giovedì 11 aprile 2019

La sera prima di crollare dedico sempre una mezz’ora al mio ricamo.
È una sfida con me stessa. Voglio finirlo prima dell’estate. Ho tanta voglia di cominciare il prossimo fiore che ho in mente!!!
A piccoli passi il ricamo procedere. Non mi manca tantissimo! 15 giorni fa ero qui.

Questo è come era ieri sera


sabato 6 aprile 2019

I libri di marzo

Quattro libri finiti anche nel mese di marzo più due cominciati di cui vi parlerò però il mese prossimo.

I libri letti a marzo sono:

1. Perduti nei Quartieri Spagnoli di Heddi Goodrich
2. La scoperta della currywurst di Uwe Timm
3. Le parole di Sara di Maurizio De Giovanni
4. Nata per te: Storia di Alba raccontata fra noi di Luca Mercadante e Luca Trapanese


Avevo letto tante belle recensioni di "Perduti nei Quartieri Spagnoli". Era stato consigliati da tanti. Da quando vivo a Firenze ogni libro su Napoli mi colpisce. Questo però ... mi ha lasciato un po' di amaro in bocca. Forse le aspettative erano alte, ma la storia non mi ha preso affatto. I personaggi non mi sono piaciuti e in fondo nemmeno Napoli ne esce molto bene.

Una ragazza americana a Napoli, ma non una delle tante. Heddi, studentessa di glottologia all'Istituto Universitario Orientale, non è venuta per un rapido giro nel folclore, ma per un'immersione che la porta ad avere della città, della lingua, del dialetto una conoscenza profonda, impressionante, che nasce dall'empatia, da un bisogno di radicamento e dall'entusiasmo della giovinezza. Con una colorata tribù di studenti fuorisede e fuoricorso Heddi vive ai Quartieri Spagnoli, dove la vita nelle case antiche costa poco, si abita su piani pericolanti che sembrano calpestarsi l'un l'altro, in fuga dalla folla e dai vicoli inestricabili, costruzioni affastellate che sbucano aprendosi sul cielo e sul vulcano, in balconi e terrazzi dove è bello affacciarsi a rabbrividire, fumare e discutere. Questo romanzo, scritto in italiano letterario, tanto più sorprendente considerando che l'autrice è di madrelingua inglese, è una doppia storia d'amore: per una città e per un giovane uomo. Pietro è studente di geologia, figlio di una famiglia contadina della provincia di Avellino, gente avvinta alla terra da un legame ostinato, arcaico. A Napoli, benché il suo paese sia distante solo cento chilometri, Pietro è straniero tanto quanto Heddi. Il coinvolgimento sentimentale non vela però lo sguardo della narratrice, che considera con sguardo affettuoso ma lucido la personalità di Pietro, al tempo stesso sognatore e velleitario, diviso tra l'emancipazione rappresentata dall'amore per una ragazza così lontana dal suo mondo e il richiamo agli obblighi ancestrali della terra. Anche il ritratto della madre di lui, apparentemente fragile e depressa, in realtà custode feroce dell'ordine familiare, è di spietata esattezza. L'amore che intride queste pagine è quindi istintivo e intellettuale, complicato e semplice. È amore per le parole che compongono una vera e propria lingua del cuore, accarezzata, piegata e scolpita con una sensibilità sempre vigile. È il romanzo di quando la vita è una continua scoperta, esplorazione dell'identità altrui e ricerca della propria, di quando la scrittura incarna un atteggiamento verso il mondo pronto ad aprirsi a ogni esperienza, a godere ogni gioia, a esporsi a ogni ferita.

Per il solito GDL, il trentesimo abbiamo letto "La scoperta della currywurst" di Uwe Timm.

Nella piazza del mercato di Amburgo il baracchino della signora Brücker è famosissimo. Da anni chiunque voglia assaggiare il miglior currywurst tedesco si deve recare da lei. Ma gli anni passano e la donna è costretta, a causa dell'età, ad andare in una casa di riposo. Ed è proprio lì che la troverà un giovane, che andava a mangiare sempre da lei il saporito salsicciotto, e che si appresterà ad ascoltare una lunga storia, una storia che mescola la caduta della Germania alla fine della seconda guerra mondiale, la fuga di un soldato che non voleva andare a morire in fronte e la scoperta casuale della ricetta della currywurst. Isabel Kreitz, denominata dal giornale "Die Woche" come la "miglior disegnatrice della Germania", adatta in modo esemplare questo bel romanzo di Uwe Timm, riuscendo a rendere i tormenti di una nazione allo sbando, e della sua popolazione che cerca di ritrovare una ragione per vivere.

Il protagonista vuole ritrovare l'origine della currywurst, snack diffuso in Germania. Ma è un pretesto per Timm per raccontare una storia d'amore particolare e per parlare di politica. Molto descrittivo e molto molto lento. Non sono riuscita a farmelo piacere anche se ho letto recensioni positive ovunque.

Terzo libro letto è "Le parole di Sara" di Maurizio De Giovanni.

Due donne si parlano con gli occhi. Conoscono il linguaggio del corpo e per loro la verità è scritta sulle facce degli altri. Entrambe hanno imparato a non sottovalutare le conseguenze dell'amore. Sara Morozzi l'ha capito molto presto, Teresa Pandolfi troppo tardi. Diverse come il giorno e la notte, sono cresciute insieme: colleghe, amiche, avversarie leali presso una delle più segrete unità dei Servizi. Per amore, Sara ha rinunciato a tutto, abbandonando un marito e un figlio che ha rivisto soltanto sul tavolo di un obitorio. Per non privarsi di nulla, Teresa ha rinunciato all'amore. Trent'anni dopo, Sara prova a uscire dalla solitudine in cui è sprofondata dalla scomparsa del suo compagno, mentre Teresa ha conquistato i vertici dell'unità. Ma questa volta ha commesso un errore: si è fatta ammaliare dagli occhi di Sergio, un giovane e fascinoso ricercatore. Così, quando il ragazzo sparisce senza lasciare traccia, non le resta che chiedere aiuto all'amica di un tempo. E Sara, la donna invisibile, torna sul campo. Insieme a lei ci sono il goffo ispettore Davide Pardo e Viola, ultima compagna del figlio, che da poco l'ha resa nonna, regalandole una nuova speranza.

