giovedì 11 aprile 2019

La sera prima di crollare dedico sempre una mezz’ora al mio ricamo.
È una sfida con me stessa. Voglio finirlo prima dell’estate. Ho tanta voglia di cominciare il prossimo fiore che ho in mente!!!
A piccoli passi il ricamo procedere. Non mi manca tantissimo! 15 giorni fa ero qui.

Questo è come era ieri sera


sabato 6 aprile 2019

I libri di marzo

Quattro libri finiti anche nel mese di marzo più due cominciati di cui vi parlerò però il mese prossimo.

I libri letti a marzo sono:

1. Perduti nei Quartieri Spagnoli di Heddi Goodrich
2. La scoperta della currywurst di Uwe Timm
3. Le parole di Sara di Maurizio De Giovanni
4. Nata per te: Storia di Alba raccontata fra noi di Luca Mercadante e Luca Trapanese


Avevo letto tante belle recensioni di "Perduti nei Quartieri Spagnoli". Era stato consigliati da tanti. Da quando vivo a Firenze ogni libro su Napoli mi colpisce. Questo però ... mi ha lasciato un po' di amaro in bocca. Forse le aspettative erano alte, ma la storia non mi ha preso affatto. I personaggi non mi sono piaciuti e in fondo nemmeno Napoli ne esce molto bene.

Una ragazza americana a Napoli, ma non una delle tante. Heddi, studentessa di glottologia all'Istituto Universitario Orientale, non è venuta per un rapido giro nel folclore, ma per un'immersione che la porta ad avere della città, della lingua, del dialetto una conoscenza profonda, impressionante, che nasce dall'empatia, da un bisogno di radicamento e dall'entusiasmo della giovinezza. Con una colorata tribù di studenti fuorisede e fuoricorso Heddi vive ai Quartieri Spagnoli, dove la vita nelle case antiche costa poco, si abita su piani pericolanti che sembrano calpestarsi l'un l'altro, in fuga dalla folla e dai vicoli inestricabili, costruzioni affastellate che sbucano aprendosi sul cielo e sul vulcano, in balconi e terrazzi dove è bello affacciarsi a rabbrividire, fumare e discutere. Questo romanzo, scritto in italiano letterario, tanto più sorprendente considerando che l'autrice è di madrelingua inglese, è una doppia storia d'amore: per una città e per un giovane uomo. Pietro è studente di geologia, figlio di una famiglia contadina della provincia di Avellino, gente avvinta alla terra da un legame ostinato, arcaico. A Napoli, benché il suo paese sia distante solo cento chilometri, Pietro è straniero tanto quanto Heddi. Il coinvolgimento sentimentale non vela però lo sguardo della narratrice, che considera con sguardo affettuoso ma lucido la personalità di Pietro, al tempo stesso sognatore e velleitario, diviso tra l'emancipazione rappresentata dall'amore per una ragazza così lontana dal suo mondo e il richiamo agli obblighi ancestrali della terra. Anche il ritratto della madre di lui, apparentemente fragile e depressa, in realtà custode feroce dell'ordine familiare, è di spietata esattezza. L'amore che intride queste pagine è quindi istintivo e intellettuale, complicato e semplice. È amore per le parole che compongono una vera e propria lingua del cuore, accarezzata, piegata e scolpita con una sensibilità sempre vigile. È il romanzo di quando la vita è una continua scoperta, esplorazione dell'identità altrui e ricerca della propria, di quando la scrittura incarna un atteggiamento verso il mondo pronto ad aprirsi a ogni esperienza, a godere ogni gioia, a esporsi a ogni ferita.

Per il solito GDL, il trentesimo abbiamo letto "La scoperta della currywurst" di Uwe Timm.

Nella piazza del mercato di Amburgo il baracchino della signora Brücker è famosissimo. Da anni chiunque voglia assaggiare il miglior currywurst tedesco si deve recare da lei. Ma gli anni passano e la donna è costretta, a causa dell'età, ad andare in una casa di riposo. Ed è proprio lì che la troverà un giovane, che andava a mangiare sempre da lei il saporito salsicciotto, e che si appresterà ad ascoltare una lunga storia, una storia che mescola la caduta della Germania alla fine della seconda guerra mondiale, la fuga di un soldato che non voleva andare a morire in fronte e la scoperta casuale della ricetta della currywurst. Isabel Kreitz, denominata dal giornale "Die Woche" come la "miglior disegnatrice della Germania", adatta in modo esemplare questo bel romanzo di Uwe Timm, riuscendo a rendere i tormenti di una nazione allo sbando, e della sua popolazione che cerca di ritrovare una ragione per vivere.

