mercoledì 25 novembre 2015

La porta delle fate

La monella ha finalmente imparato a disegnare.
Siamo passati da una pagina piena di scarabocchi e disegni ben fatti e con un filo logico. In fase "produttiva" è tutto uno svolazzare di fate e cuori.
E a proposito di fate qualche sera fa, navigando in rete, ho scovato un blog in cui si parlava della "porta delle fate".

Incuriosita mi sono messa alla ricerca e ho scoperto che esistono davvero.
L’inventore delle porte delle fate, o fairy doors, fu Jonathan Wright, l’autore del libro “Who’s Behind the Fairy Doors?“ (Chi c’è dietro alle porte fatate?) che le fece per le sue bimbe.
Aiutano i bambini a ritagliare un piccolo angolo sicuro quando qualche cosa non va come dovrebbe andare.
Ho letto in rete che si può fare in qualsiasi materiale e in qualsiasi modo, ma in questo periodo non ho proprio il tempo per far nulla, così mi sono affidata al mio amico Amazon e l'ho comprata per la monella.
Ieri è arrivata e l'abbiamo sistemata vicino al letto.
Lei non ha paura del buio, però... "così mi sento più tranquilla, mamma"

se volete acquistarla anche voi, ecco il link:

lunedì 21 settembre 2015

Un ricamo per un bimbo meraviglioso!

Una mia amica ha avuto un bimbo.
Un miracolo d'amore.
Le avevo promesso un regalo fatto a mano.

E' stato un periodo in cui la voglia era poca e soprattutto la possibilità di ricamare era pari a zero.
Ma con tutto il cuore ho fatto questo piccolo pensiero per lei e il suo meraviglioso bambino.

E' finito da un po', ma siccome so che ogni tanto sbircia il mio blog, ho preferito far in modo che prima arrivasse a destinazione! Ora che è stato consegnato posso farlo vedere a tutti!


Bentornati e consigli di lettura


Eccoci di ritorno.
Dopo le "ferie non ferie", abbiamo ripreso la nostra routine autunnale: è ripreso il lavoro e la monella ha ripreso la scuola. Quest'anno è l' ultimo anno di scuola dell'infanzia. L'anno prossimo ci toccherà la prima elementare e già mi commuovo al pensiero. Ho un intero anno scolastico per abituarmi al pensiero!

Parliamo di vacanze.... come sono andate le vacanze?
Sulle nostre per tanti motivi stendiamo un pietoso velo.
Prima o poi ci riuscirà di fare vacanze decenti.

L'unica cosa buona è che in questo periodo ho letto tanto. Nella pausa dal lavoro (chiamarle ferie è davvero troppo!!) ho letto ben 7 libri. Dal 10 al 30 agosto ho letto:

- L'amore bugiardo finito di GillianFlynn 

- La verità delle ossa di Kathy Reichs

- Dove è finita Audrey di Sophie Kinsella

- La casa dipinta di John Grisham

- Ti racconto il dieci maggio di Maurizio De Giovanni

- L'analfabeta che sapeva contare di Jonas Jonasson

- Il cardellino di Donna Tartt

Non tutti mi sono piaciuti. Il cardellino non lo consiglio nemmeno al mio peggior nemico, diaciamola verità. Pesante, lungo e poco scorrevole. Ho faticato tanto a finirlo.
Mi è piaciuto invece tantissimo L'amore bugiardo. Bello, molto avvincente e con un finale intrigante! Consigliato sicuramente!
De Giovanni è fantastico. Questo libro sul 10 maggio, data storica per tutti i tifosi del Napoli, mi ha fatto rivivere quelle emozioni, mìnache se io nel 1987 ero una ragazzina...

Bello, ma mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca, La verità delle ossa.
L'autrice ha scritto una serie di libri che hanno come protagonista la dottoressa Temperance Brennan. Da questi libri è tratta la serie TV Bones. Io l'adoro!
Ma siccome ho seguito la serie, il libro (e anche il precedente) mi ha un po' deluso. Avevo forse troppe aspettative. La protagonista descritta nei libri è un po' diversa dalla serie tv.
Non che il libro sia brutto, anzi. Ma io mi aspettavo di trovare la MIA Bones, e quindi ci sono rimasta un po' male. Per chi ama il genere, tipo Patricia Cornwell con Kay Scarpetta, è comunque un libro interessante, scritto bene con una storia avvincente. (ma senza la MIA Bones!!!!)

Gli altri senza infamia e senza lode. Mi aspettavo un libro diverso quando ho iniziato Grisham e della Kinsella, che dire ... finalmente non c'è Becky e già questo è un grande passo avanti!!! Se volete comprare i libri che vi ho consigliato o anche solo leggere tutta la trama vi lascio i link.

mercoledì 5 agosto 2015

Chi manda le onde, Fabio Genovesi

Ci sono onde che arrivano e travolgono per sempre la superficie calma della vita. Succede a Luna, bimba albina dagli occhi così chiari che per vedere ha bisogno dell'immaginazione, eppure ogni giorno sfida il sole della Versilia cercando le mille cose straordinarie che il mare porta a riva per lei. Succede a suo fratello Luca, che solca le onde con il surf rubando il cuore alle ragazze del paese. Succede a Serena, la loro mamma stupenda ma vestita come un soldato, che li ha cresciuti da sola perché la vita le ha insegnato che non è fatta per l'amore. E quando questo tsunami del destino li manda alla deriva, intorno a loro si raccolgono altri naufraghi, strambi e spersi e insieme pieni di vita: ecco Sandro, che ha quarant'anni ma vive ancora con i suoi, e insieme a Marino e Rambo vive di espedienti improvvisandosi supplente al liceo, cercando tesori in spiaggia col metal detector, raccogliendo funghi e pinoli da vendere ai ristoranti del centro. E poi c'è Zot, bimbo misterioso arrivato da Chernobyl con la sua fisarmonica stonata, che parla come un anziano e passa il tempo con Ferro, astioso bagnino in pensione sempre di guardia per respingere l'attacco dei miliardari russi che vogliono comprarsi la Versilia. Luna, Luca, Serena, Sandro, Ferro e Zot, da un lato il mare a perdita d'occhio, dall'altro li profilo aguzzo e boscoso delle Alpi Apuane.


