mercoledì 20 giugno 2012

W-W-W-Wednesdays! 5


Riprendiamo la rubrica. Queste le domande:

• What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)

• What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?)

• What do you think you’ll read next? (Quale sarà il prossimo libro che leggerai?)


  • Che cosa stai leggendo? Neve di Primavera di  Yukio Mishima

Mi sono fatta prendere da un GDL "anarchico", ma non riesco proprio ad andare avanti. E il tempo di lettura diventa lungo.

La figura di Kiyoaki, personaggio ultrasensibile a causa di una raffinataquanto ingannevole educazione, si staglia in primo piano; Honda, l'amico, èinvece sordo al richiamo dei sentimenti e proteso esclusivamente verso la vitaattiva. Della nevrotica incertezza di Kiyoaki è vittima l'enigmatica esplendida Satoko, che spegnerà il suo amore disperato chiudendosi in clausura.altri personaggi complementari sono indispensabili per comprendere un Giapponedove retaggio storico, valore morale della tradizione, riti secolari, primatoreligioso svolgono una funzione determinante sulla sorte esistenziale delsingolo non meno che della comunità.


  • Cosa hai appena finito di leggere? Nessuno si salva da solo di Margareth Mazzantini
    Dovevo staccare da Mishima e complice una dimenticanza l'ho iniziato e finito in 4 giorni. Adoro questa scrittrice, ma questa volta mi ha deluso un po'. 

    Gaetano e Delia sono seduti al tavolo di un ristorante in una notte romana che fa da sfondo alla loro conversazione. Si stanno separando. Lui ha lasciato la loro casa per vivere in un residence. Non resta che sbrigare le ultime cose: sistemare i documenti da firmare, prendere gli ultimi effetti personali rimasti a casa, decidere come organizzarsi con i due figli. Cosa resta del loro amore? Cosa rimane dei dieci anni che hanno passato assieme? Delia non è più la donna anoressica che Gaetano ha conosciuto. Ha sconfitto – probabilmente – quel male che l’ha tormentata da giovane e vive in equilibrio tra passato e presente. Gaetano non è più il sognatore che Delia ha conosciuto: scrive per la tv, scrive non più per passione ma per denaro. Si conoscono alla perfezione. L’uno capisce i pensieri dell’altra prima che lei stessa li formuli. Da quanto tempo hanno smesso di amarsi? Quando è subentrata la nausea reciproca? Quando è giunto, subdolo, il disamore?... 
    Nessuno si salva da solo è la storia di due quarantenni che hanno deciso di separarsi. La stanchezza, la vita quotidiana, la noia, li hanno allontanati portandoli alla deriva. È un’analisi spietata delle relazioni umane. Nel lunghissimo flusso di coscienza che i due protagonisti – a turno – hanno ci sono i loro ricordi, i momenti belli della loro vita e della loro storia, la preoccupazione per i figli, per come cresceranno e per come potranno vivere la loro separazione e la fine del “mondo” felice a cui erano abituati. La Mazzantini scava nei meandri dell’animo umano. Tutti siamo passati attraverso delle separazioni laceranti, tutti possiamo riconoscere i sentimenti dei due protagonisti e sentirli come nostri. Eppure c’è qualcosa che non convince. C’è la consapevolezza, nell’autrice, di essere tremendamente brava, di sapersi destreggiare con maestria nel mondo delle parole. Troppe iperboli, troppe frasi ad effetto, troppa voglia di colpire il lettore e lasciare il segno. Tutto – ad un tratto – perde di naturalezza, diventa sintetico e impersonale, tutto sa di costruito ad arte. Manca l’ironia, manca il sarcasmo e quella dose di disincanto che ci resta tra le labbra, come retrogusto amaro, dopo una separazione. Manca la leggerezza e la naturale – e peraltro bellissima – imperfezione dell’animo umano. 

  • Quale sarà il prossimo libro che leggerai?  Il linguaggio segreto dei fiori di  Vanessa Diffenbaugh. E' una catena di Anobii. Il libro è stato già spedito. Sono in attesa, ma non mi fido mai molto delle Poste Italiane!

Victoria ha paura del contatto fisico. Ha paura delle parole, le sue e quelle degli altri. Soprattutto, ha paura di amare e lasciarsi amare. C'è solo un posto in cui tutte le sue paure sfumano nel silenzio e nella pace: è il suo giardino segreto nel parco pubblico di Portero Hill, a San Francisco. 
I fiori, che ha piantato lei stessa in questo angolo sconosciuto della città, sono la sua casa. Il suo rifugio. La sua voce.
È attraverso il loro linguaggio che Victoria comunica le sue emozioni più profonde. La lavanda per la diffidenza, il cardo per la misantropia, la rosa bianca per la solitudine.
Perché Victoria non ha avuto una vita facile.
Abbandonata in culla, ha passato l'infanzia saltando da una famiglia adottiva a un'altra.
Fino all'incontro, drammatico e sconvolgente, con Elizabeth, l'unica vera madre che abbia mai avuto, la donna che le ha insegnato il linguaggio segreto dei fiori.
E adesso, è proprio grazie a questo magico dono che Victoria ha preso in mano la sua vita: ha diciotto anni ormai, e lavora come fioraia. I suoi fiori sono tra i più richiesti della città, regalano la felicità e curano l'anima. Ma Victoria non ha ancora trovato il fiore in grado di rimarginare la sua ferita.
Perché il suo cuore si porta dietro una colpa segreta.
L'unico capace di estirparla è Grant, un ragazzo misterioso che sembra sapere tutto di lei. Solo lui può levare quel peso dal cuore di Victoria, come spine strappate a uno stelo. Solo lui può prendersi cura delle sue radici invisibili.

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