lunedì 12 aprile 2010

Caos Calmo

 

Ci ho messo un po', ma alla fine l'ho finito.
Regalo di un caro amico ho iniziato questo libro con tanto entusiasmo, ma presa da tante
cose (e anche dalla partecipazione ad un GDL) la lettura è andata un po' a rilento.

La storia è molto triste, e fa riflettere molto sulla vita e sulla morte.
Lara, mamma di Claudia, 10 anni, e moglie di Pietro, muore all'improvviso.
E questo porta il compagno a riflettere sulla sua vita, su quello che ha fatto finora, sui
rapporti umani avuti con amici - colleghi - parenti.
 
Dopo la morte di Lara, Pietro decide di aspettare la figlia tutto il giorno fuori scuola.

Ed è proprio lì che si trasferisce. Chiuso in macchina d'inverno, su una panchina dei giardinetti quando comincia il caldo.

Ed è proprio in questi due luoghi che si svolgono le vicende più importanti. Pietro turbato dalla morte di Lara scopre la mancanza di senso della vita finora condotta.
Ed è proprio nell'auto che ripensa alla sua vita. Rivive la sua relazione con Lara, riceve i colleghi e i superiori dai quali si scopre sempre più lontano.

Mi ha colpito molto la "saggezza" della piccola Claudia. Testimone involontaria della morte della mamma Claudia continua a vivere la sua vita divisa tra la scuola, la ginnastica pomeridiana e i compagni di scuola. Mai un accenno nemmeno all'amato zio su quanto avvenuto.
Ed è proprio lei alla conclusione del libro a dare "la scossa" al padre, chiedendogli di ritornare alla normalità.
E lo fa nel modo in cui solo i bambini sanno fare, diretta, chiara, ma soprattutto matura.

 

 

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