Fabio Genovesi con questo libro ha vinto il Premio Strega Giovani di quest'anno.
Uno stralcio della motivazione: «Ogni pagina di questo romanzo è un’ondata di emozioni. Brancoliamo tutti nel buio di un oceano piatto e infinito che è la nostra vita, alla ricerca di correnti giuste che possano condurci a certezze e verità».
In questo stralcio è racchiuso tutto il libro. Una vera e propria onda di emozioni ti travolge quando incontri questi personaggi. Li senti vicini come fossero tuoi amici e non puoi non gioire e soffrire con loro.
La scrittura di Genovesi è diretta, non ci sono fronzoli e questo, secondo me, permette alla storia di arrivare subito: tanto da riuscire a commuovermi o farmi scappare un sorriso.
E per me che leggo prevalentemente in autobus non è stato semplice mascherare le mie emozioni.

Non mi aspettavo mi sarebbe piaciuto così tanto. Mi sono immersa nella storia e, soprattutto, mi sono veramente affezionata così tanto ad alcuni dei suoi personaggi. Luna è incredibile, ragazzina albina dalla pelle chiarissima, è di una dolcezza disarmante. 
Ma il mio personaggio preferito è sicuramente il piccolo Zot, ingenuo e sfortunato, che forse ha capito la vita più di tutti gli altri. 

E poi c’è il mare, c’è tanto, tantissimo mare, che condiziona suo malgrado le vite di tutti, portandosele via o riportandole indietro a chi credeva di non averne più. 
Il mare. Cosa c'è di più meraviglioso del mare?
Quanto mi manca il mare...

immagine presa dal web
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mercoledì 29 luglio 2015

P8 Huawei, una bella scoperta

Ancora una volta devo dire grazie al sito TRND che questo volta mi ha dato la possibilità di provare, per pochissimo tempo purtroppo, lo smartphone Huawei P8.
Da "posseditrice" di Iphone 5, sono stata molto titubante, ma devo dire che la prova per questo smartphone è ampiamente superata.

La prima cosa che ho fatto è stata quella di provare la macchina fotografica.  Il P8 ha una fotocamera spettacolare e fa foto davvero molto molto belle, e lo ammetto a malincuore, molto meglio dell'Iphone.
Ho cercato di fare foto in varie condizioni di luce e, se proprio devo trovare un difetto, forse in condizione di scarsa luminosità mi sarei aspettata foto più nitide.

Vogliamo poi parlare dei selfie, tanto amati oggi? Con la modalità "bellezza" della fotocamera si possono registrare le caratteristiche del viso per ottenere selfie praticamente perfetti. Altro che Photoshop!

Innovativa è la funzione Light panting: consente di creare foto spettacolari con effetto «Graffiti luminosi», «Scie luminose urbane», «Scie stellari» e «Acqua effetto seta». Il tempo di scatto molto lungo permette di “catturare” i fasci luminosi. In questo caso però è consigliato l'uso di un cavalletto.

Lo schermo è un ampio display Full HD da 5,2 pollici con bordo estremamente ridotto sulla parte frontale. Sicuramente molto più grande del mio attuale smartphone e la differenza si vede tutta. Inoltre il telefono è davvero sottilissimo. Ha uno spessore di solo 6,4 mm.

Ovviamente ho scaricato le app che utilizzo più di frequente: Facebook, Messenger, Candy Crash Saga tanto per citarne alcune.
Devo dire che nonostante io passi molto tempo il pomeriggio, ora che sono sola, senza figlia, a giocare e a cazz.. ehm perdere tempo su FB la batteria ha una buona durata. Sicuramente molto più lunga del mio attuale smartphone, che sono costretta a ricaricare tutte le sere, se non anche due volte al giorno!

C'è una funzione che non ho potuto provare e mi spiace molto: la possibilità di creare video e filmati di alta qualità e da più angolature grazie alla «Modalità Regista».
Grazie a questa app si possono registrare video con
diverse fotocamere da diverse angolature e da più punti di vista, unendo fino a 4 telefoni. Purtroppo nessuno dei miei amici ha questo smartphone, per cui mi resterà la curiosità!
Peccato doverlo restituire. E' stata una bella esperienza e per me convinta utilizzatrice di iPhone è stata una bella scoperta.

domenica 12 luglio 2015

1985 - 2015: 30 anni di passione!

Avevo 10 anni quando, per caso, ascoltando la radio, sentii per la prima volta la sua voce: "Avrai" cantava, dedicandola al figlio nato da pochissimo.
Bastò poco per "innamorarmi" di lui.  Da quel giorno cominciai a registrare ripetutamente canzoni su canzoni. Confesso che mi feci comprare sulle bancarelle le cassette di "Alè-oò" per ascoltarlo e ascoltarlo ancora.
Le musicassette.... fino al giugno del 1985 le ho praticamente consumate.

Poi il 9 giugno del 1985 uscì il nuovo disco. Non stavo più nella pelle:"La vita è adesso".
Ancora non sapevo che sarebbe diventato il disco più venduto di sempre.
E soprattutto ancora non sapevo a giugno del 1985 che quell'estate sarebbe rimasta per sempre impressa nei miei ricordi di ragazzina quasi tredicenne.
Subito dopo l'uscita del disco, cominciò una lunga tournée che avrebbe toccato anche Napoli.
Per scherzo una coppia di amici "già grandi" mi propose di andare a vedere il concerto alla Mostra d'Oltremare. Quasi non potevo crederci. Ricevuto il permesso dai miei genitori, feci una corsa all'unico negozio che vendeva biglietti che c'era nella vicinanze.
Erano altri tempi, non c'erano prevendite, non c'erano nottate in attesa dell'apertura dei negozi, non c'era internet.... Credo di averlo acquistato due o tre giorni prima dell'evento. Cosa impensabile ora.
E poi arrivò quella sera:


Difficile riportare a parole l'emozione di una ragazzina di tredici anni che assiste per la prima volta al concerto del suo idolo. Un'emozione forte pari quasi alla prima volta che l'ho incontrato di persona.
Ricordo che ero agitatissima. Ho urlato e cantato a squarciagola anche se vedevo pochissimo. Eravamo lontanissimi dal palco e io vedevo un puntino in lontananza, ma ero felice lo stesso. (niente a che vedere con le prime file di oggi!!)

Quello è stato il primo. Credo di aver saltato poche tournée dal 1985 in poi. In Campania le ho viste tutte. E poi dal 2000, quando le mie "api" hanno avuto un volto, sono iniziate anche le trasferte!
Dal 1985 ad oggi ho acquistato tutti i 33 giri, vecchi e nuovi. E dall'avvento del cd ho acquistato cd e LP. Sono iscritta al Clab, ho tutte le raccolte, ho tutti i dvd.
E oggi come allora, dopo 30 anni sono ancora qui ad aspettare un nuova tornèe per poter cantare a squarciagola le sue canzoni.

