sabato 13 maggio 2017

HP DeskJet 3720 Stampante Wireless All-In-One

Ho avuto la possibilità di testare questa stampante grazie al sito The Insider

Nella confezione che mi è arrivata c'erano le cartucce nero e colore, il cavo per il collegamento USB, un cd guida all'installazione e un pacchetto di carta fotografica.
Evviva, finalmente posso stampare le mie foto a casa, visto che vicino casa non ho più un fotografo di fiducia!!!

Esteticamente è molto molto bella, tutta bianca e azzurra (lo sanno tutti che il mio colore preferito è l'azzurro!!!) Le dimensioni sono davvero ridotte, così in camera di mia figlia dove l'ho sistemata non dà troppo nell'occhio!

Installarla è stato un gioco da ragazzi. Ha fatto tutto da sola. La modalità wi-fi è davvero geniale, così puoi mettere la stampante dove vuoi e non essere "costretta" a fili che sono sempre troppo corti!!!!

Frontalmente, sulla destra c'è un display grazie al quale si può avere tutto sotto controllo: numero delle copie, stato della connessione e i livelli d’inchiostro delle cartucce.
Poi ci sono alcuni tasti di configurazione: il tasto per abilitare o disabilitare la connessione wireless; il pulsante Wi-Fi direct che permette di stampare immediatamente dal proprio smartphone o tablet senza necessità di una rete.

La stampante si può connettere non solo al pc tramite WI-FI oppure tramite cavo USB, ma anche al proprio smartphone. Ci sono due applicazioni gratuite per iOS e Android: All-in-One Remote e HP Snapshots.

La stampante è davvero completa sotto ogni punto di vista: permette di stampare, scansionare e fotocopiare in diversi formati.

Funzione stampa: su può stampare fino a 8 pagine al minuto in bianco e nero e 5,5 pagine al minuto a colori. Il cassetto per la carta può contenere fino a 60 fogli.

Funzione fotocopiatrice:  si possono fare fotocopie sia a colori sia in bianco e nero con una velocità di 4 fogli al minuto in bianco e nero e 2,5 fogli al minuto a colori.

Funzione scannner: c'è uno scanner a rulli che ha una risoluzione massima di 600 DPI. Le scansioni possono essere salvate in PDF o in JPEG.

E' davvero una stampante di buona qualità. Piccola, leggera, maneggevole... fa tutto quello che deve fare. Il massimo risultato con il minimo ingombro!

martedì 14 marzo 2017

Un piccolo ricamo per una grande causa

La scossa di terremoto di agosto è tutte le successive hanno colpito tutti.
Io ero piccina, ma ricordo come fosse ieri quello dell'80 nell'Irpinia. E' terrificante pensare a tutte quelle persone che in un attimo hanno perso tutto!!!.
Le "amiche di Punto croce" hanno deciso di organizzare un piccolo concorso di beneficenza, pro terremoto, per cercare di dare una mano, nel nostro piccolo.
Come non aderire, subito senza pensarci???

Lo schema da ricamare era molto semplice, una frase molto importante che dovremmo sempre avere tutti  a mente. OGNI GIORNO!

Le regole del concorso - erano molto semplici:

- versare la quota di partecipazione
- ricamare e confezionare a piacere lo schema
- inserire la foto del lavoro finito in un album su Facebook

TUTTO TUTTO IL RICAVATO è stato alla Fattoria Corradini.

L'estrazione per il ricamo vincente è stata fatta il 1 marzo. Non ho vinto, ma onestamente non mi interessa. L'importante è aver contribuito ad una causa importante!
Ecco il mio ricamo, finito e confezionato:



lunedì 20 febbraio 2017

buongiorno, per tutti i giorni


lunedì 13 febbraio 2017

Nessuno come noi, Luca Bianchini

E' uscito all'inizio di quest'anno, finalmente, il nuovo libro di Luca Bianchini.

Confesso che dopo "La cena di Natale" ero un po' "preoccupata" ...
Dopo aver adorato "Io che amo solo te", ero rimasta un po' male leggendo il seguito.