De Giovanni ha ben abituati i suoi lettori con la serie dei Bastardi di Pizzofalcone e con le storie del Commissario Ricciardi. Scritto molto bene come al solito ma la scena è scialba e piatta pochissima tensione. Molto lento nella prima parte poi sicuramente più scorrevole. Più che un libro sembra però la sceneggiatura di una fiction televisiva. Mi sa che anche De Giovanni si è piegato alla tv e presto vedremo la serie di Mora e di Bionda.


Ultimo libro del mese è "Nata per te: Storia di Alba raccontata fra noi" di Luca Mercadante e Luca Trapanese. Un libro che racconta una storia delicatissima.

Alba ha la sindrome di Down e appena nata è stata lasciata in ospedale. Trenta famiglie l'hanno rifiutata prima che il tribunale decidesse di affidarla a Luca Trapanese. Gay, cattolico praticante, impegnato nel sociale: con lui è stato inaugurato il registro degli affidi previsti dalla legge per i single. Ma Luca non è spaventato. Di battaglie ne ha combattute tante, conosce il dolore e ha imparato a trasformarlo, abbattendo muri e costruendo spazi di solidarietà. Il suo non è un gesto caritatevole: vuole semplicemente una famiglia. E per difenderla consegna la sua storia a un altro padre, che ha la sua età e il suo stesso nome, ma non potrebbe essere più diverso. Luca Mercadante è ateo e favorevole all'interruzione di gravidanza. Ed è convinto che la paternità passi per il sangue prima che per l'accudimento. Cosa resta del padre quando è privato anche di qualcuno che possa raccogliere la sua eredità intellettuale? Dal racconto della vicenda di Alba, tra difficoltà pratiche, momenti di sconforto e molta gioia, affiorano inattese le ragioni di una scelta importante e fortissima.

Avevo seguito la storia di Luca e Alba sui social. Mi aveva molto colpito la forza di questo giovane ragazzo. Leggendo il libro ho scoperto che abbiamo più o meno la stessa età e abbiamo frequentato per un po' la stessa Parrocchia. Chissà se magari non ci siamo anche incrociati.
La storia è bella, dolce e delicata, meno il modo di scrivere di Mercadante. Spesso ho avuto l'impressione che fosse più protagonista del protagonista. E' comunque un libro meraviglioso che tutti dovremmo leggere, soprattutto in questo  determinato periodo, pieno di rabbia e di odio.

Per il 31 GDL sto leggendo un "libro di montagna": Cometa sull'Annapurna di Simone Moro. Dopo aver letto tempo fa Aria Sottile di Jon Krakauer, questa volta ci siamo buttate sull'Annapurna!

Parallelamente sto leggendo anche Tempi glaciali di Fred Vargas. Finalmente ritrovo il mio amato commissario Adamsberg! Ma ve ne parlerò nei libri di aprile.


lunedì 1 aprile 2019

La consegna del Padre Nostro

Quest'anno Sofia ha iniziato il primo anno di catechismo. Dopo vari tentennamenti ho deciso di farglielo seguire alla nostra Parrocchia vicino casa. Alcune sue compagne di classe sono andata in un'altra Chiesa e alla fine forse è stato meglio così.

Segue con molta partecipazione, è interessata e fa tante domande in continuazione. Mi fa molto
piacere. Ho avuto anche io un'educazione cattolica, ho frequentato una scuola retta da suore e ho sempre avuto l'idea che il catechismo e la parrocchia in generale debbano avere un ruolo di "aggregazione". Illusione pure, perchè non è così purtroppo. Soprattutto qui, ma questo è un altro discorso.

La settimana scorsa il catechismo è stato anticipato al sabato mattina. Era stata organizzata la consegna del Padre Nostro. Sono stati coinvolti anche i genitori. Mentre i bambini erano impegnati con le catechiste noi siamo stati con il sacerdote a leggere il testo dell'udienza di Papa Francesco del 20 febbraio, incentrata proprio su questa straordinaria preghiera.

Dopo c'è stata la celebrazione vera e propria e dopo la lettura del Vangelo ogni bambino ha ricevuto una pergamena con il testo della preghiera.
E' stato davvero un bel momento. Sofia era molto contenta del dono ricevuto e ha chiesto di metterlo in camera.  Approfittando della bella giornata quasi primaverile con gli altri genitori, il sacerdote e le catechiste abbiamo organizzato un veloce picnic. I bambini si sono divertiti a stare all'aperto e a giocare insieme. Se fosse sempre così sarebbe davvero perfetto...

martedì 26 marzo 2019

Il Cuociriso da microonde

Mio marito è diventato un esperto di cucina al vapore al microonde. Da quando ha scoperto un aggeggio per cuocere le verdure al vapore non si ferma più!!!

Girovagando in rete qualche tempo fa ho trovato il cuociriso per microonde!! Io adoro il riso per cui l'ho comprato immediatamente!!

I cuoci riso per microonde sono dei contenitori in plastica ideali per la cottura nel microonde. Si possono usare per la cottura della pasta e consentono di cucinare nel microonde anche quinoa, cous cous o polenta.

Sono facili da usare. Ho cercato un po' di informazioni in rete e ho letto che come prima cosa bisogna sciacquate bene il riso per evitare che durante la cottura si attacchino i chicchi.