Sono "folle" lo so ma come dice Erasmo da Rotterdam "senza il condimento della follia non può esistere piacere alcuno".

Ah... non l'ho mai nominato. Ma non credo serva... no??

giovedì 9 luglio 2015

Dimmi che credi al destino di Luca Bianchini. L'incontro

Il 12 maggio è uscito in libreria l'ultimo libro di Luca Bianchini: "Dimmi che credi al destino". Pre-ordinato su Amazon, appena Luca ha pubblicato la notizia su Facebook, l'ho letto appena mi è arrivato.
Il 18 giugno alla IBS di via de' Cerretani Luca ha incontrato i fans per presentare il libro, con l'intervento di Fabio Genovesi, vincitore del Premio Strega giovani 2015 il romanzo “Chi manda le onde”. Sarà sicuramente la mia prossima lettura. Peccato averlo preso in e-book proprio qualche giorno fa, altrimenti mi sarei fatta autografare anche da lui la mia copia!

Mi sono organizzata con la mia monella per passare un pomeriggio "tra donne" e, con la promessa di un panino da Burger King, siamo andate in libreria con molto anticipo rispetto all'orario previsto.
Ancora non mi spiego perchè per una presentazione la libreria si ostini a mettere 18 (e dico di-ciot-to!!) sedie! Ovviamente nonostante l'anticipo i posti erano tutti occupati. Ci siamo quindi messe comodamente a terra e abbiamo aspettato l'arrivo di Luca e di Fabio Genovesi, ovviamente in ritardo entrambi!

La trama: "Ornella ama i cieli di Londra, il caffè con la moka e la panchina di un parco meraviglioso dove ogni giorno incontra Mr George, un anziano signore che ascolta le sue disavventure, legate soprattutto a un uomo che lei non vede da troppo tempo, e che non riesce a dimenticare. A cinquantacinque anni, Ornella si considera una campionessa mondiale di cadute, anche se si è sempre saputa rialzare da sola. Per fortuna può contare su Bernard, (mi raccomando la pronuncia!!!) il suo vicino di casa, che la osserva da lontano e la conosce meglio di quanto lei conosca se stessa. L'ultima batosta, però, è difficile da accettare. La piccola libreria italiana che dirige nel cuore di Hampstead - dove le vere star sono due pesci rossi di nome Russell & Crowe - rischia di chiudere: il proprietario si è preso due mesi per decidere. Lei, che sa lottare, ha imparato anche a lasciarsi aiutare, e così chiama in soccorso la Patti, la sua storica amica milanese inimitabile compagna di scorribande - che arriva in città con poche idee e tante scarpe, ma sufficiente entusiasmo per trovare qualche soluzione utile a salvare l'Italian Bookshop. La prima è quella di assumere Diego, un ragioniere napoletano bello e simpatico, che fa il barbiere part-time, ha il cuore infranto e le chiama guagliuncelle. Ma proprio quando la libreria ha più bisogno di lei, il destino riporterà Ornella in Italia, a bordo di una Seicento malconcia guidata in modo improbabile dalla Patti".

Con tutta la sua simpatia, Luca ha raccontato, come chi ha già letto il libro sa bene, che tutto il romanzo si basa su una storia vera. Ornella è nella vita reale Ornella Tarantola, sua grande amica, che davvero gestisce un Italian Bookshop a Londra. Come nel romanzo, anche la sua libreria è a rischio chiusura. Luca non ha fatto altro che "romanzare" una storia vera.

Dopo Venezia di "Siamo solo amici", il Salento (dove Luca ora è "un gradino sotto Dio"!!!) di "Io che amo solo te" ora il romanzo è ambientato a Londra.

"Il cielo di Londra sembra fatto per raccontare l’amore.  Cambia continuamente, e anche quando ti illude con una giornata piena di azzurro, ecco che qualche nuvola compare all’orizzonte, si mette a correre veloce, e di colpo la luce è buio, e la pioggia si mischia alle tue lacrime".

E io, che a Londra non ci sono mai stata, mi sono lasciata trasportare in questa città scoprendola "fascinosa",  con i suoi quartieri alla moda e il suo multiculturalismo diffuso.

Ho letto in giro molti commenti negativi. Chi si aspettava un'altra storia tipo "Io che amo solo te" è rimasto davvero deluso. Seppur anch’io abbia trovato meno bello questo romanzo rispetto a “Io che amo solo te”, credo che il libro sia comunque riuscito. E' sicuramente un libro un po' diverso da quelli ai quali Luca ci ha abituato. “Dimmi che credi al destino” è una storia di speranza e di rinascita. Ognuno dei personaggi presenti nel libro, dai principali ai "secondari", che poi secondari non sono, ha un tormento, un segreto, qualcosa da superare. Insieme, lentamente, senza non pochi scossoni e litigi riusciranno a fare chiarezza nelle loro vite.
Ho trovato in questo libro una storia più matura, meno brillante rispetto agli altri, ma sicuramente con più momenti di riflessione.
E' un libro consigliatissimo per chi vuole trascorre qualche piacevole ora di lettura. Bisogna trovare l’angolo giusto da cui leggere questa storia, assimilare con attenzione i caratteri e gli umori dei protagonisti e dopo un attimo si troverà la giusta sintonia.

Alla fine della presentazione dopo il solito selfie da pubblicare su twitter e facebook Luca si è trattenuto a fare foto e a firmare le copie.
Peccato che erano le 20 passate, la monella aveva fame e sete (per non parlare di altre esigenze, diciamo fisiologiche) ho avuto giusto il tempo di fare una foto con lui e di farmi fare una bella dedica sulla mia copia, che conservo gelosamente insieme a tutti gli altri libri di Luca.
A proposito. Gli ho regalato il mio segnalibro con le foto di Baglioni! Mi raccomando Luca, fanne buon uso!!!



