lunedì 3 agosto 2020

Benvenuta Zelda

Sono passati 10 giorni da quando è arrivata e ci siamo "ripresi" dai primi giorni ...

Era da tanto che Sofia chiedeva un cucciolo, ma noi abbiamo sempre tentennato. Enrico un po' di più per la verità... Io ho già vissuto l'esperienza di un cucciolo in casa: Anastasia. E' stata con noi dal 1997 al 2013. 
E' stata per me una sorella. E so bene quanto un cucciolo può fare bene in una famiglia, soprattutto ad una figlia unica come Sofia.

Tutto è cominciato durante questo periodo di lockdown. Lo stare forzatamente chiusi in casa, ci ha fatto pensare che forse un cucciolo sarebbe stato l'ideale per Sofia, che ha cominciato a soffrire, come tutti i bimbi, che all'improvviso si sono trovati chiusi in casa senza poter fare più nulla. 

Ho cominciato a guardare tutti i siti e i gruppi di Facebook dedicati all'adozione dei cuccioli finchè... non ho visto lei: 



E' stato amore a prima vista, così ho contattato subito la volontaria e abbiamo preso accordi.
La mamma ha partorito questa cucciolata in una caverna vicino Palermo e i volontari li hanno subito salvati e portati al riparo.

Sofia ha deciso il nome e abbiamo avviato tutte le pratiche per l'adozione. Una volontaria è venuta a farci il colloquio pre-affido. Perchè l'adozione di un cucciolo è una cosa seria!!
Abbiamo aspettato i tempi giusti, abbiamo aspettato che il veterinario mettesse il microchip obbligatorio e facesse i primi vaccini e compiuti i due mesi è stata organizzata la staffetta per portarla a Firenze. 

Nel cuore della notte siamo andati a prenderla.
Piccola e spaventata.
 


E poi siamo arrivati a casa. Si è perdutamente innamorata di Sofia. E' diventata la sua ombra. Dove va Sofia va Zelda. E noi ci siamo perdutamente innamorati di lei. 



Benvenuta Zelda!!!
Da oggi la nostra vita sarà sicuramente migliore!

sabato 1 agosto 2020

I libri di Luglio

Nonostante un mese un po' travagliato ...4 libri all'attivo!!!

1) La mia famiglia e altri animali di Gerald Durrell
2) L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello di Oliver Sacks
3) Vicarìa: Un'educazione napoletana di Vladimiro Bottone
4) Il condominio di James Graham Ballard 
 
Su consiglio della mia amica Lele, personal book's guru ho letto La mia famiglia e altri animali di Gerald Durrell.

«Questa è la storia dei cinque anni che ho trascorso da ragazzo, con la mia famiglia, nell’isola greca di Corfù. In origine doveva essere un resoconto blandamente nostalgico della storia naturale dell’isola, ma ho commesso il grave errore di infilare la mia famiglia nel primo capitolo del libro. Non appena si sono trovati sulla pagina non ne hanno più voluto sapere di levarsi di torno, e hanno persino invitato i vari amici a dividere i capitoli con loro»: così Gerald Durrell presenta questo libro, uno dei più universalmente amati che siano apparsi in Inghilterra negli ultimi trent’anni. Ma il lettore avrà il piacere di scoprirvi anche qualcos’altro: la storia di un Paradiso Terrestre, e di un ragazzo che vi scorrazza instancabile, curioso di scoprire la vita (che per lui, futuro illustre zoologo, è soprattutto la natura e gli animali), passando anche attraverso avventure, tensioni, turbamenti, tutti però stemperati in una atmosfera di tale felicità che il lettore ne viene fin dalle prime pagine contagiato
.

E' una storia ironica e piena di scene comiche. La narrazione è fluida, sembra quasi di essere insieme al protagonista in giro per l'isola. Un libro che mi ha divertito anche se alcune descrizioni sul comportamento degli animali le ho trovate un po' troppo lunghe e noiose!

Con il gruppo del GDL, dopo aver letto "Una stanza piena di gente" abbiamo deciso di leggere L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello di Oliver Sacks. 

