mercoledì 20 aprile 2016

Swap The o Caffè 2016

Ho in ballo tre grandi ricami: le calle, il bosco di Bengtsson di Renato Parolin e, iniziato da pochissimo un ricamo della Sirenettta Disney su una polo per la mia monella!
Sono tutti e tre molto impegnativi...
Per questo era tanto che non finivo un ricamo. L'occasione buona è nata quando nel gruppo di punto croce che seguo su Facebook è stata lanciata la proposta di uno swap dal titolo "The o caffe?"

L'idea era quella di ricamare e spedire entro il 31 marzo una tovaglietta o uno strofinaccio ad una abbinata, ricamandoci sopra qualcosa di attinente al tema scelto. 
Lo scambio era segreto. Fino all'arrivo del pacchetto a me destinato non sapevo chi mi avrebbe inviato il regalo e soprattutto che cosa.

La mia scelta è stata ovviamente il caffè! La mia abbinata invece ha scelto come tema il the.
Ho trovato un simpatico strofinaccio da ricamare e tra i tanti schemi che ho a casa ho scelto un piccolo ricamo dal titolo "Tea Time".

Il disegno originale aveva i toni del verde, ma il mio strofinaccio aveva già dei disegni con il rosso, per cui ho scelto i colori giusti e approfittando di qualche serata calma l'ho finito in fretta.
Ovviamente ci ho messo più tempo a spedire che a ricamare!!!!

Ecco il mio ricamo per la mia abbinata Nadia: 



Che cosa ho ricevuto io? Un bellissimo strofinaccio da Tiziana con uno splendido ricamo.
E poi degli adesivi con le letterine per Sofia e ancora una bellissima matassina DMC profumata alla vaniglia. Confesso che ignoravo l'esistenza delle matassine profumate... ora devo assolutamente provarla!!!!! 



lunedì 18 aprile 2016

Dedicato a me

Spudoratamente copiato da una pagina web.
Dedicato a me:

Quando meno ve lo aspettate, tutto va per il meglio



Quando meno ve lo aspettate, trovate la forza interiore, vi rialzate, decidete di vivere per davvero e avete voglia di vincere.
Perché dopo la tempesta arriva sempre la calma, non esistono eccezioni a questa regola.
Quando meno ve lo aspettate, trovate voi stessi, cominciate ad essere la persona che avete sempre voluto essere, fate quello che avete sempre desiderato fare, smettete di preoccuparvi delle possibili delusioni, e prendete il cammino che avete sempre voluto prendere

La prigione più grande è la vostra mente

Si tratta dunque di comprendere che la vita non consiste nel correre, bensì nel camminare con calma, per poter imparare da ogni momento passato, per quanto brutto sia, perché ogni istante ha qualcosa da dirci.


Di certo, vivere è complicato, ma resistere al dondolio della nostra barca durante l’alta marea lo è ancora di più.
Tuttavia, ricordatevi che non esistono percorsi impossibili da attraversare: se cadiamo mille volte, dovremo e potremo alzarci mille e una volta.

Un giorno, all’improvviso, comincerete a vincere le vostre battaglie

Siate forti, resistete e combattete senza paura, perché le cose vi sembreranno più difficili se smetterete di provarci e, soprattutto, la vita è OGGI, non domani.
La cosa positiva di aver toccato il fondo è che non si può cadere più in basso, si può solo prendere la spinta per salire a galla. La soluzione è guardare sempre verso l’alto, spingersi con fermezza ed emergere.


Credeteci e, con il giusto impulso, ce la farete: tutti sono in grado di risalire, grazie all’istinto di sopravvivenza.
Se sentite di essere sul fondo del baratro, la cosa giusta da fare è non mentire a sé stessi, ma ammettere e accettare ciò che vi accade, non negare nulla e capire che la tristezza provata vi sta dicendo di decidervi a curare le vostre ferite emotive.

Il sole torna sempre a risplendere!

