domenica 15 gennaio 2017

Mi sa che fuori è primavera, Concita De Gregorio

Per essere felici non ci vuole tanto. Per essere felici non ci vuole quasi niente. Niente comunque, che non sia già dentro di noi

Tra i tanti propositi per il nuovo anno c'è anche quello di riprendere a scrivere. Scrivere dei libri che leggo.

Il secondo libro letto del 2017 è stato un pugno nello stomaco. Non avevo letto nulla di Concita De Gregorio
Poi un'amica bookhaolic me ne ha parlato e mi sono lasciata tentare. 
Ho cominciato a leggere "Mi sa che fuori è primavera" perchè attratta dalla storia di cronaca nota a tutti. 
Chi non ricorda la scomparsa delle due gemelline Alessia e Livia, rapite dal padre in Svizzera che poi è venuto in Italia per togliersi la vita?

Non avevo letto nessuna recensione sul libro, per cui mi aspettavo un "resoconto" degli avvenimenti. Mai e poi mai avrei immaginato di leggere un libro così "doloroso", ma al tempo stesso pieno di speranza.

Irina Lucidi, avvocato italiano residente in Svizzera, si è vista sottrarre le figlie dall’ex marito che, prima di suicidarsi buttandosi sotto un treno a Cerignola, le ha lasciato un biglietto crudo e agghiacciante: “le bambine non hanno sofferto, non le vedrai mai più”.

Più doloroso di non avere accanto chi si ama, 
c’è solo non sapere dov’è, chi si ama.

Questa è la cronaca. 
Da qui parte un racconto sulla vita di Irina, prima e dopo la scomparsa delle figlie. Un romanzo intimo, intenso, che racconta tutta la forza e la determinazione di una donna che vuole ricostruire la propria vita.

Irina non dimentica il passato, lo rivive con coraggio, mostrando tutta la sua fragilità. Non nasconde le sue ferite, non nasconde la sua vita frantumatasi in mille pezzi, non dimentica il dolce sorriso delle sue bambine.

Quello che mi ha fatto più male, da mamma, è pensare a questa donna che non rivedrà più le sue bambine.
Come si sopravvivere alla perdita di due bambine? 
Come si sopravvive a un lutto così atroce? 

Guardavo mia figlia dormire nel lettino e pensavo a quanto dolore deve provare questa donna.
Nessuno, però, potrà mai cancellare Alessia e Livia dalla mente della loro mamma. Anzi le due bimbe continueranno a vivere perché Irina continuerà a vivere. 



sabato 7 gennaio 2017

I libri del 2016

Eccomi, come ogni fine anno, a fare il resoconto dei libri letti durante l'anno.
Grazie ad Anobii riesco a tenerne il conto. L'anno scorso ho letto 41 libri.
Quest'anno per tanti motivi, soprattutto di salute, ho letto un po' meno.
I libri letti quest'anno sono 33 per un totale di 9718 pagine.

Ecco l'elenco:

1) Il tatuatore di Simone Turri, Daniela Mecca
2) Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà di Luis Sepúlveda
3) Open La mia storia di Andre Agassi
4) Hello daddy! Storie di due uomini, due culle e una famiglia felice di Claudio Rossi Marcelli
5) Il vecchio che guardava tramontare i tramonti di Ferruccio Parazzoli
6) A ogni santo la sua candela di Stefano Crupi
7) Perché non lo portate a Lourdes? di Lorenzo Amurri
8) Una famiglia quasi perfetta di Jane Shemilt
9) Phobia di Wulf Dorn
10) I love shopping a Las Vegas di Sophie Kinsella
11) Il colore dei papaveri di Manuela Mellini
12) Ho sposato una vegana Una storia vera, purtroppo di Fausto Brizzi
13) Incubo di Wulf Dorn
14) Una domenica con il commissario Ricciardi di Maurizio de Giovanni
15) Piccole sorprese sulla strada della felicità di Monica Wood
16) Serenata senza nome Notturno per il commissario Ricciardi di Maurizio de Giovanni
17) La sostanza del male di Luca D'Andrea
18) La ragazza nel parco di Alafair Burke
19) La vita perfetta di Renée Knight
20) Come una bestia feroce di Edward Bunker
21) Il segreto di Helena di Lucinda Riley
22) La moglie bugiarda di Susan Crawford
23) Un delitto quasi perfetto di Jane Shemilt
24) La psichiatra di Wulf Dorn
25) Pista nera di Antonio Manzini
26) Ogni mattina a Jenin di Susan Abulhawa
27) Una famiglia felice di Jean Hanff Korelitz
28) Medea Voci di Christa Wolf
29) Il domatore di leoni di Camilla Läckberg
30) La costola di Adamo di Antonio Manzini
31) Storia del pinguino che tornò a nuotare di Tom Michell
32) Conclave di Robert Harris
33) Pane Per i Bastardi di Pizzofalcone di Maurizio de Giovanni

