Bello ed emozionante. Il dramma dell'11 settembre visto con gli occhi di un bambino, Oskar del quale non è possibile non innamorarsi. E' toccante la descrizione di Oskar, la sua disperazione per aver perso il padre e non sapere come, il chiedersi se si è lanciato giù dalla Torre o se è bruciato vivo in quell'inferno. Ammetto che all'inizio mi sono trovata spiazzata davanti all'originale impaginazione o all'alternarsi di voci narranti, con flashback nel passato dei nonni, nella Germania nazista. E' il primo libro che leggo di Foer: Grande!!!!! Il suo è un linguaggio fatto di immagini, non si limita a raccontarti una storia, cerca di fartela sentire addosso e nelle ultime pagine sembra di trovarsi con Oskar e "l'inquilino" a fare quello nessuno riuscirebbe a fare. Ed è toccante come quest'autore presenti un doppio distacco proprio grazie alle vite dei personaggi. Quello sconvolgente di Oskar dall'adorato padre, improvviso e doloroso e q...