mercoledì 13 febbraio 2008

San Valentino

San Valentino... la festa degli innamorati... immagino milioni di post su quest'argomento.
Non mi piace questa festa, non mi è mai piaciuta. Nemmeno quando avevo il classico fidanzato al quale fare gli auguri. Non capisco perchè si debba aspettare il 14 febbraio per fare un regalo alla persona a cui si vuole bene.
Ci sono altri 364 giorni nell'anno...
Non ho un bel ricordo nemmeno dei San valentino trascorsi... non si offenda chi legge... forse perchè il mio san valentino è legato ad una brutta notizia avuta proprio il 14 febbraio di tanti anni fa...

Ho invece splendidi ricordi di tanti "San Maura"... ma questo è un altro discorso... un'altra vita...

Però proprio in questo giorno in cui tutti sono allegri e si scambiano regali e baci Perugina io voglio ricordare una persona che non c'è più: Il Pirata ... Marco Pantani. Proprio il giorno degli innamorati lui se n'è andato.. tradito da tutti e tutto.
Non serve ricordare la sua vita.. i suoi successi ciclistici ... e tutti gli avvenimenti che l'hanno portato ad abbandonare il ciclismo e imboccare una via senza ritorno.
Era un grande. E lo resterà sempre. E resterà sempre nei miei ricordi... Ciao Pirata...


E Mi Alzo Sui Pedali - Stadio
Io sono un campione questo lo so
È solo questione di punti di vista
In questo posto dove io sto
Mi chiamano Marco, Marco il ciclista
Ma è che alle volte si perde la strada
Perché prima o poi ci sono brutti momenti
Non so neppure se ero un pirata
Strappavo la vita col cuore e coi denti
E se ho sbagliato non me ne son reso conto
Ho preso le cose fin troppo sul serio
Ho preso anche il fatto di aver ogni tanto
Esagerato per sentirmi più vero
E ora mi alzo sui pedali come quando ero bambino
Dopo un po’ prendevo il volo dal cancello del giardino
E mio nonno mi aspettava senza dire una parola
Perché io e la bicicletta siamo una cosa sola
E mi rialzo sui pedali ricomincio la fatica
Poi abbraccio i miei gregari passo in cima alla salita 
Perché quelli come noi hanno voglia di sognare
E io dal passo del Pordoi chiudo gli occhi e vedo il mare
E vedo te… e aspetto te…
Adesso mi sembra tutto distante
La maglia rosa e quegli anni felici
E il Giro d’Italia e poi il Tour de France
Ed anche gli amici che non erano amici
Poi di quel giorno ricordo soltanto
Una stanza d’albergo ed un letto disfatto
E sono sicuro di avere anche pianto
Ma sono sparito in quell’attimo esatto
E ora mi alzo sui pedali all’inizio dello strappo
Mentre un pugno di avversari si è piantato in mezzo al gruppo
Perché in fondo una salita è una cosa anche è normale
Assomiglia un po’ alla vita devi sempre un po’ lottare
E mi rialzo sui pedali con il sole sulla faccia
E mi tiro su gli occhiali al traguardo della tappa
Ma quando scendo dal sellino sento la malinconia
Un elefante magrolino che scriveva poesie
Solo per te… solo per te…
Io sono un campione questo lo so
Un po’ come tutti aspetto il domani
In questo posto dove io sto
Chiedete di Marco, Marco Pantani.

 

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