lunedì 18 febbraio 2019

Il nuovo Kindle

Dopo l'immane tragedia della rottura del Kindle, abbiamo contattato l'assistenza Amazon e ci hanno rispedito un kindle nuovo visto che il mio era ancora in assistenza. Ho aspettato con ansia ma... quando ho aperto il pacco (che il 'gentile corriere ha praticamente lanciato a terra') ho visto che il Kindle appena arrivato era nero!!! Il mio era bianco! Uff...

Certo meglio nero che doverlo comprare nuovo. Però c'era qualcosa che non ci quadrava. L'assistenza era stata richiesta per l'acquisto fatto da mio marito quindi per quello bianco, perchè quindi il Kindle è arrivato nero?

Abbiamo fatto 2+2 e abbiamo realizzato che forse l'operatore ha aperto il ticket per il Kindle di Enrico che effettivamente è nero!

Abbiamo cercato di ricontattare l'assistenza, ma a quell'ora la chat non funzionava, così abbiamo accettato l'opzione "ti richiamiamo".

Secondo voi... quando hanno richiamato??? Proprio mentre Claudio Baglioni iniziava la prima puntata del Festival di Sanremo! E ovviamente l'operatore doveva parlare con me... perchè il Kindle da sostituire era legato al mio account! UFFFAAAAAAAAA!!!!

Dopo una telefonata di circa 25 minuti finalmente abbiamo concluso che: loro mi rispediscono un bel Kindle bianco e io rispedisco loro i due Kindle neri, quello rotto e quello arrivato in sostituzione!


Ce l'abbiamo fatta!! Ecco il mio kindle funzionante. Ora è già al riparo nella sua bellissima custodia colorata ... e io posso leggere tranquillamente senza sforzare gli occhi utilizzando il cellulare!




giovedì 14 febbraio 2019

Aggiornamento settimanale

Nonostante il sonno, prosegue piano piano il mio ricamo. 
Questa settimana c'è stato il Festival di Sanremo, per cui sul divano la sera ricamavo "a tempo di musica" ... per restare in tema!

Il ricamo prosegue e l'orchidea di sinistra prende sempre più forma. 
Eccolo qui dopo una settimana.


lunedì 11 febbraio 2019

La lavanderia self service

Finora non avevo mai avuto bisogno di utilizzare una lavanderia a gettoni.
Ma si sa ... l’umidità a Firenze non lascia scampo!!!

Avevo accumulato non so più quante lenzuola e il tempo umido e brutto non mi permetteva di lavarle e stenderle ad asciugare. Così l’altro giorno sono andata per la prima volta in una lavanderia self service!
Le lavanderie self service sono locali attrezzati con lavatrici automatiche professionali che i clienti possono utilizzare in autonomia. Non  offrono solo servizio di lavaggio,  ma anche asciugatori, essicatoi e ci sono alcune dotate di apparecchiature specializzate per il pet wash, cioè il lavaggio di cucce, coperte ed altri accessori per animali.

In questa dove sono stata si paga solo con monete, forse è un po’ un limite, ma c’era una macchinetta cambiasoldi. Non c’e bisogno di aggiungere detersivo e all’ultimo ciclo di lavaggio viene aggiunto anche un po’ di ammorbidente.
Sono completamente igienizzate alla fine di ogni lavaggio. Questa era un po' una mia preoccupazione... in effetti non spaere chi e come le utilizza mi creava qualche perplessità!

Ho utilizzato servizio di lavaggio e asciugatura. Lavaggio abbastanza buono. L’asciugatura mi ha un po’ deluso. Le lenzuola sono rimaste un po’ umide. Non so se ho sbagliato io qualcosa o se invece funziona proprio così!