Una volta sciacquato si versa nel cuociriso in modo che il riso sia sommerso completamente in acqua e coperto da circa 2,5 cm di liquido. Si può aggiungere anche un po' di sale. Se si vuole dare un po' di sapore si può usare anche il brodo.

I tempi di cottura non sono standard dipendono un po' dal vostro gusto e anche dal modello di microonde. Bisogna fare un po' di prove prima di riuscire a trovare la combinazione giusta!

Dopo aver letto un po' in giro io per 100gr di riso ho fatto cuocere per 10 minuti a 800 watt.

Come prima volta devo dire che forse ho messo un po' troppa acqua. E' fuoriuscita dal contenitore e ha sporcato il forno. La prossima volta devo ricordarlo e metterne meno!!!

A fine cottura, si consiglia lasciate riposare per 5 minuti.

Diciamo che come prima volta non è male. Sicuramente si può migliorare.


lunedì 25 marzo 2019

Modella per un giorno .. e poco più!

L'anno scorso ho deciso di regalarmi un bel servizio fotografico. Ho conosciuto una fotografa simpaticissima e bravissima: Cristina Masoni. QUI potete vedere le sue foto... ci sono anche le mie!

Qualche tempo fa Cristina mi ha chiamato chiedendomi se poteva esporre una mia foto in una mostra dedicata alle donne.
Potevo mai rifiutarmi??

E così qualche sabato fa siamo andati a vedere questa mostra. Come sempre le foto di Cristina mi hanno colpito molto. Le avevo viste già un po' sulle sue pagine ma vederle belle grandi dal vivo è stato ancora piè forte ed emozionante.

E poi... tra le tante c'era la mia. Già nelle foto del servizio fotografico stentavo a riconoscermi. Non mi vedo sicuramente né bella né attraente: Mio marito ne ha fatte stampare 3 tra le sue preferite e le abbiamo a casa. Ogni volta che le guardo penso "non sono io..."

Vedere la mia foto tra le tante mi ha fatto un enorme piacere. Mio marito ha giustamente voluto "immortalare" il momento!!


giovedì 21 marzo 2019

Aggiornamento WIP

Prosegue senza sosta... la sera quando Sofia dorme ci rilassiamo sul divano guardando la nostra serie TV. Guardando guardando un occhio alla TV un occhio al ricamo continuo a ricamare le mie ortensie.

Dall'ultimo aggiornamento un bel po' è stato fatto, ma il lavoro è ancora lungo... 3 foglie e un fiore ancora.

Abbiamo finito le 5 stagioni di Fringe. Ora dobbiamo cercare un'altra serie da veder, in modo che io possa continuare il mio ricamo. Suggerimenti??


lunedì 18 marzo 2019

Carnevale 2019

Anche quest’anno abbiamo pensato al carnevale con largo anticipo. All'inizio di gennaio mentre guardavamo l’ennesima puntata di Alvin and the Chipmunks Sofia ha avuto la brillante idea di vestirsi da Alvin!!!
Non difficilissimo devo dire. Su santo Amazon abbiamo trovato la maglia con la A e il cappellino rosso. Abbiamo anche comprato una bella coda che si attacca tipo cinta.
A fine gennaio eravamo praticamente pronti nonostante quest’anno il carnevale sia arrivato tardi!

Sabato 2 marzo abbiamo organizzato la festa di carnevale di classe! Grande successo per la mia Alvin! Il suo travestimento è piaciuto a tutti!!! Anche alla sua
compagna di classe dispettosa che le ha stracciato la coda!!!!
Per fortuna sono riuscita a ripararla, perché martedì grasso abbiamo partecipato al Carnevalissimo Trepietrino, la festa di carnevale organizzata dalla polisportiva Tre Pietre, dove Sofia frequenta il corso di ginnastica artistica.
Anche qui grande successo anche in questo caso.
Infatti ha vinto il premio per la “maschera più originale” della festa!!


Ora ci tocca pensare al carnevale dell’anno prossimo!!!


giovedì 14 marzo 2019

Ancora un aggiornamento sul WIP

Il mio WIP (work in progress) prosegue senza sosta.
La sera mentre seguo con mio marito la serie Fringe continuo a ricamare le mie ortensie.
Più vado avanti e più mi piace.

Ma già la testa è al prossimo... quindi spero di finirlo presto!!!

Ecco questa settimana come si presenta il ricamo. Certo la foto non è delle migliori...
La prossima cercherò di farla meglio!!!


sabato 9 marzo 2019

I libri di febbraio

Febbraio è stato brevissimo rispetto a gennaio. Questo mese sono riuscita a leggere tre libri ... e tre quarti. Mi manca davvero poco per finire il quarto.

I libri letti questo mese sono:
1. Crepuscolo di Kent Haruf
2. Cronaca di una morte annunciata di Gabriel Garcia Marquez
3. La macchia umana di Philip Roth
4. L'anno dell'oracolo di Charles Soule

Sempre per il nostro GDL abbiamo letto il secondo di Haruf: Crepuscolo.

Siamo a Holt, Colorado. La vita dei vecchi fratelli Harold e Raymond McPheron è cambiata da quando hanno accolto alla fattoria Victoria Roubideaux e la piccola Katie, ma ora la ragazza ha deciso di andare all'università e di trasferirsi a Fort Collins. A poca distanza dai McPheron vive DJ, un ragazzino orfano che si prende cura del nonno. DJ fa amicizia con Dena, la figlia della vicina, e la sua storia si lega a quella di Joy Rae e del fratello Richie, che vivono in una roulotte con la famiglia e sono a carico dei servizi sociali, sotto le cure attente di Rose Tyler.


Mi è piaciuto forse un po' di più del primo. I personaggi che ho imparato a conoscere in Canto della pianura intrecciano la loro vita con altri nuovi. Alcune storie sono veramente tristi, altre lasciano immaginare un lieto fine...  Le caratterizzazioni dei personaggi, le descrizioni dei loro sentimenti e l'esposizione dei dialoghi, sia come forma sia come contenuto, invitano alla lettura e si fa fatica ad abbandonare i personaggi alla fine del libro. Sicuramente prima o poi leggerò l'ultimo della trilogia.

