venerdì 29 giugno 2018

La barca di San Pietro

Avevo fatta la barca di San Pietro già qualche anno fa, ma Sofia non si era dimostrata molto interessata. Ieri sera invece, l'ho colpita facendole vedere on line un po' di foto.

La tradizione diffusa in tutto il Nord Italia, in particolare in Veneto, Trentino, Lombardia e Piemonte vuole che la notte fra il 28 e il 29 giugno si prenda un barattolo di vetro, lo si riempia d'acqua e vi si versi dentro un albume d'uovo.
Il barattolo deve essere lasciato per tutta la notte all'aria aperta, per assorbire la rugiada. Il mattino seguente si trovano in acqua delle strutture, formate dall'albume, che ricordano le vele di una nave.
Secondo la tradizione popolare, sarebbero prodotte da San Pietro, che soffiando nel barattolo farebbe assumere all'albume la giusta conformazione. Dalla forma delle "vele" i contadini avevano indicazioni belle o brutte sull'andamento del raccolto.

Ieri sera dopo cena Sofia ha buttato l'albume nel barattolo di vetro pieno d'acqua e l'abbiamo lasciato fuori. Stamattina appena sveglie siamo andate a vedere la nostra barca.

Le vele mi sembrano belle alte e spiegate. Speriamo... ho proprio bisogno di buone notizie in questo periodo!

sabato 23 giugno 2018

Aglio, olio e assassino di Pino Imperatore

Molto velocemente ho finito il nuovo libro di Pino Imperatore.
Avevo già letto alcuni dei suoi precedenti romanzi e mi erano piaciuti molto, perciò sono andata quasi a colpo sicuro.
E non sono stata smentita.

Nell’affascinante quartiere di Mergellina, Francesco e Peppe Vitiello gestiscono la premiata trattoria Parthenope, dispensando buoni piatti e aneddoti ancor più saporiti. L’ispettore Gianni Scapece, amante della cucina non meno che delle donne, lavora nel commissariato appena aperto di fronte al locale e dove si racconta che viva il fantasma di una vedova allegra. Per lui è un ritorno a casa, perché in quel quartiere ci è nato, e nell’ospitalità dei Vitiello ritrova il calore e la veracità che aveva perduto. Nelle settimane che precedono il Natale, però, Napoli è scossa dall’omicidio di un ragazzo, il cui corpo viene letteralmente “condito” dall’assassino con aglio, olio e peperoncino. Perché un rituale così macabro? Quale messaggio nasconde? Per trovare la risposta, l’ispettore dovrà scavare tra simboli, leggende e credenze della cultura partenopea, aiutato dalla tenacia del suo capo, il commissario Carlo Improta, e dalle scoppiettanti intuizioni dei Vitiello. In un romanzo che mescola con sapienza la commedia e l’indagine poliziesca, Pino Imperatore dirige un formidabile coro di passioni e allegria, di bassezze e colpi di genio. Un’avvincente corsa contro il tempo, con uno straordinario, pirotecnico finale.


Dopo la famiglia Esposito dei suoi precedenti libri, Imperatore ci presenta una nuova famiglia, i Vitiello, dei quali non si può non innamorarsi. Sono simpatici, casinisti, veraci e veri.
Quello che mi è molto piaciuto è il modo dell'autore di raccontare i "rapporti umani" storie d'amore e soprattutto di amicizia. Mi ha particolarmente colpito il rapporto che si crea tra l'ispettore e il suo superiore, il commissario Improta.
Il commissario non ha figli, Scapece non ha più i genitori e queste mancanze vengono superate dal rapporto quasi di padre-figlio che si instaura tra i due. Improta "adotta" un figlio che non ha mai avuto e Scapece accetta le "coccole" di un padre che non ha più. Mi ha fatto molto emozionare.

Ma quello che mi piace di più dei libri di Pino Imperatore è che ... mi sento "a casa".
Leggere Napoli nei suoi romanzi è davvero sentirsi di nuovo in quella meraviglia che è la mia città. E' per me che non abito più lì è importantissimo.

Nei suoi romanzi la città non fa da cornice alla storia, ma ne è parte integrante con i suoi luoghi e i suoi monumenti.

Leggendo questo libro mi sono "vista" alla Gaiola insieme all'ispettore Capece. Con lui ho visto il magnifico panorama della terrazza della Chiesa di Santa Maria del Faro, ho attraversato Piazza Sannazzaro e girato tra i presepi di San Gregorio Armeno. Ho riscoperto la meraviglia della chiesa di Santa Maria del Parto a Mergellina. Ho rivisto la mia Napoli piena di posti meravigliosi e piena di contraddizioni.

Spero davvero che questa allegra famiglia di napoletani e l'ispettore Capece ritornino in un nuovo romanzo con un nuovo caso da risolvere!

lunedì 18 giugno 2018

Una coccola per mamma e figlia

Giravagando su Facebook qualche tempo fa ho trovato questa pubblicità:



Sabato 9 giugno, ho pensato, è il primo giorno di vacanza. Sarebbe bello per Sofia. E così ho chiamato e prenotato. Diciamo che mi sono messa in lista, visto che come era prevedibile, l'iniziativa ha riscosso tanto successo.
All'inizio della settimana scorsa ci hanno confermato l'appuntamento e così sabato mattina io e Sofia siamo andate allo Spa Party!

