venerdì 29 giugno 2018

La barca di San Pietro

Avevo fatta la barca di San Pietro già qualche anno fa, ma Sofia non si era dimostrata molto interessata. Ieri sera invece, l'ho colpita facendole vedere on line un po' di foto.

La tradizione diffusa in tutto il Nord Italia, in particolare in Veneto, Trentino, Lombardia e Piemonte vuole che la notte fra il 28 e il 29 giugno si prenda un barattolo di vetro, lo si riempia d'acqua e vi si versi dentro un albume d'uovo.
Il barattolo deve essere lasciato per tutta la notte all'aria aperta, per assorbire la rugiada. Il mattino seguente si trovano in acqua delle strutture, formate dall'albume, che ricordano le vele di una nave.
Secondo la tradizione popolare, sarebbero prodotte da San Pietro, che soffiando nel barattolo farebbe assumere all'albume la giusta conformazione. Dalla forma delle "vele" i contadini avevano indicazioni belle o brutte sull'andamento del raccolto.

Ieri sera dopo cena Sofia ha buttato l'albume nel barattolo di vetro pieno d'acqua e l'abbiamo lasciato fuori. Stamattina appena sveglie siamo andate a vedere la nostra barca.

Le vele mi sembrano belle alte e spiegate. Speriamo... ho proprio bisogno di buone notizie in questo periodo!

sabato 23 giugno 2018

Aglio, olio e assassino di Pino Imperatore

Molto velocemente ho finito il nuovo libro di Pino Imperatore.
Avevo già letto alcuni dei suoi precedenti romanzi e mi erano piaciuti molto, perciò sono andata quasi a colpo sicuro.
E non sono stata smentita.

Nell’affascinante quartiere di Mergellina, Francesco e Peppe Vitiello gestiscono la premiata trattoria Parthenope, dispensando buoni piatti e aneddoti ancor più saporiti. L’ispettore Gianni Scapece, amante della cucina non meno che delle donne, lavora nel commissariato appena aperto di fronte al locale e dove si racconta che viva il fantasma di una vedova allegra. Per lui è un ritorno a casa, perché in quel quartiere ci è nato, e nell’ospitalità dei Vitiello ritrova il calore e la veracità che aveva perduto. Nelle settimane che precedono il Natale, però, Napoli è scossa dall’omicidio di un ragazzo, il cui corpo viene letteralmente “condito” dall’assassino con aglio, olio e peperoncino. Perché un rituale così macabro? Quale messaggio nasconde? Per trovare la risposta, l’ispettore dovrà scavare tra simboli, leggende e credenze della cultura partenopea, aiutato dalla tenacia del suo capo, il commissario Carlo Improta, e dalle scoppiettanti intuizioni dei Vitiello. In un romanzo che mescola con sapienza la commedia e l’indagine poliziesca, Pino Imperatore dirige un formidabile coro di passioni e allegria, di bassezze e colpi di genio. Un’avvincente corsa contro il tempo, con uno straordinario, pirotecnico finale.


Dopo la famiglia Esposito dei suoi precedenti libri, Imperatore ci presenta una nuova famiglia, i Vitiello, dei quali non si può non innamorarsi. Sono simpatici, casinisti, veraci e veri.
Quello che mi è molto piaciuto è il modo dell'autore di raccontare i "rapporti umani" storie d'amore e soprattutto di amicizia. Mi ha particolarmente colpito il rapporto che si crea tra l'ispettore e il suo superiore, il commissario Improta.
Il commissario non ha figli, Scapece non ha più i genitori e queste mancanze vengono superate dal rapporto quasi di padre-figlio che si instaura tra i due. Improta "adotta" un figlio che non ha mai avuto e Scapece accetta le "coccole" di un padre che non ha più. Mi ha fatto molto emozionare.

Ma quello che mi piace di più dei libri di Pino Imperatore è che ... mi sento "a casa".
Leggere Napoli nei suoi romanzi è davvero sentirsi di nuovo in quella meraviglia che è la mia città. E' per me che non abito più lì è importantissimo.

