lunedì 18 giugno 2018

Una coccola per mamma e figlia

Giravagando su Facebook qualche tempo fa ho trovato questa pubblicità:



Sabato 9 giugno, ho pensato, è il primo giorno di vacanza. Sarebbe bello per Sofia. E così ho chiamato e prenotato. Diciamo che mi sono messa in lista, visto che come era prevedibile, l'iniziativa ha riscosso tanto successo.
All'inizio della settimana scorsa ci hanno confermato l'appuntamento e così sabato mattina io e Sofia siamo andate allo Spa Party!

Non conoscevo questo posto, ma devo dire che mi ha piacevolmente colpito.
Con le altre coppie di mamma/figlia siamo andate in una grande stanza dove ci hanno fatto accomodare a terra sui cuscini.

Le bimbe hanno fatto una maschera di bellezza, manicure e un laboratorio di lucidalabbra che poi hanno portato a casa come ricordo.
Noi mamme invece, con un'estetista professionista, abbiamo fatto una maschera anti-age con campana tibetana e un massaggio facciale.
Due ore di relax e di divertimento. Le bimbe hanno fatto anche una piccola merenda e si sono davvero divertite.

Finita la scuola, dopo un lungo e faticoso anno scolastico per figlia e mamma, avevamo proprio bisogno di un paio d'ore di relax!!!






sabato 16 giugno 2018

Il commissario Adamsberg, Fred Vargas

Grazie alle mie amiche bookaholic ho scoperto un'autrice che non conoscevo Fred Vargas e soprattutto ho conosciuto il commissario Jean-Baptiste Adamsberg.
Amore a prima vista, o meglio a prima lettura.
Il commissario è quello che si dice "uno spirito libero", sempre assorto nei suoi pensier, al quale piace camminare e pensare. Ha una squadrta un po' strampalata, che un po' ricorda I bastardi di De Giovanni. Tante personalità diverse tenute però insieme da un uomo solo che riesce sempre grazie alle sue intuizione a risolvere i casi.

I libri vanno letti obbligatoriamente in ordine. Non conviene saltare da un libro all'altro perché c'è una storia orizzontale che si segue di libro in libro.
Questo è l'ordien in cui vanno letti che però non è l'ordine di pubblicazione in Italia, perciò bisogna fare attenzione:

1. L'uomo dei cerchi azzurri
2. L'uomo a rovescio
3. Parti in fretta e non tornare
4. Sotto i venti di Nettuno
5. Nei boschi eterni
6. Un luogo incerto
7. La cavalcata dei morti
8. Tempi glaciali
9. Il morso della reclusa

Io ora sono al quarto libro. Dopo un inizio un po' in sordina ora è un continuo crescendo e non riesco a staccarmi. Per "non stancarmi" non li sto leggendo di seguito, cerco di intervallare con altro. Ma quando finisco un libro il mio primo pensiero è "torno da Adamsberg?".
Non riesco a farne a meno. Voi l'avete letto? Che ne pensate?

giovedì 14 giugno 2018

Work in progress

Con l'inizio del nuovo anno avevo tanti buoni propositi, ma per tanti motivi alcuni non sono riuscita a portarli avanti. Qualcuno si, qualcuno no.
Avevo in mente di non abbandonare più il blog, ma non ci sono riuscita. Spero ora di riprendere assiduamente. Ho eliminato dalla mia vita un po' di cose "inutili" e quindi ora ho un po' più di tempo a mia disposizione.

Il ricamo però non l'ho abbandonato. Un po' alla volta, piano piano, il ricamo che avevo iniziato a gennaio prosegue. E' più semplice di quanto immaginassi. I cambi di colori non sono poi tantissimi come sembrano e la sera nonostante la neurologa mi abbia vietato il divano un pochino riesco sempre  a ricamare.

Ecco il risultato raggiunto finora.

martedì 12 giugno 2018

Sapori tradizionali

Ogni tanto la nostalgia di Napoli si fa sentire e allora per "sentirci un po' a casa" decidiamo di prepararci qualcosa che ci fa tornare indietro nel tempo.