Il protagonista vuole ritrovare l'origine della currywurst, snack diffuso in Germania. Ma è un pretesto per Timm per raccontare una storia d'amore particolare e per parlare di politica. Molto descrittivo e molto molto lento. Non sono riuscita a farmelo piacere anche se ho letto recensioni positive ovunque.

Terzo libro letto è "Le parole di Sara" di Maurizio De Giovanni.

Due donne si parlano con gli occhi. Conoscono il linguaggio del corpo e per loro la verità è scritta sulle facce degli altri. Entrambe hanno imparato a non sottovalutare le conseguenze dell'amore. Sara Morozzi l'ha capito molto presto, Teresa Pandolfi troppo tardi. Diverse come il giorno e la notte, sono cresciute insieme: colleghe, amiche, avversarie leali presso una delle più segrete unità dei Servizi. Per amore, Sara ha rinunciato a tutto, abbandonando un marito e un figlio che ha rivisto soltanto sul tavolo di un obitorio. Per non privarsi di nulla, Teresa ha rinunciato all'amore. Trent'anni dopo, Sara prova a uscire dalla solitudine in cui è sprofondata dalla scomparsa del suo compagno, mentre Teresa ha conquistato i vertici dell'unità. Ma questa volta ha commesso un errore: si è fatta ammaliare dagli occhi di Sergio, un giovane e fascinoso ricercatore. Così, quando il ragazzo sparisce senza lasciare traccia, non le resta che chiedere aiuto all'amica di un tempo. E Sara, la donna invisibile, torna sul campo. Insieme a lei ci sono il goffo ispettore Davide Pardo e Viola, ultima compagna del figlio, che da poco l'ha resa nonna, regalandole una nuova speranza.

De Giovanni ha ben abituati i suoi lettori con la serie dei Bastardi di Pizzofalcone e con le storie del Commissario Ricciardi. Scritto molto bene come al solito ma la scena è scialba e piatta pochissima tensione. Molto lento nella prima parte poi sicuramente più scorrevole. Più che un libro sembra però la sceneggiatura di una fiction televisiva. Mi sa che anche De Giovanni si è piegato alla tv e presto vedremo la serie di Mora e di Bionda.


Ultimo libro del mese è "Nata per te: Storia di Alba raccontata fra noi" di Luca Mercadante e Luca Trapanese. Un libro che racconta una storia delicatissima.

Alba ha la sindrome di Down e appena nata è stata lasciata in ospedale. Trenta famiglie l'hanno rifiutata prima che il tribunale decidesse di affidarla a Luca Trapanese. Gay, cattolico praticante, impegnato nel sociale: con lui è stato inaugurato il registro degli affidi previsti dalla legge per i single. Ma Luca non è spaventato. Di battaglie ne ha combattute tante, conosce il dolore e ha imparato a trasformarlo, abbattendo muri e costruendo spazi di solidarietà. Il suo non è un gesto caritatevole: vuole semplicemente una famiglia. E per difenderla consegna la sua storia a un altro padre, che ha la sua età e il suo stesso nome, ma non potrebbe essere più diverso. Luca Mercadante è ateo e favorevole all'interruzione di gravidanza. Ed è convinto che la paternità passi per il sangue prima che per l'accudimento. Cosa resta del padre quando è privato anche di qualcuno che possa raccogliere la sua eredità intellettuale? Dal racconto della vicenda di Alba, tra difficoltà pratiche, momenti di sconforto e molta gioia, affiorano inattese le ragioni di una scelta importante e fortissima.

Avevo seguito la storia di Luca e Alba sui social. Mi aveva molto colpito la forza di questo giovane ragazzo. Leggendo il libro ho scoperto che abbiamo più o meno la stessa età e abbiamo frequentato per un po' la stessa Parrocchia. Chissà se magari non ci siamo anche incrociati.
La storia è bella, dolce e delicata, meno il modo di scrivere di Mercadante. Spesso ho avuto l'impressione che fosse più protagonista del protagonista. E' comunque un libro meraviglioso che tutti dovremmo leggere, soprattutto in questo  determinato periodo, pieno di rabbia e di odio.

Per il 31 GDL sto leggendo un "libro di montagna": Cometa sull'Annapurna di Simone Moro. Dopo aver letto tempo fa Aria Sottile di Jon Krakauer, questa volta ci siamo buttate sull'Annapurna!