Nei suoi romanzi la città non fa da cornice alla storia, ma ne è parte integrante con i suoi luoghi e i suoi monumenti.

Leggendo questo libro mi sono "vista" alla Gaiola insieme all'ispettore Capece. Con lui ho visto il magnifico panorama della terrazza della Chiesa di Santa Maria del Faro, ho attraversato Piazza Sannazzaro e girato tra i presepi di San Gregorio Armeno. Ho riscoperto la meraviglia della chiesa di Santa Maria del Parto a Mergellina. Ho rivisto la mia Napoli piena di posti meravigliosi e piena di contraddizioni.

Spero davvero che questa allegra famiglia di napoletani e l'ispettore Capece ritornino in un nuovo romanzo con un nuovo caso da risolvere!

lunedì 18 giugno 2018

Una coccola per mamma e figlia

Giravagando su Facebook qualche tempo fa ho trovato questa pubblicità:



Sabato 9 giugno, ho pensato, è il primo giorno di vacanza. Sarebbe bello per Sofia. E così ho chiamato e prenotato. Diciamo che mi sono messa in lista, visto che come era prevedibile, l'iniziativa ha riscosso tanto successo.
All'inizio della settimana scorsa ci hanno confermato l'appuntamento e così sabato mattina io e Sofia siamo andate allo Spa Party!

Non conoscevo questo posto, ma devo dire che mi ha piacevolmente colpito.
Con le altre coppie di mamma/figlia siamo andate in una grande stanza dove ci hanno fatto accomodare a terra sui cuscini.

Le bimbe hanno fatto una maschera di bellezza, manicure e un laboratorio di lucidalabbra che poi hanno portato a casa come ricordo.
Noi mamme invece, con un'estetista professionista, abbiamo fatto una maschera anti-age con campana tibetana e un massaggio facciale.
Due ore di relax e di divertimento. Le bimbe hanno fatto anche una piccola merenda e si sono davvero divertite.

Finita la scuola, dopo un lungo e faticoso anno scolastico per figlia e mamma, avevamo proprio bisogno di un paio d'ore di relax!!!






sabato 16 giugno 2018

Il commissario Adamsberg, Fred Vargas

Grazie alle mie amiche bookaholic ho scoperto un'autrice che non conoscevo Fred Vargas e soprattutto ho conosciuto il commissario Jean-Baptiste Adamsberg.
Amore a prima vista, o meglio a prima lettura.
Il commissario è quello che si dice "uno spirito libero", sempre assorto nei suoi pensier, al quale piace camminare e pensare. Ha una squadrta un po' strampalata, che un po' ricorda I bastardi di De Giovanni. Tante personalità diverse tenute però insieme da un uomo solo che riesce sempre grazie alle sue intuizione a risolvere i casi.

I libri vanno letti obbligatoriamente in ordine. Non conviene saltare da un libro all'altro perché c'è una storia orizzontale che si segue di libro in libro.
Questo è l'ordien in cui vanno letti che però non è l'ordine di pubblicazione in Italia, perciò bisogna fare attenzione:

1. L'uomo dei cerchi azzurri
2. L'uomo a rovescio
3. Parti in fretta e non tornare
4. Sotto i venti di Nettuno
5. Nei boschi eterni
6. Un luogo incerto
7. La cavalcata dei morti
8. Tempi glaciali
9. Il morso della reclusa

Io ora sono al quarto libro. Dopo un inizio un po' in sordina ora è un continuo crescendo e non riesco a staccarmi. Per "non stancarmi" non li sto leggendo di seguito, cerco di intervallare con altro. Ma quando finisco un libro il mio primo pensiero è "torno da Adamsberg?".
Non riesco a farne a meno. Voi l'avete letto? Che ne pensate?

giovedì 14 giugno 2018

Work in progress

Con l'inizio del nuovo anno avevo tanti buoni propositi, ma per tanti motivi alcuni non sono riuscita a portarli avanti. Qualcuno si, qualcuno no.
Avevo in mente di non abbandonare più il blog, ma non ci sono riuscita. Spero ora di riprendere assiduamente. Ho eliminato dalla mia vita un po' di cose "inutili" e quindi ora ho un po' più di tempo a mia disposizione.