Non conoscevo questo posto, ma devo dire che mi ha piacevolmente colpito.
Con le altre coppie di mamma/figlia siamo andate in una grande stanza dove ci hanno fatto accomodare a terra sui cuscini.

Le bimbe hanno fatto una maschera di bellezza, manicure e un laboratorio di lucidalabbra che poi hanno portato a casa come ricordo.
Noi mamme invece, con un'estetista professionista, abbiamo fatto una maschera anti-age con campana tibetana e un massaggio facciale.
Due ore di relax e di divertimento. Le bimbe hanno fatto anche una piccola merenda e si sono davvero divertite.

Finita la scuola, dopo un lungo e faticoso anno scolastico per figlia e mamma, avevamo proprio bisogno di un paio d'ore di relax!!!






sabato 16 giugno 2018

Il commissario Adamsberg, Fred Vargas

Grazie alle mie amiche bookaholic ho scoperto un'autrice che non conoscevo Fred Vargas e soprattutto ho conosciuto il commissario Jean-Baptiste Adamsberg.
Amore a prima vista, o meglio a prima lettura.
Il commissario è quello che si dice "uno spirito libero", sempre assorto nei suoi pensier, al quale piace camminare e pensare. Ha una squadrta un po' strampalata, che un po' ricorda I bastardi di De Giovanni. Tante personalità diverse tenute però insieme da un uomo solo che riesce sempre grazie alle sue intuizione a risolvere i casi.

I libri vanno letti obbligatoriamente in ordine. Non conviene saltare da un libro all'altro perché c'è una storia orizzontale che si segue di libro in libro.
Questo è l'ordien in cui vanno letti che però non è l'ordine di pubblicazione in Italia, perciò bisogna fare attenzione:

1. L'uomo dei cerchi azzurri
2. L'uomo a rovescio
3. Parti in fretta e non tornare
4. Sotto i venti di Nettuno
5. Nei boschi eterni
6. Un luogo incerto
7. La cavalcata dei morti
8. Tempi glaciali
9. Il morso della reclusa

Io ora sono al quarto libro. Dopo un inizio un po' in sordina ora è un continuo crescendo e non riesco a staccarmi. Per "non stancarmi" non li sto leggendo di seguito, cerco di intervallare con altro. Ma quando finisco un libro il mio primo pensiero è "torno da Adamsberg?".
Non riesco a farne a meno. Voi l'avete letto? Che ne pensate?

giovedì 14 giugno 2018

Work in progress

Con l'inizio del nuovo anno avevo tanti buoni propositi, ma per tanti motivi alcuni non sono riuscita a portarli avanti. Qualcuno si, qualcuno no.
Avevo in mente di non abbandonare più il blog, ma non ci sono riuscita. Spero ora di riprendere assiduamente. Ho eliminato dalla mia vita un po' di cose "inutili" e quindi ora ho un po' più di tempo a mia disposizione.

Il ricamo però non l'ho abbandonato. Un po' alla volta, piano piano, il ricamo che avevo iniziato a gennaio prosegue. E' più semplice di quanto immaginassi. I cambi di colori non sono poi tantissimi come sembrano e la sera nonostante la neurologa mi abbia vietato il divano un pochino riesco sempre  a ricamare.

Ecco il risultato raggiunto finora.

martedì 12 giugno 2018

Sapori tradizionali

Ogni tanto la nostalgia di Napoli si fa sentire e allora per "sentirci un po' a casa" decidiamo di prepararci qualcosa che ci fa tornare indietro nel tempo.

Domenica scorsa ho preparato la classica "pasta e piselli".
Io adoro i piselli, li mangerei anche crudi.. e personalmente mi portano con il pensiero alla mia nonna che non c'è più. Non perchè me li preparasse ... in cucina la nonna era famosa per gli gnocchi. Ma perchè mi ricordano proprio le tradizioni di famiglia..




Ecco la ricetta che ho utilizzato io

Ingredienti per 3 persone

210 gr di pasta. Io ho usato gli spaghetti spezzati, ma vanno benissimo anche i tubetti piccoli.
2 confezione di pancetta a cubetti
250 gr piselli. Forse è esagerato... potete metterne anche meno. Ma io volevo abbondare!!!
cipolla bianca
olio evo qb
sale qb

Preparazione

Io ho utilizzato i piselli surgelati, quelli piccini. Vanno bene anche quelli già pronti in barattolo, ancora meglio quelli freschi! In una pentola ho fatto soffriggere un po' di cipolla tagliata finemente con dell’olio evo e la pancetta a cubetti.
Ho aggiunto i piselli e li ho fatti rosolare per un po'. Poi ho aggiunto un po' d'acqua e ho fatto cuocere i piselli per un quarto d'ora. Quando i piselli sono diventati morbidi ho salato e aggiunto la pasta direttamente nella pentola.

A piacere si può aggiungere un po' di pepe. Va servita bella calda. 
E' stato un successone. Sofia ha spazzolato un piattone enorme!!!

Buon appetito!