Parallelamente sto leggendo anche Tempi glaciali di Fred Vargas. Finalmente ritrovo il mio amato commissario Adamsberg! Ma ve ne parlerò nei libri di aprile.


lunedì 1 aprile 2019

La consegna del Padre Nostro

Quest'anno Sofia ha iniziato il primo anno di catechismo. Dopo vari tentennamenti ho deciso di farglielo seguire alla nostra Parrocchia vicino casa. Alcune sue compagne di classe sono andata in un'altra Chiesa e alla fine forse è stato meglio così.

Segue con molta partecipazione, è interessata e fa tante domande in continuazione. Mi fa molto
piacere. Ho avuto anche io un'educazione cattolica, ho frequentato una scuola retta da suore e ho sempre avuto l'idea che il catechismo e la parrocchia in generale debbano avere un ruolo di "aggregazione". Illusione pure, perchè non è così purtroppo. Soprattutto qui, ma questo è un altro discorso.

La settimana scorsa il catechismo è stato anticipato al sabato mattina. Era stata organizzata la consegna del Padre Nostro. Sono stati coinvolti anche i genitori. Mentre i bambini erano impegnati con le catechiste noi siamo stati con il sacerdote a leggere il testo dell'udienza di Papa Francesco del 20 febbraio, incentrata proprio su questa straordinaria preghiera.

Dopo c'è stata la celebrazione vera e propria e dopo la lettura del Vangelo ogni bambino ha ricevuto una pergamena con il testo della preghiera.
E' stato davvero un bel momento. Sofia era molto contenta del dono ricevuto e ha chiesto di metterlo in camera.  Approfittando della bella giornata quasi primaverile con gli altri genitori, il sacerdote e le catechiste abbiamo organizzato un veloce picnic. I bambini si sono divertiti a stare all'aperto e a giocare insieme. Se fosse sempre così sarebbe davvero perfetto...

martedì 26 marzo 2019

Il Cuociriso da microonde

Mio marito è diventato un esperto di cucina al vapore al microonde. Da quando ha scoperto un aggeggio per cuocere le verdure al vapore non si ferma più!!!

Girovagando in rete qualche tempo fa ho trovato il cuociriso per microonde!! Io adoro il riso per cui l'ho comprato immediatamente!!

I cuoci riso per microonde sono dei contenitori in plastica ideali per la cottura nel microonde. Si possono usare per la cottura della pasta e consentono di cucinare nel microonde anche quinoa, cous cous o polenta.

Sono facili da usare. Ho cercato un po' di informazioni in rete e ho letto che come prima cosa bisogna sciacquate bene il riso per evitare che durante la cottura si attacchino i chicchi.

Una volta sciacquato si versa nel cuociriso in modo che il riso sia sommerso completamente in acqua e coperto da circa 2,5 cm di liquido. Si può aggiungere anche un po' di sale. Se si vuole dare un po' di sapore si può usare anche il brodo.

I tempi di cottura non sono standard dipendono un po' dal vostro gusto e anche dal modello di microonde. Bisogna fare un po' di prove prima di riuscire a trovare la combinazione giusta!

Dopo aver letto un po' in giro io per 100gr di riso ho fatto cuocere per 10 minuti a 800 watt.

Come prima volta devo dire che forse ho messo un po' troppa acqua. E' fuoriuscita dal contenitore e ha sporcato il forno. La prossima volta devo ricordarlo e metterne meno!!!

A fine cottura, si consiglia lasciate riposare per 5 minuti.

Diciamo che come prima volta non è male. Sicuramente si può migliorare.


lunedì 25 marzo 2019

Modella per un giorno .. e poco più!

L'anno scorso ho deciso di regalarmi un bel servizio fotografico. Ho conosciuto una fotografa simpaticissima e bravissima: Cristina Masoni. QUI potete vedere le sue foto... ci sono anche le mie!

Qualche tempo fa Cristina mi ha chiamato chiedendomi se poteva esporre una mia foto in una mostra dedicata alle donne.
Potevo mai rifiutarmi??

E così qualche sabato fa siamo andati a vedere questa mostra. Come sempre le foto di Cristina mi hanno colpito molto. Le avevo viste già un po' sulle sue pagine ma vederle belle grandi dal vivo è stato ancora piè forte ed emozionante.