Il ricamo però non l'ho abbandonato. Un po' alla volta, piano piano, il ricamo che avevo iniziato a gennaio prosegue. E' più semplice di quanto immaginassi. I cambi di colori non sono poi tantissimi come sembrano e la sera nonostante la neurologa mi abbia vietato il divano un pochino riesco sempre  a ricamare.

Ecco il risultato raggiunto finora.

martedì 12 giugno 2018

Sapori tradizionali

Ogni tanto la nostalgia di Napoli si fa sentire e allora per "sentirci un po' a casa" decidiamo di prepararci qualcosa che ci fa tornare indietro nel tempo.

Domenica scorsa ho preparato la classica "pasta e piselli".
Io adoro i piselli, li mangerei anche crudi.. e personalmente mi portano con il pensiero alla mia nonna che non c'è più. Non perchè me li preparasse ... in cucina la nonna era famosa per gli gnocchi. Ma perchè mi ricordano proprio le tradizioni di famiglia..




Ecco la ricetta che ho utilizzato io

Ingredienti per 3 persone

210 gr di pasta. Io ho usato gli spaghetti spezzati, ma vanno benissimo anche i tubetti piccoli.
2 confezione di pancetta a cubetti
250 gr piselli. Forse è esagerato... potete metterne anche meno. Ma io volevo abbondare!!!
cipolla bianca
olio evo qb
sale qb

Preparazione

Io ho utilizzato i piselli surgelati, quelli piccini. Vanno bene anche quelli già pronti in barattolo, ancora meglio quelli freschi! In una pentola ho fatto soffriggere un po' di cipolla tagliata finemente con dell’olio evo e la pancetta a cubetti.
Ho aggiunto i piselli e li ho fatti rosolare per un po'. Poi ho aggiunto un po' d'acqua e ho fatto cuocere i piselli per un quarto d'ora. Quando i piselli sono diventati morbidi ho salato e aggiunto la pasta direttamente nella pentola.

A piacere si può aggiungere un po' di pepe. Va servita bella calda. 
E' stato un successone. Sofia ha spazzolato un piattone enorme!!!

Buon appetito!


giovedì 8 febbraio 2018

Un nuovo inizio: le Ortensie

Come già avevo detto ho finito le mie meravigliose calle.
Non le ho ancora incorniciate perchè non ho avuto il tempo di andare dal corniciaio di fiducia che ho trovato qui a Firenze. In realtà ne avevo trovato uno proprio vicino casa, ma quando sono andata la "gentilissima" signora si è rifiutata di fare il lavoro.

Avevo portato con me il quadro dei tulipani, che ho fatto incorniciare a Napoli, per farle vedere come volevo la cornice e il passepartout. 
Mi ha subito detto che lei i ricami non li prende perchè "sono difficili" e soprattutto "non aveva passepartout carini come quello"...

Ci sono rimasta davvero male. Ora sicuramente è stata "onesta" a dirmi che i ricami sono difficili, lo so anche da me, ma da qui a rifiutarsi... E poi. Va bene che non hai passepartout "carini" come il mio, ma nemmeno me ne hai fatti vedere altri. Magari mi piacevano di più!!!
Conclusione: il ricamo lavato e stirato è ancora lì che aspetta di essere incorniciato!

Però... ne ho iniziato subito un altro. E' un lavorone come gli atri, ma ne approfitto ora che ho un po' di tempo libero in più.. Mi ci sono messa di impegno e nonostante i continui cambi di colore sono abbastanza soddisfatta di quanto fatto finora. Data di inizio: 16 gennaio. Chissà quando lo finirò!!!!


martedì 6 febbraio 2018

Torta salata di carciofi e ricotta

Sabato scorso doveva venire a cena un'amica con le figlie.
E' da tanto che dovevamo vederci e finalmente eravamo riuscite ad incastrare tutto.
Ma sabato mattina Sofia ha ben pensato di svegliarsi con la febbre. Infuenza?? Quinta malattia? Non si sa... il punto è che ho scritto alla mia amica dicendole di non venire per evitare che Sofia facesse da "untore" alle sue figlie.
Il marito si era messo in cucina fin dalla mattina presto e questa volta, visto il mio amore per i carciofi e visto che la mia amica è vegetariana, ha preparato una bella torta di carciofi e ricotta.