Oliver Sacks professore di Neurologia alla Albert Einstein College of Medicine di New York, racconta
le sue esperienze cliniche affrontando la malattia mentale sotto l’aspetto umano più profondo
.

Si tratta di un saggio neurologico in cui l'autore racconta alcune sue esperienze cliniche di neurologo e descrive alcuni casi di pazienti con lesioni encefaliche di vario tipo, che hanno prodotto i comportamenti più singolari e imprevedibili.Il saggio è diviso in quattro sezioni: Perdite, Eccessi, Trasporti e Il mondo dei semplici, le cui storie sono accostate a particolari sindromi e disfunzioni quali sindrome di Tourette, di Korsakov, di Conard, atassie, agnosie, afasie, amnesie.
L'autore utilizza un linguaggio scientifico che dovrebbe spiegare al lettore le malattie neurologiche i comportamenti che ne derivano, stimolando la sua curiosità. A me ha fatto l'effetto contrario. L'ho trovato arido: un lungo elenco di casi. 


Un amico, anche lui napoletano di origine, ma trapiantato a Firenze da un po', mi ha prestato un libro secondo lui molto bello: Vicarìa: Un'educazione napoletana di Vladimiro Bottone.

Napoli, 1841. il Reale Albergo dei Poveri è un'opera mastodontica nata con l'ambizione di risanare le sette piaghe cittadine, ma divenendone, di fatto, l'ottava. Reclusorio di vecchi inabili, donne perdute e infanti destinati a perdersi, viene chiamato dai napoletani il Serraglio poiché dalle sue mura è pressoché impossibile fuggire. A scappare ci prova, tuttavia, Antimo, un bambino di sette anni. La causa della sua fuga è un «peccato che grida vendetta al Signore». Nascosto in una cesta di vimini, sotto un mucchio di paglia usata e lenzuola sporche, Antimo è sul punto di guadagnare l'uscita quando, scoperto, va incontro a una triste fine. Gioacchino Fiorilli, giovane commissario di Vicarìa, uno dei quartieri più malfamati della città, viene incaricato delle indagini sul caso. Di bell'aspetto, i baffi curati e la divisa elegante, Fiorilli si ritrova a fare i conti con una Napoli popolata di funzionari corrotti, medici senza scrupoli e sinistri personaggi in bilico tra luce e ombra, nobiltà d'animo e miseria.

Un bel libro, ambientato a Napoli, la mia città. Una città dalla quale sono andata via, ma che è una parte di me, dalla quale non posso essere separata. Un libro pieno di colpi di scena che tiene attento il lettore fin dalle prime pagine, ma che purtroppo a metà si perde e diventa un po' lungo. Un libro comunque da leggere per scoprire una parte della città che oggi non esiste più.

Il mese si chiude con un altro libro letto con le amiche del GDL: Il condominio di James Graham Ballard.

Un elegante condominio in una zona residenziale, costruito secondo le più avanzate tecnologie, è in
grado di garantire l'isolamento ai suoi residenti ma si dimostrerà incapace di difenderli. Il grattacielo londinese di vetro e cemento, alto quaranta piani e dotato di mille appartamenti, è il teatro della generale ricaduta nella barbarie di un'intera classe sociale emergente. Viene a mancare l'elettricità ed è la fine della civiltà, la metamorfosi da paradiso a inferno, la nascita di clan rivali, il via libera a massacri e violenza. Il condominio, con i piani inferiori destinati alle classi inferiori, e dove via via che si sale in altezza si sale di gerarchia sociale, si trasforma in una prigione per i condomini che, costretti a lottare per sopravvivere, danno libero sfogo a un'incontenibile e primordiale ferocia. "Era trascorso qualche tempo e, seduto sul balcone a mangiare il cane, il dottor Robert Laing rifletteva sui singolari avvenimenti verificatisi in quell'immenso condominio, nei tre mesi precedenti. Ora che tutto era tornato alla normalità, si rendeva conto con sorpresa che non c'era stato un inizio evidente, un momento al di là del quale le loro vite erano entrate in una dimensione chiaramente più sinistra. Con i suoi quaranta piani e le migliaia di appartamenti, il supermarket e le piscine, la banca e la scuola materna - ora in stato di abbandono, per la verità - il grattacielo poteva offrire occasioni di scontro e violenza in abbondanza.
"

