domenica 26 maggio 2013

A voce alta - The Reader. Bernhard Schlink

Mi sono fatta fregare di nuovo. C’è un’amica nel mio forum preferito che non fa altro che suggerirmi libri bellissimi. E io passo le notti a leggere. Dopo "Il meccanico delle rose", questa volta mi ha consigliato “A voce alta - The Reader” di Bernhard Schlink.

Da questo libro è stato anche tratto un film, che ovviamente non ho visto, con Kate Winslet e Ralph Fiennes.

Ambientato negli anni Cinquanta, il libro racconta dell’intensa relazione amorosa di Michael Berg, appena quindicenne, con Hanna, affascinante e misteriosa donna, che ha da poco superato la trentina. Durante ogni loro incontro Michael deve leggere ad Hanna ad alta voce dei libri. Poi Hanna scompare nel nulla senza lasciare alcun recapito per riapparire anni dopo come imputata in un’aula di tribunale, durante uno dei processi ai colpevoli delle stragi naziste, ai quali il ragazzo assiste in veste di studente universitario prossimo alla laurea in legge. Proprio in quest’occasione Michael avrà modo di capire cosa nascondeva Hanna e cosa la spinse ad abbandonarlo tanti anni prima.

Buona parte del libro racconta del processo, che può apparire noioso e di difficile comprensione per chi non mastica un po’ di “giuridichese”. Tutti gli atti processuali sono descritti con proprietà di linguaggio forense, perché l’autore, Bernhard Schlink  è magistrato e docente di diritto in una università tedesca.

L’abilità dell’autore però sta proprio nel riuscire ad aprire interrogativi profondi, interrogativi che ancora scuotono le anime delle generazioni tedesche, e non solo, del dopo guerra. Interrogativi ai quali non si può dare una risposta .

Schlink non narra solo una storia, ma scava profondamente nella psicologia di Hanna e delle sue “colleghe naziste”. Hanna, pur di nascondere una debolezza di cui si vergogna moltissimo, accetta di divenire una criminale, di arruolarsi con le SS, assistere allo strazio di vittime innocenti, indifese. Lei e le sue colleghe lasciano bruciare un gruppo di donne ebree intrappolate in una chiesa appena bombardata.
Perché? Come si fa a trovare un perché a dei crimini così tremendi?

Lo stile asciutto e immediato dell'autore mi ha spinto a divorare il libro in pochissimo tempo, anche perchè, pur non essendoci un numero altissimo di eventi, la suspense resta sempre alta (motivo della mia ultima notte insonne!!) fino al colpo di scena finale.

E adesso tanto per capirci.. sto per iniziare un altro libro consigliatomi dalla stessa persona. Speriamo di non passare altre nottate in bianco a leggere!!!!

giovedì 23 maggio 2013

Per non dimenticare



"chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa,
chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola"


[Giovanni Falcone, 18 maggio 1939 - 23 maggio 1992]


mercoledì 22 maggio 2013

Le macchie di ruggine


Altro post da "casalinga disperata", dopo quello dell'argento

Qualche giorno fa ho notato che la maglietta di cotone del maritino aveva tre belle macchie di ruggine.
Dite la verità, quanto sono odiose le macchie di ruggine???? Non vanno via con nulla!



Ho provato a lavarla subito con il detersivo per il bucato a mano. Nulla.
Ho provato a tenerla in ammollo una notte intera con acqua e candeggina. Nulla.

Allora sono ricorsa ai sempre utili e ottimi consigli della nonna: acqua, limone e sale.
Non ci credete?? Non ci credevo nemmeno io, però funziona!!!

Ho bagnato la maglietta solo nella zona delle macchie usando poca acqua.
Poi ho ricoperto le macchie con abbondante sale fino.
E alla fine ci ho spremuto sopra il succo di mezzo limone.
L'ho messa ad asciugare al sole per un'oretta.
Poi l'ho risciacquata a mano con acqua fresca.
Et voilà. La maglietta è bella e pulita!!!

Provare per credere!!!!