 Ci sarebbe un trentaquattresimo, ma l'ho finito i primissimi giorni di questo nuovo anno, per cui verrà conteggiato l'anno prossimo.

Tra i libri letti posso consigliare sicuramente tutti i libri di Maurizio de Giovanni, sia quelli con il Commissario Ricciardi, sia quelli con i Bastardi di Pizzofalcone.

Piacevole scoperta, grazie alle mie amiche bookaholic, è stato Antonio Manzini e il suo Rocco Schiavone. Davvero bello!

E bello è anche Medea. Forse un po' diverso dai classici romanzi a cui sono abituata, ma è un libro che mi ha proprio catturato!

Da dimenticare assolutamente la Kinsella e Fausto Brizzi. Non chiedetemi nemmeno perchè li ho letti... forse presa dall'entusiasmo delle tante recensioni lette in rete! Terribili!!!!

 Speriamo l'anno prossimo di migliorare il record di libri letti.

martedì 8 novembre 2016

Una grande vittoria

Da quando è nata Sofia ha sempre avuto il terrore dell'acqua.
Tutti mi dicevano... vedrai che con il bagnetto caldo la sera si rilassa e dorme... macchè!! Era un incubo!!!!

Non l'ho mai forzata a superare questa sua paura. Non l'ho mai spinta ad andare al mare, ad andare in piscina o anche solo a fare la doccia. Beh quella ogni tanto SI!!!

Lo scorso mese siamo stati invitati da un amichetto ad un "compleanno in piscina". Fino all'ultimo momento le ho tenuto nascosto il luogo della festa, ma un un altro bimbo ha fatto la spia e così lei ha cominciato a dire che non voleva andare alla festa.

Con calma le ho spiegato che sarei stata lì per tutto il tempo e che se la sua paura era tanta, poteva sempre uscire a avremmo aspettato fuori dall'acqua la torta.

Titubante ha accettato la mia proposta.
Il compleanno è andato benissimo. C'erano i gonfiabili in acqua e lei si è divertita da matti, anche se praticamente era attaccata alle spalle dell'animatore/istruttore.

Il risultato è stato: "mamma posso fare la prova di nuoto in piscina?"

Come si fa a dirle no?
E' stata una grande prova di carattere. La sera prima della prova era tesa e nervosa... ha dormito malissimo e si è svegliata agitata.

Però.... le è piaciuto talmente tanto che si è fatta iscrivere al corso di nuoto seduta stante!!!!
ed eccola qui... un nuovo pesciolino!!!


venerdì 30 settembre 2016

Il Bosco di Bengtsson di Renato Parolin

Dopo l'enorme impresa del cuscino con il Cuore Edelweiss di Renato Parolin, a febbraio dello scorso anno avevo iniziato il suo meraviglioso Bosco di Bengtsson.

Il tempo per ricamare è sempre poco e se prima, la sera dopo cena, mi acciambellavo sul divano a ricamare, ora riesco a starci proprio poco, soprattutto a causa dei miei problemi di schiena.
Dovrei ricamare seduta e dritta e quindi.. scomoda, per cui la sera mi stendo a leggere per riposare la schiena.