Questa è la ricetta:

Ingredienti

2 confezioni di pasta brisè
350 gr di carciofi (lui ha usato una confezione di quelli surgelati)
300 gr di ricotta
1 uovo
100 gr di Parmigiano reggiano grattugiato
Basilico diraspato qb
Sale qb
Pepe qb
Olio EVO qb

Procedimento

Scaldare l’olio di oliva in padella, versare i carciofi, condire con un po' di basilico diraspato, lasciare che si insaporiscano per un paio di minuti, salare e pepare. Mescolare di tanto in tanto, i carciofi devono cuocere in tutto circa 5 minuti.
Nel frattempo che si freddano i carciofi, ammorbidire la ricotta in una ciotola, aggiungere l’uovo e il formaggio grattugiato; salare e mescolare con una spatola per ottenere un composto omogeneo.

Imburrare una tortiera del diametro di 23 cm, adagiate il primo disco di pasta brisè facendolo ben aderire. Versare i carciofi e la crema di ricotta. Ricoprire tutto con un altro disco di pasta.
Con i rebbi di una forchetta realizzare delle incisioni come decorazione sul bordo. Bucherellando la superficie non si gonfierà troppo in cottura.
Cuocere in forno statico preriscaldato a 180° per 45 minuti.
Lasciarla intiepidire un pochino prima di mangiarla.

Buon appetito!


sabato 3 febbraio 2018

Il Dottor Živago - Borìs Pasternàk



Come primo libro dell'anno, nel nostro gruppo di lettura, abbiamo scelto un "classico" della letteratura russa: Il Dottor Živago di Borìs Pasternàk.

Confesso che non mi ero mai cimentata con un libro del genere. E credo che non lo farò più nei prossimi tempi!!!

Chi non conosce la storia di Lara e Yuri??? In pochi credo. E chi non conosce la ancor più famosa colonna sonora? Il famoso "Somewhere, My Love" diventato in italiano "Dove non so" cantata da Orietta Berti.

Io non ho visto nemmeno il film, se non qualche spezzone qua e là e non conoscevo nemmeno tutta tutta la storia. 
Ho iniziato la lettura piena di entusiasmo, ma subito ho perso il ritmo. Non sono riuscita a seguire il programma giornaliero e ho impiegato un bel po' di tempo in più rispetto al termine fissato.
E' un libro difficile da leggere e poco scorrevole, soprattutto nei primi capitoli; ci sono troppi monologhi, nei quali mi sono persa, e soprattutto ci sono troppi personaggi, soprattutto troppi nomi da ricordare!!! E' difficilissimo!!!
E' un libro che va letto con attenzione e calma. Cosa che non sempre è possibile. Io spesso leggo in autobus, e la confusione non aiuta, oppure la sera, e spesso mi si chiudono gli occhi!!!

E' sicuramente un gran bel libro che però presuppone una certa conoscenza della storia russa e di tutto quello che successe durante la rivoluzione, altrimenti anche tutte le dissertazioni filosofiche dell'autore un po' si perdono e diventano ostiche. Pur conoscendo un pochino la storia russa mi è risultato comunque difficile seguire la trama. Ho avuto l'impressione che tante cose, tanti avvenimenti vengono dati per scontati, quando invece non lo sono.
Ho trovato invece bellissime le descrizioni dei paesaggi. Sembrava quasi di vedere i posti che i personaggi attraversano nel loro lungo viaggio.
La Russia è un paese che mi ha sempre appassionato e che mi piacerebbe visitare.
Anche se, cercando info sul libro, ho scoperto che il film non è stato girato in Russia, ma in Spagna! Incredibile, vero???