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lunedì 29 giugno 2015

La barca di San Pietro e Paolo

Girovagando in rete, ho scoperto quest'antica tradizione: la Barca (o Barchetta) di San Pietro e Paolo. E' una tradizione popolare rurale diffusa in tutto il Nord Italia, in particolare in Veneto, Trentino, Lombardia e Piemonte.
La notte fra il 28 e il 29 giugno si prende un barattolo di vetro, lo si riempe d'acqua e vi si versa dentro un albume d'uovo. Il barattolo deve essere lasciato per tutta la notte all'aria aperta, per assorbire la rugiada. Il mattino seguente si trovano nell'acqua delle strutture, formate dall'albume, che ricordano le vele di una nave.
Secondo la tradizione popolare, sarebbero prodotte da San Pietro, che soffiando nel barattolo farebbe assumere all'albume la giusta conformazione. Dalla forma delle "vele" i contadini avevano indicazioni belle o brutte sull'andamento del raccolto.

L'avevo già letto l'anno scorso, ma ho pensato che Sofia fosse troppo piccina per capire.
Ieri sera gliel'ho proposto e anche se non molto interessata l'abbiamo fatto.
Abbiamo messo il nostro barattolo di vetro sul davanzale della finestra e stamattina San Pietro ci ha regalato questa barchetta.

sabato 20 giugno 2015

WIP "Il Bosco di Bengtsson"... cambio pagina

Siamo al cambio pagina. Ho ben finito la pagina 2 di 6 di questo meravigliosa schema di Renato Parolin. Adoro il bosco di Bengtsson e davvero non vedo l'ora di vederlo terminato.
E' davvero grande, il lavoro è tanto, ma il ricamo è scorrevole. E' più facile del previsto. Basterebbe avere solo un po' di tempo in più...


giovedì 4 giugno 2015

Un bavaglino per Pietro

Un collega del maritino ha avuto un bimbo.
Per fare un pensiero al neo papà mi ha ordinato un bavaglino ricamato.
Avevo visto sul web un papero troppo carino, ma non sono riuscita a trovare lo schema.
Così ho ripiegato su un altro papero.
In un paio di sere, approfittando della strana tranquillità della monella, l'ho ricamato e oggi è avvenuta la consegna ufficiale e quindi posso pubblicare la foto.

Benvenuto piccolo Pietro, buona vita

giovedì 28 maggio 2015

Un ricamo al volo per il maritino


Nato così per scherzo, il maritino mi ha chiesto se gli ricamavo un portachiavi per le chiavi che usa in ufficio.
Abbiamo preso il logo dell'azienda dove lavora e l'abbiamo trasformato con un apposito programma in uno schema per il punto croce.
Ho preso un po' di tela aida (quella non manca mai!!!) e lo scorso week end l'ho ricamato.
Ho realizzato poi il cuscinetto e l' ho imbottitto. Ieri sera dopo un po' di prove abbiamo realizzato il cappio per attaccarlo all'anello del portachiavi e voilà... ecco il portachiavi bell'e fatto!!!

martedì 26 maggio 2015

20 problemi che solo chi somatizza l’ansia può capire...

Non è un gran bel periodo per la mia salute. Girovagando in rete ho trovato questo post che mi ha fatto sorridere tanto. 


1. Le tue caramelle preferite sono le pastiglie di Maalox.
 
2. Sei campione del mondo in reflusso gastroesofageo.
 
3. Non sei mai solo perché con te c’è sempre la diarrea.
 
4. Non sai cosa significa vivere senza mal di testa.
 
5. A volte non riesci a capire chi sta scassando l’anima suonando il tamburo di mattina finché non realizzi che è la tua tachicardia.
 
6. Sei convinto che la felicità si trovi nelle piccole cose: le benzodiazepine.

7. Adori quei periodi in cui non riesci a deglutire.
 
8. Quando ti dicono “dai ripigliati che è solo stress” ti sale il ratto delle sabine.
 
9. Sei convinto che la felicità si trovi nelle piccole cose: le benzodiazepine.
 
10. Prima di un esame o di un appuntamento importante non puoi fare a meno dell’immancabile attacco di colite.

11. A volte riesci a mangiare un panino di McDonald fritto, immerso in peperoncino e avvolto da cipolla, senza alcun problema; altre volte se mangi un grissino al kamut ti esplode lo stomaco.
 
12. Ogni volta che vai dal medico dagli altoparlanti esce una voce registrata che ti dice di andare a casa che è solo stress.
 
13. Gli ultranovantenni stanno meglio di te.
 
14. L’ansia si somatizza in disturbi che ti generano altra ansia che si somatizza in altri disturbi che generano altra ansia che si somatizza in altri disturbi e così ad libitum.
 
15. Hai una chat su WhatsApp dal titolo “Gli amici della gastrite”.
 
16. Prima di un avvenimento importante sei capace di decine di evacuazioni liquide anche se non hai mangiato e bevuto per una settimana.
 
17. Sei uno dei più grandi collezionisti di esami diagnostici negativi.
 
18. Sperimenti tutti i sintomi della menopausa anche se hai 25 anni, e sei uomo.
 
19. Momenti esaltanti quando la somatizzazione si traduce in difficoltà respiratoria.
 
20. Sei convinto che il giorno in cui penserai che il male al petto è solo ansia non solo sarai guarito ma sarà anche vero infarto.


Non sono tutte vere per me, ma alcune mi rispecchiano in pieno.

La quadrilogia de "L'amica geniale" di Elena Ferrante

Mi sono lasciata tentare dal fatto che la storia è ambientata a Napoli.

Mi sono lasciata tentare dal fatto che tutti ne parlavano più che bene.

Mi sono lasciata tentare dal fatto che non si sa ancora oggi, dopo tanto successo, chi è veramente Elena Ferrante.
Fatto sta che anche io ho letto tutta la famosa quadrilogia dell'"Amica Geniale":

- L'amica geniale 
- Storia del nuovo cognome
- Storia di chi fugge e di chi resta
- Storia della bambina perduta.

I primi tre li ho letto la scorsa estate. Uno di seguito all'altro, presa completamente dalla storia. Poi mi sono fermata perchè il terzo mi ha delusa non poco, per cui il quarto l'ho letto solo ora.

Chi è Elena Ferrante? Nessuno sa chi sia e se quello è il suo vero nome. Tra le ipotesi fatte sulla sua vera identità ci sono quelle di Anita Raja, traduttrice e saggista partenopea, moglie di Domenico Starnone, di Starnone stesso, di Goffredo Fofi, e dei suoi editori Sandro e Sandra Ferri.
Nemmeno la candidatura al premio Strega ha dato luce alla sua vera identità.

I quattro romanzi hanno come protagoniste Elena detta anche Lenù, e Lina, anche detta Lila. Sono compagne di scuola, amiche e spesso in competizione tra loro.