Io che amo solo te. Luca Bianchini

Mimì si fece coraggio e, senza neanche guardare sua moglie, si alzò dal tavolo e si avvicinò a quello di Ninella. Lei vide la vita che voleva venire a passi lenti verso di sé


Polignano. Tre giorni. Un matrimonio. Due famiglie. Un amore che va al di là del tempo.

Unite tutte queste cose e avrete il nuovo libro di Luca Bianchini.

Più riguardo a Io che amo solo teLa storia: "Ninella ha cinquant'anni e un grande amore, don Mimì, con cui non si è potuta sposare. Ma il destino le fa un regalo inaspettato: sua figlia si fidanza proprio con il figlio dell'uomo che ha sempre sognato, e i due ragazzi decidono di convolare a nozze. Il matrimonio di Chiara e Damiano si trasforma così in un vero e proprio evento per Polignano a Mare, paese bianco e arroccato in uno degli angoli più magici della Puglia. Gli occhi dei 287 invitati non saranno però puntati sugli sposi, ma sui loro genitori. Ninella è la sarta più bella del paese, e da quando è rimasta vedova sta sempre in casa a cucire, cucinare e guardare il mare. In realtà è un vulcano solo temporaneamente spento. Don Mimi, dietro i baffi e i silenzi, nasconde l'inquieto desiderio di riavere quella donna solo per sé. A sorvegliare la situazione c'è sua moglie, la futura suocera di Chiara, che a Polignano chiamano la "First Lady". E' lei a controllare e a gestire una festa di matrimonio preparata da mesi e che tutti vogliono indimenticabile: dal bouquet "semicascante" della sposa al gran buffet di antipasti, dall'assegnazione dei posti alle bomboniere - passando per l'Ave Maria -, nulla è lasciato al caso. Ma è un attimo e la situazione può precipitare nel caos, grazie a un susseguirsi di colpi di scena e a una serie di personaggi esilaranti"
Ho girato un po' prima di riuscire a comprarlo e in tre sere l'ho letto. 
Peccato.
Peccato perchè è finito subito. 
E Chiara e Cosimo, Ninella, Don Mimì, Matilde che "ha gli occhi come Iriza di Candy Candy" e tutti gli altri personaggi mi mancano.

Perchè come tutti i protagonisti dei libri di Luca ti entrano nel cuore.

Leggendo il libro si è invitati al matrimonio di Chiara e Cosimo.
Si è lì a mangiare il crudo di mare che tanto prestigio dà al menu. Si è lì a ballare con gli sposi il primo ballo. Si è lì a guardare un altro ballo che riaccende passioni e sensazioni solo temporaneamente sopite. 
Si è lì anche quando Orlando, fratello dello sposo parla agli invitati, raccontando la sua verità

Quando una storia ti entra nel cuore, quando i personaggi li senti e li "vedi" vicino a te, vuol dire che l'autore ha fatto centro.
E Luca come sempre ci è riuscito! 

PS: Per non parlare poi della magnifica canzone di Sergio Endrigo a cui si ispira il titolo: un capolavoro!


Potete trovare la mia recensione anche su Zebuk

domenica 19 maggio 2013

Le ciambelline

In settimana c'era in offerta alla Lidl una cialdiera per fare le ciambelline. Non ho resistito e l'ho comprata.
Così per la colazione del fine settimana venerdì sera ho preparato la mini ciambelline.
Sono piccole piccole, ma davvero squisite!

Sul libretto di istruzioni erano indicate anche alcune ricette, ma per un quantitativo di circa 50 ciambelline.
Diciamo che erano un po' troppe, cosi ho preso la ricetta dal blog Bontàlandia2 di MariaVittoria che l'aveva già sperimentata.
Questa la ricetta:

Ingredienti:

- 150 g di farina
- 30 g di zucchero
- 100 g di latte
- 1 uovo medio
- 1 cucchiaio di lievito per dolci
- 1 cucchiaio di olio di oliva delicato

Preparazione:
Mettere in una terrina tutti gli ingredienti e mescolare bene con lo sbattitore elettrico.

