venerdì 15 giugno 2007

L'uomo che credeva di non avere più tempo

Ho appena finito di leggere un libro meraviglioso.
"L'uomo che credeva di non avere più tempo" di Guillaume Musso

Un libro che ha scatenato in me una marea di pensieri e riflessioni ...
Sicuramente è una storia fuori dal comune, ma non per questo poco reale.
Il messaggio del libro è grande, sta poi alla sensibilità di ogni singolo lettore coglierlo, o rimanere in superficie!

Il protagonista è Nathan Del Amico un avvocato famoso e pieno di soldi.
Ha fatto una carriera invidiabile, che però ha pagato a caro prezzo: ha lasciato che un vuoto si insinuasse tra lui e la moglie e l'ha persa, perdendo anche la figlia.
È un uomo solo.
Un giorno riceve una visita inaspettata: un uomo che non ha mai visto prima, si presenta nel suo ufficio. È un medico di chiara fama che sostiene di essere in grado di riconoscere le persone prossime alla morte, e dì avere una missione da compiere.

Immaginiamo che, nonostante la giovane età, il nostro destino è già segnato ...... ma che contro ogni logica, ci sia data la possibilità di sapere che la nostra fine è oramai vicina.....
Mettiamo che sia possibile ...... cosa faremmo?
Spesso sentiamo dire ''vivi ogni giorno come se fosse l'ultimo'', e se davvero fosse l'ultimo?
Come vivremmo?
Che cosa faremmo?
Il messaggio del libro è molto chiaro: vivere!!!
Vivere oggi, ora, fare ciò che si deve fare e soprattutto dimostrare alle persone a cui teniamo quanto sono importanti per noi.
Un gesto, una parola, un abbraccio, le piccole cose che diamo per scontato e "rimandiamo".
Ma siamo sicuri che ci sarà un domani?
Quanti domani ci saranno?

Che cosa farei io se domani qualcuno mi dicesse che i miei giorni sono contati?
Non lo so. Non posso nemmeno immaginare...
Sicuramente mi dispererei..
Quante cose avrei voluto fare, quali e quanti luoghi avrei voluto visitare...

ho ancora tante cose da vedere
tante cose da capire
non c'è più tempo
per un amore un libro
un fiume un fuoco
un bacio un gioco
un posso no
non c'è più tempo
per fare a pugni
per un bosco
un prato
un salto
un grido
una bugia
non c'è più tempo
per far benzina
per sudare
per sognare
per cercare
Dio

Dopo la disperazione.... la convinzione di lasciare questo mondo nel migliore dei modi.
Senza rancori. Visto che ne ho la possibilità...posso chiudere quei conti in sospeso che non si chiudono mai...
Innanzitutto direi alla persona che amo che mi è completamente nell'anima. Che è la cosa più bella della mia vita.
Saluterei gli amici, uno ad uno, senza rancore.
Chiederei scusa a tutti quelli che ho ferito volontariamente o involontariamente.

Cercherei di incontrare tutti i visi e volti che nel corso della vita mi sono passati davanti e che hanno contato qualcosa per me.
Ognuno, nel bene e nel male è riuscito ad insegnarmi qualcosa.
Certo ... se fosse possibile...
Invece il nostro destino è segnato e non ci sarà nessuno ad avvisarci quando toccherà a noi.
Il punto è che dovremmo davvero cercare di vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo della nostra vita.
Vivere come se fosse l'ultimo giorno...nostro o degli altri...
più facile a dirsi che a farsi...ma di certo non impossibile.

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