L'ho iniziato in ritardo rispetto all'inizio previsto, per cui sono non sono in linea con la "tabella di marcia". Mi manca pochissimo per terminarlo. E' un distopico, racconta la caduta della società, l'emersione degli istinti umani che distruggono la sovrastruttura sociale e le leggi di diritto odierne.
E' un bel libro, ma diciamo che non è proprio il mio genere!

lunedì 20 luglio 2020

Cromoterapia

La cromoterapia è considerata una "medicina alternativa": il mondo dei colori rappresenta una terapia volta al trattamento di disturbi di varia entità. 
In questa “medicina”, che non si avvale di nessuna prova scientifica, e ribadisco NESSUNA PROVA SCIENTIFICA i colori sono indispensabili per ritrovare l'armonia e l'equilibrio del corpo e dello spirito.

Chi pratica la cromoterapia ritiene che i colori sono in grado di influenzare le funzioni dell'organismo, influendo a livello del sistema metabolico, nervoso ed immunitario. Già gli antichi Egizi e i Greci conoscevano il "potere dei colori"...

Nella moderna cromoterapia, i colori sono associati ad alcune proprietà particolari:

Il verde simboleggia l'armonia, la natura, l'equilibrio e la speranza: agisce a livello del sistema nervoso  e calma i mal di testa.

Il rosso è simbolo del fuoco, del sangue e dell'eccitazione sessuale: è collegato alla forza, alla vita e alla passione. E' utilizzato contro bruciature ed eruzioni cutanee. E' utile contro depressione, asma e tosse.
 
Il blu ha un effetto calmante, tranquillizzante e rinfrescante. E' utilizzato per l'ansia e l'insonnia.

Il giallo raffigura la parte intellettuale del cervello e favorisce la concentrazione. 

Ribadisco e sottolineo che non c'è NESSUNA EVIDENZA SCIENTIFICA!!!!

Tutto questo per dire che ieri abbiamo cambiato il soffione della doccia e ne abbiamo acquistato uno "colorato".
Quindi da ieri ogni volta che faccio la doccia mi dedico alla cromoterapia!!!

Vi farò sapere che benefici mi porterà!



Il libri del Gruppo di lettura



Oggi iniziamo un nuovo libro, che si aggiunge al lungo elenco di libri letti con le amiche del GDL.

Il 52esimo libro è: Il condominio di J. G. Ballard.

Questo l'elenco dei libri letti da quando abbiamo iniziato

1. Il canto della pianura
2. Le solite sospette
3. Le assaggiatrici
4. Chiamate la levatrice
5. Winesburg Ohio
6. Amok
7. La morte della pizia
8. Zeitoun
9. 7 fiori di senape
10. Le ragazze
11. La macchia umana
12. Revolutionary Road
13. Cortesie per gli ospiti
14. Terapia di coppia per amanti
15. Diario di una rondine
16. I testamenti
17. Veleno
18. Piccoli suicidi fra amici
19. La memoria rende liberi
20. Il crogiulo
21. Il racconto dell'ancella
22. Il mistero di Oliver Ryan
23. Aria sottile
24. Una stanza piena di gente
25. La teologia del cinghiale
26. Abbiamo sempre vissuto nel castello
27. L'uomo che mette a ordine nel mondo
28. La casa per bambini speciali di miss peregrine
29. Il pianista
30. Tabù
31. La luce sugli oceani
32. La scoperta del currywurst
33. Crepuscolo
34. Ninfee nere
35. Le cure domestiche
36. Che Dio perdona a tutti
37. Amore cucina e curry
38. Tanti piccoli fuochi
39. Il dottor Zivago
40. I giorni del tuono e del dolore
41. Cronaca di un servo felice
42. Quel che resta del giorno
43. Il mio anno di riposo e oblio
44. Le sette morti di Evelyn
45. Cometa sull'Annapurna
46. L'opera struggente di un formidabile genio
47. Riparare i viventi
48. Un aereo senza di lei
49. Tre tazze di tè
50. Heidi
51. L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello


sabato 18 luglio 2020

La telefonata che non vorresti mai ricevere

6 luglio. Ore 15 e qualche minuto. Squilla il mio cellulare ma non posso rispondere. 
E' l'allenatrice di ginnastica di Sofia nonchè educatrice dei centri estivi che sta frequentando. 
Vorrà disdire l'appuntamento che abbiamo nel pomeriggio?
Due minuti, richiamo. Occupato. 
Richiamo. Occupato. 

Una sensazione strana comincia a prendermi... chiamo mio marito. Occupato. 

Finalmente mi richiama: "non ti preoccupare, Sofia sta bene, ma ho dovuto chiamare l'ambulanza".

Non sono caduta perchè ero seduta. Le mie colleghe si sono preoccupate per il mio pallore improvviso. 

"Aspetta ti passo Sofia"

"Mamma aiutami... mamma per favore non riattaccare!".

Tempo 10 minuti ed ero al Meyer. Sono arrivata prima io dell'ambulanza. 
Si aprono le porte e vedo Sofia in barella completamente bardata: collare, cinta al bacino, braccia bloccate. Sorride. Sorrido anche io. 

Iniziano così 3 giorni in cui non ho dormito o quasi, non ho mangiato o quasi. Solo tornata a casa ho avuto la "tranquillità" di realizzare e di nascosto piangere.

"Mamma, è una brutta frattura scomposta ed esposta del gomito. Per bendarla e fare la radiografia dobbiamo sedarla un pochino

Non una, due volte. 

"Deve operarsi subito. Facciamo il tampone a lei e alla bambina e poi vi mettiamo in reparto".

Passa il tempo, siamo in DEA. Enrico non può entrare. Comunichiamo con Whatsapp.

Finalmente alle 20.00 arriva il risultato del tampone e ci ricoverano in reparto. 

Alle 22 arriva l'anestesista: "scusa ti come ti chiami?" - "Mi chiamo Silvia" - "Silvia io ho paura. Ho detto HO PAURA!!!"

Amore mio, sapessi la tua mamma quanta ne ha ma non può dirtelo!!!

Andiamo in sala operatoria alle 22.30. Enrico può darle un bacio prima di entrare. Io entro con lei e la lascio solo quando è addormentata.

Un'ora. Un'ora e mezza. Quasi due ore. Poi finalmente esce il chirurgo. Tutto bene. Tiro finalmente un sospiro di sollievo.

Ritorniamo in camera. Lei dorme, ma io non ci riesco. Continuo a guardarla respirare.

Martedì potremmo essere in uscita, ma il chirurgo mi spiega che purtroppo in sala operatoria c'è stato qualche piccolo problemino "abbiamo perso il polso radiale, può capitare in questo tipo di fratture, ma preferiamo tenere Sofia un altro giorno in osservazione."

Per questo restiamo tutto il giorno. L'effetto dell'anestesia comincia a finire e si svegliano i dolori. Alterniamo momenti in cui si sta bene ad altri in cui dobbiamo chiamare l'infermiera per avere un antidolorifico.

Mercoledì finalmente il medico ci porta il foglio con le dimissioni. 
Gesso fino al 7 agosto, quando faremo il controllo. 
"Mamma e non è detto che non glielo rimetteremo, dobbiamo vedere la radiografia dopo un mese"

Nell'attesa di uscire contatto il mio amico fisioterapista di fiducia che "ci aspetta appena toglieremo il gesso"!!

Sofia si lamenta tanto. La mano e la spalla sono davvero tanto gonfi. L'infermiera del reparto non è tanto convinta, così sollecita un ulteriore controllo dell'ortopedico. 
Andiamo in ambulatorio. Tagliano e aggiustano il gesso alla spalla e alla mano, tra pianti e dolori.