Ad agosto scorso però, mi sono imposta di finirlo. Avevo troppa voglia di iniziare altro.
E così piano piano, crocetta dopo crocetta, ce l'ho fatta e appena rientrata dalle ferie l'ho portato dal mio corniciaio di fiducia che in quattro e quattr'otto me l'ha incorniciato.
Così, dopo "appena un anno e mezzo" il bosco è andato al suo posto, proprio accanto al Bethlehem, di Diane Arthurs, come avevo deciso!!!



lunedì 26 settembre 2016

Letture estive

Come ogni anno le nostre vacanze sono "non vacanze".
L'unica cosa buona è che ovviamente il tempo per leggere è sicuramente maggiore.
Sfortunatamente quest'anno la mia media di lettura estiva si è abbassata rispetto a quella dell'anno scorso.
Sono riuscita a leggere solo 6 libri nel mese di agosto. Precisamente sono:


- La vita perfetta di Renée Knight
- Come una bestia feroce di Edward Bunker
- Il segreto di Helena di Lucinda Riley
- La moglie bugiarda di Susan Crawford
- Un delitto quasi perfetto di Jane Shemilt
- La psichiatra di Wulf Dorn

Come si può notare il genere che preferisco è sicuramente il thriller/giallo, ma mi sono lasciata incantare dalla romantica copertina del libro della Riley e mi sono fatta prendere dalla appassionata storia d'amore della protagonista. Ogni tanto fra tanti omicidi, bisogna pur sognare no?

Se dovessi consigliarne uno tra questi, direi senza ombra di dubbio "La psichiatra".
E' un giallo intrigante che gioca sula psicologia labile dei personaggi che porta il lettore a leggerlo fino alla fine. L'autore ha la grande capacità lasciare il lettore confuso e angosciato fino alle ultime pagine, nelle quali si rivela un finale davvero interessante. 

 Se volete comprare i libri che vi ho consigliato o anche solo leggere tutta la trama vi lascio i link. 

giovedì 22 settembre 2016

Cuscino con ricamo di Parolin

Sperando di riuscire ad essere più costante riprendo a scrivere :)

Inizio subito mostrando una delle grandi fatiche realizzate quest'estate: il cuscino con il ricamo di Renato Parolin: il cuore Edelweiss.
Il ricamo l'ho finito il 26 marzo. Dovevo "solo" avere il tempo di realizzare la fodera del cuscino.
Avevo già comprato tutto: il dentro per il cuscino e la stoffa per decorare il dietro, mi mancava giusto ... il tempo!!!!

Ho dovuto aspettare che finisse la scuola e Sofia andasse in vacanza dai nonni per avere un pomeriggio tutto per me.

Così, con la mia fedele Pinky mi sono messa all'opera.
Confesso che prima di iniziare ho "studiato" vari tutorial su youtube. Non ho avevo mai confezionato un cuscino. Mi sembrava facile, ma si sa, tra il dire e il fare...

Comunque dopo aver studiato i tutorial ho sistemato le tele e mi sono messa all'opera.
Il risultato non è proprio eccellentissimo, ma io sono molto molto soddisfatta!!!



mercoledì 20 aprile 2016

Swap The o Caffè 2016

Ho in ballo tre grandi ricami: le calle, il bosco di Bengtsson di Renato Parolin e, iniziato da pochissimo un ricamo della Sirenettta Disney su una polo per la mia monella!
Sono tutti e tre molto impegnativi...
Per questo era tanto che non finivo un ricamo. L'occasione buona è nata quando nel gruppo di punto croce che seguo su Facebook è stata lanciata la proposta di uno swap dal titolo "The o caffe?"

L'idea era quella di ricamare e spedire entro il 31 marzo una tovaglietta o uno strofinaccio ad una abbinata, ricamandoci sopra qualcosa di attinente al tema scelto. 
Lo scambio era segreto. Fino all'arrivo del pacchetto a me destinato non sapevo chi mi avrebbe inviato il regalo e soprattutto che cosa.