Il tutto è durato un’ora! Ovviamente ne ho approfittato per leggere!!!
Diciamo che non è il massimo per me. Cercherò di non trovarmi più in questa situazione ma se proprio ce ne fosse bisogno... non è una soluzione da disprezzare!!!


giovedì 7 febbraio 2019

Work in progress

La sera con il maritino abbiamo preso l'abitudine di seguire una serie TV. Ci siamo appassionati a Fringe, serie televisiva statunitense di qualche anno fa. E' una serie di fantascienza che segue le vicende della divisione Fringe dell'FBI di Boston, le cui indagini sono legate alla cosiddetta scienza di confine, ovvero la fringe science.
Tutte le sere, appena Sofia va a letto, vediamo una o due puntate.
E sul comodissimo divano di casa io, seguendo la puntata, proseguo il mio lavoro a punto a croce.
Ricamando tutte le sere o quasi prosegue abbastanza speditamente.
Due settimane fa l'ortensia di sinistra era quasi iniziata.

Ora è davvero a buon punto. Spero davvero di riuscire a finirlo entro l'estate, perchè il lavoro è ancora molto molto lungo.


lunedì 4 febbraio 2019

Si è rotto il Kindle!

Sono stata a casa due giorni con un po’ di febbre. Ne ho approfittato per ricamare un po’ le ortensie e ovviamente leggere.
Ma venerdì sera prendo in mano il Kindle, ed ecco come l’ho trovato!!!!


 Cavolo! A pranzo funzionava benissimo. L’ho lasciato lì per continuare il libro, ma poi nel pomeriggio non ne ho avuto il tempo e … me lo ritrovo così! È praticamente nuovo, l’ho ricevuto la scorsa festa della mamma e maniaca come sono ho sempre fatto attenzione. Infatti la prima cosa che ho fatto è stata acquistare una bella custodia rigida per proteggerlo!

Sabato mattina ho praticamente costretto mio marito a contattare l’assistenza Amazon per sapere che cosa fare. Avviata la chat il gentilissimo operatore, Salvatore, ci ha dato istruzioni su come fare il riavvio.
Ho premuto per venti secondi il pulsante di accensione. Si è riavviato il dispositivo ma le strisce non sono scomparse! In effetti si vedono anche a kindle completamente spento. L’operatore ha posto allora un paio di domande specifiche, tipo se il kindle fosse caduto, avesse subito pressioni ma… vi pare che io tratto così il MIO kindle??
Ovviamente però Salvatore non può saperlo!

Siccome il kindle era ancora in garanzia, l’operatore ha proposto la sostituzione in garanzia. Pochi minuti per confermare anche l’indirizzo e le modalità. All’indirizzo di posta elettronica di mio marito è arrivata una e-mail con l’etichetta di reso da incollare sul pacco con cui restituirò il kindle guasto e dovrò consegnarlo all’ufficio postale più vicino.

Martedì dovrebbe arrivare il kindle in sostituzione. Speriamo presto... leggere con l’applicazione sul cellulare è terribile.

sabato 2 febbraio 2019

I libri di Gennaio

Qualche piccolo consiglio di lettura.
Per evitare post lunghissimi a fine anno ho pensato di raggruppare mensilmente le mie letture. 
Ecco i libri che ho letto ae che sto leggendo a gennaio:

1. Canto della pianura di Kent Haruf 
2. Lazarus di Lars Kepler
3. Rien ne va plus di Antonio Manzini
4. I colori dell'incendio di Pierre Lemaitre
5. Crepuscolo di Kent Haruf

Per il nostro 27esimo GDL con il gruppo di lettura ho letto Canto della pianura

Tom Guthrie insegna storia al liceo e da solo si occupa dei due figli piccoli, mentre la moglie passa le sue giornate al buio, chiusa in una stanza. Intanto Victoria Roubideaux a sedici anni scopre di essere incinta. Quando la madre la caccia di casa, la ragazza chiede aiuto a un'insegnante della scuola, Maggie Jones, e la sua storia si lega a quella dei vecchi fratelli McPheron, che da sempre vivono in solitudine dedicandosi all'allevamento di mucche e giumente. Come in "Benedizione", le vite dei personaggi di Holt si intrecciano le une alle altre in un racconto corale di dignità, di rimpianti e d'amore. In particolare, in questo libro Kent Haruf rivolge la sua parola attenta e misurata al cominciare della vita. E ce la consegna come una gemma, pietra dura sfaccettata e preziosa, ma anche delicato germoglio.

