lunedì 10 dicembre 2018

Braccialetto Mala

Girovagando in rete mi sono imbattuta nella pubblicità di un sito che proponeva alcuni bracciali mala.
La mala è un filo di grani che molti buddhisti usano quando recitano i mantra. È uno strumento pratico e allo stesso tempo pieno di simbolismo.
Di solito è formato da centootto grani più piccoli e di un grano più grande.
Al di là del significato spirituale mi è piaciuto davvero tantissimo quello in amazonite.


Curiosando ho letto che l’amazonite è una pietra energetica naturale che ha degli effetti sia sul corpo sia sulla psiche: elimina i disturbi metabolici del fegato, allevia gli spasmi muscolari, innalza la capacità di sopportazione della stanchezza, rafforza il sistema nervoso e armonizza le funzioni dell’ipofisi e del timo.
come si dice.. non è vero ma ci credo!!!




giovedì 6 dicembre 2018

Scambio "Diamo il benvenuto all'inverno"

Con le amiche del gruppo di puntocroce ogni tanto si organizza qualche bella iniziativa di scambio.
Quest'anno l'inverno o meglio il freddo, ha davvero tardato ad arrivare per cui l'ideatrice Meg ha ben pensato di farci trovare pronte al freddo. 


E l'idea era questa: "aiutiamo un'amica a prepararsi per il freddo con qualcosa che la scalderà"

CONTENUTO DELLO SCAMBIO: 
- un oggetto ricamato da noi 

- un oggetto acquistato (senza spendere troppo, massimo 10 euro) che "faccia caldo" o ricordi il calore, il tepore che tanto ci piace quando fuori fa freddo.

SPEDIZIONE: entro il 2 novembre con spedizione tracciabile (posta prioritaria, raccomandata o simile).

Mi sono messa subito all'opera per preparare una bella sorpresa alla mia abbinata, Tiziana.
So che anche lei è appassionata di thè e tisane per cui sono andata quasi a colpo sicuro. Ho comprato uno strofinaccio da cucina con l'inserto in tela aida con una bella teiera stampata. E ho scelto di ricamare un soggetto a tema thè.
Poi sono andata nel negozio "Solo peso netto" e ho comprato una bellissima tisana invernale a base di piña colada, buonissima e profumatissima.
L'ultimo giorno utile per la spedizione sono riuscita ad andare in posta. Questo è quello che le ho mandato.



Io invece ho ricevuto da Silvia. Silvia è bravissima non solo a ricamare, ma anche a cucire. Ecco cosa ho ricevuto da lei:


Ho unito le due foto per farvi vedere il fronte retro di questa bellissima pochette.
Speriamo ci sia presto la possibilità di organizzare un altro scambio. Ora per Natale credo sia già tardi, ma magari con l'anno nuovo si!!!





venerdì 30 novembre 2018

Il diffusore di oli essenziali


L’estate scorsa ho letto il libro “La piccola erboristeria di Montmartre” di Donatella Rizzati che sembrava una storia romantica da leggere sotto l'ombrellone.
L'edizione che ho preso ha in appendice Pillole di guarigione di Alessandra Meloni, naturopata e iridologa. 
Mi ha molto colpito l'utilizzo di tisane, rimedi a base di Fiori di Bach e oli essenziali e così mi sono letta un po' di cose in giro.  
Il primo acquisto che ho fatto è stato il diffusore di oli essenziali. Già normalmente, soprattutto di sera, accendo bastoncini di aromi vari o candele profumate. A seconda dello stato d'animo scelgo il profumo o il colore della candela. Con il diffusore mi sono proprio sbizzarrita!!! 

L’aromaterapia è un ramo della fitoterapia che utilizza gli oli essenziali per la cura, l’armonia del corpo fisico e lo sviluppo del potenziale umano. È fondamentale che la diffusione ambientale avvenga a freddo perché il calore induce l’ossidazione dei principi attivi dell’olio essenziale: se ne avverte il profumo, ma non si beneficia delle proprietà aromaterapiche che lo contraddistinguono. 

Quest'estate in vacanza avevo acquistato l'olio essenziale di lavanda che ha un potere calmante. Ne mettevo qualche goccia sul cuscino di Sofia per "aiutarla" a prender sonno meglio. 
Quando ho comprato il diffusore ho preso anche un bel po di oli. Ho preso l'eucalipto perchè balsamico; gli agrumi perchè ho letto che possono essere d'aiuto in caso di metereopatia. Poi ho preso ocean breeze per ricordare il mare, il sandalo, il mughetto, la fresia, mela e cannella e lime e ginger.   


Ho fatto scorta e ogni volta uso una fragranza diversa anche se poi mi prendono le fisse. In questi giorni sono in fissa con l'eucalipto. Che bel profumo che resta in casa. 