Soffriamo più del dovuto per le cose che non hanno soluzione. Passiamo la vita desiderando stabilità e ordine, ma non ci rendiamo conto che nulla è immobile: tutto ciò che costruiamo si distrugge, le persone che amiamo se ne vanno, ciò che possediamo si perde, etc.
Accettare che la nostra vita è in continuo movimento è il modo giusto per trovare la spinta di cui abbiamo bisogno per risalire dal baratro e galleggiare, per vedere il sole. Siamo caduti e ci siamo fatti male, ma ora siamo capaci di sanare le nostre ferite, di perdonare e di perdonarci.
È molto importante tentare di evitare il collasso, perché toccare il fondo ci spaventa molto. Non bisogna lasciar andare la barca alla deriva, non dobbiamo mai accontentarci né lasciarci influenzare dagli altri. Ci vuole coraggio, ma se ci mettete il cuore ce la farete.
Buttate giù le pareti davanti a voi, e vi si spalancherà davanti un nuovo orizzonte. Cambiate gli occhiali, e contemplerete la vita in un altro modo.

Quando sentirete l’eco disperata del vuoto, potrete percepire che la vita vi sussurra di resistere, perché poi sarete felice, ma ora è il momento di essere forti.

lunedì 25 gennaio 2016

Eravamo amiche. Ora non più

Qualche tempo fa su D di Repubblica ho letto un pezzo che aveva questo titolo: "Eravamo amiche. Ora non più"

E sotto c'era scritto:
"Io e te: una volta inseparabili. Poi qualcosa si è spezzato. Per sempre. Perché un amore può ricominciare, ma quando un'amicizia è perduta, non tornerà"

Inutile dire che il mio pensiero è andato ad un'amica che ora non lo è più.
Per tanti motivi. Forse seri, non lo so. Ma quest'articolo e forse il mio attuale quotidiano mi hanno portato molto a riflettere.

Porto ancora il tuo braccialetto ....Lo porto perché ce l'avevamo uguale. Lo porto perché mi ricorda un viaggio, uno dei tanti fatti insieme, le risate e la stanchezza, la meraviglia di scoprire. Quando eravamo amiche.
Ecco io porto ancora il tuo anellino da piede. Quello che comprammo insieme in uno dei nostri viaggi e lo comprammo uguale, d'argento, perchè non si scurisse.

La vita, la morte. Un'amicizia vera non è fatta anche di questo? L'ho sempre pensato. Un'amicizia cresce insieme a noi, cambia, sa come aggiustarsi, la terra si accomoda intorno alle sue radici. Noi due non ce l'abbiamo fatta.
E sapessi quanto ho sofferto e quanto ne soffro ancora, anche se è passato tanto tempo.

Poi lo strappo. Non è stato improvviso, lo so: sono stati piccoli strappi, piccole delusioni e silenzi che si sono allargati, il tessuto della nostra amicizia si è logorato, non ha resistito. Ma avrei potuto fare, dire qualcosa per salvarci? E tu non avresti dovuto parlare, spiegare ....? La nostra amicizia non meritava almeno questo? Ma tu non hai voluto.
Io ci ho provato. Non puoi dire di no. Ho provato più e più volte a contattarti, ma tu non hai mai risposto ai miei sms, alle mie email. E' l'unica volta che l'hai fatto mi hai risposto: non cercarmi mai più. Quanto ho pianto per quel messaggio.

Confesso: se mi avessi detto, andiamo fuori a cena, parliamo, raccontiamoci; se mi avessi riallacciato alla tua vita, come questo braccialetto, ti avrei detto di no. Sei un'estranea ormai. La verità è che non ti voglio più. La verità è che non mi vuoi più. Un vecchio amore può ricominciare: si può andare a letto insieme, anche solo per nostalgia, perché quel corpo ti chiama. Un'amica perduta è perduta per sempre. Volevo solo che mi volessi bene. So che me ne hai voluto, ed è per questo che non lo butto via, questo braccialetto che si sta sfilacciando. Ma forse, non era abbastanza.
E io porto ancora il tuo anellino. So che mi hai voluto bene, per questo non riesco a toglierlo.