Finalmente torniamo a casa. 
Non sarà un'estate tranquilla. Ma il peggio è passato. 

Ho perso 10 anni di vita... ma abbracciarla nel lettone mi ha rimesso in pace con me stessa. E finalmente posso dar sfogo alla paura e piangere silenziosamente. 







lunedì 6 luglio 2020

MonoDermà

Grazie al sito The Insiders sono entrata a far parte del progetto MonoDermà e dell’integratore ProEtas.

La gamma MonoDermà di vitamine pure per uso topico presenta un pratico formato in perle MonoDermoDose® studiato per fornire alla pelle tutte le proprietà benefiche della vitamina.

Le tre vitamine Monodermà - A15, C10 ed E5 - sono state progettate per rispondere a bisogni specifici in base alla stagione, all’età ed alla tipologia di pelle.

La formulazione in gel siliconico di facile applicazione combina efficacia e piacevolezza d’uso, grazie alla texture vellutata che lascia un «effetto seta» sulla pelle. Una routine di bellezza quotidiana per potenziare l’efficacia del trattamento abituale o come base per il make-up.

La vitamina E5 è inoltre ideale anche per gli uomini che ricercano, nel post-rasatura, una pelle senza irritazioni e visibilmente più curata e idratata.

MonoDermà® A15 è ideale per combattere l’invecchiamento cutaneo e per chi presenta una pelle a tendenza acneica. Questo prodotto contiene, infatti, Retinolo puro (VITAMINA A) noto per svolgere un ruolo fondamentale nella cute in quanto è responsabile del rinnovamento costante del nostro tessuto epiteliale. Il Retinolo protegge e mantiene in buono stato la pelle riducendo i fenomeni di invecchiamento cutaneo, oltre a migliorare il processo di rigenerazione cellulare, favorisce la produzione di collagene e svolge un’azione esfoliante e levigante naturale, con un evidente effetto di attenuazione delle rughe e delle discromie cutanee.
 
MonoDermà® C10 è indicata nel trattamento dell’invecchiamento cutaneo, delle discromie cutanee, delle macchie da iper-pigmentazione e del foto-danneggiamento. Questo prodotto contiene la Vitamina C, un fattore nutritivo indispensabile che presenta, tra i suoi effetti benefici per la pelle, la stimolazione della sintesi del collagene, la fotoprotezione da UVA e UVB e l’azione schiarente sulle macchie da iperpigmentazione.
 
MonoDermà® E5 è indicata per il trattamento di xerosi, dermatosi con e senza prurito, foto e crono-aging. Questo prodotto contiene la vitamina E, un fattore nutritivo essenziale ed indispensabile per le funzioni della pelle. La VITAMINA E pura di derivazione vegetale migliora l’attività dei sistemi antiossidanti locali contrastando i danni provocati dall’azione dei radicali liberi, svolge un’efficace azione idratante e lenitiva, alleviando il prurito, oltre a proteggere dai danni del fotoinvecchiamento (dovuto ad un’eccessiva esposizione ai raggi solari o a lampade UV).
Questa formula è ideale anche per gli uomini che ricercano, nel post-rasatura, una pelle senza irritazioni e visibilmente più curata e idratata.
 
MonoDermà ProEtas è l’integratore alimentare formulato dalla ricerca dermatologica Giuliani per fornire alla pelle nutrienti fondamentali per il suo trofismo (Biotina e Nicotinamide), promuovendo la sintesi di Acido ialuronico (NAG). La sua formula contiene inoltre Acido ialuronico a basso peso molecolare, aminoacidi del collagene (Glicina e Prolina) ed estratti di Withania somnifera, Moringa oleifera e Goji, utile per proteggere la pelle dallo stress ossidativo.
 