Elena è la voce narrante. Racconta la loro amicizia e la loro vita durante gli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta, dalla prospettiva del "rione" quartiere popolare di Napoli, da cui una è fuggita e in cui l’altra è rimasta.

Nel primo romanzo è raccontata la loro infanzia: due bimbe totalmente diverse tra loro.
Una, Lina, è prepotente e dominante; l'altra, Elena, dolce, delicata.
Una, Elena, è tenace, affidabile intelligente e studiosa. L'altra, Lina, ha un'intelligente viva che però non sfrutta studiando sui libri, ma combinando guai.

Nel secondo romanzo le due amiche sono cresciute. Sono due adolescenti. E' la stagione dei primi amori, del matrimonio di Lina e di un'indimenticabile vacanza ad Ischia. E' in questo periodo che il divario fra le due ragazze si fa sempre più grande.

Nel terzo Elena e Lila sono donne. Hanno una famiglia, dei figli. Ci sono separazioni, dolori e morte.

E infine nel quarto romanzo Elena racconta la loro maturità. Sono donne anziane con un vissuto che ha modificato per sempre la loro amicizia.

Il primo romanzo mi è piaciuto molto. Gli avvenimenti ti "costringono" ad andare avanti. Non puoi fermarti. Ed è per questo motivo che ho cominciato il secondo. Non potevo non sapere come proseguiva il racconto di Elena. Ma non mi ha entusiasmata come il primo. Delusa dal terzo, che ho trovato cupo e triste, ho aspettato a leggere l'ultimo.

Peccato. Perchè mi è piaciuto forse più di tutti. La Storia degli anni '70 e '80 dell'Italia irrompe prepotentemente nel romanzo: la contestazione studentesca, il movimento femminista, gli scontri politici, ma anche il terribile terremoto del novembre 1980 (che ricordo anche io benissimo!!!) influenzano e condizionano la vita di Elena e Lila.
Sarà sicuramente una questione di gusto. Io preferisco romanzi così "storici".

Anche se moooolto lunga, quasi 1650 pagine, è una quadrilogia che va letta. La consiglio davvero.
Magari non di seguito, ma scegliendo qualcosa di leggere fra l'uno e l'altro.

sabato 23 maggio 2015

In India insegnano..



In India insegnano "le quattro leggi della spiritualità".

La prima dice: "La persona che arriva è la persona giusta", cioè nessuno entra nella nostra vita per caso, tutte le persone intorno a noi, tutte quelle che interagiscono con noi, ci sono lì per un motivo, per farci imparare e progredire in ogni situazione."

La seconda legge dice: "Quello che succede è l'unica cosa che sarebbe potuta accadere."
Niente, ma niente, assolutamente nulla di ciò che accade nella nostra vita avrebbe potuto essere altrimenti. Anche il più piccolo dettaglio. Non c'è un "se avessi fatto quello sarebbe accaduto quell'altro...". No. Quello che è successo era l'unica cosa che sarebbe potuta succedere, ed è stato così perché noi imparassimo la lezione e andassimo avanti. Ognuna delle situazioni che accadono nella nostra vita sono l'ideale, anche se la nostra mente e il nostro ego siano riluttanti e non disposti ad accettarlo.

La terza dice: "Il momento in cui avviene è il momento giusto." Tutto inizia al momento giusto, non prima non dopo. Quando siamo pronti ad iniziare un qualcosa di nuovo nella nostra vita, e allora che avverrà.

La quarta ed ultima: "Quando qualcosa finisce, finisce." Proprio così. Se qualcosa è conclusa nella nostra vita è per la nostra evoluzione, quindi è meglio lasciarlo, andare avanti e continuare ormai arricchiti dall'esperienza.

giovedì 21 maggio 2015

La Madonnina è terminata

Questa Madonnina è stato più impegnativa del previsto. Pensavo di metterci meno tempo, ma un po' per impegni imprevisti, un po' per piccoli dolorini alle mani il lavoro è andato molto a rilento. L'ho cominciata prima di Pasqua!!!

La settimana scorsa, visto che ero quasi alla fine, per portarmi avanti, ho anche comprato la cornice.
E così oggi l'ho terminata, l'ho stirata e incorniciata.

L'ho appesa nella cameretta di Sofia e quando siamo tornata a casa dopo la scuola l'hai vista.
E' stata davvero molto contenta!

Adesso posso riprendere il mio Parolin che aspetta da troppo tempo.

giovedì 23 aprile 2015

Un nuovo ricamo

Ho iniziato un ricamo nuovo, per spezzare un po' il mio WIP di Parolin. Nella cameretta della monella non c'è una Madonnina.
A scuola ha cominciato le "lezioni di religione" e comincia a fare tante domande.
Perciò abbiamo deciso di ricamare una Madonnina da mettere sul suo lettino.
La sua cameretta è prevalentemente arancione, perciò ho scelto un bell'arancio carico per questo semplice ricamo monocolore.
Per il momento procede velocemente.
Avessi solo più tempo ... 
  

lunedì 20 aprile 2015

Non rispondere di John Searles

Una gelida notte d’inverno i genitori di Sylvie ricevono una telefonata. Subito dopo escono di casa e raggiungono l’antica chiesa del paese. E lì vengono brutalmente uccisi. Chi è il loro assassino? E perché si è accanito contro di loro con tanta ferocia? La coppia si dedicava agli studi sul paranormale e aveva una strana missione: aiutare le anime tormentate a trovare la pace. Un anno dopo la verità non è ancora venuta a galla e Sylvie, affidata alle cure della sorella maggiore Rose, decide di indagare nel passato e ripercorrere i momenti di quella terribile notte. Unica testimone oculare dei fatti, cerca di capire cosa sia davvero successo, passando in rassegna luoghi e persone e notando particolari rimasti fino a quel momento inosservati. E pian piano davanti ai suoi occhi si dispiegano gli angosciosi segreti della sua famiglia, fino alla scioccante rivelazione finale… Un romanzo cupo, intenso e appassionante, che tra suspense, flashback, atmosfere gotiche e inquietanti ricordi, ci racconta la storia di una famiglia scavando fin nelle pieghe più buie della coscienza.

Avete presente quella sensazione di non voler mai finire un libro per non lasciare i personaggi? Quella sensazione che vi fa girare lentamente le pagine o vi costringere a tenere gli occhi fissi sul kindle (nel mio caso)?

