mercoledì 25 aprile 2012

W-W-W-Wednesdays! 4

Ancora libri. 
Sto leggendo tanto. E' un periodo i cui i libri mi prendono tanto. E anche grazie alle catene di Anobii, grazie alle quali ho la possibilità di leggere un sacco di libri senza spendere un patrimonio!

Le domande a cui rispondere sono sempre le stesse: 

• 
What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)

• What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?)

• What do you think you’ll read next? (Quale sarà il prossimo libro che leggerai?)
• 1) Cosa stai leggendo? Ieri ho iniziato "Le canzoni sono angeli" E' il primo volume delle serie "Le Parole dell'amore", concorso letterario organizzato dalla Onlus CiaoLapo
L'ho comprato perchè una mia amica forumina è arrivata al terzo posto. Il suo racconto è stato pubblicato in questo libro. Bisogna essere forti. Molto forti. E lei è una gran donna. Le “Parole dell’Amore” parlano una lingua difficile, cui l’orecchio a stento si abitua.
Quando fuori-escono, fanno vibrare nell’aria emozioni spesso pesanti e dolorose, eppure vivissime. 
Così forti, da sembrare in-dicibili, così spaventose da risultare in-ascoltabili.
Se si è molto molto fortunati, o molto distratti, è sufficiente tapparsi bene le orecchie: così le “Parole dell’Amore” non ti colpiranno mai e rimbalzeranno via, lontano da mani chiuse, sguardi bassi e passi frettolosi che si allontanano.
A volte accade invece che le “Parole dell’Amore” comincino a germogliarti da dentro: solitamente accade dopo essere stati investiti in pieno petto dal dolore, così forte da sembrare in-dicibile, così spaventoso da sembrare in-ascoltabile.
Ed ecco che, giorno dopo giorno, dopo averci tolto tutte le altre parole, le “Parole dell’Amore” iniziano a farsi spazio, al di fuori dei cuori travolti, al di là delle braccia conserte, oltre le bocche rese mute.
Qualche volta, all’inizio, formano un grido, altre volte un solco perenne sulla fronte, o piegano le spalle in una postura schiva. 
Poi, un giorno, semplicemente succede: le “Parole dell’Amore”, dopo avere spaventato, ferito, addolorato, indisposto, isolato, ammutolito, germogliano in Amore.
Ed è allora che si liberano tutte intorno a noi, e trasformano vite in racconti e poesie.
“Le canzoni sono Angeli” è la prima raccolta di “Parole dell’Amore”, che dopo lungo peregrinare, hanno germogliato nel cuore di papà, mamme, zii e fratelli di bambini non troppo lontani, almeno non definitivamente.
Spero che la lettura di queste Parole, la loro condivisione, permetta ad altre parole, nascoste e soffocate in ciascuno dei nostri cuori, di uscire allo scoperto

2)  Cosa hai appena finito di leggere ? Due libri: Monsieur Ladoucette e il club dei cuori solitari di Julia Stuart e il Riflesso dell'anima dell'amica forumina Leda Muraro.
Monsieur Ladoucette. Troppo carino. Spassosissimo!
Un vento ostinato soffia su Amour-sur-Belle, un paesino incastonato nella splendida campagna del Périgord, un paesino così scialbo che persino gli inglesi si rifiutano di andarci a vivere. Qui il barbiere del villaggio, Guillaume Ladoucette, è costretta a chiudere bottega perché una significativa percentuale dei suoi clienti con l'avanzare dell'età è diventata calva, mentre il resto cerca disperatamente di mantenersi giovane sperimentando nuovi tagli dalla concorrenza. Così Guillaume decide di I avviare una nuova attività: un'agenzia per cuori solitari. Perché ad Amour-sur-Belle, nonostante il nome (di cui i trentatré abitanti residui ignorano l'origine) l'amore latita, mentre il tasso di litigiosità è pericolosamente alto: alcuni ostentatamente ignorano Denise Vergier perché sua nonna era collaborazionista; il proprietario del caffè si rifiuta di servire Madame Fournier, sospettata di aver avvelenato qualcuno con i funghi: E Madame Ladoucette e Madame Moreau si scambiano insulti da così tanto tempo che ormai sono diventati una forma di saluto. Nessuno si innamora a prima vista, sostiene Guillaume, l'amore è come un "cassoulet", ha bisogno di tempo e determinazione. Peccato che lui stesso non è ancora riuscito a dichiarare il suo amore a quella che - lui lo sa - è la sua anima gemella.


E poi Il Riflesso dell'anima. Opera prima dell'amica forumina Leda Muraro.

Era l’anno 1955. Lorenzo aveva appena 25 anni quella notte in cui tutto ebbe inizio. Ancora non sapeva che quella realtà, nella quale aveva appena compiuto un terribile sbaglio, stava per scomparire per sempre. Alla mattina nulla era più lo stesso. Non conosceva la casa nella quale si era svegliato, né il volto che vedeva riflesso allo specchio. Il volto di un vecchio.
Ancora non sapeva come fosse arrivato in quello strano posto, ma soprattutto non aveva idea di come poter tornare indietro



• 3 Quale sarà il prossimo libro che leggerai ? E' in arrivo il libro di un'altra catena di Anobii: Il profumo delle foglie di limone, romanzo di Clara Sánchez e poi ho appena acquistato usato Neve di primavera di Yukio Mishima. Devo ringraziare le mie amiche Satoko e Lelena che mi hanno coinvolto in questo filone giapponese!!!

3 commenti:

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