E poi... tra le tante c'era la mia. Già nelle foto del servizio fotografico stentavo a riconoscermi. Non mi vedo sicuramente né bella né attraente: Mio marito ne ha fatte stampare 3 tra le sue preferite e le abbiamo a casa. Ogni volta che le guardo penso "non sono io..."

Vedere la mia foto tra le tante mi ha fatto un enorme piacere. Mio marito ha giustamente voluto "immortalare" il momento!!


giovedì 21 marzo 2019

Aggiornamento WIP

Prosegue senza sosta... la sera quando Sofia dorme ci rilassiamo sul divano guardando la nostra serie TV. Guardando guardando un occhio alla TV un occhio al ricamo continuo a ricamare le mie ortensie.

Dall'ultimo aggiornamento un bel po' è stato fatto, ma il lavoro è ancora lungo... 3 foglie e un fiore ancora.

Abbiamo finito le 5 stagioni di Fringe. Ora dobbiamo cercare un'altra serie da veder, in modo che io possa continuare il mio ricamo. Suggerimenti??


lunedì 18 marzo 2019

Carnevale 2019

Anche quest’anno abbiamo pensato al carnevale con largo anticipo. All'inizio di gennaio mentre guardavamo l’ennesima puntata di Alvin and the Chipmunks Sofia ha avuto la brillante idea di vestirsi da Alvin!!!
Non difficilissimo devo dire. Su santo Amazon abbiamo trovato la maglia con la A e il cappellino rosso. Abbiamo anche comprato una bella coda che si attacca tipo cinta.
A fine gennaio eravamo praticamente pronti nonostante quest’anno il carnevale sia arrivato tardi!

Sabato 2 marzo abbiamo organizzato la festa di carnevale di classe! Grande successo per la mia Alvin! Il suo travestimento è piaciuto a tutti!!! Anche alla sua
compagna di classe dispettosa che le ha stracciato la coda!!!!
Per fortuna sono riuscita a ripararla, perché martedì grasso abbiamo partecipato al Carnevalissimo Trepietrino, la festa di carnevale organizzata dalla polisportiva Tre Pietre, dove Sofia frequenta il corso di ginnastica artistica.
Anche qui grande successo anche in questo caso.
Infatti ha vinto il premio per la “maschera più originale” della festa!!


Ora ci tocca pensare al carnevale dell’anno prossimo!!!


giovedì 14 marzo 2019

Ancora un aggiornamento sul WIP

Il mio WIP (work in progress) prosegue senza sosta.
La sera mentre seguo con mio marito la serie Fringe continuo a ricamare le mie ortensie.
Più vado avanti e più mi piace.

Ma già la testa è al prossimo... quindi spero di finirlo presto!!!

Ecco questa settimana come si presenta il ricamo. Certo la foto non è delle migliori...
La prossima cercherò di farla meglio!!!


sabato 9 marzo 2019

I libri di febbraio

Febbraio è stato brevissimo rispetto a gennaio. Questo mese sono riuscita a leggere tre libri ... e tre quarti. Mi manca davvero poco per finire il quarto.

I libri letti questo mese sono:
1. Crepuscolo di Kent Haruf
2. Cronaca di una morte annunciata di Gabriel Garcia Marquez
3. La macchia umana di Philip Roth
4. L'anno dell'oracolo di Charles Soule

Sempre per il nostro GDL abbiamo letto il secondo di Haruf: Crepuscolo.

Siamo a Holt, Colorado. La vita dei vecchi fratelli Harold e Raymond McPheron è cambiata da quando hanno accolto alla fattoria Victoria Roubideaux e la piccola Katie, ma ora la ragazza ha deciso di andare all'università e di trasferirsi a Fort Collins. A poca distanza dai McPheron vive DJ, un ragazzino orfano che si prende cura del nonno. DJ fa amicizia con Dena, la figlia della vicina, e la sua storia si lega a quella di Joy Rae e del fratello Richie, che vivono in una roulotte con la famiglia e sono a carico dei servizi sociali, sotto le cure attente di Rose Tyler.


Mi è piaciuto forse un po' di più del primo. I personaggi che ho imparato a conoscere in Canto della pianura intrecciano la loro vita con altri nuovi. Alcune storie sono veramente tristi, altre lasciano immaginare un lieto fine...  Le caratterizzazioni dei personaggi, le descrizioni dei loro sentimenti e l'esposizione dei dialoghi, sia come forma sia come contenuto, invitano alla lettura e si fa fatica ad abbandonare i personaggi alla fine del libro. Sicuramente prima o poi leggerò l'ultimo della trilogia.

