sabato 19 gennaio 2019

I libri del 2018


Nell'anno che si è appena concluso ho battuto un mio piccolo record personale. Ho letto 60 libri nell'anno. Più uno in lettura al 31/12 più uno abbandonato. E' la prima volta che abbandono un libro, ma ho deciso che ho tanto da leggere e non posso perdere tempo con libri che non mi prendono.
Ecco l'elenco completo:

1. Vittoria e Abdul di Shrabani Basu
2. Il dottor Zivago di Borís Leonídovic Pasternàk
3. Il caffè dei piccoli miracoli di Nicolas Barreau
4. I segreti di mia sorella di Nuala Ellwood
5. Ninfee nere di Michel Bussi
6. L'uomo dei cerchi azzurri di Fred Vargas
7. L'uomo di gesso di C.j. Tudor
8. La cena di Herman Koch
9. Le ragazze di Emma Cline
10. Un ragazzo normale di Lorenzo Marone
11. L'uomo a rovescio Fred Vargas
12. Il caffè dei miracoli di Franco Di Mare
13. La verità sul caso Harry Quebert di Joël Dicker
14. La luce sugli oceani di M.L. Stedman
15. Sara al tramonto di Maurizio De Giovanni
16. Parti in fretta e non tornare di Fred Vargas
17. La sovrana lettrice di Alan Bennett
18. Il tatuatore di Alison Belsham
19. Una ragazza affidabile di Silena Santoni
20. L'altra figlia di Annie Ernaux
21. Le assaggiatrici di Rosella Postorino
22. Napoli esoterica e misteriosa di Martin Rua
23. Cortesie per gli ospiti di Ian McEwan
24. Sotto i venti di Nettuno di Fred Vargas 
25. Aglio, olio e assassino di Pino Imperatore
26. L'anello mancante di Antonio Manzini
27. Il pianista - Varsavia 1939 - 1945. La straordinaria storia di un sopravvissuto di Wladyslav Szpilman
28. Regalo di Natale di Bill James, Alicia Giménez-Bartlett, Antonio Manzini, Francesco Recami, Marco Malvaldi, Maurizio de Giovanni
29. Il presidente è scomparso di Bill Clinton, James Patterson
30. Il purgatorio dell'angelo di Maurizio De Giovanni
31. La leggenda del ragazzo che credeva nel mare di Salvatore Basile
32. La moglie tra di noi di Sarah Pekkanen
33. La scomparsa di Stephanie Mailer di Joël Dicker
34. Nei boschi eterni di Fred Vargas
35. La statua di sale di Gore Vidal
36. Hamburger e miracoli - Sulle rive di Shell Beach di Fannie Flagg
37. Corpi freddi di Kathy Reichs
38. La treccia di Laetitia Colombani
39. Un luogo incerto di Fred Vargas
40. La piccola erboristeria di Montmartre di Donatella Rizzati
41. Il segno della croce di Glenn Cooper
42. Le tartarughe tornano sempre di Enzo Gianmaria Napolillo
43. Zeitoun di Dave Eggers
44. L'ultimo uomo nella torre di Aravind Adiga
45. Notti in bianco, baci a colazione di Matteo Bussola
46. Due mogli di Maria Pia Ammirati
47. Sette fiori di senape di Conor Grennan
48. So che un giorno tornerai di Luca Bianchini
49. Mare di papaveri di Amitav Ghosh
50. La morte della Pizia di Friedrich Dürrenmatt
51. Fate il vostro gioco di Antonio Manzini
52. Io, te e il mare di Marzia Sicignano
53. Il debito di Glenn Cooper
54. La regina degli scacchi di Walter Tevis
55. I figli di Dio di Glenn Cooper
56. Cara Napoli di Lorenzo Marone
57. Donne che non perdonano di Camilla Läckberg
58. La cavalcata dei morti di Fred Vargas
59. Il racconto dell'ancella di Margaret Atwood
60. Vuoto di Maurizio De Giovanni
61. Lazarus di Lars Kepler

Il libro abbandonato è "Un'estate in montagna di Elizabeth von Arnim".

Grazie alla partecipazione al gruppo di lettura virtuale le mie letture sono assolutamente incrementate e grazie al gruppo ho scoperto libri davvero belli.
Consiglio sicuramente "Ninfee nere di Michel Bussi" soprattutto se amate Monet.
Con le altre partecipanti ho letto finalmente "Il dottor Zivago di Borís Leonídovic Pasternàk" che forse da sola non avrei mai letto per intero.