Vi consiglio davvero l'acquisto. E se non siete clienti Amazon prime potete approfittare dell'offerta di Amazon per la settimana dal 29 novembre al 5 dicembre per avere la spedizione gratuita.
Cliccate sul link per avere maggiori informazioni!!!



giovedì 29 novembre 2018

Work in progerss ... ancora

Mi fanno male le mani. Soprattutto la sinistra. Per cui riesco a tenere poco il ricamo in mano. Credo dipenda tanto dalle protusioni cervicali. Dolori neuropatici si chiamano, anche se io li chiamo "antipatici".
Ecco il motivo per cui il mio wip prosegue molto lentamente. Però nei giorni in cui sto meglio cerco di fare il più possibile.
Il 14 giugno eravamo così:


5 mesi dopo, con la pausa estiva delle meritate vacanze, siamo così. Prende forma sempre di più. Il disegno è davvero grande e onestamente a prima vista mi sembra molto più semplice delle calle o dei girasoli. Invece è bello tosto anche questo.
E comunque ... nonostante il dolore alle mani e la fatica ho anche partecipato ad uno scambio ricamoso con le mie amiche di punto croce di cui vi parlerò presto.




mercoledì 28 novembre 2018

In attesa dell’elfo biricchino

Da qualche anno il primo dicembre arriva a casa nostra Aranel, l’elfo biricchino di Babbo Natale.
È già da qualche tempo che Sofia è in fibrillazione... aspetta l’elfo e il suo calendario dell’avvento.
L’anno scorso c’erano tanti bei regali e lei quest’anno è piena di aspettative.
Oggi è il nostro "giorno libero". Non abbiamo nessuna attività pomeridiana.
Di solito cerchiamo di anticipare i compiti per la settimana successiva.
Oggi prima di cominciare a studiare ha voluto preparare “il letto” per l’elfo!!!
Abbiamo preso una scatola del detersivo, l’abbiamo tagliata e rivestita con carta natalizia.
Con i fazzoletti di carta rossi e bianchi abbiamo fatto il materasso, il cuscino e la copertina rossa.
Ora lo sistemeremo sulla libreria... in attesa dell’elfo!!

domenica 25 novembre 2018

Donne che non perdonano, di Camilla Läckberg

"È vero, stava per uccidere un uomo, ma avrebbe anche liberato una donna. La somma algebrica delle sue azioni sarebbe stata uguale a zero. E poi un’altra persona avrebbe liberato lei".


Oggi, 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne ho pensato di riprendere in mano questo blog e parlarvi di questo libro.

Due parole sul questa giornata. E' una ricorrenza che è stata istituita ormai quasi dieci anni fa, esattamente il 17 dicembre 1999, dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite tramite la risoluzione 54/134. La data che è stata scelta nel 1981 a Bogotà da un gruppo di donne attiviste, le quali si sono riunite nell’Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi. E’ una data simbolo poiché istituita in memoria di un brutale assassinio avvenuto proprio quel giorno, nel 1960. Le vittime furono naturalmente tre donne, le sorelle Mirabal, considerate delle rivoluzionarie a seguito del loro impegno nel contrastare il regime di Rafael Leonidas Trujillo, il dittatore che afflisse per oltre 30 anni la Repubblica Dominicana. In Italia, è stato solo a partire dal 2005 che la giornata ha iniziato ad essere celebrata, per lo più grazie ad alcuni centri antiviolenza e Case delle donne; in particolare, nel 2007 ben 100 mila donne hanno sfilato in una manifestazione – senza colore o patrocinio politico – contro la violenza sulle donne.


Proprio in questi giorni mi è capitato di leggere questo libro: "Donne che non perdonano" di Camilla Läckberg.
Ho adorato i suoi "gialli svedesi" e quindi quando ho visto il libro ho pensato fosse l'ultimo uscito della serie dei "delitti di Fjällbacka". Ma non era così!
Questa la storia:

Tre storie di donne che subiscono violenze.
Ingrid è felicemente sposata con il direttore del più importante magazine svedese. Ha abbandonato la sua carriera di giornalista per facilitare la carriera del marito. Scopre che il marito la tradisce e la sua vita diventa un incubo.

Viktoria è stata la donna di un importante malavitoso russo, viveva nel lusso più sfrenato, ma dopo l’uccisione del marito è dovuta scappare dalla Russia per rifugiarsi in Svezia e sposarsi con un uomo che la ha costretta ad una vita di sopraffazioni e di violenza.

Birgitta è una maestra elementare che evita di curarsi un tumore al seno per non mostrare i segni delle violenze che è costretta a subire dal marito.