Accendere la cialdiera  e quando la spia è verde vuol dire che è pronta.
Ungere  le formine con un po' di burro fuso e e con una sac à poche versare l'impasto nella cialdiera.
Chiudere e aspettare 3 minuti.
In tre minuti avrete delle belle ciambelline calde calde.

Come primo esperimento confesso che non mi sono piaciute. Non di sapore, assolutamente, ma esteticamente. Ho avuto l'impressione che cuocessero solo da un lato.
Ho provato a mettere un po' di zucchero, ma il risultato forse è peggiorato.
Sicuro è un esperimento da riprovare, senza fretta e non di sera.


Però devo dire che sono davvero buone e "gustose" come dice mia figlia. Che ha gradito molto venerdì sera durante la cottura. 

sabato 18 maggio 2013

Tentativi di spannolinamento

Eccoci, ci siamo. Alla soglia dei tre anni (manca ancora qualche mese, ma ci siamo!) cominciamo anche noi quello che sembra essere un duro viaggio per l'eliminazione del pannolino.

Tempo fa ho comprato un bel vasino, a forma di orsetto, animale che alla monella piace. Tutto giallo, perchè
immagine liberamente tratta dal web
il colore le piaceva. Ma lunedì mi ha detto: mamma il rosa è il mio colore preferito.
Martedì prendendo i pastelli per colorare ha esclamato: mamma prendo il verde. Il verde è il mio colore preferito. 
Mercoledì stavamo prendendo il thè: mamma io prendo la tazza bianca. Il bianco è il mio colore preferito.
Ieri giocava con Cicciobello (che lei chiama Francesco) che ha una bella tutina azzurra: mamma hai visto come è bello Francesco con la tuta azzurra? L'azzurro è il mio colore preferito.

Ok! Avrei dovuto comprare il pannolino color...arcobaleno!!!!!!

Su consiglio di alcune mamme di bambini già spannolinati ho cercato di "farla entrare in confidenza" con il vasino. Così  l'altro giorno l'ho messo in sala dove lei di solito gioca e guarda la tv. Mamma questo va messo a posto. L'ha preso e spostato in cucina. L'ho preso e riportato in sala. Stessa scena.
Allora l'ho preso e messo in camera sua. MA-M-MA QUE-STO VA MES-SO A PO-STO!
E dove Sofia? IN BA-GNO!
L'ha preso e buttato a terra in bagno sbattendo anche la porta.
Non ce la posso fare!!!!!

Ieri tornando dal nido mi dice: Mamma ho fatto la pipì in bagno!
L'ho riempita di complimenti, bacini ecc... poi le ho detto: Mi fai vedere come hai fatto? Andiamo in bagno?
No mamma.
Perchè? Dai fammi vedere come hai fatto la pipì a scuola.
No mamma. Questo bagno non mi piace, mi piace quello della scuola!
Non ce la posso fare 2!!!! Riusciranno i nostri eroi a fare un spannolinamento senza troppo stress??

Si accettano consigli!


Detto tra noi...a scuola mi hanno detto che non ha fatto nulla. Si è seduta, si è mantenuta da sola, ma la pipì non l'ha fatta.
Diciamo che mi prende per il c... ehm per i fondelli!!!!

lunedì 13 maggio 2013

La brioche per la colazione

Avevo preso la bella abitudine di preparare ogni venerdì qualcosa per la colazione del week end.
Poi io e il maritino abbiamo deciso di metterci a dieta e quindi tutte le cose buone che avevo intenzione di  preparare sono state eliminate di botto.
Ma l'arrivo della macchina del pane ha un po' cambiato i nostri programmi.
Devo pur provarla...no??
Così dopo aver provato a fare il pane e quindi sperimentato il programma con la cottura, volevo provare il programma che "impasta e lievita".
E per provare sono andata a spulciare il blog della mia amica Letizia che preparare sempre dei dolci meravigliosi. Ho provato a fare la sua brioche.

Questa la ricetta.