Durante l'anno, spesso contemporaneamente al gruppo, ho letto anche i miei autori preferiti: Luca Bianchini, Maurizio De Giovanni, Pino Imperatore, Lorenzo Marone.
Quest'anno ho scoperto Fred Vargas e mi sono innamorata del commissario Adamsberg.

Un libro carinissimo e breve che davvero vi consiglio è "La sovrana lettrice di Alan Bennett".

Quelli che mi sono piaciuti di meno?? Uhm... sicuramente quello che ho abbandonato. E poi "Io, te e il mare di Marzia Sicignano"; i libri di Kathy Reichs nonostante io ami Bones; "Notti in bianco, baci a colazione di Matteo Bussola".
Sicuramente ne dimentico qualcuno.

Quest'anno ho una nuova sfida. Superare i libri del 2018. Speriamo bene!!!!

mercoledì 19 dicembre 2018

Lenor UNstoppables


Qualche settimana fa, grazie al progetto del Club dei desideri di Desideri magazine, ho avuto la possibilità di provare insieme ad altre 8.000 ambasciatrici il nuovo Lenor UnStoppables.

Ho ricevuto il kit-starter che è composto da:
- 6 Lenor UNstoppables da 275gr
- 1 Manuale del progetto
- questionari per la ricerca.

Subito due sono stati dati a chi mi ha fatto la cortesia di prendere il pacco al posto mio.

Lenor UNstoppables è un profumatore per il bucato, sembrano miniperle di profumo che si versano nella lavatrice insieme ai capi da lavare, penetrano in profondità nei tessuti per far durare la fragranza più a lungo! Questo profumatore è adatto a ogni tipo di lavaggio, tessuto e colore.

Chi di noi non ama il profumo dei vestiti appena lavati? La prima prova che ho fatto è stata con gli indumenti "sportivi". Mio marito corre e si allena tutti i giorni, io faccio camminata veloce tre volte a settimana, umidità permettendo, Sofia ginnastica artistica e tennis. Le lavatrici si sprecano...

La fragranza ricevuta è la Fresh che sa proprio di freschezza. Devo essere onesta, questa profumazione non mi fa impazzire... molto meglio le altre. Causa brutto tempo ho lo stendino perennemente in casa e questa fraganza no... decisamente non mi piace!

Però è un prodotto che consiglio davvero. Semplice da usare e efficace: basta riempire il tappo di Lenor UNstoppables e versarlo direttamente nel cestello. A prezzo pieno costa circa 6€ ma spesso lo prendo in offerta all'Esselunga o su Amazon.




lunedì 10 dicembre 2018

Braccialetto Mala

Girovagando in rete mi sono imbattuta nella pubblicità di un sito che proponeva alcuni bracciali mala.
La mala è un filo di grani che molti buddhisti usano quando recitano i mantra. È uno strumento pratico e allo stesso tempo pieno di simbolismo.
Di solito è formato da centootto grani più piccoli e di un grano più grande.
Al di là del significato spirituale mi è piaciuto davvero tantissimo quello in amazonite.


Curiosando ho letto che l’amazonite è una pietra energetica naturale che ha degli effetti sia sul corpo sia sulla psiche: elimina i disturbi metabolici del fegato, allevia gli spasmi muscolari, innalza la capacità di sopportazione della stanchezza, rafforza il sistema nervoso e armonizza le funzioni dell’ipofisi e del timo.
come si dice.. non è vero ma ci credo!!!




giovedì 6 dicembre 2018

Scambio "Diamo il benvenuto all'inverno"

Con le amiche del gruppo di puntocroce ogni tanto si organizza qualche bella iniziativa di scambio.
Quest'anno l'inverno o meglio il freddo, ha davvero tardato ad arrivare per cui l'ideatrice Meg ha ben pensato di farci trovare pronte al freddo. 


E l'idea era questa: "aiutiamo un'amica a prepararsi per il freddo con qualcosa che la scalderà"

CONTENUTO DELLO SCAMBIO: 
- un oggetto ricamato da noi 

- un oggetto acquistato (senza spendere troppo, massimo 10 euro) che "faccia caldo" o ricordi il calore, il tepore che tanto ci piace quando fuori fa freddo.

SPEDIZIONE: entro il 2 novembre con spedizione tracciabile (posta prioritaria, raccomandata o simile).

Mi sono messa subito all'opera per preparare una bella sorpresa alla mia abbinata, Tiziana.
So che anche lei è appassionata di thè e tisane per cui sono andata quasi a colpo sicuro. Ho comprato uno strofinaccio da cucina con l'inserto in tela aida con una bella teiera stampata. E ho scelto di ricamare un soggetto a tema thè.
Poi sono andata nel negozio "Solo peso netto" e ho comprato una bellissima tisana invernale a base di piña colada, buonissima e profumatissima.
L'ultimo giorno utile per la spedizione sono riuscita ad andare in posta. Questo è quello che le ho mandato.