La trama è molto è attuale, finalmente le donne stanno acquistando la consapevolezza e la forza di dire basta al dominio dei maschi in tutti i settori, dal lavoro alle mura domestiche.

In questo caso... un po' tirato all'eccesso le protagoniste trovano anche una soluzione "drastica" ai loro problemi. Le tre donne hanno in comune una vita rovinata dai rispettivi mariti. Decidono di ribellarsi, di porre fine alle continue violenze, di trovare una soluzione per interrompere le sofferenze. Cercano qualche idea su internet ed immancabilmente trovano un sito di aiuto e sostegno per le donne che subiscono violenze. Tutto cambierà, per loro ma soprattutto per i mariti.

Non racconto altro per non spoilerare!

Un libro è breve, l'ho letto in due "pausa  pranzo". E' scritto in modo diretto e lineare, con una trama ben congegnata anche se l'autrice in alcuni casi ha avuto qualche défaillances. Una delle tre protagoniste ammette di non saper guidare e poco dopo... è al volante del camioncino del marito!!

La violenza sulle donne purtroppo non è solo violenza fisica o sessuale. Purtroppo spesso è la
violenza psicologica che distrugge le donne.
In Italia e nel mondo subisce violenza, mediamente, una donna su tre dai 15 anni in su.

Un atto di violenza contro le donne può accadere ovunque: dentro le mura domestiche, sul posto di lavoro, per strada. Sono spesso i partner o gli ex partner a commettere gli atti più gravi.
In Italia sono responsabili del 62,7% degli stupri.
Una lunga scia di violenza che può culminare con l’estrema conseguenza: il femminicidio.
Nel 38% dei casi di omicidi di donne, il responsabile è, ancora una volta, il partner.

Sono numeri impressionanti. Troppo grandi per resta in silenzio.

venerdì 29 giugno 2018

La barca di San Pietro

Avevo fatta la barca di San Pietro già qualche anno fa, ma Sofia non si era dimostrata molto interessata. Ieri sera invece, l'ho colpita facendole vedere on line un po' di foto.

La tradizione diffusa in tutto il Nord Italia, in particolare in Veneto, Trentino, Lombardia e Piemonte vuole che la notte fra il 28 e il 29 giugno si prenda un barattolo di vetro, lo si riempia d'acqua e vi si versi dentro un albume d'uovo.
Il barattolo deve essere lasciato per tutta la notte all'aria aperta, per assorbire la rugiada. Il mattino seguente si trovano in acqua delle strutture, formate dall'albume, che ricordano le vele di una nave.
Secondo la tradizione popolare, sarebbero prodotte da San Pietro, che soffiando nel barattolo farebbe assumere all'albume la giusta conformazione. Dalla forma delle "vele" i contadini avevano indicazioni belle o brutte sull'andamento del raccolto.

Ieri sera dopo cena Sofia ha buttato l'albume nel barattolo di vetro pieno d'acqua e l'abbiamo lasciato fuori. Stamattina appena sveglie siamo andate a vedere la nostra barca.

Le vele mi sembrano belle alte e spiegate. Speriamo... ho proprio bisogno di buone notizie in questo periodo!

sabato 23 giugno 2018

Aglio, olio e assassino di Pino Imperatore

Molto velocemente ho finito il nuovo libro di Pino Imperatore.
Avevo già letto alcuni dei suoi precedenti romanzi e mi erano piaciuti molto, perciò sono andata quasi a colpo sicuro.
E non sono stata smentita.

Nell’affascinante quartiere di Mergellina, Francesco e Peppe Vitiello gestiscono la premiata trattoria Parthenope, dispensando buoni piatti e aneddoti ancor più saporiti. L’ispettore Gianni Scapece, amante della cucina non meno che delle donne, lavora nel commissariato appena aperto di fronte al locale e dove si racconta che viva il fantasma di una vedova allegra. Per lui è un ritorno a casa, perché in quel quartiere ci è nato, e nell’ospitalità dei Vitiello ritrova il calore e la veracità che aveva perduto. Nelle settimane che precedono il Natale, però, Napoli è scossa dall’omicidio di un ragazzo, il cui corpo viene letteralmente “condito” dall’assassino con aglio, olio e peperoncino. Perché un rituale così macabro? Quale messaggio nasconde? Per trovare la risposta, l’ispettore dovrà scavare tra simboli, leggende e credenze della cultura partenopea, aiutato dalla tenacia del suo capo, il commissario Carlo Improta, e dalle scoppiettanti intuizioni dei Vitiello. In un romanzo che mescola con sapienza la commedia e l’indagine poliziesca, Pino Imperatore dirige un formidabile coro di passioni e allegria, di bassezze e colpi di genio. Un’avvincente corsa contro il tempo, con uno straordinario, pirotecnico finale.