Non conoscevo Kent Haruf, ma mi sono bastate poche pagine per capire che questo autore mi piace molto. E' stato pensiero comune, infatti abbiamo aspettato un po', ma poi abbiamo deciso di fare un altro GDL con il secondo ... e credo leggeremo insieme tutta la trilogia.


L'altro libro letto è Lazarus di Lars Kepler. L'ho letto da sola, da vera amante di libri gialli ...

La polizia di Oslo indaga sull'omicidio di un ladro di cadaveri: nel suo appartamento sono stati ritrovati i resti di corpi a diversi stadi di decomposizione, compreso il cranio della moglie del commissario della polizia criminale svedese Joona Linna. La tomba della donna, morta di cancro qualche anno prima e sepolta in Finlandia, è stata profanata. Le cose si complicano quando a Rostock, in Germania, viene scoperto il cadavere di uno stupratore: nel suo telefono compare il numero di Joona Linna. Due giorni prima di essere ucciso l'uomo ha chiamato il commissario, che ora da Stoccolma giunge sulla scena del crimine per partecipare alle indagini. Il tratto che accomuna entrambe le vittime dall'oscuro passato - il profanatore di Oslo, lo stupratore di Rostock - è la presenza di segni di flagellazione sulla schiena: la firma di Jurek Walter, il peggior serial killer della storia europea. Ma non è possibile, perché Jurek Walter è morto da tempo. Saga Bauer, commissario dei Servizi segreti svedesi e grande amica di Joona, gli ha sparato tre colpi al petto al termine di un lungo inseguimento. Il corpo è finito in mare, ma in seguito la perizia medico-legale ha confermato tutto. Il DNA non mente. E un serial killer non può tornare in vita come Lazzaro. Ma il dubbio si è ormai insinuato nella mente di Joona Linna, mentre cresce vertiginosamente il numero delle vittime marchiate con la stessa, identica firma.

Il primo libro di Kepler che ho letto è stato L'ipnotista. Sono rimasta davvero affascinata dalla sua scrittura. Così quando ho visto tra le uscite Lazarus non ho esitato a prenderlo. Ma alla fine sono rimasta un po' delusa. Forse c'era tanta aspettativa, ma il romanzo è un po sottotono. Mi ha lasciato un po' di amaro in bocca ...

Il terzo libro letto a gennaio è  Rien ne va plus di Antonio Manzini. Non potevo perdere la nuova avventura di Rocco Schiavone!

Scompare, letteralmente nel nulla, un furgone portavalori. Era carico di quasi tre milioni, le entrate del casinò di Saint-Vincent. Le dichiarazioni di una delle guardie, lasciata stordita sul terreno, mettono in moto delle indagini abbastanza rutinarie per rapina. Ma nell'intuizione del vicequestore Rocco Schiavone c'è qualcosa - lui la chiama «odore» - che non si incastra, qualcosa che a sorpresa collega tutto a un caso precedente che continua a rodergli dentro. «Doveva ricominciare daccapo, l'omicidio del ragioniere Favre aspettava ancora un mandante e forse c'era un dettaglio, un odore che non aveva percepito». Contro il parere dei capi della questura e della procura che vorrebbero libero il campo per un'inchiesta più altisonante, inizia così a macinare indizi verso una verità che come al solito nella sua esperienza pone interrogativi esistenziali pesanti. Il suo metodo è molto oltre l'ortodossia di un funzionario ben pettinato, e la sua vita è piena di complicazioni e contraddizioni. Forse per un represso desiderio di paternità, il rapporto con il giovane Gabriele, suo vicino di casa solitario, è sempre più vincolante. Lupa «la cucciolona» si è installata stabilmente nella sua giornata. Ma le ombre del passato si addensano sempre più minacciose: la morte del killer Baiocchi, assassino della moglie Marina, e il suo cadavere mai ritrovato; la precisa, verificata sensazione di essere sotto la lente dei servizi, per motivi ignoti. Sembra che in questo romanzo molti nodi vengano al pettine, i segreti e i misteri; ed in effetti, intrecciate al filone principale, varie storie si svolgono. Così come si articolano le vicende personali (amori, vizi, sogni) che sfaccettano tutti gli sgarrupati collaboratori in questura di Rocco. Una complessità e una ricchezza che danno la prova che Antonio Manzini si proietta oltre il romanzo poliziesco, verso una più universale rappresentazione della vita sociale e soprattutto di quella psicologica e morale. Ed è così che il personaggio Rocco Schiavone, con il suo modo contorto di essere appassionato, con il suo modo di soffrire, di chiedere affetto, è destinato a restare impresso nella memoria dei suoi lettori.