Ecco questo mi è successo con questo libro. Mi è stato consigliato da un'amica di forum.
E' partito un po' in sordina, ma poi la storia mi ha avvolta e mi è sembrato di essere lì, con Sylvie ad indagare, soffrendo con lei.

Di sicuro non è un romanzo sul paranormale e sui demoni che lo popolano, ma è un bel thriller psicologico che scava a fondo quell’inquietudine che vive in ognuno di noi e tutti i lati più bui delle debolezze umane.

Ho letto che l'autore ha vinto l’American Library Association Alex Award ed è considerato tra i migliori crime novel per il «Boston Globe». Inoltre in America è tra i dieci thriller più venduti.

E' sicuramente un bel romanzo anche se, alla fine, non tutti i particolari vengono svelati. Resta comunque qualche dubbio. E soprattutto alcune vicende non sono del tutto verosimili: per esempio il fatto che Sylvie abbandonata completamente a se stessa, si nutra esclusivamente di ghiaccioli alla frutta e se la sorella non li compra lei non mangia nulla!
Tuttavia, le descrizioni intense e ricche di colpi di scena ne fanno, nel complesso, un thriller molto avvincente

  

mercoledì 15 aprile 2015

WIP "Il Bosco di Bengtsson"

Molto a rilento, per mancanza di tempo il mio  WIP di Parolin prosegue.


E' semplice nonostante sia molto molto grande. Ho quasi terminato la pagina 1 di sei. C'è ancora
molto molto lavoro da fare. E nel frattempo ho anche iniziato un altro ricamo: una madonnina per la cameretta di Sofia. Li alterno.
Aspettando le belle giornate. Perchè così potrò riprendere un UFO che giace abbandonato nella borsa dei ricami: Le Calle. Purtroppo è più complicato del previsto.
Le sfumature dei colori dei fiori sulla tela beige sono tantissime e la vista non mi aiuta più. Alla luce artificiale riesco a fare ben poco. Aspetto le belle giornate per poter ricamare sul balcone, alla luce del sole!

lunedì 13 aprile 2015

Anche quest'anno è arrivata la Pasqua

Anche quest'anno, come faccio da quando è nata Sofia, ho addobbato la casa per la Pasqua.
Fuori alla porta di ingresso ho messo di nuovo il pinkeep realizzato lo scorso anno. E' davvero troppo carino e mi dispiace non utilizzarlo ancora.
Poi ho messo qui e là, con l'aiuto della monella, piccole decorazioni.


E poi anche quest'anno abbiamo realizzato il nostro albero di Pasqua.
Ora Sofia è più grande e collabora molto di più. Ha deciso lei come sistemare tutte le uova, i coniglietti e le carotine.
Ha deciso l'ordine delle gallinelle sul vaso, alternando i colori.




Ma quest'anno c'è stata una grande novità.
Sofia ha deciso di decorare le uova.
La settimana scorsa sono stata in un negozio in centro che vende tutto per il decoupage e ho comprato tre uova tutte bianche. Ho preso poi le tempere e gli acquerelli e, complice un Sabato Santo piovoso,  le ho lasciato dipingere le uova a suo piacere.
Si è divertita molto. Eccola qui tutta intenta a dipingere



Dopo un lungo pomeriggio abbiamo dipinto le tre uova. Tutte con colori sgargianti. Abbiamo deciso che avrebbero decorato la tavola del pranzo di Pasqua,
Questo è il risultato finale. In asciugatura prima di essere poste a centrotavola!




venerdì 20 marzo 2015

Festa del papà 2015

Per la festa del papà di quest'anno abbiamo cominciato con molto anticipo a preparare il nostro regalino.

In un pomeriggio di pioggia, ero sul divano a sfogliare l'ultimo numero di Susanna e la monella era con me.
Abbiamo visto degli schemini piccini e molto carini dedicati alla festa del papà.

- "Mamma di chi sono queste facce?"
- Sono le facce di tutte i papà del mondo Questi ricami sono dedicati ai papà.
- "Guarda quello con gli occhiali sembra papino!"
- Se vuoi, mamma lo ricama e glielo regaliamo.
- "SIIIIIIIIIIIIII!"

Abbiamo quindi scelto la nostra frase preferita e poi, con somma gioia di Sofia, siamo passate alla fase "ricerca delle matassine".
Lei adora aprire i cassettini dove conservo le matassine e così insieme abbiamo cercato i colori necessari al ricamo.
In un paio di pomeriggi ho terminato il ricamo, l'ho stirato e incorniciato in una bella cornice di legno blu.

Il papino si è davvero commosso. Anche perchè vincendo la sua timidezza, per la prima volta, Sofia gli ha dato il regalo Di solito sono sempre io a fare da intermediario!

Ovviamente il papino per la sua festa non ha ricevuto solo questo.
Il 17 marzo è uscito in libreria l'ultimo romanzo di Stephen King: Revival.
Potevo mai non regalarglielo? Ordinandolo su Amazon, in anteprima, l'ho ricevuto lo stesso giorno dell'uscita in libreria e siccome non so aspettare... abbiamo dato il libro al papino un giorno prima della festa del papà!!!

Se non l'avete ancora fatto vi consiglio di acquistarlo. Il nome Stephen King è una garanzia!



mercoledì 18 marzo 2015

Fairy Platinum. Il nuovo progetto di Desideri Magazine

Ancora una volta, grazie a Desideri Magazine ho avuto la possibilità di testare un prodotto P&G.

Questa volta insieme ad altri 15.000 “ambasciatori", ho avuto la possibilità di  provare il detergente per lavastoviglie Fairy Platinum.

Confesso che l'avevo sempre visto nei negozi, ma non l'avevo mai comprato; un po' per il prezzo, un po' perchè mi sono sempre trovata bene con un altro prodotto. Finora!

Ho approfittato di una cenetta in famiglia per provare subito una pastiglia.
Già all'apertura della confezione sono stata gradevolmente colpita dal profumo di limone.
La capsula è composta da tre sezioni liquide ed una in polvere, che si attivano a contatto con l'acqua.
Le parti liquide aiutano a mantenere le stoviglie brillanti e sgrassate ed a eliminare il grasso dagli scarichi della nostra lavastoviglie, mentre la parte in polvere pulisce e deterge le stoviglie.

La nostra lavastoviglie si chiama "Santa Maria Francesca da Castell'Azzara". Se questo detersivo riuscirà a tenerla pulita e perfettamente funzionante per anni e anni gli sarò sempre grata!