Ingredienti:
per il lievitino:
- 100 gr di farina
- 14 gr di lievito di birra
- 55 gr di latte

per l'impasto:
- 300 gr di farina
- 135 gr di acqua
- 2 tuorli
- 1 cucchiaio di zucchero
- 1 cucchiaino di sale
- la scorza di un limone
- 65 g di burro a temperatura ambiente (per l’impasto)
- 35 g di burro fuso (per ungere le palline)

Preparazione:

Innanzitutto bisogno preparare il lievitino. Impastare velocemente in una ciotola farina, lievito e latte e lasciare lievitare fino al raddoppio (circa 1 ora).

Trascorso il tempo di lievitazione scioglierlo in una ciotola con l’acqua.
Mettere poi tutto l'impasto nella mdp e aggiungere i 2 tuorli, un cucchiaio di zucchero, il burro fuso, la scorza grattugiata di un limone. Aggiungere poi la farina e un cucchiaino di sale cercando di farlo capitare vicino alla leva impastatrice.
Avviare quindi il programma impasta e lievita, che nella mia mdp si chiama dough e dura un'ora e venti minuti.

Una volta pronto l'impasto lavorarlo a mano velocemente, e formare tante palline. Io ne ho fatte 5.
Appiattire ogni pallina e mettere al centro  un cucchiaino di marmellata. Io ho scelto la marmellata di fragole e fragoline di bosco. Richiudere quindi le palline e restituirgli la forma tonda.


Tuffare le palline nel burro fuso e disporle in una teglia rotonda, coprire e fare lievitare per altri 25-30 minuti. Cuocere in forno già caldo a 200° per circa 30 minuti. Una volta sfornato, riscaldare un cucchiaino di marmellata e spennellare le palline. Alla fine ricoprire con la granella di zucchero. Il risultato è davvero straordinario. Ottimo. Buonissimo. Il maritino ne era entusiasta. E anche la monella ha voluto fare colazione con il dolce di mamma.



venerdì 10 maggio 2013

Guarda che... hai vinto!!!!

Avete mai letto il blog di Silvia Gianatti: Guarda che è normale ?

Io lo leggo spessissimo e ve lo consiglio vivamente anche se non siete mamme!
Qualche tempo fa Silvia aveva indetto un giveaway sul blog e in premio c'era il suo libro: Guarda che è normale.

Ovviamente ho partecipato immediatamente!!!!
Il 6 maggio ho trovato una mail nella casella di posta: Guarda che ... hai vinto!

Sono andata a controllare sul blog e: the winner is Imma!
Non ci potevo credere!!!


Ho mandato subito il mio indirizzo a Silvia e stamattina eccolo qui!!! Con tanto di dedica!

Non vedo l'ora di leggerlo.

Poi vi racconterò!
Grazie mille Silvia!

giovedì 9 maggio 2013

A neve ferma. Stefania Bertola


Siamo pasticceri torinesi. Un’altra cultura. Evoluti, curiosi, ma comunque portati a uno stile di vita in cui il sesso di gruppo può entrare solo marginalmente.

Questo libro mi era stato consigliato da più di una persona e l’ho trovato davvero molto carino.
Si legge con piacere e molto velocemente, ma dico subito che non è adatto a chi (come me) sta cercando di iniziare una dieta!!