 

venerdì 3 luglio 2020

Le emozioni dei libri

Ieri sera è stato assegnato il Premio Strega 2020.
Senza grandi sorprese ha vinto Sandro Veronesi con "Il colibrì"

Un libro che ho letto senza grande entusiasmo. Non mi è piaciuto. 
Stamattina scorrendo le notizie ho trovato un'ottima recensione che racchiude in pieno le mie sensazioni sul sito "The Book Advisor". La potete leggere qui.


Marco Carrera è il colibrì. La sua è una vita di continue sospensioni ma anche di coincidenze fatali, di

perdite atroci e amori assoluti. Non precipita mai fino in fondo: il suo è un movimento incessante per rimanere fermo, saldo, e quando questo non è possibile, per trovare il punto d'arresto della caduta - perché sopravvivere non significhi vivere di meno. Intorno a lui, Veronesi costruisce un mondo intero, in un tempo liquido che si estende dai primi anni settanta fino a un cupo futuro prossimo, quando all'improvviso splenderà il frutto della resilienza di Marco Carrera: è una bambina, si chiama Miraijin, e sarà l'uomo nuovo.

Io leggo tanto, da sempre. E i libri mi trasmettono emozioni. Da sempre
Dopo la vittoria di Veronesi il mio pensiero è andato subito ad un altro libro di questo autore: Caos Calmo
Un libro che mi è nel cuore. Regalo di un amico.
Un libro che mi ha emozionato e che mi ha preso tanto nonostante siano passati 10 anni dalla sua lettura. Un libro che resterà sempre nel mio cuore.


"Nonostante tutto, nonostante il nostro caos calmo"




martedì 30 giugno 2020

La barca di San Pietro. edizione 2020

Anche questo anno Sofia ed io abbiamo voluto seguire la tradizione della barca di San Pietro. 
Gli altri anni le barche sono venute proprio belle, nel 2018 addirittura mi sembrava di vedere due bei velieri con le vele spiegate.
La tradizione vuole che le vele diano indicazioni sull'andamento del raccolto e più in generale sull'andamento dell'anno.

Che il 2020 fosse un anno di .... ce ne eravamo accorti tutti, ma anche San Pietro doveva dire la sua.
Ecco qua la nostra "barca" di San Pietro.
Terribile, come il 2020!!!!


sabato 13 giugno 2020

quando la dieta funziona...

Giovedì alla Lidl era in promozione l'abbigliamento femminile.
Devo dire che non tutto è carino, ma ogni tanto qualcosa di buono e conveniente si trova. 
Per l'appunto questo giovedì c'erano i jeans skinny da donna.


"Amore mi compri un jeans quando vai?“
Certo! Che taglia ti prendo?
Uhm... 44!!!"
Sei sicura guarda che sono piccoli!

... Taglia 44. Indossati. Perfetti.
Evviva la dieta! Sto facendo tanti sacrifici... Ma che soddisfazione! 

domenica 7 giugno 2020

Un regalo inaspettato

Venerdì mattina, nel bel mezzo della mattinata lavorativa mi arriva un messaggio con foto da mio marito.
"È arrivato un pacco per te. Apro? “

Dalla foto non si vedeva la grandezza del pacco. Si leggeva però il mittente: un vivaio. 

La prima risposta è stata:" giuro che non ho comprato nulla!!!!“

Aperto il pacco mi arriva una foto. Un'orchidea! E per l'esattezza un debrondium nobile!

Meravigliosa!!!
Il dubbio però è sapere chi me l'ha mandata? Non c'è biglietto. 
Sicuramente una persona che mi conosce bene!!!
Ma chi?

Mio marito ha giurato di non essere stato lui. L'altra persona capace di questi gesti è mio padre. 
Ma dopo una veloce telefonata a casa... Il dubbio resta. Non è stato lui!

E chi sarà mai stato? 
La mia collega comincia a prendermi in giro: "hai un ammiratore sconosciuto!!!" 
Difficile da credere!!! 

Dopo qualche messaggio scambiato qua e là con le amiche... Ecco svelato l'arcano! 
Un'amica... Un'amica bella!!! 
Grazie Stella ❤️