Adoro Rocco Schiavone. Ho letto tutti i libri di Manzini e Rocco oramai fa parte di me.. quando finisco una storia di Schiavone mi resta sempre un senso di vuoto.. come se mi mancasse qualcuno a farmi compagnia. La stessa cosa mi succede con il commissario Adamsberg di Vargas.


Qualche giorno fa su Facebook Luca Bianchini consigliava I colori dell'incendio di Pierre Lemaitre.

Febbraio 1927. La Parigi che conta assiste al funerale del banchiere Marcel Péricourt. La figlia Madeleine deve prendere le redini dell'impero finanziario di cui è l'erede, ma il destino decide diversamente: suo figlio Paul, un bimbo di sette anni, compie un gesto inatteso e tragico che la porterà alla rovina. Posta di fronte alle avversità, alla cattiveria degli uomini, alla cupidigia della sua epoca, alla corruzione e all'ambizione del suo ambiente, Madeleine dovrà fare ricorso alla sua intelligenza e a tutte le sue energie, ma anche a soluzioni machiavelliche, per sopravvivere e ricostruire la sua vita. Compito reso ancora più difficile dalle circostanze, in una Francia che osserva, impotente, i primi colori dell'incendio che devasterà l'Europa.

L'ha definito "un romanzo corposo, intenso, che mi ha fatto fare un viaggio in una Francia dove non sarei mai stato, a inizio Novecento, tra le due guerre. Con una capacità d’inventiva unica, colpi di scena, ironia sagace - a volte perfida - Lemaitre racconta i grandi sentimenti e soprattutto la Vendetta. Stupendo. ... Se amate i libri intensi, scritti da un vero talento, questo libro vi conquisterà. Da leggere d’un fiato."
Mi sono fidata, perchè grazie a lui ho scoperto già tanti bei libri e davvero l'ho letto tutto d'un fiato. Davvero bello. Un libro che vi consiglio.

Qualche giorno fa abbiamo iniziato un nuovo libri, per cui ora sto leggendo Crepuscolo di Kent Haruf per il 28esimo GDL!
Gliene affiancherò un altro, ma non ho ancora deciso quale"


lunedì 28 gennaio 2019

The Cleaner, Marina Abramovich - Palazzo Strozzi

Con il mio gruppo di lettura avevo già letto "Attraversare i muri: un’autobiografia" ed ero rimasta abbastanza colpita da quest'artista.
Ho cercato tutte le info possibili in rete e ho visto tantissimi video su youtube sulla sua vita e sulle sue performance.
Perciò quando ho letto che a Palazzo Strozzi ci sarebbe stata una sua mostra ho fatto di tutto per poterla visitare.
Dopo qualche piccolo intoppo organizzativo solo l'8 gennaio sono riuscita finalmente a visitare The Cleaner, la mostra di Marina Abramovich.


Che quest'artista sia in grado di sconvolgere le platee non è necessario ricordarlo. E' un'artista che riesce a farti porre domande, a insinuare il dubbio, a trasformare e aumentare le percezioni.


A Palazzo Strozzi ci sono cinquant’anni di carriera racchiusi in tre luoghi distinti e complementari: il Piano Nobile, la Strozzina e il Cortile. Per la prima volta la Fondazione Strozzi apre la sue porte ad una donna!

