martedì 25 febbraio 2014

La condanna del sangue. La primavera del commissario Ricciardi, Maurizio De Giovanni

"La primavera arrivò a Napoli il quattordici aprile millenovecentotrentuno, poco dopo le due del mattino.

Arrivò in ritardo e come al solito, con un colpo di vento nuovo dal sud, dopo un acquazzone."

Dopo l'inverno, ecco una nuova stagione per il commissario Ricciardi: "La condanna del sangue. La primavera del commissario Ricciardi"

Napoli, aprile 1931. Il vento di primavera si annuncia nella notte di una giornata fredda e cupa e rimescola il sangue nelle vene di donne e uomini persi nei loro pensieri ma uniti dall'attesa del giorno che arriverà. Non è così per tutti: in un appartamento del popolare rione Sanità un'anziana donna, Carmela Calise, verrà trovata morta il giorno dopo, ridotta a un mucchio di ossa e sangue, barbaramente colpita a bastonate. Accorso sul luogo del delitto insieme al fedele brigadiere Maione, il commissario Ricciardi interroga la gente del palazzo e, nonostante il clima di omertà, scopre la doppia attività di Carmela, cartomante e usuraia. Al centro della vicenda è il decrepito appartamento dove la cartomante riceveva i suoi clienti, per predire in modo ingannevole il loro futuro o per garantirglielo, prestando denaro. Sono parecchi quelli che avrebbero avuto un motivo per ucciderla - strozzati dai debiti, succubi delle sue menzogne, delusi o disperati.

Ho intervallato la lettura dei libri di De Giovanni con altri libri. Non volevo abituarmi ai personaggi e ai racconti. Purtroppo mi è capitato con un'altra serie di un altro autore: li ho letti tutti di seguito, e l'ultimo, seppur bello, mi aveva talmente stancato che l'ho letto a fatica.
Per evitare ciò, ho deciso di leggere altro prima di "addentrarmi" di nuovo nella mia Napoli.
E quindi con "rinnovato stupore" mi sono ritrovata davanti il commissario e il brigadiere, pronti a scoprire il colpevole di un altro tremendo omicidio.

La primavera che arriva si respira in ogni pagina: nelle descrizioni della città, che si risveglia dopo un lungo inverno e in quelle dei personaggi, i cui stati d'animo sono rappresentati in maniera magistrale dall'autore.

Personaggi nuovi e vecchi si intrecciano in questa seconda storia: Carmela la cartomante e usuraia, morta ammazzata di botte nella sua povera casa; Filomena, la donna più bella di Napoli, tremendamente sfigurata; il pizzaiolo Iodice che a causa della crisi si suicida (che attualità!); la signora ricca ed elegante che sogna l'amore fra le braccia dell'attore famoso, tradendo il marito, noto avvocato pieno di sè. E ancora la dolce bambina che soffre, maledicendo la sua mamma per essere morta e per averla lasciata da sola con un "mostro".

Ritroviamo Enrica, dirimpettaia e innamorata del commissario. Finalmente i due per un caso fortuito si parleranno, ma l'incontro non sarà come l'hanno immaginato. Confesso che questa storia del sentimento "da una finestra all'altra" però mi ha un po' stancata! Spero proprio che nei prossimi libri Enrica si dia una smossa! A tirarla troppo per le lunghe ... diventa noiosa!
E ancora ritroviamo la famiglia del brigadiere Maione che soffre per la scomparsa del primogenito e la cui unità sarà messa a dura prova a causa delle bellezza prorompente di Filomena.

Bello come il primo, forse di più. Anche se leggendo questo secondo romanzo, non ho ritrovato "l'emozione" di leggere che avevo sentito nel primo. Non so come spiegarlo... forse perchè conoscevo già i personaggi e l'ambientazione, per cui ero come dire "preparata".
Il libro comunque, si legge in breve tempo, anche grazie ad uno stile caratterizzato da brevi capitoli che affascinano anche il lettore più restio.