Più riguardo a A neve fermaIl filo conduttore è l’Amore e la storia è ambientata a Torino, città natale dell’autrice, dove tutto gira intorno alla pasticceria Delacroix. Le protagoniste del libro sono quasi tutte donne e ognuna di loro è alle prese con una storia d’amore: Emma, aspirante pasticciera, mette da parte una laurea in lettere classiche e si dedica ai dolci. Perde l'amore della sua vita tre giorni dopo averlo trovato. Elena donna audace e tenace, invece lo sta cercando da trent'anni. Camelia, al contrario, si innamora continuamente di chiunque. Bianca dolce e sognatrice è impegnata in  una battaglia “amore/odio” contro un giovane dottore.
Camelia non ama cucinare e non ama i dolci, ma suo nonno era un pasticcere famoso e le ha lasciato in eredità il suo quaderno di ricette che, però, per essere letto ha bisogno di una specie di codice. Per una serie di “intrighi” che non racconterò per non anticipare troppo, sarà obbligata a partecipare al famoso concorso “una stella per Natale”. Sarà affiancata da Emma e da Bianca. Da questo concorso dipendono le sorti della pasticceria Delacroix. Le tre ragazze dovranno vincere per salvarla da un sicuro fallimento. 
E quindi tra un cioccolatino, un dolcino e una magnifica prelibatezza si snoda tutta la storia. 
La vicenda è raccontata in maniera divertente, il libro scorre via molto bene e non risulta noioso. Consigliato a chi ama i romanzi in cui ci si diverte e in cui le storie d'amore non mancano, e ovviamente, con un lieto fine.

Potete trovare la mia recensione anche su Zebuk.


martedì 7 maggio 2013

Mamma c'è un piccolo problema...


Ho chiesto a Sofia: vogliamo andare ai giardinetti?
Siiiiiiiiiiiiiii

Stavo finendo di mettere a posto in cucina così le ho detto di andare in camera sua per prepararsi.
Dopo un po' sono andata di là e l'ho trovata seduta sul letto.
Mi guarda.
Unisce le manine e muovendole avanti e indietro dice:

"mamma c'è un piccolo problema...
io non posso andare ai giardinetti
io voglio giocare con le bambole!!!!"

Nun c'ha pozz fa!!!!



lunedì 6 maggio 2013

Fusilli con robiola, zucchine e pancetta

Domenica ho deciso di far provare al maritino una ricetta che avevo visto sul sito di Kreattiva.
Mi piacevano tutti gli ingredienti: zucchine, pancetta e robiola, ma ho deciso di modificare leggermente la ricetta.

Ecco la mia ricetta per due persone.

Ingredienti:

- 2 zucchine
- 200 gr. di fusilli
- due confezioni di robiola
- 150 gr. pancetta (io ho preso quella a dadini affumicata)
- olio evo
- sale
- 1 bicchiere di brodo vegetale (io ho usato il granulare classico)

Preparazione:

In una padella  ho messo un filo d'olio e ho fatto dorare un po' la pancetta.
Dopo l'ho tolta e messa in un piatto. Nella stessa padella, ho messo le zucchine lavate e tagliate a dadini, le ho lasciate cuocere per qualche minuto aggiungendo il brodo vegetale e aggiustandole di sale.
In una zuppiera capiente ho sciolto la robiola stemperandola con un po' di acqua di cottura dei fusilli.
Pronta la pasta, ho versato i fusilli nella robiola, ho aggiunto le zucchine lasciando cadere anche l'olio di cottura e alla fine ho aggiunto la pancetta.

Facile, veloce .... e saporita!

Adotta un filare... che fregatura!

Nel 2010 per il compleanno del maritino (il primo da maritino!!!) avevo deciso di fargli una bella sorpresa.
Avevo letto in giro della possibilità di adottare a distanza un filare in vigna.

Guardando un po' in rete avevo notato il sito www.lanze.it.
Il Comune di Castagnole delle Lanze permetteva di adottare un filare nelle vigne alla "modica" cifra di € 100,00.

Il Patto di adozione prevedeva:

  • Scelta del/dei filari nella vigna preferita
  • Nome e Cognome dell'adottante sul palo di testa del filare adottato
  • Informazioni costanti sul filare adottato tramite newsletter e webcam
  • Possibilità di visitare il filare e di assistere alle lavorazioni, alla vendemmia ed alla vinificazione
  • Ricevimento di un minimo di 12 bottiglie da 0,75 litri di Barbera di alta qualità
  • Etichetta personalizzata con nome e cognome dell'adottante, numero del filare e nome della vigna
  • Possibilità di donazione del filare a terzi  
Pensando che per il maritino fosse un regalo gradito ho fatto il bonifico e in tempo  per il compleanno è arrivato il certificato di adozione di un filare per tutto l'anno 2011.
Nel corso dell'anno effettivamente sono arrivate tantissime mail che davano info sull'andamento dei lavori in vigna...

