domenica 30 giugno 2013

Philips Saeco Macchina per Caffè Espresso Automatica Minuto

Ho avuto la possibilità di testare la Macchina per il caffè Espresso Saeco Minuto Classic Pannarello.

Da buon napoletana sono stata contentissima di essere stata scelta per testare questa macchina. 
Per noi napoletani, il caffè è una filosofia di vita!!! Io poi adoro il caffè... ne faccio un uso eccessivo, forse, ma senza caffè... davvero non so stare.
Quando il corriere ha bussato alla porta di casa non mi aspettavo un paccone così grande! E soprattutto così rovinato. Io odio i corrieri, posso dirlo???  La confezione era davvero pessima: "ammaccata" in più punti e infatti anche le due lattine del magnifico caffè Illy in dotazione sono arrivate piene di bozze.
E meno male che la macchina è arrivata integra...
Comunque la pessima confezione conteneva al suo interno la macchina nel suo scatolo originale e, come detto, due confezioni di caffè Illy in grani da 250 gr. ciascuna.

Mio marito ed io l'abbiamo subito installata e sistemata in bella mostra in cucina. Certo... mi aspettavo una dimensione un po' più compatta. A vederla sembra davvero grande ed ingombrante.

Abbiamo letto con attenzione il manuale di istruzioni e abbiamo preparato la macchina per goderci un buon caffè! Le caratteristiche pubblicizzate di questa macchina sono:

Facilità D'uso - Display digitale - Macinacaffè in ceramica - Risciacquo automatico - Pannarello per latte o acqua calda  - Regolazione dei becchi che erogano il caffè - Prezzo 399 euro.

La facilità d'uso è sicuramente la caratteristica che risalta di più.
Abbiamo seguito alla lettera il manuale: la prima cosa da fare è versare l'acqua. In alto sulla macchina  ci sono due coperchi: a sinistra c'è la vasca estraibile dove versare l’acqua e a destra c’è il vano per il caffè.
Ho quindi riempito la vaschetta fino alla scritta MAX. Ho acceso poi la macchina con il tasto on/off che si trova dietro. La macchina ha fatto da sola un primo lavaggio. Poi sul display digitale si è accesa l'icona del lavaggio manuale: bisogna fare attenzione a mettere sotto al beccuccio della macchina un bollilatte tradizionale o un qualsiasi recipiente e poi premere il tasto "water". Automaticamente uscirà tutta l'acqua. L'assenza di acqua è segnalata sempre sul display digitale. Tutto questo procedimento sembra lungo da fare; in realtà è molto più semplice farlo che scriverlo.

La Saeco Minuto Classic Pannarello nasce per semplificare al massimo, la vita degli amanti del caffè.

Ora possiamo passare a prepararci il nostro primo caffè . Per prima cosa ho rimesso l'acqua nella sua vaschetta,  e poi ho finalmente aperto la confezione del caffè. L’odore del caffè è qualcosa che non si può descrivere…
Ho inserito i grani di caffè al loro posto , ho messo le due tazzine sotto i beccucci e ho premuto il tasto Espresso.  Un po’ rumorosamente, per la verità, la macchina ha cominciato a macinare i grani e, magicamente, il caffè è sceso nelle tazzine. Le prime parole di mio marito sono state: Ma tutte le mattine devo sentire questo rumore???  Va beh… ma per un po’ caffè si sopporta!!!
Diciamo che al primo caffè siamo rimasti un po’ delusi. Non era buono come ci aspettavamo. E neanche il secondo e il terzo… ma forse la macchina doveva solamente andare in funzione perché il sapore del caffè è andato migliorando di volta in volta, fino a raggiungere un gusto accettabile, ma non buonissimo.
Accanto al macinacaffè, c’è una rotella che aiuta ad impostare la diversa macinatura da cui dipende la corposità del caffè. Una volta trovata la giusta macinazione la macchina la memorizza per offrire ogni volta il giusto caffè!!!
La macchina ha ben sei tasti sul pannello:  Espresso – Coffee – Aroma, da una parte e Steam – Water – Calc Clean, dall’altra.
Espresso è il classico caffè che beviamo tutti i giorni. Coffee, invece è il caffè americano, lungo. Fatto la prima volta per provarlo, questo è un tasto che a casa nostra non è stato più usato.  Aroma distingue  invece "macinato e in grani ".
Steam serve per montare il latte per il cappuccino. A detta di mio marito è buono, io, purtroppo, non potendo prendere latte, non ho potuto assaggiarlo. Water serve per avere acqua bollente per tè o tisane, e Calc Clean per decalcificare la macchina. Questa funzione io non l’ho ancora provata.