Dopo la famiglia Esposito dei suoi precedenti libri, Imperatore ci presenta una nuova famiglia, i Vitiello, dei quali non si può non innamorarsi. Sono simpatici, casinisti, veraci e veri.
Quello che mi è molto piaciuto è il modo dell'autore di raccontare i "rapporti umani" storie d'amore e soprattutto di amicizia. Mi ha particolarmente colpito il rapporto che si crea tra l'ispettore e il suo superiore, il commissario Improta.
Il commissario non ha figli, Scapece non ha più i genitori e queste mancanze vengono superate dal rapporto quasi di padre-figlio che si instaura tra i due. Improta "adotta" un figlio che non ha mai avuto e Scapece accetta le "coccole" di un padre che non ha più. Mi ha fatto molto emozionare.

Ma quello che mi piace di più dei libri di Pino Imperatore è che ... mi sento "a casa".
Leggere Napoli nei suoi romanzi è davvero sentirsi di nuovo in quella meraviglia che è la mia città. E' per me che non abito più lì è importantissimo.

Nei suoi romanzi la città non fa da cornice alla storia, ma ne è parte integrante con i suoi luoghi e i suoi monumenti.

Leggendo questo libro mi sono "vista" alla Gaiola insieme all'ispettore Capece. Con lui ho visto il magnifico panorama della terrazza della Chiesa di Santa Maria del Faro, ho attraversato Piazza Sannazzaro e girato tra i presepi di San Gregorio Armeno. Ho riscoperto la meraviglia della chiesa di Santa Maria del Parto a Mergellina. Ho rivisto la mia Napoli piena di posti meravigliosi e piena di contraddizioni.

Spero davvero che questa allegra famiglia di napoletani e l'ispettore Capece ritornino in un nuovo romanzo con un nuovo caso da risolvere!

lunedì 18 giugno 2018

Una coccola per mamma e figlia

Giravagando su Facebook qualche tempo fa ho trovato questa pubblicità:



Sabato 9 giugno, ho pensato, è il primo giorno di vacanza. Sarebbe bello per Sofia. E così ho chiamato e prenotato. Diciamo che mi sono messa in lista, visto che come era prevedibile, l'iniziativa ha riscosso tanto successo.
All'inizio della settimana scorsa ci hanno confermato l'appuntamento e così sabato mattina io e Sofia siamo andate allo Spa Party!

Non conoscevo questo posto, ma devo dire che mi ha piacevolmente colpito.
Con le altre coppie di mamma/figlia siamo andate in una grande stanza dove ci hanno fatto accomodare a terra sui cuscini.

Le bimbe hanno fatto una maschera di bellezza, manicure e un laboratorio di lucidalabbra che poi hanno portato a casa come ricordo.
Noi mamme invece, con un'estetista professionista, abbiamo fatto una maschera anti-age con campana tibetana e un massaggio facciale.
Due ore di relax e di divertimento. Le bimbe hanno fatto anche una piccola merenda e si sono davvero divertite.

Finita la scuola, dopo un lungo e faticoso anno scolastico per figlia e mamma, avevamo proprio bisogno di un paio d'ore di relax!!!






sabato 16 giugno 2018

Il commissario Adamsberg, Fred Vargas

Grazie alle mie amiche bookaholic ho scoperto un'autrice che non conoscevo Fred Vargas e soprattutto ho conosciuto il commissario Jean-Baptiste Adamsberg.
Amore a prima vista, o meglio a prima lettura.
Il commissario è quello che si dice "uno spirito libero", sempre assorto nei suoi pensier, al quale piace camminare e pensare. Ha una squadrta un po' strampalata, che un po' ricorda I bastardi di De Giovanni. Tante personalità diverse tenute però insieme da un uomo solo che riesce sempre grazie alle sue intuizione a risolvere i casi.

I libri vanno letti obbligatoriamente in ordine. Non conviene saltare da un libro all'altro perché c'è una storia orizzontale che si segue di libro in libro.
Questo è l'ordien in cui vanno letti che però non è l'ordine di pubblicazione in Italia, perciò bisogna fare attenzione:

1. L'uomo dei cerchi azzurri
2. L'uomo a rovescio
3. Parti in fretta e non tornare
4. Sotto i venti di Nettuno
5. Nei boschi eterni
6. Un luogo incerto
7. La cavalcata dei morti
8. Tempi glaciali
9. Il morso della reclusa

Io ora sono al quarto libro. Dopo un inizio un po' in sordina ora è un continuo crescendo e non riesco a staccarmi. Per "non stancarmi" non li sto leggendo di seguito, cerco di intervallare con altro. Ma quando finisco un libro il mio primo pensiero è "torno da Adamsberg?".
Non riesco a farne a meno. Voi l'avete letto? Che ne pensate?