venerdì 9 novembre 2007

Lettera d'amore

 

Ciao tesoro, ti scrivo perche stasera avrei troppo voluto stare con te.
E non ce la faccio a lasciarti, ad accendere la macchina e a farmi portare via.
Resterei qua, ad aspettare che faccia anche solo un pezzettino di sole per poter salire a baciarti e guardare il tuo viso quando è ancora così tutto assonnato, con quella voglia infinita di cuscini e lenzuola.
Sento ancora che profumo di te, che solo un paio di minuti fa ci stringevamo con gli occhi chiusi e le mani calde sotto l'ingresso di casa.
E' troppo forte, la voglia che ho dentro mi strappa e mi chiede di te e basta.
Da scavalcare il cancello, salire non so come alla finestra e poi vedere quanto sogni per poterlo fare con te.
Forse sono queste sere d'estate, quelle in cui riesci a sentire che le cose sono perfette, dove il cielo pare non spegnersi mai e dalla tua finestra è come se stessero dando un cartone animato a pieni colori.
Mi ricordo di quanto abbiamo riso prima, di come sei stupenda quando soffri il solletico, delle volte che ci siamo persi a parlare di noi e della voglia di stare assieme che ci sorride gli occhi.
Che poi è tutto lì, fra le mani e il cuore, prezioso come l'hanno suonato, e sei certo che non ti vuoi perdere nemmeno un momento, perche é un momento con te.

Questo fine settimana dobbiamo partire, non so dove, so che una giornata assieme sarebbe il massimo.

Ci vorrebbe un paesaggio perfetto, una cena sui riflessi dell'acqua con le luci che ci danzano intorno.
Ma basterebbe partire, in macchina assieme, con la musica che ci porta via, per trovare un posto di quelli piccoli, magari un prato macchiato di colori, con l'erba da sfiorare con il palmo delle mani. E poi restare distesi fianco a fianco, chiudere gli occhi sul cielo lì sopra e stringerti la mano per sentirmi al sicuro.
Non riesco a fermarmi, vorrei viaggiare cent'anni nel tempo e ritrovarti vestita d'antico, con i capelli raccolti, vorrei accompagnarti ad un ballo d'estate, suonare un pezzo per te e incontrarti per caso.

Come quella sera in cui sei arrivata splendida e mi hai frullato il cuore, quando abbiamo passeggiato che ormai era notte scura e le luci si sono spente attorno a noi.
C'eravamo tu ed io a parlare di quello che avevamo dentro sapendo finalmente di non essere soli.
Ma quanto ci siamo detti da quel giorno? Di tutto, delle nostre allergie, dell'amore, dei colori, dei cani che non hai, dei sogni e di quelli che abbiamo realizzato.
E' cosi dura staccarsi da questo foglio di carta che non ne sa nulla e doverlo lasciare qui ad aspettarti.
Che magari potrebbe andarsene anche se impossibile.
Vado, va bene, ma per quanto già mi manchi vorrei che aprissi la portiera, mi porgessi la mano e io saprei ballare con te mentre le cose ci volano attorno...

 

Ti voglio bene... troppo...

 

un bacio che non finisce più

 


Non l'ho scritta io.
E' solo un "copia e incolla". L'autore è Davide Nonino.
Visitate il suo sito : http://davide.nonino.googlepages.com/

Ho letto tutto di un fiato questa lettera.
E' proprio quello che vorrei dirti io.. e che forse non sono capace di dire.
E' proprio quello che vorrei fare io con te ... e che forse non sarà mai possibile.

E' davvero dura staccarsi dal foglio, sia esso un foglio della mia Smemo o un foglio di Word.
E' dura staccarsi da tutto quello che ti riguarda.

 

ti voglio bene... troppo...

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