Io invece ho ricevuto da Silvia. Silvia è bravissima non solo a ricamare, ma anche a cucire. Ecco cosa ho ricevuto da lei:


Ho unito le due foto per farvi vedere il fronte retro di questa bellissima pochette.
Speriamo ci sia presto la possibilità di organizzare un altro scambio. Ora per Natale credo sia già tardi, ma magari con l'anno nuovo si!!!





venerdì 30 novembre 2018

Il diffusore di oli essenziali


L’estate scorsa ho letto il libro “La piccola erboristeria di Montmartre” di Donatella Rizzati che sembrava una storia romantica da leggere sotto l'ombrellone.
L'edizione che ho preso ha in appendice Pillole di guarigione di Alessandra Meloni, naturopata e iridologa. 
Mi ha molto colpito l'utilizzo di tisane, rimedi a base di Fiori di Bach e oli essenziali e così mi sono letta un po' di cose in giro.  
Il primo acquisto che ho fatto è stato il diffusore di oli essenziali. Già normalmente, soprattutto di sera, accendo bastoncini di aromi vari o candele profumate. A seconda dello stato d'animo scelgo il profumo o il colore della candela. Con il diffusore mi sono proprio sbizzarrita!!! 

L’aromaterapia è un ramo della fitoterapia che utilizza gli oli essenziali per la cura, l’armonia del corpo fisico e lo sviluppo del potenziale umano. È fondamentale che la diffusione ambientale avvenga a freddo perché il calore induce l’ossidazione dei principi attivi dell’olio essenziale: se ne avverte il profumo, ma non si beneficia delle proprietà aromaterapiche che lo contraddistinguono. 

Quest'estate in vacanza avevo acquistato l'olio essenziale di lavanda che ha un potere calmante. Ne mettevo qualche goccia sul cuscino di Sofia per "aiutarla" a prender sonno meglio. 
Quando ho comprato il diffusore ho preso anche un bel po di oli. Ho preso l'eucalipto perchè balsamico; gli agrumi perchè ho letto che possono essere d'aiuto in caso di metereopatia. Poi ho preso ocean breeze per ricordare il mare, il sandalo, il mughetto, la fresia, mela e cannella e lime e ginger.   


Ho fatto scorta e ogni volta uso una fragranza diversa anche se poi mi prendono le fisse. In questi giorni sono in fissa con l'eucalipto. Che bel profumo che resta in casa. 

Vi consiglio davvero l'acquisto. E se non siete clienti Amazon prime potete approfittare dell'offerta di Amazon per la settimana dal 29 novembre al 5 dicembre per avere la spedizione gratuita.
Cliccate sul link per avere maggiori informazioni!!!



giovedì 29 novembre 2018

Work in progerss ... ancora

Mi fanno male le mani. Soprattutto la sinistra. Per cui riesco a tenere poco il ricamo in mano. Credo dipenda tanto dalle protusioni cervicali. Dolori neuropatici si chiamano, anche se io li chiamo "antipatici".
Ecco il motivo per cui il mio wip prosegue molto lentamente. Però nei giorni in cui sto meglio cerco di fare il più possibile.
Il 14 giugno eravamo così:


5 mesi dopo, con la pausa estiva delle meritate vacanze, siamo così. Prende forma sempre di più. Il disegno è davvero grande e onestamente a prima vista mi sembra molto più semplice delle calle o dei girasoli. Invece è bello tosto anche questo.
E comunque ... nonostante il dolore alle mani e la fatica ho anche partecipato ad uno scambio ricamoso con le mie amiche di punto croce di cui vi parlerò presto.




mercoledì 28 novembre 2018

In attesa dell’elfo biricchino

Da qualche anno il primo dicembre arriva a casa nostra Aranel, l’elfo biricchino di Babbo Natale.
È già da qualche tempo che Sofia è in fibrillazione... aspetta l’elfo e il suo calendario dell’avvento.
L’anno scorso c’erano tanti bei regali e lei quest’anno è piena di aspettative.
Oggi è il nostro "giorno libero". Non abbiamo nessuna attività pomeridiana.
Di solito cerchiamo di anticipare i compiti per la settimana successiva.
Oggi prima di cominciare a studiare ha voluto preparare “il letto” per l’elfo!!!
Abbiamo preso una scatola del detersivo, l’abbiamo tagliata e rivestita con carta natalizia.
Con i fazzoletti di carta rossi e bianchi abbiamo fatto il materasso, il cuscino e la copertina rossa.
Ora lo sistemeremo sulla libreria... in attesa dell’elfo!!

domenica 25 novembre 2018

Donne che non perdonano, di Camilla Läckberg

"È vero, stava per uccidere un uomo, ma avrebbe anche liberato una donna. La somma algebrica delle sue azioni sarebbe stata uguale a zero. E poi un’altra persona avrebbe liberato lei".