Finalmente a marzo 2012 arriva la mail in cui si avvisa che il Lanze 2011 è pronto per l'imbottigliamento e che nel mese di aprile sarebbero state personalizzate le etichette con il nome dell'adottante.
Il maritino finalmente avrebbe avuto il suo vino con l'etichetta a lui intestata.

Il 3 agosto, a ridosso delle ferie, arrivano le tanto attese bottiglie!!!! Ma cominciano le sorprese. 
Il pacco contente le bottiglie non è integro. Invece di 12 le bottiglie sono 11. Lo scatolo e impregnato di vino e puzza incredibilmente. Evidentemente nel trasporto una bottiglia si è rotta e il corriere a ben pensato di gettare in una busta alla rinfusa le altre bottiglie.
Dal pacco poi sono scomparse le nostre etichette personalizzate e il gadget omaggio che doveva essere allegato.
Ecco in che condizioni è arrivato il pacco.



Abbiamo scritto subito alla referente dell'adozione specificando il pessimo trasporto e la ancora peggiore consegna di SDA.
Si è scusata, e ci ha detto che avrebbe spedito la bottiglia mancante subito dopo le ferie estive.
Infatti i primi giorni di settembre è arrivata senza ulteriori spese a nostro carico.
Ma le etichette nulla.
E qui comincia l'avventura delle etichette.
La referente ci ha prima detto che la tipografia aveva appena riaperto dalle ferie e ci sarebbero volute un paio di settimane.
In seguito ci ha chiesto gentilmente di attendere ancora un po'.
Poi... il nulla. Il maritino un po' incavolato ha mandato addirittura 4 e-mail chiedendo spiegazioni.
Ora so che non casca il mondo se non arrivano queste etichette, ci sono problemi ben peggiori,  ma è diventata una questione di principio.
E soprattutto di educazione. Ma pare che questa parola non sia molto conosciuta ultimamente.
La "gentilissima" referente praticamente non risponde più alle mail.
Preferisce ignorare. Eppure le loro mail "pubblicitarie" continuano ad arrivare.
Ovvio...se si tratta di far soldi...


venerdì 3 maggio 2013

Regalo di compleanno

Come ho già scritto domenica scorsa abbiamo festeggiato il compleanno di zia Dina.
Sofia voleva fare un regalo "diverso" alla sua madrina e ha chiesto aiuto alla sua bravissima mamma!! (anche modesta!)

Confesso che ho copiato da un'idea della mia amica Elisabetta che se rinasce vuole rinascere Muciaccia.
Ho quindi spudoratamente copiato la sua creazione che ho visto su Facebook.

Ho comprato una bella cornice rossa, colore dominante nel soggiorno di zia Dina. Ho stampato 3 foto di Sofia e zia Dina.
Ho preso forbici, colla, spago e panno lenci rosso e ho realizzato questo quadro.


Il giallo forte dietro è la carta crespa che ho usato per confezionare il pacchetto.
E' stato un regalo nuovo, diverso, personalizzato e sicuramente fatto con il cuore.
Speriamo anche gradito!




giovedì 2 maggio 2013

Un week end in Val d' Orcia: Pienza e dintorni.

Approfittando del ponte e del compleanno di zia Dina, ci siamo regalati un bel week end a Pienza.
Siamo partiti venerdì 26 pomeriggio. Da Firenze sono scarse due ore.
Io e il maritino eravamo già stati a Pienza. Il nostro primo viaggetto da fidanzati.
Abbiamo alloggiato presso lo stesso B&B: La Chioccarella. Un posto splendido!

interni
Il Duomo
Venerdì pomeriggio abbiamo girato per Pienza.  E' il centro più rinomato della Val d'Orcia e il suo bellissimo centro storico è stato dichiarato dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità. Nella principale piazza cittadina si può ammirare il bellissimo Duomo.