Consigliato da un'amica grande lettrice ho letto abbastanza velocemente Cronaca di una morte annunciata di Gabriel García Márquez.

Santiago Nasar è un giovane benestante accusato di aver disonorato Angela Vicario la quale, per
questo motivo, viene ripudiata dal marito il giorno delle sue nozze. Di fronte a un tale insulto, i due fratelli di Angela, Pedro e Pablo, decidono di vendicarne l’onore dichiarando a tutto il paese l’intenzione di uccidere Santiago. Nonostante la notizia della morte annunciata si sia diffusa rapidamente, il destino implacabile farà il suo corso e Santiago incontrerà la morte sulla porta di casa, in una calda e soleggiata mattina tropicale.

Ho adorato il Marquez di Cent'anni di solitudine. Uno dei miei libri preferiti. Avevo questo nel kindle da un bel po' di tempo ma non l'avevo mai preso in considerazione.
E' un romanzo molto particolare. Ha una complessa struttura narrativa che lo caratterizza e lo rende unico. Pagina dopo pagina l'autore ci accompagna in un intreccio di casualità molto intricato svelando a poco a poco gli eventi che portarono alla morte di Santiago. Nonostante sapessi perfettamente che Santiago sarebbe morto, ho sperato fino all’ultima pagina che si salvasse!
Non ho visto il film e non credo che lo vedrò mai.. mi è bastato il libro.


Per il GDL successivo, il ventinovesimo, abbiamo deciso di leggere La macchia umana di Philip Roth.

Il professor Coleman Silk da cinquant'anni nasconde un segreto, e lo fa così bene che nessuno se n'è mai accorto, nemmeno sua moglie o i suoi figli. Un giorno però basta una frase (anzi una sola parola detta per sbaglio, senza riflettere) e su di lui si scatenano le streghe del perbenismo, gli spiriti maligni della "political correctness". Allora tutto il suo mondo, la sua brillante vita accademica, la sua bella famiglia, di colpo crollano; e ogni cosa che Coleman fa suscita condanna, ogni suo gesto e ogni sua scelta scandalizzano i falsi moralisti. Non c'è scampo perché "noi lasciamo una macchia, lasciamo la nostra impronta. Impurità, crudeltà, abuso, errore, escremento, seme: non c'è altro mezzo per essere qui".

Su questo libro mi sono proprio bloccata. Luuuuungo, in alcuni tratti noioso, ho fatto davvero fatica a leggerlo. Non avevo letto nulla di Roth. E' una lettura a tratti complessa e prolissa. Ma ricca di contenuti e sorprese. Il finale mi ha leggermente deluso ma è un capolavoro che non può non essere letto.

L'ultimo libro che sto leggendo del mese di febbraio è L'anno dell'oracolo. Mi sono lasciata prendere da alcune recensioni positive lette in una newsletter che ricevo sui libri. Sono alla fine... mi manca davvero poco, ma forse siccome le aspettative erano alte.. ho un po' di delusione. Aspetto di finirlo per raccontarvene.



lunedì 25 febbraio 2019

Il Perdono come via della pace

Ci sono cristiani che pensano di poter fare a meno del perdono e non avvertono l’urgenza di confrontarsi con la verità del Vangelo.
Essi tentano di svuotare e rendere innocue, perché non turbino il loro modo di vivere, parole come: "Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano" (Lc 6, 27).
Tali parole, per queste persone, risuonano quanto mai difficili da accettare e da tradurre in coerenti comportamenti di vita. Sono, infatti, parole che, se prese sul serio, obbligano ad una radicale conversione.
Invece, quando si è offesi e feriti, si è tentati di cedere ai meccanismi psicologici dell’autocompassione e della rivalsa, ignorando l’invito di Gesù ad amare il proprio nemico.
Eppure le vicende umane d’ogni giorno mettono in luce, con grande evidenza, quanto il perdono e la riconciliazione siano irrinunciabili per porre in essere un reale rinnovamento personale e sociale... L’unica via della pace è il perdono. Accettare e donare il perdono rende possibile una nuova qualità di rapporti tra gli uomini, interrompe la spirale dell’odio e della vendetta e spezza le catene del male, che avvincono il cuore dei contendenti. Amare chi ci ha offesi disarma l’avversario e può trasformare in un luogo di solidale cooperazione anche un campo di battaglia... E una sfida, questa, che concerne le singole persone, ma anche le comunità, i popoli e l’intera umanità».
GIOVANNI PAOLO II, Messaggio del 7-1-2001).

lunedì 18 febbraio 2019

Il nuovo Kindle

Dopo l'immane tragedia della rottura del Kindle, abbiamo contattato l'assistenza Amazon e ci hanno rispedito un kindle nuovo visto che il mio era ancora in assistenza. Ho aspettato con ansia ma... quando ho aperto il pacco (che il 'gentile corriere ha praticamente lanciato a terra') ho visto che il Kindle appena arrivato era nero!!! Il mio era bianco! Uff...

Certo meglio nero che doverlo comprare nuovo. Però c'era qualcosa che non ci quadrava. L'assistenza era stata richiesta per l'acquisto fatto da mio marito quindi per quello bianco, perchè quindi il Kindle è arrivato nero?

Abbiamo fatto 2+2 e abbiamo realizzato che forse l'operatore ha aperto il ticket per il Kindle di Enrico che effettivamente è nero!

Abbiamo cercato di ricontattare l'assistenza, ma a quell'ora la chat non funzionava, così abbiamo accettato l'opzione "ti richiamiamo".

