sabato 20 febbraio 2010

Lettera di una sconosciuta - Stefan Zweig


Iniziato qualche giorno fa dopo 10 pagine lasciato sul comodino. Non so perchè.

Poi complice una notte insonne
finito in meno di un'ora.

Un breve romanzo, o un racconto lungo. Bello a volte commovente.
E' la storia di una donna che vive per un unico suo immenso amore, che mai la riconosce.
Gli racconta la sua storia e gli confida il suo amore in un momento tremendo della sua vita.
Il giorno della morte del suo unico figlio.

E' una lettera appassionata, commovente e molto triste che racconta di un amore portato all'estremo.
Un amore che prende tutto e nulla dà.

Più che "amore" nel  senso più pulito del termine ho avuto l'impressione che si un vero e prorpio sentimento di autodistruzione.

Una donna che per amore non si lega a nessun altro e che vive solo nel ricordo di quest'uomo per il qiale è solamente "una delle tante". Una donna che vive solo per il figlio. Per il quale arriva anche a vendersi, per permettergli una vita "dignitosa" contraria a quella che ha conosciuto venendo al mondo.

Il racconto nel complesso mi è piaciuto. Ma mi ha lasciato una sensazione di tristezza che ci ha messo un po' ad andar via.


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