Le tende del letto

Da quando abbiamo comprato il letto Kura all'Ikea, Sofia non fa altro che chiedermi di mettere le tende alla sua "tana".
Dico la verità è davvero più di un anno che l'abbiamo preso e da tantissimo tempo abbiamo anche preso la stoffa, ma il tempo per tagliarle e cucirle non c'è mai!

Da sabato pomeriggio Sofia ha la febbre perciò sono "costretta" in casa. Quale miglior modo per impiegare il week end?

Dopo aver preso per bene le misure ho disegnato su carta il mio progetto e poi armata di forbici ho tagliato la stoffa.

Ho passato tutta la domenica a tagliare e cucire. Non potendo mettere un bastone da tenda sotto il letto, ho creato una sorta "scorrevole" con del filo per le corde dei panni e l'ho fissato nella rete.

Oggi pomeriggio ho dato gli ultimi punti ai passanti e finalmente l'abbiamo messa.
Andrebbe stirata, lo so. Ma Sofia era talmente contenta che non me ne ha dato il tempo.
Che ve ne pare?


mercoledì 20 gennaio 2016

Aranel, la nostra elfa biricchina





Questo Natale è stato per noi particolare. Dai primi di dicembre alla Vigilia ci ha fatto compagnia Aranel, un'elfetta un po' biricchina!!!

Navigando in rete ho scoperto di questa sorta di gioco da fare con i bimbi nel periodo dell'Avvento.

Il gioco è adatto ai bambini nella fascia d’età fra i 2 e i 4 anni, o per tutti quelli che ancora credono credono alla magia di Babbo Natale.

La tradizione è americana e si chiama "Elf on the Shelf" e deriva da un libro per bambini e un pupazzo.
L'idea è quella di prendere un pupazzo, dargli un nome e raccontare ai bambini che è un vero e proprio aiutante di Babbo Natale venuto a casa vostra a vedere come vanno le cose.
L'elfo arriva a casa il primo dicembre e tutte le notti ritorna al Polo Nord per riferire a Babbo Natale tutto quello che ha visto durante la giornata e gli riferisce tutti i desideri dei bimbi
All'alba quando tutti dormono ancora l'elfo ritorna a casa e ogni mattina si nasconde in un posto nuovo, per l'elfo è un po' monello e si diverte a fare un sacco di scherzetti!

Ci sono delle regole ben precise, però:
- l’elfo non è un pupazzo, ma è l'aiutante di Babbo Natale e di giorno FINGE di essere un pupazzo.
- l’elfo arriva il 1 dicembre e riparte quando Babbo Natale porta i doni
- NON SI DEVE ASSOLUTAMENTE TOCCARE. Altrimenti perde la sua magia e la notte non può ritornare al POlo Nord da Babbo Natale.

La sera del 24 dicembre i bambini lo devono salutare e possono, solo per quel giorno, toccarlo, abbracciarlo e baciarlo! Solitamente l’elfo lascia una letterina per salutare i bimbi…

La mattina del 4 (un po' in ritardo, lo so) noi abbiamo trovato in cucina ARANEL, che nel linguaggio elfico vuol dire "principessa".
Per i primi giorni, Sofia è rimasta un po' sulle sue, forse un po' spaventata dalla "magia" dell'elfo.
Non ho insistito perchè non volevo crearle paure e ansie.
Dopo qualche giorno, però si è sciolta e la mattina appena sveglia era alla ricerca del nuovo nascondiglio di Aranel. Una mattina l'abbiamo trovato nella frutta tra i mandarini, un'altra era nascosto tra le palline dell'albero di Natale.. e addirittura ci ha seguito, quando siamo andati a Napoli dai nonni!!!!!
Si è divertita ad avere un'elfetta per casa e quando poi Babbo Natale ha esaudito tutti i suoi desideri, è stata ancora più contenta, perchè Aranel ha riferito per bene tutto a Babbo Natale!!!