Inizia negli Anni Settanta e non finisce, continua oggi. Ci sono video, foto, dipinti, oggetti della memoria, installazioni, ri-esecuzione dal vivo di alcune delle sue più celebri performance


E' stata un'esperienza strana. Sono entrata "nel mondo" di questa donna coraggiosa, fuori dalle righe, un'artista "contro" che ha fatto del suo corpo il centro della propria arte sottoponendolo a prove delle sue potenzialità fisiche, senza però eludere il lato emotivo dello spettatore.
Performance che, spesso, durano diverse ore e obbligano in posizioni fisiche difficili, o sottopongono parti del corpo a tagli, frustate, interventi da parte del pubblico, movimenti al limite della sopportazione e supplizi – come nel Manifesto della mostra, dove l’artista pone l’indice della mano destra sulla fiamma di una candela accesa sostenuta dalla mano sinistra.

Mi ha scosso, mi ha coinvolto, mi ha interessato, mi ha fatto tanto pensare...

Se non l'avete ancora letto vi consiglio il libro.
Qui qualche foto che ho scattato.







giovedì 24 gennaio 2019

Grandi ricami proseguono



Piano piano, a piccoli passi, il ricamo prosegue. Rispetto all'ultimo aggiornamento dell'anno scorso il disegno prende sempre più forma. Mancano ancora due fiori interi e taaaaaaante foglie, ma l'obiettivo è di finirlo prima dell'estate!!!
Ho già in mente un nuovo fiore da ricamare, anzi... ad esser sincera mi sono già procurata anche lo schema!!! Spero di potervelo mostrare presto!

Vi pace come sta venendo? Cosa ne pensate???

lunedì 21 gennaio 2019

Babbo Natale quest'anno ci ha regalato i biglietti per Alis, lo spettacolo di Le Cirque World’s Top Performers con i migliori artisti dal Cirque du Soleil e del Nouveau Cirque.

Sofia non è mai andata al circo. "Maltrattano gli animali, quindi non ci voglio andare". In questo spettacolo non ci sono animali, per cui era contentissima!!!!

Lo spettacolo è ispirato al romanzo “Alice nel paese delle meraviglie” ed è anche l’anteprima del prossimo tour europeo che debutterà in Svizzera nell’aprile 2019.

Si sono alternati durante lo spettacolo 24 artisti, dei quali solo quattro italiani. Gli altri arrivano da Stati Uniti, Canada, Hong Kong, Francia, Ucraina, Taiwan, Mongolia.

Sofia è rimasta senza parole e davvero impressionata dalla bravura degli artisti. Soprattutto da Asia Tromler nel ruolo di ALIS, giovanissima artista con un emozionante numero ai tessuti aerei, con gli occhi bendati a 9 metri d’altezza.


Noi siamo rimasti senza parole durante l'esibizione di Lili Chao Rigolo, che lascia tutti con il fiato sospeso usando una piuma e tredici rami di palma.



Ma l'esibizione più divertente è stata quella degli gli scatenati ex olimpionici I-Team al TrampoWall, con un’incredibile combinazione tra sport e arte circense ai limiti delle capacità umane.


sabato 19 gennaio 2019

I libri del 2018


Nell'anno che si è appena concluso ho battuto un mio piccolo record personale. Ho letto 60 libri nell'anno. Più uno in lettura al 31/12 più uno abbandonato. E' la prima volta che abbandono un libro, ma ho deciso che ho tanto da leggere e non posso perdere tempo con libri che non mi prendono.
Ecco l'elenco completo:

1. Vittoria e Abdul di Shrabani Basu
2. Il dottor Zivago di Borís Leonídovic Pasternàk
3. Il caffè dei piccoli miracoli di Nicolas Barreau
4. I segreti di mia sorella di Nuala Ellwood
5. Ninfee nere di Michel Bussi
6. L'uomo dei cerchi azzurri di Fred Vargas
7. L'uomo di gesso di C.j. Tudor
8. La cena di Herman Koch
9. Le ragazze di Emma Cline
10. Un ragazzo normale di Lorenzo Marone
11. L'uomo a rovescio Fred Vargas
12. Il caffè dei miracoli di Franco Di Mare
13. La verità sul caso Harry Quebert di Joël Dicker
14. La luce sugli oceani di M.L. Stedman
15. Sara al tramonto di Maurizio De Giovanni
16. Parti in fretta e non tornare di Fred Vargas
17. La sovrana lettrice di Alan Bennett
18. Il tatuatore di Alison Belsham
19. Una ragazza affidabile di Silena Santoni
20. L'altra figlia di Annie Ernaux
21. Le assaggiatrici di Rosella Postorino
22. Napoli esoterica e misteriosa di Martin Rua
23. Cortesie per gli ospiti di Ian McEwan
24. Sotto i venti di Nettuno di Fred Vargas 
25. Aglio, olio e assassino di Pino Imperatore
26. L'anello mancante di Antonio Manzini
27. Il pianista - Varsavia 1939 - 1945. La straordinaria storia di un sopravvissuto di Wladyslav Szpilman
28. Regalo di Natale di Bill James, Alicia Giménez-Bartlett, Antonio Manzini, Francesco Recami, Marco Malvaldi, Maurizio de Giovanni
29. Il presidente è scomparso di Bill Clinton, James Patterson
30. Il purgatorio dell'angelo di Maurizio De Giovanni
31. La leggenda del ragazzo che credeva nel mare di Salvatore Basile
32. La moglie tra di noi di Sarah Pekkanen
33. La scomparsa di Stephanie Mailer di Joël Dicker
34. Nei boschi eterni di Fred Vargas
35. La statua di sale di Gore Vidal
36. Hamburger e miracoli - Sulle rive di Shell Beach di Fannie Flagg
37. Corpi freddi di Kathy Reichs
38. La treccia di Laetitia Colombani
39. Un luogo incerto di Fred Vargas
40. La piccola erboristeria di Montmartre di Donatella Rizzati
41. Il segno della croce di Glenn Cooper
42. Le tartarughe tornano sempre di Enzo Gianmaria Napolillo
43. Zeitoun di Dave Eggers
44. L'ultimo uomo nella torre di Aravind Adiga
45. Notti in bianco, baci a colazione di Matteo Bussola
46. Due mogli di Maria Pia Ammirati
47. Sette fiori di senape di Conor Grennan
48. So che un giorno tornerai di Luca Bianchini
49. Mare di papaveri di Amitav Ghosh
50. La morte della Pizia di Friedrich Dürrenmatt
51. Fate il vostro gioco di Antonio Manzini
52. Io, te e il mare di Marzia Sicignano
53. Il debito di Glenn Cooper
54. La regina degli scacchi di Walter Tevis
55. I figli di Dio di Glenn Cooper
56. Cara Napoli di Lorenzo Marone
57. Donne che non perdonano di Camilla Läckberg
58. La cavalcata dei morti di Fred Vargas
59. Il racconto dell'ancella di Margaret Atwood
60. Vuoto di Maurizio De Giovanni
61. Lazarus di Lars Kepler

Il libro abbandonato è "Un'estate in montagna di Elizabeth von Arnim".

Grazie alla partecipazione al gruppo di lettura virtuale le mie letture sono assolutamente incrementate e grazie al gruppo ho scoperto libri davvero belli.
Consiglio sicuramente "Ninfee nere di Michel Bussi" soprattutto se amate Monet.
Con le altre partecipanti ho letto finalmente "Il dottor Zivago di Borís Leonídovic Pasternàk" che forse da sola non avrei mai letto per intero.

Durante l'anno, spesso contemporaneamente al gruppo, ho letto anche i miei autori preferiti: Luca Bianchini, Maurizio De Giovanni, Pino Imperatore, Lorenzo Marone.
Quest'anno ho scoperto Fred Vargas e mi sono innamorata del commissario Adamsberg.

Un libro carinissimo e breve che davvero vi consiglio è "La sovrana lettrice di Alan Bennett".

Quelli che mi sono piaciuti di meno?? Uhm... sicuramente quello che ho abbandonato. E poi "Io, te e il mare di Marzia Sicignano"; i libri di Kathy Reichs nonostante io ami Bones; "Notti in bianco, baci a colazione di Matteo Bussola".
Sicuramente ne dimentico qualcuno.

Quest'anno ho una nuova sfida. Superare i libri del 2018. Speriamo bene!!!!