La mia scelta è stata ovviamente il caffè! La mia abbinata invece ha scelto come tema il the.
Ho trovato un simpatico strofinaccio da ricamare e tra i tanti schemi che ho a casa ho scelto un piccolo ricamo dal titolo "Tea Time".

Il disegno originale aveva i toni del verde, ma il mio strofinaccio aveva già dei disegni con il rosso, per cui ho scelto i colori giusti e approfittando di qualche serata calma l'ho finito in fretta.
Ovviamente ci ho messo più tempo a spedire che a ricamare!!!!

Ecco il mio ricamo per la mia abbinata Nadia: 



Che cosa ho ricevuto io? Un bellissimo strofinaccio da Tiziana con uno splendido ricamo.
E poi degli adesivi con le letterine per Sofia e ancora una bellissima matassina DMC profumata alla vaniglia. Confesso che ignoravo l'esistenza delle matassine profumate... ora devo assolutamente provarla!!!!! 



lunedì 18 aprile 2016

Dedicato a me

Spudoratamente copiato da una pagina web.
Dedicato a me:

Quando meno ve lo aspettate, tutto va per il meglio



Quando meno ve lo aspettate, trovate la forza interiore, vi rialzate, decidete di vivere per davvero e avete voglia di vincere.
Perché dopo la tempesta arriva sempre la calma, non esistono eccezioni a questa regola.
Quando meno ve lo aspettate, trovate voi stessi, cominciate ad essere la persona che avete sempre voluto essere, fate quello che avete sempre desiderato fare, smettete di preoccuparvi delle possibili delusioni, e prendete il cammino che avete sempre voluto prendere

La prigione più grande è la vostra mente

Si tratta dunque di comprendere che la vita non consiste nel correre, bensì nel camminare con calma, per poter imparare da ogni momento passato, per quanto brutto sia, perché ogni istante ha qualcosa da dirci.


Di certo, vivere è complicato, ma resistere al dondolio della nostra barca durante l’alta marea lo è ancora di più.
Tuttavia, ricordatevi che non esistono percorsi impossibili da attraversare: se cadiamo mille volte, dovremo e potremo alzarci mille e una volta.

Un giorno, all’improvviso, comincerete a vincere le vostre battaglie

Siate forti, resistete e combattete senza paura, perché le cose vi sembreranno più difficili se smetterete di provarci e, soprattutto, la vita è OGGI, non domani.
La cosa positiva di aver toccato il fondo è che non si può cadere più in basso, si può solo prendere la spinta per salire a galla. La soluzione è guardare sempre verso l’alto, spingersi con fermezza ed emergere.


Credeteci e, con il giusto impulso, ce la farete: tutti sono in grado di risalire, grazie all’istinto di sopravvivenza.
Se sentite di essere sul fondo del baratro, la cosa giusta da fare è non mentire a sé stessi, ma ammettere e accettare ciò che vi accade, non negare nulla e capire che la tristezza provata vi sta dicendo di decidervi a curare le vostre ferite emotive.

Il sole torna sempre a risplendere!

Soffriamo più del dovuto per le cose che non hanno soluzione. Passiamo la vita desiderando stabilità e ordine, ma non ci rendiamo conto che nulla è immobile: tutto ciò che costruiamo si distrugge, le persone che amiamo se ne vanno, ciò che possediamo si perde, etc.
Accettare che la nostra vita è in continuo movimento è il modo giusto per trovare la spinta di cui abbiamo bisogno per risalire dal baratro e galleggiare, per vedere il sole. Siamo caduti e ci siamo fatti male, ma ora siamo capaci di sanare le nostre ferite, di perdonare e di perdonarci.
È molto importante tentare di evitare il collasso, perché toccare il fondo ci spaventa molto. Non bisogna lasciar andare la barca alla deriva, non dobbiamo mai accontentarci né lasciarci influenzare dagli altri. Ci vuole coraggio, ma se ci mettete il cuore ce la farete.
Buttate giù le pareti davanti a voi, e vi si spalancherà davanti un nuovo orizzonte. Cambiate gli occhiali, e contemplerete la vita in un altro modo.