Ogni anomalia della macchina è segnalata del display luminoso, molto intuitivo, ed è davvero facile da interpretare.
Può sembrare una buona macchina, ma oltre ai pregi è giusto segnalare anche qualche difetto.
A parte il rumore della macinazione questa macchina, ha secondo me, un consumo di acqua spropositato: ne usa tanta sia per fare due caffè, sia per fare la pulizia automatica. Ogni volta che si spegne, la macchina fa un lavaggio e l’acqua che consuma è davvero tanta. Per non farla accumulare nella vaschetta, che è poco capiente per tutta quest’acqua, sotto il beccuccio ho lasciato un bollilatte dove raccoglierla.
In conclusione, posso dire di non essere totalmente soddisfatta. Mi aspettavo di più, soprattutto per quanto riguarda il sapore del caffè. L’ottimo caffè Illy non viene esaltato come dovrebbe.
E anche il prezzo … insomma mica da poco, soprattutto visti i risultati.
Ho ancora un paio di settimane per testarla... ma non credo che ci siano margini di miglioramento!!!


Quasi due di Hamid Ziarati

Più riguardo a Quasi due
"Siamo quasi due contro uno... uno armato. Aiutaci tu, Dio!"

Ho iniziato a leggere "Quasi due" a scatola chiusa.

Mi sono fidata dell'emozione regalatami dall'altro romanzo di Hamid Ziarati: "Il meccanico delle rose", che ho amato fino alle lacrime.

E ho fatto bene a fidarmi.
"Un romanzo fulmineo, vibrante, che racconta la forza e la debolezza dell'adolescenza, quel momento irripetibile in cui il nemico è soltanto un avversario con cui condividiamo la voglia di giocare" come si legge sulla quarta di copertina.
Protagonista della storia è Darioush, piccolo "gianburrasca" iraniano. E' un ragazzino vivace, con una fantasia sviluppatissima, ben alimentata dai film americani, proibiti dal regime, ma che lui vede di nascosto con il suo amico Zal, grazie alla fornita videoteca clandestina dello zio.

La storia è ambientata in Iran. Lo Scià Reza Pahlavi è appena andato via e l'Imam  Khomeyni ha instaurato una "repubblica islamica", diventandone guida spirituale.
Subito dopo la rivoluzione, Darioush segue i fatti politici con interesse adolescenziale: è poco interessato. Preferisce i suoi colombi, gli amici e Soheila, sorella di Zal che ha rapito il suo cuore.
Poi Saddam decide di invadere l'Iran e tutto cambia. C'è la guerra ora.
Con l’entusiasmo e l’incoscienza dei suoi anni, Darioush si offre volontario per andare al fronte, sempre insieme a Zal.

E qui il racconto diventa un’altra cosa. Cambia l’ambientazione, cambia lo stile, cambia il tono del romanzo.
Dopo un inizio che non mi ha proprio convinto, la storia ti coinvolge.
Ho letto a raffica, come le mitragliatrici che accompagnano la guerra di Darioush.
E' un romanzo coinvolgente che spiega, raccontando la vita di questi ragazzi, il percorso storico e politico che ha modificato Iran e Iraq.
E' un libro attuale, che ricorda a tutti che cosa è una guerra.
E soprattutto ricorda che questi paesi in guerra sembrano lontani, ma in realtà sono molto più vicini di quanto pensiamo.

lunedì 24 giugno 2013

Qualche giorno a Napoli

Manchiamo da un po'...
Io e la monella siamo andate qualche giorno a Napoli.
Dovevamo fare il controllo oculistico così abbiamo approfittato per passare qualche giorno dai nonni.
Il nonno è stato molto molto contento!!!!

Purtroppo a causa di una brutta congiuntivite (quest'anno non ci facciamo mancare nulla!!) abbiamo dovuto spostare la visita di qualche giorno e così abbiamo approfittato per fare un po' le turiste a "casa nostra".

Abbiamo approfittato della disponibilità di Zia Dina e siamo andate a visitare l'outlet La Reggia in provincia di Caserta.

Sofia non era molto interessata ai negozi, non so se per fortuna o purtroppo!
Era molto più interessata all'area giochi così per almeno un'oretta siamo rimaste a giocare anche se i giochi erano decisamente per bimbi più grandi.