L'anno prossimo Aranel ritornerà. E vivremo di nuovo la magia del Natale!!!

martedì 5 gennaio 2016

Regala un libro per Natale - Edizione 3

Potevo non partecipare alle bellissima iniziativa che Federica di Mammamogliedonna propone ogni anno??? Impossibile.

Dopo la bella esperienza del primo anno con Erica e dell'anno scorso con Diaria, ho accettato con piacere di partecipare alla terza edizione.


Anche questa volta ho attesa con ansia la mail con la mia abbinata.
Quest'anno sono stata abbinata a Federica di Pordenone, simpatica mamma di Annachiara e Benedetta.
Benedetta ha più o meno la stessa età di Sofia.
Subito ci siamo scritte, scambiandoci info sulle rispettive bimbe.
Benedetta è una bimba simpatica che come Sofia ama disegnare e colorare, giocare con le costruzioni, le bambole e  la cucina.

Con Sofia abbiamo deciso di andare in biblioteca a sfogliare un po' di libri alla ricerca del libro giusto per "la sua nuova amica" Benedetta.
Tra i tanti visti Sofia ha deciso di regalarle "La Regina dei baci" di Kristien Aertssen.
A Sofia piace molto e ha deciso che anche Benedetta doveva leggerlo. Questa la storia: una principessa vive con la sua mamma Regina in un bel castello. Una mattina vuole dalla mamma tanti baci ma la Regina ha troppo lavoro da sbrigare con i visitatori per soddisfare il suo desiderio. Consiglia quindi alla principessa di andare alla ricerca della Regina dei baci. La principessa parte con un piccolo aereo rosso. Incontra la Regina delle torte, la Regina dei gatti, la Regina dei fiori e altre ancora, ma nessuna Regina dei baci. Solo quando sarà tornata a casa scoprirà chi è veramente".

Approfittando di un paio d'ore libere sono andata a comprarlo e ho commissionato a Sofia un bel disegno da allegare al libro. Impacchettato tutto abbiamo scritto il destinatario e sono andata in posta!!!

Abbiamo tanto atteso il nostro libro, ma purtroppo le Poste ci hanno fatto un brutto scherzo e così abbiamo dovuto aspettare l'inizio del nuovo anno per aprire il pacchetto che Federica e Benedetta ci avevano spedito!



Sofia è stata contentissima: le nostre nuove amiche hanno scelto per noi
"Le dodici pricipesse danzanti" di Brigette Barrager tratto dalla favole dei fratelli Grimm. E' un libro che hanno anche a scuola e lei ha visto anche un cartone animato di questa storia. Lo sfoglia in continuazione ammirando le principesse colorate ed è alla ricerca della sua principessa preferita. Ogni volta è di un colore diverso!!!
Questa la trama: "C'erano una volta dodici principesse che ogni mattina, al risveglio, erano talmente stanche da trascorrere Finterà giornata a sonnecchiare in giardino. Il Re, preoccupato per le sorti del regno, chiese aiuto a dottori, filosofi e detective... ma indovinate chi riuscì a svelare il mistero e a rompere l'incantesimo delle principesse dormiglione?"




Siamo proprio contente di aver partecipato anche quest'anno a "Regala un libro per Natale".
Ringraziamo Federica e Benedetta per il bel libro e Federica, per permetterci di vivere queste belle esperienze.

Se volete acquistare i libri descritti li trovate qui:

domenica 3 gennaio 2016

I libri del 2015

Rieccomi qui! Innanzitutto auguri!

Tra i buoni propositi per il nuovo anno c'è quello di essere più presente. Ci proverò, promesso!!!