Torino, 1987. Vincenzo, per gli amici Vince, aspirante paninaro e aspirante diciassettenne, è innamorato di Caterina, detta Cate, la sua compagna di banco di terza liceo, che invece si innamora di tutti tranne che di lui. Senza rendersene conto, lei lo fa soffrire chiedendogli di continuo consigli amorosi sotto gli occhi perplessi di Spagna, la dark della scuola, capelli neri e lingua pungente. In classe Vince, Cate e Spagna vengono chiamati “Tre cuori in affitto”, come il terzetto inseparabile della loro sit-com preferita. L’equilibrio di questo allegro trio viene stravolto, in pieno anno scolastico, dall’arrivo di Romeo Fioravanti, bello, viziato e un po’ arrogante, che è stato già bocciato un anno e rischia di perderne un altro. Romeo sta per compiere diciotto anni, incarna il cliché degli anni Ottanta e crede di sapere tutto solo perché è di buona famiglia. Ma Vince e Cate, senza volerlo, metteranno in discussione le sue certezze. A vigilare su di loro ci sarà sempre Betty Bottone, l’appassionata insegnante di italiano, che li sgrida in francese e fa esercizi di danza moderna mentre spiega Dante. Anche lei cadrà nella trappola dell’adolescenza e inizierà un viaggio per il quale nessuno ti prepara mai abbastanza: quello dell’amore imprevisto, che fa battere il cuore anche quando “non dovrebbe”. In un liceo statale dove si incontrano i ricchi della collina e i meno privilegiati della periferia torinese, Vince, Cate, Romeo e Spagna partiranno per un viaggio alla scoperta di se stessi senza avere a disposizione un computer o uno smartphone che gli indichi la via, chiedendo, andando a sbattere, scrivendosi bigliettini e pregando un telefono fisso perché suoni quando sono a casa. E, soprattutto, capendo quanto sia importante non avere paura delle proprie debolezze.


Ho preso immediatamente l'ebook il giorno dell'uscita e per un paio di giorni sono stata lì a chiedermi..lo leggo o non lo leggo? Poi ho iniziato. E subito è finito.

Un tuffo nel passato. Per chi ha vissuto gli anni '80 a scuola è veramente un tuffo nel passato: la felpa Best Company, le "musicassette", i bigliettini di carta passati da un banco all'altro, i paninari... ricordi di "una vita fa"..
Niente di nuovo, quindi, ma bisogna saperle raccontare le storie. E Luca sembra proprio avere questo gran dono.
Finalmente ritorna il Luca Bianchini che amo. La storia è fatta di amicizia e buoni sentimenti. Si legge con facilità e, anche se non è breve, finisce troppo presto. Però... c'è qualcosa che mi manca: quella scintilla che mi aveva fatto innamorare di "Io che amo solo te".

lunedì 30 gennaio 2017

Le calle ricamate

Dopo un luuuuuuuuungo periodo in cui prendere l'ago in mano era diventato davvero una sofferenza, ho ricominciato a ricamare.

E siccome le cose semplice non fanno per me, ho ripreso in mano un UFO abbandonato da tantissimo tempo.

Spulciando i post vecchi ho ritrovato la data esatta in cui l'ho iniziato: 11 marzo 2014. Diciamo che sta diventando "treenne"!

Approfittando di un po di relax serale e soprattutto di un week end di influenza di Sofia in cui siamo rimasti bloccati a casa, ho preso la mano e mi sono portata avanti.

Certo è ancora molto molto lungo, ma nonostante le difficoltà, dovute soprattutto alla scelta sbagliata della tela, sto procedendo spedita.

Ecco il risultato a ieri sera! E stasera ci sono i "Bastardi di Pizzofalcone" in TV, per cui prevedo una bella serata di TV e ricamo!!

domenica 15 gennaio 2017

Mi sa che fuori è primavera, Concita De Gregorio

Per essere felici non ci vuole tanto. Per essere felici non ci vuole quasi niente. Niente comunque, che non sia già dentro di noi

Tra i tanti propositi per il nuovo anno c'è anche quello di riprendere a scrivere. Scrivere dei libri che leggo.

Il secondo libro letto del 2017 è stato un pugno nello stomaco. Non avevo letto nulla di Concita De Gregorio
Poi un'amica bookhaolic me ne ha parlato e mi sono lasciata tentare. 
Ho cominciato a leggere "Mi sa che fuori è primavera" perchè attratta dalla storia di cronaca nota a tutti. 
Chi non ricorda la scomparsa delle due gemelline Alessia e Livia, rapite dal padre in Svizzera che poi è venuto in Italia per togliersi la vita?

Non avevo letto nessuna recensione sul libro, per cui mi aspettavo un "resoconto" degli avvenimenti. Mai e poi mai avrei immaginato di leggere un libro così "doloroso", ma al tempo stesso pieno di speranza.

Irina Lucidi, avvocato italiano residente in Svizzera, si è vista sottrarre le figlie dall’ex marito che, prima di suicidarsi buttandosi sotto un treno a Cerignola, le ha lasciato un biglietto crudo e agghiacciante: “le bambine non hanno sofferto, non le vedrai mai più”.