Domenica scorsa ho preparato la classica "pasta e piselli".
Io adoro i piselli, li mangerei anche crudi.. e personalmente mi portano con il pensiero alla mia nonna che non c'è più. Non perchè me li preparasse ... in cucina la nonna era famosa per gli gnocchi. Ma perchè mi ricordano proprio le tradizioni di famiglia..




Ecco la ricetta che ho utilizzato io

Ingredienti per 3 persone

210 gr di pasta. Io ho usato gli spaghetti spezzati, ma vanno benissimo anche i tubetti piccoli.
2 confezione di pancetta a cubetti
250 gr piselli. Forse è esagerato... potete metterne anche meno. Ma io volevo abbondare!!!
cipolla bianca
olio evo qb
sale qb

Preparazione

Io ho utilizzato i piselli surgelati, quelli piccini. Vanno bene anche quelli già pronti in barattolo, ancora meglio quelli freschi! In una pentola ho fatto soffriggere un po' di cipolla tagliata finemente con dell’olio evo e la pancetta a cubetti.
Ho aggiunto i piselli e li ho fatti rosolare per un po'. Poi ho aggiunto un po' d'acqua e ho fatto cuocere i piselli per un quarto d'ora. Quando i piselli sono diventati morbidi ho salato e aggiunto la pasta direttamente nella pentola.

A piacere si può aggiungere un po' di pepe. Va servita bella calda. 
E' stato un successone. Sofia ha spazzolato un piattone enorme!!!

Buon appetito!


giovedì 8 febbraio 2018

Un nuovo inizio: le Ortensie

Come già avevo detto ho finito le mie meravigliose calle.
Non le ho ancora incorniciate perchè non ho avuto il tempo di andare dal corniciaio di fiducia che ho trovato qui a Firenze. In realtà ne avevo trovato uno proprio vicino casa, ma quando sono andata la "gentilissima" signora si è rifiutata di fare il lavoro.

Avevo portato con me il quadro dei tulipani, che ho fatto incorniciare a Napoli, per farle vedere come volevo la cornice e il passepartout. 
Mi ha subito detto che lei i ricami non li prende perchè "sono difficili" e soprattutto "non aveva passepartout carini come quello"...

Ci sono rimasta davvero male. Ora sicuramente è stata "onesta" a dirmi che i ricami sono difficili, lo so anche da me, ma da qui a rifiutarsi... E poi. Va bene che non hai passepartout "carini" come il mio, ma nemmeno me ne hai fatti vedere altri. Magari mi piacevano di più!!!
Conclusione: il ricamo lavato e stirato è ancora lì che aspetta di essere incorniciato!

Però... ne ho iniziato subito un altro. E' un lavorone come gli atri, ma ne approfitto ora che ho un po' di tempo libero in più.. Mi ci sono messa di impegno e nonostante i continui cambi di colore sono abbastanza soddisfatta di quanto fatto finora. Data di inizio: 16 gennaio. Chissà quando lo finirò!!!!


martedì 6 febbraio 2018

Torta salata di carciofi e ricotta

Sabato scorso doveva venire a cena un'amica con le figlie.
E' da tanto che dovevamo vederci e finalmente eravamo riuscite ad incastrare tutto.
Ma sabato mattina Sofia ha ben pensato di svegliarsi con la febbre. Infuenza?? Quinta malattia? Non si sa... il punto è che ho scritto alla mia amica dicendole di non venire per evitare che Sofia facesse da "untore" alle sue figlie.
Il marito si era messo in cucina fin dalla mattina presto e questa volta, visto il mio amore per i carciofi e visto che la mia amica è vegetariana, ha preparato una bella torta di carciofi e ricotta.