Voglia di cucito

In questo periodo, un po' strano per me, ho un po' più di tempo libero.
Leggo molto, ricamo ... e mi è tornata la voglia di riprendere a cucire.
Tempo fa avevo già seguito un corso di taglio e cucito.

Non sono proprio soddisfatta di come è andato. Soprattutto  per la disorganizzazione del corso. Nelle stesse ore, in laboratorio, c'era il corso base e il corso avanzato. L'insegnante era una ed era più propensa ad aiutare le "avanzate" che noi principianti.
Nonostante il corso prevedesse di riuscire a fare una gonna e un top, a stento siamo riusciti a fare la gonna. Mi sono talmente demoralizzata che la mia giace ancora lì da finire.
In realtà si tratta di fare solo la piega per accorciarla, quindi mi ci vuole davvero poco.
Volevo fare un altro corso, ma la scuola dove andavo non solo era lontanuccia da casa, ma ha aumentato abbastanza i prezzi, per cui già scottata dal corso precedente ho lasciato stare. Sto cercando qualcosa più vicino casa!

Ora però mi è proprio tornata la voglia di cucire. Ho due belle stoffe a casa, comprate durante il corso. Una invernale e una estiva. L'idea era di farmi una gonna a ruota. Avevo anche un cartamodello, ma non lo trovo più, forse si è perso nel trasloco.
Cercando sul web ne ho trovati tanti a cui ispirarmi. Ma cercando cercando, mi sono imbattuta in questo libro.
Ecco... se il maritino volesse farmi un bel regalo... questo sarebbe graditissimo!!!


martedì 30 gennaio 2018

Crostata di trofie con speck, provola e granella di noci

Due domeniche fa mio marito si è messo in cucina... alle 12.30 giocava il Napoli, per cui io ho visto la partita e lui ha preparato tutto di nascosto. Io mi sono solo messa a tavola!!!
Questo è quello che mi ha preparato: Crostata di trofie con speck, provola e granella di noci



Ci ho messo un po' per averla, ma questa è la ricetta:

Ingredienti per 4 persone
1/2 kg di trofie
170 gr di speck a cubetti
12 noci o granella equivalente
1/2 lt di bescaimella
150 gr di provola affumicata
burro qb
sale qb
Olio EVO qb
pepe a piacere


Procedimento
Lessare le trofie in abbondante acqua salata fino a metà cottura. scolarle e lasciarle freddare. In una pentola piuttosto alta, con circa 3 cucchiai di olio EVO, rosolare a fuoco lento lo speck, (non deve diventare croccante) e negli ultimi due minuti aggiungere la granella di noci (o le noci spezzettate).
Aggiungere a fuoco spento le trofie, la provola tagliata a cubetti, 3/4 della besciamella e amalgamare per bene aggiungendo sale se serve e pepe se piace.
In una teglia da forno di vetro  o ceramica spargere sul fondo la besciamella, versare nella teglia la pasta e distribuirla uniformemente. Coprire con la besciamella rimasta
Cospargere un po' di parmigiano e 3-4 pezzettini di burro per mantenere il tutto morbido.
Cuocere in forno statico prericaldato a 180° per 15 minuti
Per altri 5 minuti con il forno ventilato
Raffreddare leggermente prima di servire


Siccome il marito è anche un sommelier consiglia in abbinamento Fiano di Avellino o Vernaccia di San Gimignano.

Buon appetito!

giovedì 25 gennaio 2018

Le stelle sono tante...

L'avviso della palestra riportava che per il "saggio di Natale" le bimbe dovevano indossare leggins e magliettina nera. E sulla maglietta dovevano esserci applicate della stelle.

Meno male che l'avviso è stato messo con un bel po' di anticipo... perchè mi era venuto in mente di comprare del panno lenci, tagliarle e cucirle a mano. Però..trovare il panno lenci giallo è stato difficilissimo! Infatti non l'ho trovato!!!! Sigh!

Mi sono ricordata che taaaaaaaanto tempo fa avevo preparato per Sofia il metro misurabimbi. Mi era avanzato il pannolenci che avevo usato per fare le api. E siccome non butto nulla, e dopo ben due traslochi... ho trovato nel cassettone del "ricamo e cucito" una bella pezza di pannolenci.