Secondo voi... quando hanno richiamato??? Proprio mentre Claudio Baglioni iniziava la prima puntata del Festival di Sanremo! E ovviamente l'operatore doveva parlare con me... perchè il Kindle da sostituire era legato al mio account! UFFFAAAAAAAAA!!!!

Dopo una telefonata di circa 25 minuti finalmente abbiamo concluso che: loro mi rispediscono un bel Kindle bianco e io rispedisco loro i due Kindle neri, quello rotto e quello arrivato in sostituzione!


Ce l'abbiamo fatta!! Ecco il mio kindle funzionante. Ora è già al riparo nella sua bellissima custodia colorata ... e io posso leggere tranquillamente senza sforzare gli occhi utilizzando il cellulare!




giovedì 14 febbraio 2019

Aggiornamento settimanale

Nonostante il sonno, prosegue piano piano il mio ricamo. 
Questa settimana c'è stato il Festival di Sanremo, per cui sul divano la sera ricamavo "a tempo di musica" ... per restare in tema!

Il ricamo prosegue e l'orchidea di sinistra prende sempre più forma. 
Eccolo qui dopo una settimana.


lunedì 11 febbraio 2019

La lavanderia self service

Finora non avevo mai avuto bisogno di utilizzare una lavanderia a gettoni.
Ma si sa ... l’umidità a Firenze non lascia scampo!!!

Avevo accumulato non so più quante lenzuola e il tempo umido e brutto non mi permetteva di lavarle e stenderle ad asciugare. Così l’altro giorno sono andata per la prima volta in una lavanderia self service!
Le lavanderie self service sono locali attrezzati con lavatrici automatiche professionali che i clienti possono utilizzare in autonomia. Non  offrono solo servizio di lavaggio,  ma anche asciugatori, essicatoi e ci sono alcune dotate di apparecchiature specializzate per il pet wash, cioè il lavaggio di cucce, coperte ed altri accessori per animali.

In questa dove sono stata si paga solo con monete, forse è un po’ un limite, ma c’era una macchinetta cambiasoldi. Non c’e bisogno di aggiungere detersivo e all’ultimo ciclo di lavaggio viene aggiunto anche un po’ di ammorbidente.
Sono completamente igienizzate alla fine di ogni lavaggio. Questa era un po' una mia preoccupazione... in effetti non spaere chi e come le utilizza mi creava qualche perplessità!

Ho utilizzato servizio di lavaggio e asciugatura. Lavaggio abbastanza buono. L’asciugatura mi ha un po’ deluso. Le lenzuola sono rimaste un po’ umide. Non so se ho sbagliato io qualcosa o se invece funziona proprio così!

Il tutto è durato un’ora! Ovviamente ne ho approfittato per leggere!!!
Diciamo che non è il massimo per me. Cercherò di non trovarmi più in questa situazione ma se proprio ce ne fosse bisogno... non è una soluzione da disprezzare!!!


giovedì 7 febbraio 2019

Work in progress

La sera con il maritino abbiamo preso l'abitudine di seguire una serie TV. Ci siamo appassionati a Fringe, serie televisiva statunitense di qualche anno fa. E' una serie di fantascienza che segue le vicende della divisione Fringe dell'FBI di Boston, le cui indagini sono legate alla cosiddetta scienza di confine, ovvero la fringe science.
Tutte le sere, appena Sofia va a letto, vediamo una o due puntate.
E sul comodissimo divano di casa io, seguendo la puntata, proseguo il mio lavoro a punto a croce.
Ricamando tutte le sere o quasi prosegue abbastanza speditamente.
Due settimane fa l'ortensia di sinistra era quasi iniziata.

Ora è davvero a buon punto. Spero davvero di riuscire a finirlo entro l'estate, perchè il lavoro è ancora molto molto lungo.


lunedì 4 febbraio 2019

Si è rotto il Kindle!

Sono stata a casa due giorni con un po’ di febbre. Ne ho approfittato per ricamare un po’ le ortensie e ovviamente leggere.
Ma venerdì sera prendo in mano il Kindle, ed ecco come l’ho trovato!!!!


 Cavolo! A pranzo funzionava benissimo. L’ho lasciato lì per continuare il libro, ma poi nel pomeriggio non ne ho avuto il tempo e … me lo ritrovo così! È praticamente nuovo, l’ho ricevuto la scorsa festa della mamma e maniaca come sono ho sempre fatto attenzione. Infatti la prima cosa che ho fatto è stata acquistare una bella custodia rigida per proteggerlo!

Sabato mattina ho praticamente costretto mio marito a contattare l’assistenza Amazon per sapere che cosa fare. Avviata la chat il gentilissimo operatore, Salvatore, ci ha dato istruzioni su come fare il riavvio.
Ho premuto per venti secondi il pulsante di accensione. Si è riavviato il dispositivo ma le strisce non sono scomparse! In effetti si vedono anche a kindle completamente spento. L’operatore ha posto allora un paio di domande specifiche, tipo se il kindle fosse caduto, avesse subito pressioni ma… vi pare che io tratto così il MIO kindle??
Ovviamente però Salvatore non può saperlo!

Siccome il kindle era ancora in garanzia, l’operatore ha proposto la sostituzione in garanzia. Pochi minuti per confermare anche l’indirizzo e le modalità. All’indirizzo di posta elettronica di mio marito è arrivata una e-mail con l’etichetta di reso da incollare sul pacco con cui restituirò il kindle guasto e dovrò consegnarlo all’ufficio postale più vicino.

