mercoledì 9 aprile 2014

Sal Tutti i frutti - Terza tappa

Ho approfittato di un paio di pomeriggi di calma per iniziare e finire la terza tappa del SAL.
Dopo il "cranberry" della prima tappa e il "lemon lime" della seconda tappa questa terza tappa era dedicata al "bluberry".

Come sempre la scadenza è prevista per il 20 aprile, ma io mi sono portata avanti per avere il tempo di dedicarmi al mio cuore Edelweis e alle mie calle.

Questa è la tappa di aprile finita:



martedì 8 aprile 2014

Il posto di ognuno. L'estate del commissario Ricciardi - Maurizio De Giovanni

«Il mio posto qual è? Lo sapete, voi, commissa'? Me lo sapete dire? Tutti mi dicono: stai al posto tuo. Vai al tuo posto. Ma il mio posto, quello vero, non lo sa nessuno. Nemmeno io stesso lo so, qual è il mio posto»

Napoli 1931. Le stagioni si susseguono incuranti del sangue e della morte e la città si prepara ad affrontare il caldo torrido dell'estate. Luigi Alfredo Ricciardi, commissario in forza alla Regia Questura di Napoli, affronta un nuovo caso di omicidio insieme all'inseparabile brigadiere Maione. Ricciardi è un commissario fuori dal comune, un solitario, uno che non ama eseguire gli ordini che gli vengono impartiti e di solito fa di testa sua. Non è ben visto dalla gerarchia fascista che lo controlla a distanza ma lo lascia lavorare, perché stranamente i casi li risolve tutti. In molti cominciano a sospettare che Ricciardi abbia un segreto, si dice parli direttamente con il Diavolo. In realtà Ricciardi si limita ad ascoltare le ultime parole dei morti: più che un dono, una condanna. L'estate del commissario Ricciardi vedrà la morte della bellissima duchessa di Camparino, una donna misteriosa dalla chiacchierata vita notturna. Anche stavolta saranno le ultime parole pronunciate dalla vittima a far partire l'indagine che condurrà il commissario, e noi lettori insieme a lui, a scoprire una Napoli riarsa e poco conosciuta, abitata da personaggi inquietanti che tenteranno di ostacolare il suo lavoro.

La terza stagione del commissario Ricciardi. L'estate. Calda. Torrida. Estate che stride con il carattere chiuso e cupo del commissario Ricciardi che abbiamo imparato a conoscere nei precedenti romanzi.
Estate che esplode all'improvviso con l'apparizione di Livia, vedova del grande tenore Vezzi, conosciuta nel primo romanzo, che ritorna a Napoli portando con sè una ventata di freschezza, bellezza e fascino. (E diciamoci la verità... finalmente dà una mossa al "triste" commissario che si trova finalmente davanti ad una scelta!)
Scorrere le pagine di questo libro è stato un po' come ritrovare dei vecchi amici. Li conosci, li apprezzi, vivi con loro lo sgomento per un nuovo omicidio, vivi la passione, l'amore e perchè no, la gelosia.
La gelosia è il sentimento che caratterizza questo romanzo. Tutti i personaggi vivono la gelosia in maniera molto tangibile e concreta: alcuni di loro riusciranno a superarla, ad interiorizzarla, persino a renderla utile. Altri invece ne moriranno dentro.
Tantissimi i personaggi. Ognuno esattamente "al suo posto". Di tutti è descritto magistralmente il loro lato psicologico e in tutti traspare il loro vissuto sociale.
La bellezza, il benessere e la bella vita dei "ricchi benestanti" contrasta con la fame, la paura e il lavoro duro della povera gente.
Ancora una volta io, napoletana emigrata, mi sono sentita a casa. Ho ritrovato la bellezza della città non solo nelle descrizione dei luoghi, ma soprattutto nella descrizione della "napoletanità" che è proprio "uno stato dell'anima" del popolo napoletano.
Dei tre libri letti finora, questo secondo me, questo è il più bello e il più introspettivo.
Ora non vedo l'ora di iniziare l'ultimo: Il giorno dei morti. L'autunno del commissario Ricciardi.

Ma lo inizierò più in là. Perchè già so che alla fine... il commissario e tutti gli altri personaggi mi mancheranno.