La sera è l'unico momento che ho per tagliare, cucire, ricamare e così, alla luce di una lampada ho ritagliato tutte le stelle. 12 per la precisione.

Piano piano, il fine settimana prima del saggio sono riuscita a cucire a mano tutte le stelle. E anche a stirare la magliettina nera!

A Sofia è piaciuta davvero tanto. Ed eccola qui pronta con le sue compagne per affrontare l'emozione del "saggio di Natale"



martedì 23 gennaio 2018

Il riso rosso Ermes

Subito dopo Natale abbiamo scoperto che vicino casa nostra si è aperto un nuovo negozio. Si chiama "Solo Peso Netto". E' un negozio di vendita di generi alimentari e per l’igiene della persona alla spina.
Potete trovare pasta, cereali, zuppe, tisane e infusi, cereali da colazione, spezie e saponi per la casa e la persona tutti biologici, tutto alla spina e tutti quindi senza fastidiosi imballaggi!

Noi ci siamo letteralmente persi ad osservare tutte queste meraviglie...
Guardando tra i prodotti abbiamo notato uno strano riso rosso. Confesso che non lo conoscevamo prima e così, spinti dalla curiosità abbiamo chiesto info. Ci hanno detto che si tratta del Riso Rosso Ermes integrale. Abbiamo deciso di provarlo.

Il riso Ermes è un riso rosso integrale, coltivato in poche aziende
italiane selezionate. Non ha glutine, è ricco di sali minerali, come manganese, ferro, calcio e selenio.
Questo tipo di riso ha un chicco dall’aroma delicato e di colore rosso, conferito dalla presenza di antociani, preziosi antiossidanti.
E' un alimento completo, molto apprezzato dalla cucina vegana e vegetariana per il suo apporto nutrizionale.
Il suo aroma delicato ben si abbina a verdure fresche e a condimenti leggeri, come l’olio extravergine di oliva. Cuoce in 35 minuti.
Per provarlo abbiamo solo cotto il riso e condito, a cottura ultimata, un cucchiaio di olio EVO. Davvero buonissimo.
Ora abbiamo cercato delle nuove ricettine per riprepararlo.

Ho trovato la ricetta per la torta di riso rosso con verdure oppure il riso rosso con zucchine e menta.
Le ho salvate. Ora dobbiamo solo provarle, vi farò sapere ;)

lunedì 22 gennaio 2018

Il nostro primo concerto

Babbo Natale quest'anno ha portato a Sofia i biglietti per il concerto di Francesco Gabbani.
E' stata dura per me "mandar giù" questo colpo ma non ne abbiamo potuto fare a meno.
Ha portato i biglietti anche ad alcuni dei suoi compagni di classe... che bravo Babbo  Natale!!! 
Così sabato ci siamo armate di coraggio e con le altre mamme siamo andate al Mandela Forum a vedere questo concerto!

Per Sofia è stato il primo concerto. Era tesissima. Alle 21 precise ha cominciato a chiedere con insistenza ... "mamma quando comincia???
Poi quando si sono spente le luci è rimasta letteralmente paralizzata: le luci, la confusione, la musica alta... non sapeva dove guardare!!!

Diciamo che di tuuuuuuuuuuutte e canzoni di Gabbani lei ne conosceva giusto tre o quattro e ovviamente lei e i suoi amichetti erano lì per ascoltare "la scimmia nuda balla".

Una volta passato il primo momento di imbarazzo si è scatenata e divertita! Ha ballato e saltato e soprattutto cantato le 4 canzoni che conosceva! 

Appena sono partite le prima note di "Occidentali's Karma" l'ho persa!!!! 
Ha cominciato a cantare come una forsennata e un po' mi sono rivista io quando sono andata ai miei primi concerti (o quando ancora oggi vado ai concerti di Baglioni.... ma nessuno deve saperlo!!!)