Martedì dovrebbe arrivare il kindle in sostituzione. Speriamo presto... leggere con l’applicazione sul cellulare è terribile.

sabato 2 febbraio 2019

I libri di Gennaio

Qualche piccolo consiglio di lettura.
Per evitare post lunghissimi a fine anno ho pensato di raggruppare mensilmente le mie letture. 
Ecco i libri che ho letto e che sto leggendo a gennaio:

1. Canto della pianura di Kent Haruf 
2. Lazarus di Lars Kepler
3. Rien ne va plus di Antonio Manzini
4. I colori dell'incendio di Pierre Lemaitre
5. Crepuscolo di Kent Haruf

Per il nostro 27esimo GDL con il gruppo di lettura ho letto Canto della pianura

Tom Guthrie insegna storia al liceo e da solo si occupa dei due figli piccoli, mentre la moglie passa le sue giornate al buio, chiusa in una stanza. Intanto Victoria Roubideaux a sedici anni scopre di essere incinta. Quando la madre la caccia di casa, la ragazza chiede aiuto a un'insegnante della scuola, Maggie Jones, e la sua storia si lega a quella dei vecchi fratelli McPheron, che da sempre vivono in solitudine dedicandosi all'allevamento di mucche e giumente. Come in "Benedizione", le vite dei personaggi di Holt si intrecciano le une alle altre in un racconto corale di dignità, di rimpianti e d'amore. In particolare, in questo libro Kent Haruf rivolge la sua parola attenta e misurata al cominciare della vita. E ce la consegna come una gemma, pietra dura sfaccettata e preziosa, ma anche delicato germoglio.

Non conoscevo Kent Haruf, ma mi sono bastate poche pagine per capire che questo autore mi piace molto. E' stato pensiero comune, infatti abbiamo aspettato un po', ma poi abbiamo deciso di fare un altro GDL con il secondo ... e credo leggeremo insieme tutta la trilogia.


L'altro libro letto è Lazarus di Lars Kepler. L'ho letto da sola, da vera amante di libri gialli ...

La polizia di Oslo indaga sull'omicidio di un ladro di cadaveri: nel suo appartamento sono stati ritrovati i resti di corpi a diversi stadi di decomposizione, compreso il cranio della moglie del commissario della polizia criminale svedese Joona Linna. La tomba della donna, morta di cancro qualche anno prima e sepolta in Finlandia, è stata profanata. Le cose si complicano quando a Rostock, in Germania, viene scoperto il cadavere di uno stupratore: nel suo telefono compare il numero di Joona Linna. Due giorni prima di essere ucciso l'uomo ha chiamato il commissario, che ora da Stoccolma giunge sulla scena del crimine per partecipare alle indagini. Il tratto che accomuna entrambe le vittime dall'oscuro passato - il profanatore di Oslo, lo stupratore di Rostock - è la presenza di segni di flagellazione sulla schiena: la firma di Jurek Walter, il peggior serial killer della storia europea. Ma non è possibile, perché Jurek Walter è morto da tempo. Saga Bauer, commissario dei Servizi segreti svedesi e grande amica di Joona, gli ha sparato tre colpi al petto al termine di un lungo inseguimento. Il corpo è finito in mare, ma in seguito la perizia medico-legale ha confermato tutto. Il DNA non mente. E un serial killer non può tornare in vita come Lazzaro. Ma il dubbio si è ormai insinuato nella mente di Joona Linna, mentre cresce vertiginosamente il numero delle vittime marchiate con la stessa, identica firma.

Il primo libro di Kepler che ho letto è stato L'ipnotista. Sono rimasta davvero affascinata dalla sua scrittura. Così quando ho visto tra le uscite Lazarus non ho esitato a prenderlo. Ma alla fine sono rimasta un po' delusa. Forse c'era tanta aspettativa, ma il romanzo è un po sottotono. Mi ha lasciato un po' di amaro in bocca ...

Il terzo libro letto a gennaio è  Rien ne va plus di Antonio Manzini. Non potevo perdere la nuova avventura di Rocco Schiavone!

Scompare, letteralmente nel nulla, un furgone portavalori. Era carico di quasi tre milioni, le entrate del casinò di Saint-Vincent. Le dichiarazioni di una delle guardie, lasciata stordita sul terreno, mettono in moto delle indagini abbastanza rutinarie per rapina. Ma nell'intuizione del vicequestore Rocco Schiavone c'è qualcosa - lui la chiama «odore» - che non si incastra, qualcosa che a sorpresa collega tutto a un caso precedente che continua a rodergli dentro. «Doveva ricominciare daccapo, l'omicidio del ragioniere Favre aspettava ancora un mandante e forse c'era un dettaglio, un odore che non aveva percepito». Contro il parere dei capi della questura e della procura che vorrebbero libero il campo per un'inchiesta più altisonante, inizia così a macinare indizi verso una verità che come al solito nella sua esperienza pone interrogativi esistenziali pesanti. Il suo metodo è molto oltre l'ortodossia di un funzionario ben pettinato, e la sua vita è piena di complicazioni e contraddizioni. Forse per un represso desiderio di paternità, il rapporto con il giovane Gabriele, suo vicino di casa solitario, è sempre più vincolante. Lupa «la cucciolona» si è installata stabilmente nella sua giornata. Ma le ombre del passato si addensano sempre più minacciose: la morte del killer Baiocchi, assassino della moglie Marina, e il suo cadavere mai ritrovato; la precisa, verificata sensazione di essere sotto la lente dei servizi, per motivi ignoti. Sembra che in questo romanzo molti nodi vengano al pettine, i segreti e i misteri; ed in effetti, intrecciate al filone principale, varie storie si svolgono. Così come si articolano le vicende personali (amori, vizi, sogni) che sfaccettano tutti gli sgarrupati collaboratori in questura di Rocco. Una complessità e una ricchezza che danno la prova che Antonio Manzini si proietta oltre il romanzo poliziesco, verso una più universale rappresentazione della vita sociale e soprattutto di quella psicologica e morale. Ed è così che il personaggio Rocco Schiavone, con il suo modo contorto di essere appassionato, con il suo modo di soffrire, di chiedere affetto, è destinato a restare impresso nella memoria dei suoi lettori.