Dopo aver caricato la lavastoviglie ho impostato il programma che utilizzo per i piatti normalmente sporchi e l'ho programmata. La mia lavastoviglie è molto silenziosa e ho preso l'economa abitudine di farla andare di notte.

Il mattino dopo all'apertura ho notato di nuovo il profumo di limone che riempiva la lavastoviglie.
Prima cosa positiva. Prima acquistavo un deodorante per lavastoviglie. Ora basta questa cap.

Ho svuotato quindi la lavastoviglie e mettendo a posto stoviglie e pentole ho potuto apprezzare la pulizia: era tutto pulito e ben sgrassato.

Trovo l'idea delle caps (o delle tabs che usavo prima) davvero innovativa. Certo purtroppo inquinano come tutti i detersivi, ma nel mettere detersivo in polvere o liquido si tende sempre un po' ad esagerare. Con le caps invece si è sicuro di utilizzare la giusta quantità di prodotto.

In conclusione è un prodotto per me da promuovere.
Lo ricomprerò sicuramente, magari approfittando di offerte speciali al supermercato, visto che proprio poco non costano!!!

martedì 17 marzo 2015

The Secret Beauty. Che prodotto sarà?

“The secret beauty” è un’iniziativa attraverso cui la Simple Agency Srl ha selezionato 5.000 tester che avranno la possibilità di testare un kit di prodotti per la cura dei capelli.

Io ho avuto la fortuna di essere selezionata come tester e questa è la simpatica scatolina che mi è arrivata a casa.
All'interno della scatola ho trovato: uno shampoo, un balsamo e un siero.


La curiosità è donna si dice e io ho avuto subito la tentazione di provare questi nuovi prodotti.

Approfittando di un bel sabato mattina libero mi sono dedicata alla cura dei miei capelli, secchi e sfibrati da anni e anni di stirature e colorazioni.

Ho cercato di seguire attentamente le indicazioni per cui dopo aver bagnato i capelli ho applicato lo shampoo nutriente massaggiando dolcemente.
Dopo lo shampoo ho applicato una piccola quantità di balsamo nutriente.
Ho districato i capelli con l'aiuto della mia tangle teezer e per finire ho risciacquato abbondantemente.
Ho massaggiato i capelli con l'asciugamano e poi ho applicato qualche goccia di siero senza risciacquare. Poi sono passata alla fase asciugatura.


Come ho già detto i miei capelli sono secchi, crespi. Anni ed anni di colorazione (sono passata dal nero corvino al rosso fuoco e per qualche giorno sono stata anche "arancione zucca, a causa di una sbagliata decolorazione!!!) hanno reso i miei capelli davvero sfibrati e secchi.

Sono belli solo quando vado dal parrucchiere che probabilmente utilizza prodotti migliori di quelli che ho io in casa.

Però... dopo aver utilizzato questi prodotti i capelli mi sono sembrati subito nutriti e molto molto morbidi. Il siero mi ha lasciato davvero senza parole.

La curiosità più grande però era scoprire la marca che si nasconde dietro queste anonime bottiglie.

Ed ecco la sorpresa. Ieri su Facebook è stato svelato il mistero: Fructis Oil Repair 3. 
Ve lo consiglio! Da provare assolutamente!!!!





mercoledì 25 febbraio 2015

Un nuovo Parolin: il Bosco di Bengtsson

Dopo aver terminato il cuore Edelweiss di Renato Parolin ho sbirciato tra i suoi meravigliosi disegni e mi sono innamorata di un altro suo schema: il Bosco di Bengtsson




E' enormissimo: 101x540 punti. Dopo aver deciso di lasciare il Presepe di Diane Arthurs tutto l'anno appeso nell'ingresso, ho pensato che sarebbe stato carino mettere dall'alto lato della stanza un altro ricamo che si sviluppasse in orizzontale.
E così ho preparato la tela prendendo bene la misura e con l'aiuto del maritino abbiamo deciso il colore. Anche questo è monocromatico come il Presepe e siccome rappresenta un "bosco" abbiamo scelto un verde, non troppo chiaro, non troppo scuro!

Ho iniziato l'altro pomeriggio. Piano piano, sul tavolo del soggiorno con una bella lampada a farmi luce, visto che sul divano, a causa dei miei problemi di schiena, non posso più starci.
Ecco i primi risultati.
Spero di riuscire a finirlo presto.



Se non conoscete Renato Parolin e i suoi magnifici ricami vi consiglio di dare un'occhiata qui:



mercoledì 28 gennaio 2015

I libri del 2014

Catalogo tutti i libri con Anobii.
A fine anno riesco così a tenere il conto di tutti i libri letti.
Quest'anno, secondo la statistica del sito, ho battuto tutti i  miei record: 36 libri.
Per me son davvero tanti, considerato che riesco a leggere solo la sera o in attesa del fisioterapista!

Questo l'elenco completo di tutti i libri letti l'anno scorso:

1) Joyland di Stephen King
2) Il senso del dolore. L'inverno del commissario Ricciardi di Maurizio de Giovanni
3) Splendore di Margaret Mazzantini
4) La condanna del sangue. La primavera del commissario Ricciardi di Maurizio de Giovanni
5) Polvere di Patricia Cornwell
6) Il posto di ognuno. L'estate del commissario Ricciardi di Maurizio de Giovanni
7) Mi piaci da morire - Cercasi amore disperatamente di Federica Bosco
8) Il giorno dei morti. L'autunno del commissario Ricciardi di Maurizio de Giovanni
9) L'amore non fa per me di Federica Bosco
10) Memorie di un vecchio giardiniere di Reginald Arkell
11) L'amore mi perseguita di Federica Bosco
12) Rosso Istanbul di Ferzan Ozpetek
13) Coco Chanel di Giulia Ottaviano
14) Ticcolò e Beddeìgo di Monica Bocelli
15) Il gioco di Ripper di Isabel Allende
16) Moonlight shadow di Banana Yoshimoto
17) Cento giorni di felicità di Fausto Brizzi
18) Il primo caffè del mattino di Diego Galdino
19) Amabili resti di Alice Sebold
20) Storia di una ladra di libri di Markus Zusak
21) In fondo al tuo cuore. Inferno per il commissario Ricciardi di Maurizio de Giovanni
22) Una testa selvatica. Un inno d'amore ai libri e al potere della lettura di Marie-Sabine Roger
23) L'amica geniale di Elena Ferrante
24) Storia del nuovo cognome di Elena Ferrante
25) Storia di chi fugge e di chi resta di Elena Ferrante
26) Cazzimma di Stefano Crupi
27) Rosso come una sposa di Anilda Ibrahimi
28) Quando cadrà la pioggia tornerò di Takuji Ichikawa
29) Vipera. Nessuna resurrezione per il commissario Ricciardi di Maurizio de Giovanni
30) Un matrimonio perfetto di Winifred Wolfe
31) Certi bambini di Diego De Silva
32) I love shopping a Hollywood di Sophie Kinsella
33) ¡Tú la pagarás! di Marilù Oliva
34) Ragazze mancine di Stefania Bertola
35) Il mare non bagna Napoli di Anna Maria Ortese
36) Carne e sangue di Patricia Cornwell