Questa è la ricetta:

Ingredienti

2 confezioni di pasta brisè
350 gr di carciofi (lui ha usato una confezione di quelli surgelati)
300 gr di ricotta
1 uovo
100 gr di Parmigiano reggiano grattugiato
Basilico diraspato qb
Sale qb
Pepe qb
Olio EVO qb

Procedimento

Scaldare l’olio di oliva in padella, versare i carciofi, condire con un po' di basilico diraspato, lasciare che si insaporiscano per un paio di minuti, salare e pepare. Mescolare di tanto in tanto, i carciofi devono cuocere in tutto circa 5 minuti.
Nel frattempo che si freddano i carciofi, ammorbidire la ricotta in una ciotola, aggiungere l’uovo e il formaggio grattugiato; salare e mescolare con una spatola per ottenere un composto omogeneo.

Imburrare una tortiera del diametro di 23 cm, adagiate il primo disco di pasta brisè facendolo ben aderire. Versare i carciofi e la crema di ricotta. Ricoprire tutto con un altro disco di pasta.
Con i rebbi di una forchetta realizzare delle incisioni come decorazione sul bordo. Bucherellando la superficie non si gonfierà troppo in cottura.
Cuocere in forno statico preriscaldato a 180° per 45 minuti.
Lasciarla intiepidire un pochino prima di mangiarla.

Buon appetito!


sabato 3 febbraio 2018

Il Dottor Živago - Borìs Pasternàk



Come primo libro dell'anno, nel nostro gruppo di lettura, abbiamo scelto un "classico" della letteratura russa: Il Dottor Živago di Borìs Pasternàk.

Confesso che non mi ero mai cimentata con un libro del genere. E credo che non lo farò più nei prossimi tempi!!!

Chi non conosce la storia di Lara e Yuri??? In pochi credo. E chi non conosce la ancor più famosa colonna sonora? Il famoso "Somewhere, My Love" diventato in italiano "Dove non so" cantata da Orietta Berti.

Io non ho visto nemmeno il film, se non qualche spezzone qua e là e non conoscevo nemmeno tutta tutta la storia. 
Ho iniziato la lettura piena di entusiasmo, ma subito ho perso il ritmo. Non sono riuscita a seguire il programma giornaliero e ho impiegato un bel po' di tempo in più rispetto al termine fissato.
E' un libro difficile da leggere e poco scorrevole, soprattutto nei primi capitoli; ci sono troppi monologhi, nei quali mi sono persa, e soprattutto ci sono troppi personaggi, soprattutto troppi nomi da ricordare!!! E' difficilissimo!!!
E' un libro che va letto con attenzione e calma. Cosa che non sempre è possibile. Io spesso leggo in autobus, e la confusione non aiuta, oppure la sera, e spesso mi si chiudono gli occhi!!!

E' sicuramente un gran bel libro che però presuppone una certa conoscenza della storia russa e di tutto quello che successe durante la rivoluzione, altrimenti anche tutte le dissertazioni filosofiche dell'autore un po' si perdono e diventano ostiche. Pur conoscendo un pochino la storia russa mi è risultato comunque difficile seguire la trama. Ho avuto l'impressione che tante cose, tanti avvenimenti vengono dati per scontati, quando invece non lo sono.
Ho trovato invece bellissime le descrizioni dei paesaggi. Sembrava quasi di vedere i posti che i personaggi attraversano nel loro lungo viaggio.
La Russia è un paese che mi ha sempre appassionato e che mi piacerebbe visitare.
Anche se, cercando info sul libro, ho scoperto che il film non è stato girato in Russia, ma in Spagna! Incredibile, vero???

Voglia di cucito

In questo periodo, un po' strano per me, ho un po' più di tempo libero.
Leggo molto, ricamo ... e mi è tornata la voglia di riprendere a cucire.
Tempo fa avevo già seguito un corso di taglio e cucito.

Non sono proprio soddisfatta di come è andato. Soprattutto  per la disorganizzazione del corso. Nelle stesse ore, in laboratorio, c'era il corso base e il corso avanzato. L'insegnante era una ed era più propensa ad aiutare le "avanzate" che noi principianti.
Nonostante il corso prevedesse di riuscire a fare una gonna e un top, a stento siamo riusciti a fare la gonna. Mi sono talmente demoralizzata che la mia giace ancora lì da finire.
In realtà si tratta di fare solo la piega per accorciarla, quindi mi ci vuole davvero poco.
Volevo fare un altro corso, ma la scuola dove andavo non solo era lontanuccia da casa, ma ha aumentato abbastanza i prezzi, per cui già scottata dal corso precedente ho lasciato stare. Sto cercando qualcosa più vicino casa!