Consigliato da un'amica grande lettrice ho letto abbastanza velocemente Cronaca di una morte annunciata di Gabriel García Márquez.

Santiago Nasar è un giovane benestante accusato di aver disonorato Angela Vicario la quale, per
questo motivo, viene ripudiata dal marito il giorno delle sue nozze. Di fronte a un tale insulto, i due fratelli di Angela, Pedro e Pablo, decidono di vendicarne l’onore dichiarando a tutto il paese l’intenzione di uccidere Santiago. Nonostante la notizia della morte annunciata si sia diffusa rapidamente, il destino implacabile farà il suo corso e Santiago incontrerà la morte sulla porta di casa, in una calda e soleggiata mattina tropicale.

Ho adorato il Marquez di Cent'anni di solitudine. Uno dei miei libri preferiti. Avevo questo nel kindle da un bel po' di tempo ma non l'avevo mai preso in considerazione.
E' un romanzo molto particolare. Ha una complessa struttura narrativa che lo caratterizza e lo rende unico. Pagina dopo pagina l'autore ci accompagna in un intreccio di casualità molto intricato svelando a poco a poco gli eventi che portarono alla morte di Santiago. Nonostante sapessi perfettamente che Santiago sarebbe morto, ho sperato fino all’ultima pagina che si salvasse!
Non ho visto il film e non credo che lo vedrò mai.. mi è bastato il libro.


Per il GDL successivo, il ventinovesimo, abbiamo deciso di leggere La macchia umana di Philip Roth.

Il professor Coleman Silk da cinquant'anni nasconde un segreto, e lo fa così bene che nessuno se n'è mai accorto, nemmeno sua moglie o i suoi figli. Un giorno però basta una frase (anzi una sola parola detta per sbaglio, senza riflettere) e su di lui si scatenano le streghe del perbenismo, gli spiriti maligni della "political correctness". Allora tutto il suo mondo, la sua brillante vita accademica, la sua bella famiglia, di colpo crollano; e ogni cosa che Coleman fa suscita condanna, ogni suo gesto e ogni sua scelta scandalizzano i falsi moralisti. Non c'è scampo perché "noi lasciamo una macchia, lasciamo la nostra impronta. Impurità, crudeltà, abuso, errore, escremento, seme: non c'è altro mezzo per essere qui".

Su questo libro mi sono proprio bloccata. Luuuuungo, in alcuni tratti noioso, ho fatto davvero fatica a leggerlo. Non avevo letto nulla di Roth. E' una lettura a tratti complessa e prolissa. Ma ricca di contenuti e sorprese. Il finale mi ha leggermente deluso ma è un capolavoro che non può non essere letto.

L'ultimo libro che sto leggendo del mese di febbraio è L'anno dell'oracolo. Mi sono lasciata prendere da alcune recensioni positive lette in una newsletter che ricevo sui libri. Sono alla fine... mi manca davvero poco, ma forse siccome le aspettative erano alte.. ho un po' di delusione. Aspetto di finirlo per raccontarvene.



lunedì 25 febbraio 2019

Il Perdono come via della pace

Ci sono cristiani che pensano di poter fare a meno del perdono e non avvertono l’urgenza di confrontarsi con la verità del Vangelo.
Essi tentano di svuotare e rendere innocue, perché non turbino il loro modo di vivere, parole come: "Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano" (Lc 6, 27).
Tali parole, per queste persone, risuonano quanto mai difficili da accettare e da tradurre in coerenti comportamenti di vita. Sono, infatti, parole che, se prese sul serio, obbligano ad una radicale conversione.
Invece, quando si è offesi e feriti, si è tentati di cedere ai meccanismi psicologici dell’autocompassione e della rivalsa, ignorando l’invito di Gesù ad amare il proprio nemico.
Eppure le vicende umane d’ogni giorno mettono in luce, con grande evidenza, quanto il perdono e la riconciliazione siano irrinunciabili per porre in essere un reale rinnovamento personale e sociale... L’unica via della pace è il perdono. Accettare e donare il perdono rende possibile una nuova qualità di rapporti tra gli uomini, interrompe la spirale dell’odio e della vendetta e spezza le catene del male, che avvincono il cuore dei contendenti. Amare chi ci ha offesi disarma l’avversario e può trasformare in un luogo di solidale cooperazione anche un campo di battaglia... E una sfida, questa, che concerne le singole persone, ma anche le comunità, i popoli e l’intera umanità».
GIOVANNI PAOLO II, Messaggio del 7-1-2001).