Si è fatta addirittura comprare la fascia da mettere in testa e quando Gabbani, a fine concerto, dal palco ha urlato "ci rivediamo la prossimo giro" lei ha detto convinta: "io ci sarò!!!"

Mi sono emozionata a guardarla divertirsi così. Sta crescendo e io non sono ancora pronta a vederla così grande e autonoma!!!! 


giovedì 18 gennaio 2018

Le calle.. finalmente finite!

11 marzo 2014 - 13 gennaio 2018

3 anni, 10 mesi e 9 giorni
200 settimane e 4 giorni
1404 giorni.

Questo è il tempo che ho impiegato per ricamare le mie meravigliose calle.
Nel mezzo però ho ricamato il cuore Edelweiss che è diventato un cuscino, ho partecipato al SAL Tutti i frutti,  ho terminato il Bosco di Bengtsson, ho partecipato allo SWAP the o caffe, ho preparato il pinkeep per la Pasqua, e tante altre cosine.

Ieri sera mi è venuta la smania di terminarlo. Ma soprattutto ho già in testa il prossimo. E non volevo più perdere tempo. Così mentre Sofia e papà guardavano per l'ennesima volta un film della saga di Star Wars io mi sono dedicata al punto scritto che mi mancava per terminare.

Ed eccolo qui. Terminato. Ora si deve stirare e incorniciare. Ho già trovato il posto dove andrà e ho anche trovato un nuovo corniciaio vicino casa.
Non vedo l'ora di portarglielo...





Ora sono pronta per il prossimo. Ho già chiesto al marito di stampare lo schema il più grande possibile e stasera comincerò a preparare tela e matassine. Saranno altri fiori. Dopo i papaveri, i tulipani e i girasoli... e il turno delle ortensie!!!



lunedì 15 gennaio 2018

Il calendario dell'Avvento

Quando è arrivata Aranel quest'anno il 1 Dicembre abbiamo avuto una bella sorpresa.
Ha portato con sé un bel calendario dell'Avvento.
Sofia in realtà l'ho visto solo al ritorno da scuola. Era già tutta eccitata perchè c'erano i nonni quando poi ha visto il calendario... è letteralmente impazzita!!!!!

Ho scoperto leggendo in rete che il calendario dell'avvento, così come lo intendiamo oggi, risale ai primi del '900. Fu stampato in Germania, dal tipografo Gherard Lang.
Quando era bambino, il piccolo Gherard assillava continuamente la mamma chiedendole ogni mattina “quanto manca a Natale?”. La mamma allora, per aiutare il bambino a ricordarsi, e forse anche per enon sentire sempre la stessa domanda) gli preparò 24 pacchettini numerati contenenti un dolcetto o una piccola sorpresa.
Diventato grande, Lang riprese questa tradizione proprio con un prodotto tipografico: due fogli stampati incollati uno dopo l’altro, con finestrelle prefincate da staccare quotidianamente per vedere l’immagine riprodotta sotto.  Il prodotto ebbe immediatamente successo. Ovviamente!!!

Aranel ha lasciato a Sofia una bella letterina in cui le spiegava cosa fare con quei 24 sacchettini
appesi alla libreria.
In ogni sacchetto c'era una bella sorpresa: cioccolatini, mollettine per i capelli, un libro della Nuvola Olga, penne colorate, matite ecc...
Ma quest'anno si è proprio superata! In ogni sacchetto c'erano uno o due pezzi di un puzzle. L'abbiamo completato il 24 dicembre con l'ultimo pezzo trovato nel sacchetto numero 24. Era una bella foto di noi tre che abbiamo scattato quest'estate.
In queste brutte giornate invernali... un ricordo dell'estate fa sempre piacere!