Come ogni fine anno faccio il resoconto di quanti libri ho letto in 365 giorni. Grazie ad Anobii riesco a tenerne il conto. L'anno scorso ho letto 39 libri. Quest'anno ho migliorato il mio record: ho letto ben 41 libri per un totale di 13.111 pagine!!
Ho battuto i miei record, anche grazie al Kindle. Da quando leggo in formato elettronico, spendo di meno e leggo di più!!!
Ho iniziato e finito il 2015 leggendo Patricia Cornwell, una delle mie scrittrici preferite.
Ecco l'elenco completo dei libri letti quest'anno:
  1. Carne e sangue di Patricia Cornwell
  2. I love shopping a Venezia di Sophie Kinsella
  3. Apnea di Lorenzo Amurri
  4. Anatomia di un incubo di James Carol
  5. Sei proprio una scema di Gaia Giordani
  6. Il metodo del coccodrillo di Maurizio de Giovanni
  7. I Bastardi di Pizzofalcone di Maurizio de Giovanni
  8. Buio per i Bastardi di Pizzofalcone di Maurizio de Giovanni
  9. Avete Il gabbiano Jonathan Listerine? (E altri incontri ravvicinati in una libreria di provincia) di Stefano Amato
  10. Gelo Per i Bastardi di Pizzofalcone di Maurizio de Giovanni
  11. Il giallo di Ponte Vecchio di Letizia Triches
  12. Non rispondere di John Searles
  13. Il resto della settimana di Maurizio de Giovanni
  14. Io sono leggenda di Richard Matheson
  15. Storia della bambina perduta - L'amica geniale, volume quarto : maturità e vecchiaia di Elena Ferrante
  16. Dimmi che credi al destino di Luca Bianchini
  17. Sei la mia vita di Ferzan Ozpetek
  18. Chi manda le onde di Fabio Genovesi
  19. Corpi freddi di Kathy Reichs
  20. Anime di vetro - Falene per il commissario Ricciardi di Maurizio de Giovanni
  21. Guida astrologica per cuori infranti di Silvia Zucca
  22. La ragazza del treno di Paula Hawkins
  23. L'amore bugiardo di Gillian Flynn
  24. La verità delle ossa di Kathy Reichs
  25. Dov'è finita Audrey? di Sophie Kinsella
  26. La casa dipinta di John Grisham
  27. Ti racconto il Dieci Maggio di Maurizio de Giovanni
  28. L'analfabeta che sapeva contare di Jonas Jonasson
  29. Il cardellino di Donna Tartt
  30. Quello che non uccide - Millennium - Vol. 4 di David Lagercrantz
  31. La donna che amava i numeri di Toni Jordan
  32. Il segreto degli angeli di Camilla Läckberg
  33. L'ultimo giorno di Luigi Tenco di Ferdinando Molteni
  34. Il segreto della bambina sulla scogliera di Lucinda Riley
  35. Le ceneri di Angela di Frank McCourt
  36. L'amante giapponese di Isabel Allende
  37. Tempesta di neve e profumo di mandorle di Camilla Läckberg
  38. È tutta vita di Fabio Volo
  39. Il segno di Sarah Lotz
  40. Cuccioli per i Bastardi di Pizzofalcone di Maurizio de Giovanni
  41. Cuore depravato di Patricia Cornwell


mercoledì 25 novembre 2015

La porta delle fate

La monella ha finalmente imparato a disegnare.
Siamo passati da una pagina piena di scarabocchi e disegni ben fatti e con un filo logico. In fase "produttiva" è tutto uno svolazzare di fate e cuori.
E a proposito di fate qualche sera fa, navigando in rete, ho scovato un blog in cui si parlava della "porta delle fate".

