale. Se lo domanda il giudice Taylor che, malgrado la sua lunga esperienza, non riesce a venire a capo di questo mistero. Ma il dibattimento porterà alla luce molto altro: insospettabili legami di sangue, amori inconfessati, ostilità sconfinate, sete di vendetta, rancori, vizi e malvagità. Solo una donna conosce la verità: Mariana Wheeles, la giovane sfortunata accusata dell'omicidio, nonostante il suo incrollabile desiderio di verità, la sua sete d'amore. Il vento, crede Mariana, il vento porta con sé il cambiamento. Il vento del nord, sempre presente, silenzioso protagonista della narrazione, che strappa i cappellini dalla testa delle fanciulle e si insinua tra gli infissi socchiusi, a buttare all'aria documenti segreti. Sullo sfondo dell'Inghilterra vittoriana, rigida e formale, puritana e conformista, sfoglieremo le pagine scritte dalla lieve mano di Mariana, per scoprire anche noi, insieme al giudice Taylor, cosa si nasconde dietro il caso Wheeles."

L'ho finito stamattina. Un bel romanzo. Attento e preciso. Una bella storia che ti tiene con il fiato sospeso fino all'ultima pagina.
Non vorrei svelare troppo per evitare spoiler. 
Il libro è scorrevole e la storia scorre velocemente. I personaggi sono ben delineati, qualcuno può risultare più simpatico qualcuno meno, ma ognuno ha il suo posto ben preciso nella storia. 
La storia di Mariana e della sua famiglia mi ha tenuto compagnia per qualche giorno. 
Mi ha tenuta sveglia la sera nonostante la stanchezza: dovevo assolutamente scoprire gli intrecci che legano i protagonisti e scoprire chi è perchè ha ucciso i due ragazzi Wheeles.

Se questa è l'opera prima di Chiara non mi resta che dirle di sbrigarsi a scrivere la seconda!!

Un nuovo ricamo

Dopo aver terminato l'ultimo ricamo avevo pensato di riprendere il mio vecchio UFO: i miei enormissimi girasoli. Avrei voluto terminarli nel 2012, ma poi tra gli altri ricami e il trasloco non ci sono riuscita.

Dicevo... avevo pensato di ... ma poi ho cambiato idea. Ho deciso di iniziare un nuovo ricamo. Sarà un regalo per un'amica. Spero di riuscire a finirlo in tempo. Ma non posso dire di più!!


giovedì 11 aprile 2013

Una giornata dedicata al cucito

Finalmente dopo tanto tempo ieri sono riuscita a terminare l'ultima scritta per le asciugamani della monella. Il tris prevedeva l'asciugamani rosa, il verde e infine il giallo.



Approfittando dell'ennesima febbre (siiiiiii, ENNESIMA!!!) e quindi del fatto che siamo chiuse in casa ho dedicato questa mattinata a sistemare un po' di cose con la mia fedele Pinky, la mia bellissima macchina da cucire.
Innanzitutto ho cucito le strisce sulle asciugamani gialle, le ultime che mi rimanevano.


E poi già che c'ero ho sistemato le tende.
Dovevo accorciare quelle in cucina sin da quando ci siamo trasferiti e poi solo lo scorso week end ne abbiamo trovato una bella che stava bene nel mio bagno. Tutta azzurra, of course!!!
Sono stata fortunata perchè nonostante qualche decimo di febbre la monella è stata davvero buona. Ha giocato con le costruzioni e il didò. Nel mezzo però mi sono dovuto sopportare per la cinquecentesima volta il dvd dei Baby Looney Tunes, suo nuovo amore!




mercoledì 10 aprile 2013

Grazie Amica mia...

Te ne sei andata stanotte. Silenziosamente.
Eri "vecchina", lo so. Ma questo non conforta il mio dolore.

Da lontano poi, è ancora peggio.
So però che a modo nostro ci siamo dette addio. Non dimenticherò mai i tuoi occhi quando ti ho salutata prima di ripartire. Mi hai guardato come solo tu sapevi fare. E in quel momento ho avuto la certezza che mi stavi dicendo addio. Ti ho abbracciata forte, ben sapendo che era l'ultima volta. Hai continuato a fissarmi. Triste.

Grazie amica mia, per tutta la gioia che mi hai regalato in questi lunghi... lunghissimi anni.





Grazie Amico mio
per l'affetto che mi hai dato
per avermi dimostrato
che un'amicizia come la tua
non si può comprare
e nemmeno scordare.
Grazie per aver corso con me
la strada della tua vita
per avermela affidata
per avermi insegnato
a parlare con gli occhi
e ascoltare col cuore.
Grazie per il tuo calore
per ogni momento assieme
per avermi accettato
come compagno
e come amico.
Grazie per la pazienza
che hai dimostrato
nel sopportare
anche i momenti peggiori
di un uomo.
Grazie ancora Amico mio.
(Paolo Carbonaio)

martedì 9 aprile 2013

Letto di ossa - Patricia Cornwell

Chi mi conosce sa che letteralmente adoro Patricia Cornwell.
Adoro il lavoro di anatomopatologa della dottoressa Scarpetta e impazzisco a leggere le sue indagini per scoprire i colpevoli dei più efferati omicidi.

Compro i suoi libri "a scatola chiusa" e così è stato per l'ultimo: Letto di ossa.
Per la verità è stata una bella sorpresa del maritino che me l'ha fatto trovare a casa tra le buste della spesa appena fatta.

Non tutti i suoi romanzi hanno però la capacità di catturare la mia attenzione.
Mi era già capitato con "Il fattore Scarpetta".
E ora mi è successo con quest'ultimo.
E' vero anche che è il ventesimo romanzo che ha per protagonista Kay Scarpetta e dopo un po'.... diciamo la verità comincia anche un po' a stancare!!!

Fin dall'inizio mi assale una brutta sensazione.
Innanzitutto ho proprio l’impressione che la Cornwell stia scrivendo questo romanzo per compiacere eventuali “sponsor”. Nei primissimi capitoli c’è una notevole pubblicità ad Iphone, Ipad, Ipod e chi più ne ha più ne metta  In quasi ogni capitolo c’è la citazione spesso ripetuta inutilmente di famose marche americane. Poi non capisco quale sia il senso di questa tartaruga. Quale è il suo ruolo nella storia? Non si sa. Ma con la sua descrizione vengono riempite pagine e pagine. E ancora la risoluzione del caso è davvero deludente; come dire, affrettata. La storia meriterebbe un finale più coinvolgente e non solo la semplice “conclusione delle indagini”.
Resta però un bel romanzo che appassiona chi già conosce Scarpetta e che può essere un buon inizio anche per chi non ha mai letto un’avventura della dottoressa Kay.

Troverete la mia recensione anche su ZeBuk - bellissimo blog per gli appassionati di lettura come me!