In realtà son di più, perchè a questi vanno aggiunti quelli in formati solo Kindle che sul sito di Anobii non sono riuscita ad aggiungere:

37) Il male minore di Simona Fruzzetti
38) Il pane al profumo di mare di Elisa Barbaro
39) Chiudi gli occhi di Simona Fruzzetti

Credo di aver raggiunto una buona media: 3 libri e un po' al mese.
Quest'anno spero di migliorarmi!

martedì 27 gennaio 2015

Un nuovo letto o un letto nuovo?

Domenica di tempo uggioso, maritino raffreddato, monella appena guarita.
L'unica cosa da fare è restare in casa per non peggiorare la situazione. 

Un po' di tempo fa avevo acquistato all'Ikea del tessuto a metraggio a righe bianche e blu. Avevo idea di creare qualcosa per la nostra camera da letto che è sui toni del blu.
La stoffa mi aveva colpito molto perchè il nome è Sofia. Potevo non comprarla??

Nel pomeriggio di domenica, quindi ho tirato fuori la mia fedele Pinky e mi sono messa all'opera: ho rifoderato i cuscini del letto matrimoniale: che ne dite?


lunedì 19 gennaio 2015

Regali all'ultimo minuto

Per Natale pochi regali solo alla famiglia. 
Per zio Marco e Zia Dina abbiamo preso dei pensierini, ma quando ho visto le tovagliette da colazione traforate ho pensato che sarebbe stato carino ricamare il loro nome e regalargliele.
Bellissime da utilizzare nella loro casa nuova.

Le tovagliette sono in plastica e sono semirigide. Ricamarle è stato più difficile del previsto. 
Ma sono davvero soddisfatta del risultato.


Per zia Lucia, la zia del maritino, ho pensato ad un ricamo "religioso". 
Da tempo aveva salvato o schema di questa Madonnina pensando proprio a lei.
Non ce l'ho fatta a terminarlo prima di partire per Napoli, così mi sono portata in valigia la tela, la matassina e l'ago.
In due pomeriggi l'ho terminato e incorniciato. E' stato un regalo apprezzato!!! 





domenica 18 gennaio 2015

Non ho fatto gli auguri a nessuno. O quasi

Non ho fatto gli auguri a nessuno. O quasi.

Ho pensato a me, alla mia famiglia e a pochi, pochissimi "amici".
Per una volta ho aspettato che qualcuno li facesse a me.
Per una volta ho aspettato che qualcuno prendesse il telefono e mi dicesse: "Auguri, come stai?"

Non ho fatto gli auguri a nessuno. O quasi.

Il risultato? Ho scoperto che persone che credevo amiche, sono amiche solo sui social network.
E onestamente di persone così... non so che farmene.

E che mi criticassero pure.
A questo punto poco mi interessa.

In questo momento della mia vita ho bisogno di pensare a me, alla mia famiglia.

E' stato un bel Natale. Anche senza di loro. E anche se purtroppo non sono stata bene.
Vedere la gioia negli occhi di mia figlia per i regali appena ricevuti da Babbo Natale ripaga più di ogni altra cosa.

Non ho fatto gli auguri a nessuno. O quasi.

venerdì 9 gennaio 2015

Regala un libro per Natale 2: la conclusione.

Anche quest'anno ho partecipato all'iniziativa proposta da Federica del blog MammaMoglieDonna: "Regala un libro per Natale".

La piccola monella piano piano ha abbandonato i libri di Peppa e, grazie anche alle maestre a scuola, sta scoprendo i libri. Certo, siamo ben lontane dal sedersi 5 minuti a sfogliare un libro, ma ho notato che se proposto in momenti di calma, le piace guardare le figure e le piace ascoltare una storia.

Quest'anno la mia abbinata è stata Diaria e il suo piccolo Carlo.  A suo dire è un "piccolo terremoto" di due anni che ama tutto quello che ha le ruote.
Per la scelta del libro mi sono fatta consigliare da un'amica che ha la mia stessa passione per i libri e siccome nel suo blog aveva parlato del "libro cane" ho pensato che poteva andare bene anche per Carlo.
Il Libro Cane è già un piccolo libro-gioco. Si inizia dando un nome al cagnolino poi, seguendo le indicazioni sulle pagine, lo si chiama per svegliarlo, lo si accarezza, gli si danno degli ordini e si gioca con lui.

Sofia ha preparato un piccolo disegno per augurare a Carlo buon natale. Spero che Carlo e la sua mamma abbiano apprezzato il nostro regalo.





Diaria ovviamente mi ha chiesto notizie di Sofia. In questo periodo a scuola hanno letto la storia di Jack e la pianta di fagioli magici e lei non fa altro che ripetermela. Così ho suggerito a Diaria di prenderle il libro di questa storia. Oppure le ho suggerito un libro sullo spazio. Sofia si è appassionata ai pianeti e al sistema solare. Li conosce tutti!!!!


In tempi rapidissimi ci è arrivato il regalo di Carlo e della sua mamma.
Sofia è stata molto contenta di ricevere questo libro. E' diventata lettura fissa all'uscita di scuola. E' davvero ben fatto, con tanti pittogrammi che le permettono di memorizzare le cose e di ripetere la storia.
E poi Diaria ci ha fatto un bel regalo: lei è di madrelingua francese e insegna inglese ai bambini per cui ci ha spedito un bellissimo CD di canzoncine in inglese: The Wheels on the bus. Ci sono tante canzoni simpatiche, orecchiabili e facili da ripetere. Ottimo come primo approccio al canto in inglese, alcune canzoni sono note anche in italiano.
 Sofia è letteralmente impazzita. Lo vuole ascoltare in continuazione!!!!


Ringrazio molto Diaria per i pensieri che ha scelto per noi.
E ringrazio Federica per la bellissima esperienza.
Spero di ripeterla presto.











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