"Quando muore una persona che abbiamo amato e che per noi è stata importante è come se ci trovassimo all’entrata di una caverna. Il giorno della sua morte facciamo il nostro ingresso nella caverna, consapevoli che non ne usciremo dalla stessa apertura attraverso cui siamo entrati, visto che non esisterà più la vita come la conoscevamo prima. L’esistenza che vivremo a partire dalla perdita non sarà mai più la stessa di quando la persona amata era viva. Per uscire dalla caverna del lutto dovremo scavarci da soli il passaggio. Ecco perché diciamo che dobbiamo metterci all’opera per costruire una nuova vita. Scavare l’uscita dalla caverna del lutto richiede azione, forza, impegno. E le persone in lutto avvertono una stanchezza profonda, sia fisica che esistenziale. Non è possibile chiedere a qualcuno di entrare nella caverna con noi per darci una mano nell’opera di scavo. La ricostruzione della nostra vita, ovvero un nuovo incontro con il suo significato a partire dalla p...
E' un po' che non aggiorno. Sono stata assente un po' per vacanza, un po' per motivi di salute. Alla fine della scuola con Sofia sono andata a Napoli per fare un po' di mare. Il maritino aveva di ferie solo le centrali di agosto e così per far fare un po' di mare alla monella siamo andate al mare dai miei. Come penso per tutti il tempo quest'anno non è stato clemente, anche se noi siamo riuscite lo stesso ad andare al mare spesso e ad abbronzarci almeno un po'. I problemi più seri sono iniziati ad agosto. Sono finita due volte al Pronto Soccorso. Fortunatamente nulla di grave anche se lo spavento è stato tanto. E poi vogliamo aggiungere un dolorosissimo mal di denti in pieno agosto con tutti i dentisti chiusi per ferie? Periodo di vacanza e di riposo soprattutto che io ho sfruttato leggendo tanto. Anzi tantissimo. Credo di non aver mai letto tanto come durante queste vacanze. Magari in un altro post racconterò tutte le mie letture. Nono...
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