Adoro Rocco Schiavone. Ho letto tutti i libri di Manzini e Rocco oramai fa parte di me.. quando finisco una storia di Schiavone mi resta sempre un senso di vuoto.. come se mi mancasse qualcuno a farmi compagnia. La stessa cosa mi succede con il commissario Adamsberg di Vargas.


Qualche giorno fa su Facebook Luca Bianchini consigliava I colori dell'incendio di Pierre Lemaitre.

Febbraio 1927. La Parigi che conta assiste al funerale del banchiere Marcel Péricourt. La figlia Madeleine deve prendere le redini dell'impero finanziario di cui è l'erede, ma il destino decide diversamente: suo figlio Paul, un bimbo di sette anni, compie un gesto inatteso e tragico che la porterà alla rovina. Posta di fronte alle avversità, alla cattiveria degli uomini, alla cupidigia della sua epoca, alla corruzione e all'ambizione del suo ambiente, Madeleine dovrà fare ricorso alla sua intelligenza e a tutte le sue energie, ma anche a soluzioni machiavelliche, per sopravvivere e ricostruire la sua vita. Compito reso ancora più difficile dalle circostanze, in una Francia che osserva, impotente, i primi colori dell'incendio che devasterà l'Europa.

L'ha definito "un romanzo corposo, intenso, che mi ha fatto fare un viaggio in una Francia dove non sarei mai stato, a inizio Novecento, tra le due guerre. Con una capacità d’inventiva unica, colpi di scena, ironia sagace - a volte perfida - Lemaitre racconta i grandi sentimenti e soprattutto la Vendetta. Stupendo. ... Se amate i libri intensi, scritti da un vero talento, questo libro vi conquisterà. Da leggere d’un fiato."
Mi sono fidata, perchè grazie a lui ho scoperto già tanti bei libri e davvero l'ho letto tutto d'un fiato. Davvero bello. Un libro che vi consiglio.

Qualche giorno fa abbiamo iniziato un nuovo libri, per cui ora sto leggendo Crepuscolo di Kent Haruf per il 28esimo GDL!
Gliene affiancherò un altro, ma non ho ancora deciso quale"


lunedì 28 gennaio 2019

The Cleaner, Marina Abramovich - Palazzo Strozzi

Con il mio gruppo di lettura avevo già letto "Attraversare i muri: un’autobiografia" ed ero rimasta abbastanza colpita da quest'artista.
Ho cercato tutte le info possibili in rete e ho visto tantissimi video su youtube sulla sua vita e sulle sue performance.
Perciò quando ho letto che a Palazzo Strozzi ci sarebbe stata una sua mostra ho fatto di tutto per poterla visitare.
Dopo qualche piccolo intoppo organizzativo solo l'8 gennaio sono riuscita finalmente a visitare The Cleaner, la mostra di Marina Abramovich.


Che quest'artista sia in grado di sconvolgere le platee non è necessario ricordarlo. E' un'artista che riesce a farti porre domande, a insinuare il dubbio, a trasformare e aumentare le percezioni.


A Palazzo Strozzi ci sono cinquant’anni di carriera racchiusi in tre luoghi distinti e complementari: il Piano Nobile, la Strozzina e il Cortile. Per la prima volta la Fondazione Strozzi apre la sue porte ad una donna!

Inizia negli Anni Settanta e non finisce, continua oggi. Ci sono video, foto, dipinti, oggetti della memoria, installazioni, ri-esecuzione dal vivo di alcune delle sue più celebri performance


E' stata un'esperienza strana. Sono entrata "nel mondo" di questa donna coraggiosa, fuori dalle righe, un'artista "contro" che ha fatto del suo corpo il centro della propria arte sottoponendolo a prove delle sue potenzialità fisiche, senza però eludere il lato emotivo dello spettatore.
Performance che, spesso, durano diverse ore e obbligano in posizioni fisiche difficili, o sottopongono parti del corpo a tagli, frustate, interventi da parte del pubblico, movimenti al limite della sopportazione e supplizi – come nel Manifesto della mostra, dove l’artista pone l’indice della mano destra sulla fiamma di una candela accesa sostenuta dalla mano sinistra.

Mi ha scosso, mi ha coinvolto, mi ha interessato, mi ha fatto tanto pensare...

Se non l'avete ancora letto vi consiglio il libro.
Qui qualche foto che ho scattato.







giovedì 24 gennaio 2019

Grandi ricami proseguono



Piano piano, a piccoli passi, il ricamo prosegue. Rispetto all'ultimo aggiornamento dell'anno scorso il disegno prende sempre più forma. Mancano ancora due fiori interi e taaaaaaante foglie, ma l'obiettivo è di finirlo prima dell'estate!!!
Ho già in mente un nuovo fiore da ricamare, anzi... ad esser sincera mi sono già procurata anche lo schema!!! Spero di potervelo mostrare presto!

Vi pace come sta venendo? Cosa ne pensate???

lunedì 21 gennaio 2019

Babbo Natale quest'anno ci ha regalato i biglietti per Alis, lo spettacolo di Le Cirque World’s Top Performers con i migliori artisti dal Cirque du Soleil e del Nouveau Cirque.

Sofia non è mai andata al circo. "Maltrattano gli animali, quindi non ci voglio andare". In questo spettacolo non ci sono animali, per cui era contentissima!!!!

Lo spettacolo è ispirato al romanzo “Alice nel paese delle meraviglie” ed è anche l’anteprima del prossimo tour europeo che debutterà in Svizzera nell’aprile 2019.

Si sono alternati durante lo spettacolo 24 artisti, dei quali solo quattro italiani. Gli altri arrivano da Stati Uniti, Canada, Hong Kong, Francia, Ucraina, Taiwan, Mongolia.