Ci sarebbero state tante altre cose da vedere con attenzione, senza solo passarci avanti: il palazzo comunale, il palazzo Piccolomini, la sede del Museo Diocesiano ecc... ma con una bimba piccola è davvero difficile poter visitare tutto.
Sofia si è divertita a correre e a giocare con il papà.

Sofia e papino
Sabato mattina, anche se il tempo non era bellissimo, anzi diciamo la verità... era proprio brutto abbiamo deciso di andare un po' nei dintorni.
Dopo una bella colazione, prima tappa è stata Montepulciano. Con un papino sommelier non poteva essere altrimenti!!!
Per cui, sosta obbligata è stata presso una delle più antiche cantine di Montepulciano: la Cantina De' Ricci.

Situata a pochi passi da Piazza Grande, la principale della città, sotto il rinascimentale Palazzo Ricci, c'è una delle più antiche e belle del mondo, a cui si accede per una suggestiva scala, che conduce il visitatore gradatamente a scoprire un luogo incantato. Il maritino sembrava Alice nel paese delle meraviglie!

In cantina
Però poi alla meraviglia della cantina è seguita la delusione per tutto il resto. 
Montepulciano è in pratica una sorta di grande "luna park del vino". Lungo il corso principale si alternano bazar con oggettini caratteristici, enoteche, wine bar/ristoranti.
Per carità, ovvio che il posto vive con il turismo ... ma ci è sembrato davvero eccessivo!

Dopo aver pranzato velocemente in un bar (e dopo aver scoperto che una bookhaolic era lì a due passi ma io non lo sapevo! sarà per la prossima volta!!!) ci siamo diretti verso Buonconvento. 
Ci era stato consigliato dai colleghi del maritino e visto che non era lontano siamo andati a visitarlo.
Il borgo trecentesco è piccolo piccolo ma è carinissimo. Passeggiando per quei vicoli sembra quasi di essere trasportati in un'altra dimensione. E passeggiando passeggiando abbiamo anche assaggiato uno dei più buoni caffè mai provati. Una torrefazione fatta appositamente per un bar del posto. Davvero straordinario... e se lo diciamo noi napoletani (che per noi il caffè è sacro!!!!) credeteci! 

Buonconvento 

Già quando siam venuti nel 2008 da queste parti avevo chiesto al maritino di visitare Trequanda, raccontata nel libro del mio amico Luca Bianchini "Se domani farà bel tempo".
Ma ecco come si presentava Trequanda sabato pomeriggio:


Tanta pioggia è venuta giù. Talmente tanta che non siamo potuti scendere dalla macchina. Peccato.
Non posso dire nemmeno "se domani farà bel tempo".... perchè la domenica avevamo appuntamento con zio Marco e zia Dina che hanno prenotato a Pienza per festeggiare il compleanno di Dina.

Per fortuna però domenica il sole si è degnato di uscire. Abbiamo aspettato gli zii giocando ai giardinetti.

Però poi appena arrivati siamo tutti andati a fare la pappa. Il maritino aveva prenotato un ristorante buonissimo vicino Pienza. Ci avevamo festeggiato l'addio al celibato di un amico e quindi sapevamo quanto si mangia bene. Il ristorante si chiama "La botte piena" e se vi capita di andare da quelle parti ve lo consiglio davvero.
Abbiamo mangiato e bevuto tanto tanto.
Il maritino da bravo sommelier si è letto la consistente Carta dei Vini e ha scelto un ottimo vino, ricevendo anche i complimenti del maitre per la scelta!

Dopo il lauto pranzo e prima della partenza, abbiamo approfittato del bel tempo per fare ancora due passi a Pienza. Abbiamo passeggiato al sole e ci siamo rilassati. Non prima ovviamente di aver fatto una ennesima sosta ai giardinetti perchè Sofia voleva andare sull'altalena!!!

Abbiamo passato un bel week end. Ci siamo riposati, abbiamo mangiato e abbiamo visto tanti bei posti.
La Val d'Orcia è un posto meraviglioso. E vale la pena tornarci.