La mamma di Sofia invece si è molto divertita a guardare tutti quei negozi e con zia Dina ha già deciso di ritornarci a luglio quando inizieranno i saldi!!!!!

Visto che non potevo farmi mancare la vera pizza napoletana a pranzo siamo andate in pizzeria e mi sono goduta una meravigliosa pizza di stagione da Rossopomodoro: la pizza Montecorvina: Provola affumicata, cubetti di prosciutto di Parma a crudo e scaglie di Auricchio Stravecchio Scorzanera.
Accompagnata da una bella birra rossa fredda fredda come piace a me!


Non è una goduria solo a guardarla?? Ammetto che era buonissima sul serio!

Diciamo che la pizza non è stata l'unica cosa buona che ho mangiato. Con la scusa che da quando non ci sono molte cose non si preparano più mia mamma mi ha praticamente messo all'ingrasso. 7 giorni di mangiate e i miei sacrifici sono andati in fumo.

Dopo aver fatto finalmente la visita oculistica io e la monella abbiamo preparato tutto per tornarcene a casa. Il maritino tutto contento ci ha prenotato il treno.
L'ultima sera a Napoli però... non potevo non mangiare un'altra pizza. E pazienza per la linea... e poi solo per il cartone in cui era chiusa meritava di essere comprata!



Questa volta ripieno al forno con ricotta e salame!!!
Finalmente (per la mia linea soprattutto!!!) è arrivato il giorno della partenza.
La monella non era ancora mai stata in treno. E' rimasta incantata dal treno tutto rosso che è arrivato ed è salita tutta contenta. Temevo un po' la sua insofferenza a stare ferma per lungo tempo invece è stata buonissima. Avevamo portato i pastelli e i fogli e abbiamo fatto tanti bei disegni per il papà che ci aspettava in stazione!
Dopo i disegni si è anche addormentata e le due ore sono passate più in fretta.
Mentre lei dormiva io ne ho approfittato per leggere un pochino, visto che il tempo per la lettura è sempre di meno. Il libro del momento era "Norwegian Wood" di Haruki Murakami.

La monella non stava più nella pelle. Era troppo contenta di rivedere dopo tanti giorni il suo papà. E la prima cosa che ha fatto è stato fargli vedere la sua bella valigia colorata piena di pastelli e disegni per lui!!


domenica 23 giugno 2013

Norwegian Wood di Haruki Murakami

Mi sono avvicinata da poco alla letteratura giapponese.

Complice un mini gruppo di lettura con due amiche ho letto il mio primo Murakami. 
Ci ho messo un po' perchè il tempo per leggere è sempre di meno, ma devo dire che passato il primo capitolo che non mi ha convinto, dal secondo la storia mi ha preso molto. Ieri sera poi non riuscivo a smettere di leggere. Gli ultimi due capitoli li ho praticamente letti ieri notte. 
(E dire che avrei dovuto  dormire visto che venivo da tre notti insonni causa tosse della monella!!!)

Più riguardo a Norwegian WoodProtagonista del romanzo è il giovane Toru, studente universitario alle prese con la vita in collegio a Tokyo e l'amore difficile, indeciso, sospeso per due ragazze: la malinconica e complessa Naoko e l'esplosiva ed eccentrica Midori. Due donne completamente diverse che lo attraggono e respingono e che lo sconvolgono in modo diverso. 

L'ho trovato nostalgico e malinconico, pieni di stati d'animo profondissimi, di solitudine, di atmosfere sospese e di parole non dette. Non tratta una tematica semplice, tutt'altro. Le inquietudine adolescenziali la fanno da padrona, a volte è molto duro. Alcuni pensano sia deprimente e triste. Io non mi sono depressa o intristita, ma spesso sono stata rapita dalle descrizioni.

Non è da tutti  Murakami, confesso. Mi hanno consigliato "A sud del confine, a ovest del sole" perchè più bello. Ma per ora mi fermo qui. Stasera vorrei iniziare un libro....meno impegnativo!

sabato 22 giugno 2013

Progressi del Work in Progress 3

Ho terminato l'ultimo ricamo ma non posso ancora mostrarlo perchè la destinataria non l'ha ancora ricevuto. E siccome so che ogni tanto sbircia il mio blog non voglio rovinarle la sorpresa.

Ho ripreso quindi i miei amati girasoli.

L'ultimo aggiornamento è del 25 aprile.
Dopo un po' di pausa sono rientrata nel tunnel!
Ecco gli ultimi aggiornamenti.