Oggi, 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne ho pensato di riprendere in mano questo blog e parlarvi di questo libro.

Due parole sul questa giornata. E' una ricorrenza che è stata istituita ormai quasi dieci anni fa, esattamente il 17 dicembre 1999, dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite tramite la risoluzione 54/134. La data che è stata scelta nel 1981 a Bogotà da un gruppo di donne attiviste, le quali si sono riunite nell’Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi. E’ una data simbolo poiché istituita in memoria di un brutale assassinio avvenuto proprio quel giorno, nel 1960. Le vittime furono naturalmente tre donne, le sorelle Mirabal, considerate delle rivoluzionarie a seguito del loro impegno nel contrastare il regime di Rafael Leonidas Trujillo, il dittatore che afflisse per oltre 30 anni la Repubblica Dominicana. In Italia, è stato solo a partire dal 2005 che la giornata ha iniziato ad essere celebrata, per lo più grazie ad alcuni centri antiviolenza e Case delle donne; in particolare, nel 2007 ben 100 mila donne hanno sfilato in una manifestazione – senza colore o patrocinio politico – contro la violenza sulle donne.


Proprio in questi giorni mi è capitato di leggere questo libro: "Donne che non perdonano" di Camilla Läckberg.
Ho adorato i suoi "gialli svedesi" e quindi quando ho visto il libro ho pensato fosse l'ultimo uscito della serie dei "delitti di Fjällbacka". Ma non era così!
Questa la storia:

Tre storie di donne che subiscono violenze.
Ingrid è felicemente sposata con il direttore del più importante magazine svedese. Ha abbandonato la sua carriera di giornalista per facilitare la carriera del marito. Scopre che il marito la tradisce e la sua vita diventa un incubo.

Viktoria è stata la donna di un importante malavitoso russo, viveva nel lusso più sfrenato, ma dopo l’uccisione del marito è dovuta scappare dalla Russia per rifugiarsi in Svezia e sposarsi con un uomo che la ha costretta ad una vita di sopraffazioni e di violenza.

Birgitta è una maestra elementare che evita di curarsi un tumore al seno per non mostrare i segni delle violenze che è costretta a subire dal marito.

La trama è molto è attuale, finalmente le donne stanno acquistando la consapevolezza e la forza di dire basta al dominio dei maschi in tutti i settori, dal lavoro alle mura domestiche.

In questo caso... un po' tirato all'eccesso le protagoniste trovano anche una soluzione "drastica" ai loro problemi. Le tre donne hanno in comune una vita rovinata dai rispettivi mariti. Decidono di ribellarsi, di porre fine alle continue violenze, di trovare una soluzione per interrompere le sofferenze. Cercano qualche idea su internet ed immancabilmente trovano un sito di aiuto e sostegno per le donne che subiscono violenze. Tutto cambierà, per loro ma soprattutto per i mariti.

Non racconto altro per non spoilerare!

Un libro è breve, l'ho letto in due "pausa  pranzo". E' scritto in modo diretto e lineare, con una trama ben congegnata anche se l'autrice in alcuni casi ha avuto qualche défaillances. Una delle tre protagoniste ammette di non saper guidare e poco dopo... è al volante del camioncino del marito!!

La violenza sulle donne purtroppo non è solo violenza fisica o sessuale. Purtroppo spesso è la
violenza psicologica che distrugge le donne.
In Italia e nel mondo subisce violenza, mediamente, una donna su tre dai 15 anni in su.

Un atto di violenza contro le donne può accadere ovunque: dentro le mura domestiche, sul posto di lavoro, per strada. Sono spesso i partner o gli ex partner a commettere gli atti più gravi.
In Italia sono responsabili del 62,7% degli stupri.
Una lunga scia di violenza che può culminare con l’estrema conseguenza: il femminicidio.
Nel 38% dei casi di omicidi di donne, il responsabile è, ancora una volta, il partner.

Sono numeri impressionanti. Troppo grandi per resta in silenzio.

venerdì 29 giugno 2018

La barca di San Pietro

Avevo fatta la barca di San Pietro già qualche anno fa, ma Sofia non si era dimostrata molto interessata. Ieri sera invece, l'ho colpita facendole vedere on line un po' di foto.