Avrei voluto realizzare a mano il calendario, ma il tempo non è mai abbastanza. Così per fare in fretta l'ho preso qui.

sabato 6 gennaio 2018

I libri letti nel 2017



I dati ISTAT dicono che 6 italiani su dieci non leggono. Davvero una cosa triste. Per me invece il bilancio di quest'anno è decisamente positivo.
Se nel 2015 ho letto 41 libri e nel 2016 "solo" 33, quest'anno ho raggiunto il tetto dei 50!!!
Questo l'elenco completo:

1) Caos di Patricia Cornwell
2) Mi sa che fuori è primavera di Concita De Gregorio 
3) Non è stagione di Antonio Manzini
4) Nessuno come noi di Luca Bianchini
5) Era di maggio di Antonio Manzini
6) Solo Flora di Stefania Bertola
7) A cosa servono i desideri di Fabio Volo
8) L'analista di John Katzenbach
9) Ohio  Winesburg, Ohio di Sherwood Anderson 
10) Wonder di R.J. Palacio 
11) L'uomo che metteva in ordine il mondo di Fredrik Backman 
12) Scomparsa di Joyce Carol Oates 
13) Abbiamo sempre vissuto nel castello di Shirley Jackson
14) Una madre lo sa di Concita De Gregorio 
15) La teologia del cinghiale di Gesuino Némus 
16) Magari domani resto di Lorenzo Marone 
17) Una stanza piena di gente di Daniel Keyes
18) 7-7-2007 di Antonio Manzini 
19) Storia di un postino solitario di Denis Thériault 
20) I guardiani di Maurizio de Giovanni 
21) Per questo mi chiamo Giovanni di Luigi Garlando 
22) Benvenuti in casa Esposito di Pino Imperatore 
23) Le solite sospette di John Niven
24) Bentornati in casa Esposito di Pino Imperatore 
25) Tabù Piers di Paul Read 
26) Non parlare con la bocca piena di Chiara Francini 
27) Rondini d'inverno di Maurizio de Giovanni 
28) Il caso Fitzgerald di John Grisham
29) Non devi dirlo a nessuno di Riccardo Gazzaniga 
30) La strega di Camilla Läckberg 
31) Dentro l'acqua di Paula Hawkins 
32) Madame Mallory e il piccolo chef indiano di Richard C. Morais 
33) Attraversare i muri di Marina Abramović
34) Aria sottile di Jon Krakauer
35) Bastardo numero uno di Janet Evanovich
36) Il valzer dell'impiccato di Jeffery Deaver
37) La simmetria dei desideri di Eshkol Nevo
38) Come hai detto che ti chiami? di Simona Fruzzetti
39) Il mistero di Oliver Ryan di Liz Nugent
40) Il mare dove non si tocca di Fabio Genovesi
41) Pulvis et umbra di Antonio Manzini
42) Le cure domestiche di Marilynne Robinson
43) Novella degli scacchi - Paura - Lettera di una sconosciuta di Stefan Zweig
44) Terapia di coppia per amanti di Diego De Silva
45) La moglie imperfetta di B. A. Paris
46) Oltre l'inverno di Isabel Allende
47) Quando di Walter Veltroni 
48) L'Arminuta di Donatella Di Pietrantonio
49) Souvenir per i bastardi di Pizzofalcone di Maurizio De Giovanni
50) Cronaca di un servo felice di Francesco Permunian.

Prima della fine dell'anno ho iniziato ma non finito Vittoria e Abdul di Shrabani Basu, libro da cui è stato tratto anche il film. Avrei voluto finirlo, ma purtroppo ho avuto un problema di inizio. Ho visto il trailer del film e mi aspettavo una storia diversa, quindi ho faticato un po' ad entrare nella storia.

Nel corso dell'anno ho ritrovato Manzini e ho letto tutti i suoi libri su Rocco Schiavone. Consigliatissimo se non l'avete già letto!!!

Ho "conosciuto" la famiglia Esposito e scoperto Pino Imperatore, ritrovato la mia Isabel Allende e il "solito grande" Maurizio De Giovanni.

Ho "scoperto" Stefan Zweig: "Paura" ... è veramente bellissimo!!!

Mi sono innamorata di Wonder di cui ho appena visto anche il film, ho pianto con "Per questo mi chiamo Giovanni", ho incontrato Marina Abramovic e scoperto la sua arte.

Come sempre devo ringraziare le mie amiche bookaholic con le quali condivido letture e la mia amica Lelena che mi suggerisce sempre grandissimi libri!!!!