Ora come già spiegato mi dedicherò ad un altro autore, prima di leggere una nuova "stagione" del commissario.

Potete trovare la mia recensione anche su ZeBuk

giovedì 20 febbraio 2014

Pinkeep pasquale

In attesa della prossima tappa del SAL tutti i frutti ho cominciato un nuovo ricamo.
Non è proprio piccolo, ma posso intervallarlo con le tappe del SAL.
E' un disegno di Francesca Cuoreditela e io me ne sono innamorata.
Avevo già pensato di realizzare qualcosa per Pasqua e appena ho visto questo disegno ho deciso.



Ho pensato di fare un bel pinkeep da mettere fuori alla porta di casa durante il periodo pasquale.
Il pinkeep è una creazione manuale originariamente pensata per fungere da puntaspilli, ma possono essere usati anche come quadretti, pannelli o profuma-biancheria.
Sarà il mio primo pinkeep!!! Speriamo bene!
Questo è lo stato di avanzamento del ricamo:



Tra questo e le varie tappe, ho intenzione di iniziarne anche un altro. Sono stata fulminata da un ricamo di Renato Parolin... ma ve ne parlerò poi!

mercoledì 19 febbraio 2014

Dash Ecodosi Pods 3in1

Grazie al Clubdeidesideri di Desiderimagazine, con cui ho già provato l'ammorbidente Lenor, questa volta ho avuto la possibilità di testare il nuovo Dash Ecodosi Pods 3in1.

Insieme ad altre 10.500 ambasciatrici ho ricevuto anche io un bellissimo pacco contenente:
- una confezione di Dash Ecodosi Pods 3in1 regolare per me
- 33 ecodosi da distribuire a parenti ed amici
- manuale del progetto con tante info esclusive ed interessanti
- questionari per la ricerca di mercato per intervistare amiche e conoscenti.



Nel manuale del progetto si trovano tanto informazioni utili sul prodotto. Innanzitutto c'è scritto che questo nuovo detersivo è pensato per chi non ama sprecare tempo, spazio e denaro.
Effettivamente una confezione di ecodosi occupa molto meno spazio di tante bottiglie di detersivo liquido e/o in polvere e si usa facilmente perchè la singola ecodose si mette nel cestello della lavatrice.

Inoltre è descritta l'ecodose: è composta da tre liquidi di differente colore separati tra loro da una membrana che si scioglie totalmente durante il lavaggio.
Si scioglie??? Parliamone.
Ho provato la prima volta questa nuova ecodose con alcuni maglioni utilizzando il programma "lana" della mia lavatrice. A freddo. Alla fine del lavaggio ho trovato residui della membrana sui maglioni.
Ho sempre usato le ecodosi Dash, quelle normali, non queste nuove 3in1 e non mi è MAI successo.
Ho pensato che forse, il mancato scioglimento fosse causato dal programma "lana" e dal lavaggio a freddo.
Per cui lo scorso week end ho preparato la mia solita lavatrice e ... cavolo ... residui di membrana sulla mia tuta della palestra!!!
Uhm... c'è sicuramente qualcosa che non va. Mi riservo di fare altre prove.

Dash ecodosi 3in1 dovrebbe essere il primo detersivo che agisce sui capi contemporaneamente con tre azioni diverse: pulizia, potere smacchiante e brillantezza dei tessuti....
Problemino: perchè il grembiulino della monella è rimasto uguale? Anzi i grembiulini! Il primo l'ho lavato senza pretrattare la macchia di sugo, per il secondo ho pretrattato la macchia e un po' è scomparsa. Ma non è mica venuto bene.
Non mi era mai successo anche questo. Anzi. I grembiulini della monella alcuni giorni sono un vero e proprio campo di battaglia, soprattutto perchè a scuola non usano il bavetto per mangiare. Vi lascio immaginare in che condizioni sono...