La tradizione diffusa in tutto il Nord Italia, in particolare in Veneto, Trentino, Lombardia e Piemonte vuole che la notte fra il 28 e il 29 giugno si prenda un barattolo di vetro, lo si riempia d'acqua e vi si versi dentro un albume d'uovo.
Il barattolo deve essere lasciato per tutta la notte all'aria aperta, per assorbire la rugiada. Il mattino seguente si trovano in acqua delle strutture, formate dall'albume, che ricordano le vele di una nave.
Secondo la tradizione popolare, sarebbero prodotte da San Pietro, che soffiando nel barattolo farebbe assumere all'albume la giusta conformazione. Dalla forma delle "vele" i contadini avevano indicazioni belle o brutte sull'andamento del raccolto.

Ieri sera dopo cena Sofia ha buttato l'albume nel barattolo di vetro pieno d'acqua e l'abbiamo lasciato fuori. Stamattina appena sveglie siamo andate a vedere la nostra barca.

Le vele mi sembrano belle alte e spiegate. Speriamo... ho proprio bisogno di buone notizie in questo periodo!

sabato 23 giugno 2018

Aglio, olio e assassino di Pino Imperatore

Molto velocemente ho finito il nuovo libro di Pino Imperatore.
Avevo già letto alcuni dei suoi precedenti romanzi e mi erano piaciuti molto, perciò sono andata quasi a colpo sicuro.
E non sono stata smentita.

Nell’affascinante quartiere di Mergellina, Francesco e Peppe Vitiello gestiscono la premiata trattoria Parthenope, dispensando buoni piatti e aneddoti ancor più saporiti. L’ispettore Gianni Scapece, amante della cucina non meno che delle donne, lavora nel commissariato appena aperto di fronte al locale e dove si racconta che viva il fantasma di una vedova allegra. Per lui è un ritorno a casa, perché in quel quartiere ci è nato, e nell’ospitalità dei Vitiello ritrova il calore e la veracità che aveva perduto. Nelle settimane che precedono il Natale, però, Napoli è scossa dall’omicidio di un ragazzo, il cui corpo viene letteralmente “condito” dall’assassino con aglio, olio e peperoncino. Perché un rituale così macabro? Quale messaggio nasconde? Per trovare la risposta, l’ispettore dovrà scavare tra simboli, leggende e credenze della cultura partenopea, aiutato dalla tenacia del suo capo, il commissario Carlo Improta, e dalle scoppiettanti intuizioni dei Vitiello. In un romanzo che mescola con sapienza la commedia e l’indagine poliziesca, Pino Imperatore dirige un formidabile coro di passioni e allegria, di bassezze e colpi di genio. Un’avvincente corsa contro il tempo, con uno straordinario, pirotecnico finale.


Dopo la famiglia Esposito dei suoi precedenti libri, Imperatore ci presenta una nuova famiglia, i Vitiello, dei quali non si può non innamorarsi. Sono simpatici, casinisti, veraci e veri.
Quello che mi è molto piaciuto è il modo dell'autore di raccontare i "rapporti umani" storie d'amore e soprattutto di amicizia. Mi ha particolarmente colpito il rapporto che si crea tra l'ispettore e il suo superiore, il commissario Improta.
Il commissario non ha figli, Scapece non ha più i genitori e queste mancanze vengono superate dal rapporto quasi di padre-figlio che si instaura tra i due. Improta "adotta" un figlio che non ha mai avuto e Scapece accetta le "coccole" di un padre che non ha più. Mi ha fatto molto emozionare.

Ma quello che mi piace di più dei libri di Pino Imperatore è che ... mi sento "a casa".
Leggere Napoli nei suoi romanzi è davvero sentirsi di nuovo in quella meraviglia che è la mia città. E' per me che non abito più lì è importantissimo.

Nei suoi romanzi la città non fa da cornice alla storia, ma ne è parte integrante con i suoi luoghi e i suoi monumenti.

Leggendo questo libro mi sono "vista" alla Gaiola insieme all'ispettore Capece. Con lui ho visto il magnifico panorama della terrazza della Chiesa di Santa Maria del Faro, ho attraversato Piazza Sannazzaro e girato tra i presepi di San Gregorio Armeno. Ho riscoperto la meraviglia della chiesa di Santa Maria del Parto a Mergellina. Ho rivisto la mia Napoli piena di posti meravigliosi e piena di contraddizioni.

Spero davvero che questa allegra famiglia di napoletani e l'ispettore Capece ritornino in un nuovo romanzo con un nuovo caso da risolvere!