Quando sentirete l’eco disperata del vuoto, potrete percepire che la vita vi sussurra di resistere, perché poi sarete felice, ma ora è il momento di essere forti.

lunedì 25 gennaio 2016

Eravamo amiche. Ora non più

Qualche tempo fa su D di Repubblica ho letto un pezzo che aveva questo titolo: "Eravamo amiche. Ora non più"

E sotto c'era scritto:
"Io e te: una volta inseparabili. Poi qualcosa si è spezzato. Per sempre. Perché un amore può ricominciare, ma quando un'amicizia è perduta, non tornerà"

Inutile dire che il mio pensiero è andato ad un'amica che ora non lo è più.
Per tanti motivi. Forse seri, non lo so. Ma quest'articolo e forse il mio attuale quotidiano mi hanno portato molto a riflettere.

Porto ancora il tuo braccialetto ....Lo porto perché ce l'avevamo uguale. Lo porto perché mi ricorda un viaggio, uno dei tanti fatti insieme, le risate e la stanchezza, la meraviglia di scoprire. Quando eravamo amiche.
Ecco io porto ancora il tuo anellino da piede. Quello che comprammo insieme in uno dei nostri viaggi e lo comprammo uguale, d'argento, perchè non si scurisse.

La vita, la morte. Un'amicizia vera non è fatta anche di questo? L'ho sempre pensato. Un'amicizia cresce insieme a noi, cambia, sa come aggiustarsi, la terra si accomoda intorno alle sue radici. Noi due non ce l'abbiamo fatta.
E sapessi quanto ho sofferto e quanto ne soffro ancora, anche se è passato tanto tempo.

Poi lo strappo. Non è stato improvviso, lo so: sono stati piccoli strappi, piccole delusioni e silenzi che si sono allargati, il tessuto della nostra amicizia si è logorato, non ha resistito. Ma avrei potuto fare, dire qualcosa per salvarci? E tu non avresti dovuto parlare, spiegare ....? La nostra amicizia non meritava almeno questo? Ma tu non hai voluto.
Io ci ho provato. Non puoi dire di no. Ho provato più e più volte a contattarti, ma tu non hai mai risposto ai miei sms, alle mie email. E' l'unica volta che l'hai fatto mi hai risposto: non cercarmi mai più. Quanto ho pianto per quel messaggio.

Confesso: se mi avessi detto, andiamo fuori a cena, parliamo, raccontiamoci; se mi avessi riallacciato alla tua vita, come questo braccialetto, ti avrei detto di no. Sei un'estranea ormai. La verità è che non ti voglio più. La verità è che non mi vuoi più. Un vecchio amore può ricominciare: si può andare a letto insieme, anche solo per nostalgia, perché quel corpo ti chiama. Un'amica perduta è perduta per sempre. Volevo solo che mi volessi bene. So che me ne hai voluto, ed è per questo che non lo butto via, questo braccialetto che si sta sfilacciando. Ma forse, non era abbastanza.
E io porto ancora il tuo anellino. So che mi hai voluto bene, per questo non riesco a toglierlo.



Le tende del letto

Da quando abbiamo comprato il letto Kura all'Ikea, Sofia non fa altro che chiedermi di mettere le tende alla sua "tana".
Dico la verità è davvero più di un anno che l'abbiamo preso e da tantissimo tempo abbiamo anche preso la stoffa, ma il tempo per tagliarle e cucirle non c'è mai!

Da sabato pomeriggio Sofia ha la febbre perciò sono "costretta" in casa. Quale miglior modo per impiegare il week end?

Dopo aver preso per bene le misure ho disegnato su carta il mio progetto e poi armata di forbici ho tagliato la stoffa.

Ho passato tutta la domenica a tagliare e cucire. Non potendo mettere un bastone da tenda sotto il letto, ho creato una sorta "scorrevole" con del filo per le corde dei panni e l'ho fissato nella rete.

Oggi pomeriggio ho dato gli ultimi punti ai passanti e finalmente l'abbiamo messa.
Andrebbe stirata, lo so. Ma Sofia era talmente contenta che non me ne ha dato il tempo.
Che ve ne pare?