Sofia è rimasta senza parole e davvero impressionata dalla bravura degli artisti. Soprattutto da Asia Tromler nel ruolo di ALIS, giovanissima artista con un emozionante numero ai tessuti aerei, con gli occhi bendati a 9 metri d’altezza.


Noi siamo rimasti senza parole durante l'esibizione di Lili Chao Rigolo, che lascia tutti con il fiato sospeso usando una piuma e tredici rami di palma.



Ma l'esibizione più divertente è stata quella degli gli scatenati ex olimpionici I-Team al TrampoWall, con un’incredibile combinazione tra sport e arte circense ai limiti delle capacità umane.


sabato 19 gennaio 2019

I libri del 2018


Nell'anno che si è appena concluso ho battuto un mio piccolo record personale. Ho letto 60 libri nell'anno. Più uno in lettura al 31/12 più uno abbandonato. E' la prima volta che abbandono un libro, ma ho deciso che ho tanto da leggere e non posso perdere tempo con libri che non mi prendono.
Ecco l'elenco completo:

1. Vittoria e Abdul di Shrabani Basu
2. Il dottor Zivago di Borís Leonídovic Pasternàk
3. Il caffè dei piccoli miracoli di Nicolas Barreau
4. I segreti di mia sorella di Nuala Ellwood
5. Ninfee nere di Michel Bussi
6. L'uomo dei cerchi azzurri di Fred Vargas
7. L'uomo di gesso di C.j. Tudor
8. La cena di Herman Koch
9. Le ragazze di Emma Cline
10. Un ragazzo normale di Lorenzo Marone
11. L'uomo a rovescio Fred Vargas
12. Il caffè dei miracoli di Franco Di Mare
13. La verità sul caso Harry Quebert di Joël Dicker
14. La luce sugli oceani di M.L. Stedman
15. Sara al tramonto di Maurizio De Giovanni
16. Parti in fretta e non tornare di Fred Vargas
17. La sovrana lettrice di Alan Bennett
18. Il tatuatore di Alison Belsham
19. Una ragazza affidabile di Silena Santoni
20. L'altra figlia di Annie Ernaux
21. Le assaggiatrici di Rosella Postorino
22. Napoli esoterica e misteriosa di Martin Rua
23. Cortesie per gli ospiti di Ian McEwan
24. Sotto i venti di Nettuno di Fred Vargas 
25. Aglio, olio e assassino di Pino Imperatore
26. L'anello mancante di Antonio Manzini
27. Il pianista - Varsavia 1939 - 1945. La straordinaria storia di un sopravvissuto di Wladyslav Szpilman
28. Regalo di Natale di Bill James, Alicia Giménez-Bartlett, Antonio Manzini, Francesco Recami, Marco Malvaldi, Maurizio de Giovanni
29. Il presidente è scomparso di Bill Clinton, James Patterson
30. Il purgatorio dell'angelo di Maurizio De Giovanni
31. La leggenda del ragazzo che credeva nel mare di Salvatore Basile
32. La moglie tra di noi di Sarah Pekkanen
33. La scomparsa di Stephanie Mailer di Joël Dicker
34. Nei boschi eterni di Fred Vargas
35. La statua di sale di Gore Vidal
36. Hamburger e miracoli - Sulle rive di Shell Beach di Fannie Flagg
37. Corpi freddi di Kathy Reichs
38. La treccia di Laetitia Colombani
39. Un luogo incerto di Fred Vargas
40. La piccola erboristeria di Montmartre di Donatella Rizzati
41. Il segno della croce di Glenn Cooper
42. Le tartarughe tornano sempre di Enzo Gianmaria Napolillo
43. Zeitoun di Dave Eggers
44. L'ultimo uomo nella torre di Aravind Adiga
45. Notti in bianco, baci a colazione di Matteo Bussola
46. Due mogli di Maria Pia Ammirati
47. Sette fiori di senape di Conor Grennan
48. So che un giorno tornerai di Luca Bianchini
49. Mare di papaveri di Amitav Ghosh
50. La morte della Pizia di Friedrich Dürrenmatt
51. Fate il vostro gioco di Antonio Manzini
52. Io, te e il mare di Marzia Sicignano
53. Il debito di Glenn Cooper
54. La regina degli scacchi di Walter Tevis
55. I figli di Dio di Glenn Cooper
56. Cara Napoli di Lorenzo Marone
57. Donne che non perdonano di Camilla Läckberg
58. La cavalcata dei morti di Fred Vargas
59. Il racconto dell'ancella di Margaret Atwood
60. Vuoto di Maurizio De Giovanni
61. Lazarus di Lars Kepler

Il libro abbandonato è "Un'estate in montagna di Elizabeth von Arnim".

Grazie alla partecipazione al gruppo di lettura virtuale le mie letture sono assolutamente incrementate e grazie al gruppo ho scoperto libri davvero belli.
Consiglio sicuramente "Ninfee nere di Michel Bussi" soprattutto se amate Monet.
Con le altre partecipanti ho letto finalmente "Il dottor Zivago di Borís Leonídovic Pasternàk" che forse da sola non avrei mai letto per intero.

Durante l'anno, spesso contemporaneamente al gruppo, ho letto anche i miei autori preferiti: Luca Bianchini, Maurizio De Giovanni, Pino Imperatore, Lorenzo Marone.
Quest'anno ho scoperto Fred Vargas e mi sono innamorata del commissario Adamsberg.

Un libro carinissimo e breve che davvero vi consiglio è "La sovrana lettrice di Alan Bennett".

Quelli che mi sono piaciuti di meno?? Uhm... sicuramente quello che ho abbandonato. E poi "Io, te e il mare di Marzia Sicignano"; i libri di Kathy Reichs nonostante io ami Bones; "Notti in bianco, baci a colazione di Matteo Bussola".
Sicuramente ne dimentico qualcuno.

Quest'anno ho una nuova sfida. Superare i libri del 2018. Speriamo bene!!!!