martedì 10 luglio 2007

Buon Viaggio Della Vita

Mi costa un po' scrivere questo post.
Chi mi conosce bene sa quanto è forte la mia passione nei confronti di Baglioni, quanto io lo ammiri e quanto io sia Fan, scritto proprio con la effe maiuscola.

Però con obiettività bisogna accettare che a volte anche un grande come lui può rovinosamente cadere.... anzi precipitare!!

 

Grazie ad una segnalazione ho letto il blog della giornalista musicale Paola De Simone.
Ha scritto una lettera aperta a Claudio Baglioni. Non ne condivido tutto, anzi ... ma il senso della lettera è proprio quello che ho pensato all'uscita di questa ennesima raccolta.

Sicuramente lei è stata più brava a metterlo per iscritto. 
  
Questo è il link: http://paoladesimone.splinder.com/
 
E questa è la lettera.

giovedì, 05 luglio 2007 , ore 23:35


Caro Claudio... 
...ho trascorso la mia vita circondata da persone che ti amano molto e grazie alle quali ho imparato ad apprezzarti, a comprenderti, a sentire più vicino il tuo stile da me così lontano. Negli anni non ho mai dimenticato di onorare i tuoi appuntamenti musicali: ho comprato i tuoi dischi, sono venuta ad applaudirti dal vivo e ho fatto anche degli attenti resoconti delle tue conferenze stampa, perché so quanto tieni alla parola. Ti ho intervistato diverse volte ed è sempre stato un piacere, visto che sei una persona gentile e delicata. Non credo che dimenticherò mai il giorno in cui alzando la cornetta sentìì la tua voce: "Ciao Paola, sono Claudio Baglioni". Sì, non lo nego, mi emozionasti.

La premessa è d'obbligo, perché da quanto vado a scriverti tu non  possa dedurre che ignoro la tua carriera o, peggio, ti abbia in antipatia. E ora che conosci la mia onestà professionale, ascoltami.

Fallo tu per una volta.

Nel 2003 pubblicasti il tuo ultimo disco di inediti intitolato Sono io - l'uomo della storia accanto, un disco imperfetto che personalmente non apprezzai molto, ti ho visto scrivere e cantare di meglio e l'unico brano all'altezza mi sembrò Quei due. Ma sorvoliamo, non è questo il punto. Da allora ti sei dato alla pazza gioia pubblicando ogni tipo di cofanetto che la mente umana possa concepire: Crescendo e cercando (2005), Tutti qui (2005), Gli altri tutti qui (2006) e Quelli degli altri tutti qui (2006). Un'accozzaglia di vecchi successi proposti in versione live e non, brani inediti, canzoni di colleghi e reperti d'archivio spolverati e rimessi sul mercato.

Perdonami se dopo queste pubblicazioni ero arrivata a pensare che avevi 'cofanettizzato' tutto quanto ti appartenesse. Evidentemente ti avevo sottovalutato. Ma bando ad ogni ironia, per favore, dicci se era davvero necessario pubblicare Buon viaggio della vita: un cofanetto della tua ultima tournée, con la data zero riproposta in tre cd.

Capisco l'inedito, capisco le canzoni che per motivi a noi ignoti non  fecero parte del tour, capisco la voglia di nuove uscite, quello che non capisco è come sia potuto succedere che il grande Claudio Baglioni sia diventato schiavo del mercato discografico e della cofanettomania.
Non ti chiedo perché non pubblichi un disco di inediti, rispetto questa scelta, da qualunque esigenza artistica e umana sia motivata, anzi trovo onesto tacere finché non si ha niente da dire.

Ma ti prego di non continuare a scavarti una fossa che non meriti. Rappresenti per molti la musica italiana e per tutti sei parte viva della sua storia. In tanti siamo in debito con te per pensieri e parole fatte nostre, io ti devo "non piansi mai davanti alla tristezza ma verso l'onestà"... mi racconta così bene...

A margine di quanto detto ti chiedo scusa per la sfrontatezza e l'arroganza che muovono le mie opinioni come fossero verità assolute, ma questi sono i miei pensieri. Spero ti giungano con la stessa forza e rispetto con le quali li affido al web.

Buon viaggio della vita anche a te, caro Claudio.

pa.desimone

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