Sempre nel manuale ho letto che il nuovo Ecodosi 3in1 è in vendita in diverse varianti:
Lavanda e Camomilla, Freschezza Alpina e poi Dash Salva Colore, l'ideale per lavare i capi colorati.
Quella che è arrivata con lo starter kit è la fragranza classica del detersivo Dash.
Posso dire che non si sente? Di solito la profumazione si avverte immediatamente già aprendo la confezione, e rimane a lungo sui capi appena lavati.
Ho utilizzato un bel po' di campioni, ma questa "fragranza" non l'ho sentita!!!

Ho consegnato qualche campione di ecodosi.
Alcune persone che non avevano mai usato il prodotto "ecodose" erano molto entusiaste soprattutto per il risparmio del detersivo. E' ovviamente predosato e così non si spreca detersivo. Di questo ovviamente ringrazia anche l'ambiente!
Altre hanno riscontrato gli stessi problemi che ho riscontrato anche io: l'ecodose non si scioglie bene e tutta questa "azione anti-macchia" almeno ai primi lavaggi non si è notata.

In conclusione ... il prodotto è rimandato a settembre!

martedì 18 febbraio 2014

Sal Tutti i frutti

SAL = Stitch A Long oppure Stato Avanzamento Lavori.
Per chi ricama è un modo per condividere tutte insieme un progetto di ricamo abbastanza grande, da eseguire "a tappe" fino al completamento.

Nel gruppo Puntocroce che seguo è stato da poco organizzato il SAL Tutti i frutti. I soggetti sono dei free di Jeremiah Junction e sono reperibili sulla pagina Facebook di Cross Country Stitching.

La durata del SAL sarà 10 mesi, per 10 tappe, ma visto che i soggetti da ricamare saranno 8 (due saranno spezzati in 2 tappe), ogni partecipante è libera di ricamare tutte le tappe oppure fare solo quelle che le interessano. Oltre ai frutti il SAL prevede anche degli angioletti, ma a me non piacciono molto, per cui ho deciso di partecipare solamente alle 5 tappe dei frutti.

Partenza febbraio con scadenza di ogni tappa il 20 del mese.
La prima tappa è un po' più breve delle altre per cui è stato scelto uno degli schemi più semplici: Cranberry Chutney.
Questi cinque frutti diventeranno cinque quadretti per la cucina.
Ho preparato le mie belle telette, ho chiesto al maritino di stamparmi in A3 lo schema e sono partita.
Ho deciso di apportare delle modifiche allo schema, perchè non mi piacciono le scritte. O meglio... ho deciso di mettere solo il nome del frutto. Quindi ho dovuto un po' riposizionare il ricamo al centro. Ho ricamato solo la scrittta "cranberry" eliminando Chutney.


La scadenza era il 20 febbraio, ma io l'ho terminata già qualche giorno fa.
Ecco la mia Prima Tappa conclusa.


Forse avrei dovuto stirarla un pochino...ma siccome poi la farò incorniciare insieme a tutte le altre, stirerò tutte le tele al termine del SAL.
In attesa della prossima tappa, ho iniziato un pinkeep pasquale. 
Ve lo mostrerò più avanti. 

giovedì 13 febbraio 2014

Swap Scissor Fob

Innanzitutto un po' di spiegazioni.

SWAP: è una parola inglese che significa baratto, scambio. Nel gruppo di puntocroce che frequento viene inteso come uno scambio di pensierini tra un gruppo di persone.

SCISSOR FOB: è praticamente un trovaforbici. E' una piccola decorazione che si appende alle forbici e che permette di trovarle più facilmente. Utilissimo per chi ricama.

Nel gruppo di Puntocroce che frequento è stato appunto organizzato uno swap scissor fob.
Ho aderito con piacere, pur non avendone mai ricamato e soprattutto cucito uno.

Le adesioni erano fino 15 Gennaio e poi abbiamo avuto un mese di tempo per creare. Le spedizioni andavano fatte entro il 20 Febbraio, con raccomandata.