Potete trovare a mia recensione anche su ZeBuk.

giovedì 3 aprile 2014

E la Pasqua si avvicina...

Mancano due settimane alla Pasqua e sto cominciando ad organizzarmi.
Ho sistemato in casa i fiori di pesco che diventeranno il nostro albero di Pasqua e come tradizione ho comprato delle decorazioni nuove. Nello specifico ho preso un cestino di panno lenci che riempirò di uova colorate e metterò a centrotavola. 
E poi ho finito di assemblare il mio pinkeep. Non ho ancora deciso se sarà il nostro fuori porta e lo metterò in casa. 
Mi sono procurata del panno lenci e dei pezzi di cartone quadrati un po' più piccoli del ricamo. Ho rivestito i cartoncini con il panno lenci e poi su un cartoncino ho sistemato il ricamo, cercando di centrarlo per bene. L'altro cartoncino l'ho invece rivestito con la stoffa abbinata che avevo comprato. 
Ho girato un po' per trovare la stoffa. Purtroppo non conosco ancora benissimo i negozi della zona, così sono andata un po' in giro per cercare un negozio di stoffe.
Ho perso un po' di tempo, ma ne ho trovato uno meraviglioso e fornitissimo. Mi sono sentita un po' Alice nel paese delle meraviglie, le ho guardate e sfiorate tutte, finchè il mio occhio non è caduto su questo semplice fiorato che nei colori richiama il ricamo.

Tutti i tutorial dicono di fermare la stoffa e il ricamo con la colla. Io ho usato lo scotch. Mi sembrava di riuscire a fermarli meglio e sia la stoffa, sia il ricamo mi sembravano più tese.
Dopo aver rivestito quindi i cartoncini li ho incollati uno sull'altro e ho aspettato che la colla si asciugasse
E poi ho cucito le due parti. Punti stretti, e non mi sono preoccupata che fossero evidenti,  tanto tutto verrà coperto dalla passamaneria.

La passamaneria l'ho comprata sabato. In un primo momento pensavo di metterci un semplice cordoncino verde, ma poi da Leroy Merlin ne ho trovata una piatta e larga il giusto e che come colori stava bene.


Ho cercato ovunque in casa gli spilli con la punta colorata. Ero sicura di averli, anzi sono sicura. Ma non so dove sono finiti.

Così prima di cominciare ad assemblare tutto ho dovuto pure ricomprare gli spilli.
Ieri, finalmente sola in casa dopo una settimana di malattia della monella (l'ennesima!!) mi sono organizzata per finire di assemblare il pinkeep.
Ho preso forbici, passamaneria, spilli colorati con il verde e colla vinilica (che fa tanto Muciaccia!)
Ho prima incollato con la colla la passamaneria tutto intorno al quadrato. Nella parte superiore ho creato un gancio per poterlo poi appendere.


Ho aspettato che la colla vinilica asciugasse e poi ho completato l'opera appuntando ai quattro lati 10 spilli colorati di verde.

Pensavo fosse più difficile. O almeno questa è stata la sensazione mentre leggevo i vari tutorial sui blog. Invece è stato più facile del previsto.


Questo è il pinkeep pasquale finito. Sono proprio soddisfatta!


martedì 1 aprile 2014

Piccoli progressi del cuore Edelweiss

Mi sono fatta prendere la mano dal ricamo.
Un'amica crocettina mi aveva detto che una volta fatta l'abitudine alla trama del lino difficilmente sarei tornata all'aida. Mamma mia quanto è vero!!!
All'inizio è stato difficile, soprattutto perchè spesso ho gli occhi stanchi, ma trovata la luce adatta, sono riuscita a prenderci la mano.

Il ricamo è meraviglioso. Ma davvero tanto ed essendo monocromatico, è anche più facile da ricamare senza milioni cambi di colore, come il cuore di pasqua o le calle appena iniziate!

Ecco quindi i primi progressi.


Adesso però per un po' devo fermarmi. E' iniziata la terza tappa del Sal tutti i frutti.
Questo mese dovrò ricamare i mirtilli!
E lo scorso week end ho comprato anche le cornici per sistemare tutti i ricami.