Ora però mi è proprio tornata la voglia di cucire. Ho due belle stoffe a casa, comprate durante il corso. Una invernale e una estiva. L'idea era di farmi una gonna a ruota. Avevo anche un cartamodello, ma non lo trovo più, forse si è perso nel trasloco.
Cercando sul web ne ho trovati tanti a cui ispirarmi. Ma cercando cercando, mi sono imbattuta in questo libro.
Ecco... se il maritino volesse farmi un bel regalo... questo sarebbe graditissimo!!!


martedì 30 gennaio 2018

Crostata di trofie con speck, provola e granella di noci

Due domeniche fa mio marito si è messo in cucina... alle 12.30 giocava il Napoli, per cui io ho visto la partita e lui ha preparato tutto di nascosto. Io mi sono solo messa a tavola!!!
Questo è quello che mi ha preparato: Crostata di trofie con speck, provola e granella di noci



Ci ho messo un po' per averla, ma questa è la ricetta:

Ingredienti per 4 persone
1/2 kg di trofie
170 gr di speck a cubetti
12 noci o granella equivalente
1/2 lt di bescaimella
150 gr di provola affumicata
burro qb
sale qb
Olio EVO qb
pepe a piacere


Procedimento
Lessare le trofie in abbondante acqua salata fino a metà cottura. scolarle e lasciarle freddare. In una pentola piuttosto alta, con circa 3 cucchiai di olio EVO, rosolare a fuoco lento lo speck, (non deve diventare croccante) e negli ultimi due minuti aggiungere la granella di noci (o le noci spezzettate).
Aggiungere a fuoco spento le trofie, la provola tagliata a cubetti, 3/4 della besciamella e amalgamare per bene aggiungendo sale se serve e pepe se piace.
In una teglia da forno di vetro  o ceramica spargere sul fondo la besciamella, versare nella teglia la pasta e distribuirla uniformemente. Coprire con la besciamella rimasta
Cospargere un po' di parmigiano e 3-4 pezzettini di burro per mantenere il tutto morbido.
Cuocere in forno statico prericaldato a 180° per 15 minuti
Per altri 5 minuti con il forno ventilato
Raffreddare leggermente prima di servire


Siccome il marito è anche un sommelier consiglia in abbinamento Fiano di Avellino o Vernaccia di San Gimignano.

Buon appetito!

giovedì 25 gennaio 2018

Le stelle sono tante...

L'avviso della palestra riportava che per il "saggio di Natale" le bimbe dovevano indossare leggins e magliettina nera. E sulla maglietta dovevano esserci applicate della stelle.

Meno male che l'avviso è stato messo con un bel po' di anticipo... perchè mi era venuto in mente di comprare del panno lenci, tagliarle e cucirle a mano. Però..trovare il panno lenci giallo è stato difficilissimo! Infatti non l'ho trovato!!!! Sigh!

Mi sono ricordata che taaaaaaaanto tempo fa avevo preparato per Sofia il metro misurabimbi. Mi era avanzato il pannolenci che avevo usato per fare le api. E siccome non butto nulla, e dopo ben due traslochi... ho trovato nel cassettone del "ricamo e cucito" una bella pezza di pannolenci.

La sera è l'unico momento che ho per tagliare, cucire, ricamare e così, alla luce di una lampada ho ritagliato tutte le stelle. 12 per la precisione.

Piano piano, il fine settimana prima del saggio sono riuscita a cucire a mano tutte le stelle. E anche a stirare la magliettina nera!

A Sofia è piaciuta davvero tanto. Ed eccola qui pronta con le sue compagne per affrontare l'emozione del "saggio di Natale"