Più doloroso di non avere accanto chi si ama, 
c’è solo non sapere dov’è, chi si ama.

Questa è la cronaca. 
Da qui parte un racconto sulla vita di Irina, prima e dopo la scomparsa delle figlie. Un romanzo intimo, intenso, che racconta tutta la forza e la determinazione di una donna che vuole ricostruire la propria vita.

Irina non dimentica il passato, lo rivive con coraggio, mostrando tutta la sua fragilità. Non nasconde le sue ferite, non nasconde la sua vita frantumatasi in mille pezzi, non dimentica il dolce sorriso delle sue bambine.

Quello che mi ha fatto più male, da mamma, è pensare a questa donna che non rivedrà più le sue bambine.
Come si sopravvivere alla perdita di due bambine? 
Come si sopravvive a un lutto così atroce? 

Guardavo mia figlia dormire nel lettino e pensavo a quanto dolore deve provare questa donna.
Nessuno, però, potrà mai cancellare Alessia e Livia dalla mente della loro mamma. Anzi le due bimbe continueranno a vivere perché Irina continuerà a vivere. 



sabato 7 gennaio 2017

I libri del 2016

Eccomi, come ogni fine anno, a fare il resoconto dei libri letti durante l'anno.
Grazie ad Anobii riesco a tenerne il conto. L'anno scorso ho letto 41 libri.
Quest'anno per tanti motivi, soprattutto di salute, ho letto un po' meno.
I libri letti quest'anno sono 33 per un totale di 9718 pagine.

Ecco l'elenco:

1) Il tatuatore di Simone Turri, Daniela Mecca
2) Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà di Luis Sepúlveda
3) Open La mia storia di Andre Agassi
4) Hello daddy! Storie di due uomini, due culle e una famiglia felice di Claudio Rossi Marcelli
5) Il vecchio che guardava tramontare i tramonti di Ferruccio Parazzoli
6) A ogni santo la sua candela di Stefano Crupi
7) Perché non lo portate a Lourdes? di Lorenzo Amurri
8) Una famiglia quasi perfetta di Jane Shemilt
9) Phobia di Wulf Dorn
10) I love shopping a Las Vegas di Sophie Kinsella
11) Il colore dei papaveri di Manuela Mellini
12) Ho sposato una vegana Una storia vera, purtroppo di Fausto Brizzi
13) Incubo di Wulf Dorn
14) Una domenica con il commissario Ricciardi di Maurizio de Giovanni
15) Piccole sorprese sulla strada della felicità di Monica Wood
16) Serenata senza nome Notturno per il commissario Ricciardi di Maurizio de Giovanni
17) La sostanza del male di Luca D'Andrea
18) La ragazza nel parco di Alafair Burke
19) La vita perfetta di Renée Knight
20) Come una bestia feroce di Edward Bunker
21) Il segreto di Helena di Lucinda Riley
22) La moglie bugiarda di Susan Crawford
23) Un delitto quasi perfetto di Jane Shemilt
24) La psichiatra di Wulf Dorn
25) Pista nera di Antonio Manzini
26) Ogni mattina a Jenin di Susan Abulhawa
27) Una famiglia felice di Jean Hanff Korelitz
28) Medea Voci di Christa Wolf
29) Il domatore di leoni di Camilla Läckberg
30) La costola di Adamo di Antonio Manzini
31) Storia del pinguino che tornò a nuotare di Tom Michell
32) Conclave di Robert Harris
33) Pane Per i Bastardi di Pizzofalcone di Maurizio de Giovanni

 Ci sarebbe un trentaquattresimo, ma l'ho finito i primissimi giorni di questo nuovo anno, per cui verrà conteggiato l'anno prossimo.

Tra i libri letti posso consigliare sicuramente tutti i libri di Maurizio de Giovanni, sia quelli con il Commissario Ricciardi, sia quelli con i Bastardi di Pizzofalcone.

Piacevole scoperta, grazie alle mie amiche bookaholic, è stato Antonio Manzini e il suo Rocco Schiavone. Davvero bello!

E bello è anche Medea. Forse un po' diverso dai classici romanzi a cui sono abituata, ma è un libro che mi ha proprio catturato!

Da dimenticare assolutamente la Kinsella e Fausto Brizzi. Non chiedetemi nemmeno perchè li ho letti... forse presa dall'entusiasmo delle tante recensioni lette in rete! Terribili!!!!

 Speriamo l'anno prossimo di migliorare il record di libri letti.