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Per dimenticare - Zero assoluto

  ahahah!! Oggi ho beccato questa canzone in radio! Mi ha fatto tanto sorridere :)   Per dimenticare Allora quindi è vero, è vero che ti sposerai Ti faccio tanti, tanti cari auguri, se non vengo capirai E se la scelta è questa è giusta lo sai solo tu E’ lui l’uomo perfeto che volevi che non vuoi cambiare più. Ti senti pronta a cambiare vita a cambiare casa a fare la spesa a fare i conti a fine mese a la casa al mare ad avere un figlio, un cane. Ed affrontare suocera, cognato nipoti, parenti, tombola a Natale, mal di testa ricorrente e tutto questo per amore. E forse partirò per dimenticare per dimenticarti E forse partirò per dimenticare per dimenticarmi…di te, di te, di te E grazie per l’invito ma proprio non ce la farò ho proprio tanti, tanti, troppi impegni credo forse partirò se avessi più coraggio quello che ti direi che quell’uomo perfetto che tu volevi tu non l’hai capito mai. Io sarei pronto a cambiare vita a cambiare casa a fare la spesa e fare i conti a fine mese a la casa al...

Io lui e la cana femmina!

  Ieri sera, tornando a casa, mi è tornata in mente questa canzone di Baglioni! Sarà che la mia cagnetta è femmina.... :) Dedicato ad una persona che ha e avrà sempre un posto speciale nel mio cuore! :)     Lei e' una taccagna culona invadente rumorosa indolente pallosa civetta.... esagerata benedetta e' sempre stata vergine lui e' un arcano signorino taciturno angoloso un po' fregnone incazzoso barone bulletto.... sniffatore benedetto e soffre il mal di macchina quanti bastoni e sassi volati in aria dentro gli occhi pronti via e le rincorse alleprate le frenate le lingue... rifiatate benedetti io lui e la cana femmina dietro la citta' e un vento sulle teste che ci annusa e va ce ne andiamo a spasso felici nella coda il cuore suona da contrabbasso e andiamo con la vita addosso e addosso a questa vita come a un osso da rosicchiare Sarebbe meglio camminare carponi vagabondi pelosi Di cespugli e pozzanghere padroni Maledetti e senza avere regole E riconoscere gli odori...

Dentro ad ogni brivido

  Sono aperta a tutto... anche ad ascoltare le canzoni di Marco Carta!!! E soprattutto a dire che questa canzone mi ha proprio preso!!! E' "l'italianissima" di Radio Kiss Kiss Italia in questi giorni, per cui passa di frequente. E' allegra, orecchiabile... il ritornello ti resta e non puoi fare a meno di canticchiarla.   Ecco il testo.   Buongiorno mia signorina Le posso offrire un caffè Viaggio da questa mattina In cerca di lei Vedo l’azzurro del mare Nei suoi occhi così blu Sintomi di un grande amore Io vorrei darle del tu Vorrei farti sognare Portarti a ballare Stringerti tanto da non respirare Perdermi in ogni minimo particolare di te Dentro ad ogni brivido C’è la magia di un timido Incontro di due mani che si sfiorano Semplicemente un’alchimia che già ti fa sentire mia Come vorrei E mi sento stupido Nella follia di un attimo Mi sono immaginato tutto quanto E intanto tu rimani lì Seduta a bere il tuo caffè Senza di me Senza di me Buongiorno mia signorina Le po...

oggi 23/03/2009

  Rubo le parole ad un cantante... questa volta non è Claudio... per dirti questo:   Sono sicuro che Se non ti conoscessi E tu arrivassi ora all'improvviso Mentre me ne sto qui a non fare niente Immerso nella strada Se non ti conoscessi Dicevamo E non avessi mai detto Ti amo Mai a nessuna donna prima d'ora Per Imbarazzo O perchè non c'era Se non ti conoscessi E a un certo punto Mentre distrattamente guardo avanti Così come si fa... Sovrappensiero E tu passassi ora come sei Io per la prima volta nuovamente Mi sentirei così come mi sento Ancora un'altra volta nuovamente Starei proprio così Come sto adesso Innamorato Se tu apparissi ora Come sei Con quel tuo modo di guardare ...netto Coi tuoi capelli Che come un sipario Si aprono soltanto A chi ha il biglietto Io nuovamente ancora un'altra volta Mi sentirei così Come mi sento Incatenato nella tua atmosfera Imprigionato Come piuma al vento Io per la prima volta nuovamente Mi sent...

Venuto al mondo

  Una mattina Gemma lascia a terra la sua vita ordinaria e sale su un aereo, trascinandosi dietro un figlio di oggi, Pietro, un ragazzo di sedici anni. Destinazione Sarajevo, città-confine tra Occidente e Oriente, ferita da un passato ancora vicino. Ad attenderla all'aeroporto, Gojko, poeta bosniaco, amico fratello, amore mancato, che ai tempi festosi delle Olimpiadi invernali del 1984 traghettò Gemma verso l'amore della sua vita, Diego, il fotografo di pozzanghere. Il romanzo racconta la storia di questo amore, una storia di ragazzi farneticanti che si rincontrano oggi, giovani sprovveduti, invecchiati in un dopoguerra recente. Una storia d'amore appassionata, imperfetta come gli amori veri. Ma anche la storia di una maternità cercata, negata, risarcita. Il cammino misterioso di una nascita che fa piazza pulita della scienza, della biologia, e si addentra nella placenta preistorica di una Guerra che mentre uccide procrea. In questo grande affresco di tenebra e luce, in que...

Per riflettere...

  Da "La Repubblica" di oggi 10 febbraio 2009   La morte e la politica  di EZIO MAURO Il nuovo Calvario su cui è salita Eluana Englaro e dove è morta ieri sera, è questa fine tutta politica, usata, strumentalizzata, quasi annullata nella riduzione a puro simbolo e pretesto feroce di una battaglia di potere che è appena incominciata e nell'usurpazione del suo nome segnerà la nostra epoca. Il vero sgomento è nel dover parlare di queste cose, davanti alla morte di Eluana. Bisognerebbe soltanto tacere, riflettere su quell'avventura umana, sulla tragedia di una ragazza diventata donna adulta nella perenne incoscienza del suo letto d'ospedale, su quelle vecchie fotografie piene di vita e di bellezza rovesciate nella costrizione immobile di un'esistenza minima, inconsapevole. Voleva vivere, quel corpo che respirava? O se avesse potuto esprimersi, avrebbe ripetuto la vecchia idea di volersene andare, come aveva detto da ragazza Eluana a suo padre, molti anni fa, quand...

Tu sei il mio amore

  “Tu sei il mio amore e la mia disperazione. Tu sei la mia follia e la mia saggezza. E sei tutti i luoghi in cui non sono stato e che mi chiamano da tutti gli angoli del mondo”. (Henrik Nordbrandt) Tu sei questo, semplicemente: il mondo. Sei l’orizzonte, sei la destinazione finale; sei le mille mappe geografiche di un viaggio che abbiamo cominciato, che continuiamo, insieme.