Incuriosita mi sono messa alla ricerca e ho scoperto che esistono davvero.
L’inventore delle porte delle fate, o fairy doors, fu Jonathan Wright, l’autore del libro “Who’s Behind the Fairy Doors?“ (Chi c’è dietro alle porte fatate?) che le fece per le sue bimbe.
Aiutano i bambini a ritagliare un piccolo angolo sicuro quando qualche cosa non va come dovrebbe andare.
Ho letto in rete che si può fare in qualsiasi materiale e in qualsiasi modo, ma in questo periodo non ho proprio il tempo per far nulla, così mi sono affidata al mio amico Amazon e l'ho comprata per la monella.
Ieri è arrivata e l'abbiamo sistemata vicino al letto.
Lei non ha paura del buio, però... "così mi sento più tranquilla, mamma"

se volete acquistarla anche voi, ecco il link:

lunedì 21 settembre 2015

Un ricamo per un bimbo meraviglioso!

Una mia amica ha avuto un bimbo.
Un miracolo d'amore.
Le avevo promesso un regalo fatto a mano.

E' stato un periodo in cui la voglia era poca e soprattutto la possibilità di ricamare era pari a zero.
Ma con tutto il cuore ho fatto questo piccolo pensiero per lei e il suo meraviglioso bambino.

E' finito da un po', ma siccome so che ogni tanto sbircia il mio blog, ho preferito far in modo che prima arrivasse a destinazione! Ora che è stato consegnato posso farlo vedere a tutti!


Bentornati e consigli di lettura


Eccoci di ritorno.
Dopo le "ferie non ferie", abbiamo ripreso la nostra routine autunnale: è ripreso il lavoro e la monella ha ripreso la scuola. Quest'anno è l' ultimo anno di scuola dell'infanzia. L'anno prossimo ci toccherà la prima elementare e già mi commuovo al pensiero. Ho un intero anno scolastico per abituarmi al pensiero!

Parliamo di vacanze.... come sono andate le vacanze?
Sulle nostre per tanti motivi stendiamo un pietoso velo.
Prima o poi ci riuscirà di fare vacanze decenti.

L'unica cosa buona è che in questo periodo ho letto tanto. Nella pausa dal lavoro (chiamarle ferie è davvero troppo!!) ho letto ben 7 libri. Dal 10 al 30 agosto ho letto:

- L'amore bugiardo finito di GillianFlynn 

- La verità delle ossa di Kathy Reichs

- Dove è finita Audrey di Sophie Kinsella

- La casa dipinta di John Grisham

- Ti racconto il dieci maggio di Maurizio De Giovanni

- L'analfabeta che sapeva contare di Jonas Jonasson

- Il cardellino di Donna Tartt

Non tutti mi sono piaciuti. Il cardellino non lo consiglio nemmeno al mio peggior nemico, diaciamola verità. Pesante, lungo e poco scorrevole. Ho faticato tanto a finirlo.
Mi è piaciuto invece tantissimo L'amore bugiardo. Bello, molto avvincente e con un finale intrigante! Consigliato sicuramente!
De Giovanni è fantastico. Questo libro sul 10 maggio, data storica per tutti i tifosi del Napoli, mi ha fatto rivivere quelle emozioni, mìnache se io nel 1987 ero una ragazzina...

Bello, ma mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca, La verità delle ossa.
L'autrice ha scritto una serie di libri che hanno come protagonista la dottoressa Temperance Brennan. Da questi libri è tratta la serie TV Bones. Io l'adoro!
Ma siccome ho seguito la serie, il libro (e anche il precedente) mi ha un po' deluso. Avevo forse troppe aspettative. La protagonista descritta nei libri è un po' diversa dalla serie tv.
Non che il libro sia brutto, anzi. Ma io mi aspettavo di trovare la MIA Bones, e quindi ci sono rimasta un po' male. Per chi ama il genere, tipo Patricia Cornwell con Kay Scarpetta, è comunque un libro interessante, scritto bene con una storia avvincente. (ma senza la MIA Bones!!!!)

Gli altri senza infamia e senza lode. Mi aspettavo un libro diverso quando ho iniziato Grisham e della Kinsella, che dire ... finalmente non c'è Becky e già questo è un grande passo avanti!!! Se volete comprare i libri che vi ho consigliato o anche solo leggere tutta la trama vi lascio i link.