Ho finito un po' prima e ora che il mio scissor fob ha raggiunto la destinataria posso mostrarvelo. E soprattutto posso mostrarvi la meraviglia che ho ricevuto da Sonia. Potete ammirare i suoi lavori sul suo bog Pansies Home.

Sonia mi ha spedito questo.

Come ho già detto io non ho mai cucito uno scissor fob, così mi sono messa alla ricerca di un tutorial. Non ho trovato molto, così ho deciso di fare da sola!
Sul sito http://www.xstitchhappy.com ho trovato tanti bellissimi schemi free.
Ne ho scelto uno che mi piaceva molto e mi sono messa all'opera.
Ecco quello che sono riuscita a combinare e a spedire alla mia abbinata Tiziana.


Per essere la prima volta mi ritengo molto, molto soddisfatta! 


martedì 11 febbraio 2014

Biscotti alla Nutella veloci

Impazzano in rete da un po'.
Oramai tutti stanno provando a prepararli.
Sono davvero facili da fare. Facili e veloci. Ottimi per farli fare alla monella.
Venerdì il pomeriggio è stato piovoso, come tutta la settimana del resto!
Per passare un altro lungo pomeriggio in casa ed evitare Peppa pig e simpaticoni vari, ho proposto a Sofia di preparare i biscotti. E' stata molto contenta. Quando le ho detto che avrebbe fatto tutto da sola, ha fatto i salti di gioia!!!!

La ricetta è semplice. Per 20 biscotti occorrono: 
- 180 gr di Nutella 
- 150 gr di farina  
- 1 uovo

Il procedimento ancora di più.
Mettere in una ciotola la farina, la Nutella e l’uovo. Lavorare prima con la forchetta e poi con le mani fino ad ottenere un panetto morbido. Formare delle palline e metterle sulla leccarda (mamma che cosa è la leccarda???) del forno foderata di carta forno.
Con i rebbi di una forchetta (mamma che cosa sono i rebbi???) appiattire leggermente i biscotti. 
Infornare i biscotti in forno già caldo per 8 minuti a 175°.
Sfornare e lasciar raffreddare. (mamma quando sono pronti???? mamma sono freddi??? mamma posso mangiarli???)

A lei è sembrato di giocare con il suo amato Didò.
E' stata davvero brava. Ha lavorato attentamente il composto e ha preparato tante piccole palline, mettendole ordinatamente sulla leccarda. 
Certo, esteticamente le palline non erano proprio perfette, alcune piccole, altre più grandi, però il risultato è stato fantastico e il papino è stato molto contento di far colazione con i biscotti preparati dalla sua piccolina.


Sofia è proprio brava. Dopo aver preparato i biscotti, mentre aspettavamo che si cuocessero, si è preoccupata che il papino non trovasse la cucina in disordine. Così ... è andata nel ripostiglio, ha preso la scopa e la paletta e ha anche pulito tutto!!!!




lunedì 10 febbraio 2014

Rotolo di frittata farcito



La conoscete Cuocarina, l'oca cuoca che presenta le ricette??
Prima la monella non voleva sentirne nemmeno la sigla, ma da quando ha la sua cucina personale segue con attenzione ogni ricetta perchè poi deve prepararla lei.
E noi siamo costretti a vederla con lei.

Vedi una volta, vedi due volte... le ricette sono sempre le stesse e al maritino in settimana è venuta l'idea di proporcene una!

Ha preparato il rotolo di frittata farcito. Prendendo quindi spunto dalla ricetta proposta dall'oca ha preparato una bella frittata grande e bassa.
L'ha stesa su un tagliere e l'ha farcita con ricotta, speck e sottilette e l'ha arrotolata.
L'ha rivestita con la carta argentata e l'ha messa in forno per 20 minuti.
Ecco il risultato:



ME - RA - VI - GLIO- SO!!!