martedì 20 dicembre 2011

La vita rimane la cosa più bella che ho

Gli amici di sempre 
Gli abbracci più lunghi
la musica, i libri, aprire i regali
i viaggi lontani che fanno sognare
i film che ti restano impressi nel cuore
gli sguardi e quell'attimo prima di un bacio
le stelle cadenti il profumo del vento
la vita rimane la cosa più bella che ho..


Una stretta di mano 
tuo figlio che ride
la pioggia d'agosto
e il rumore del mare
un bicchiere di vino insieme a tuo padre
aiutare qualcuno a sentirsi migliore
e poi fare l'amore sotto la luna
guardarsi e rifarlo piu forte di prima
la vita rimane la cosa piu bella che ho

Stasera tornando a casa, complici il traffico prenatalizio e la radio accesa, mi sono trovata ad ascoltare questa canzone guardando mia figlia che giocava con "bimbo Ugo" seduta nel suo seggiolino alle mie spalle. Giocava e rideva e allora ho pensato che davvero LA VITA è la cosa più bella che ho.

Queste sono le mie piccole cose, le prime che mi vengono in mente, quelle che mi fanno stare bene:

ridere a crepapelle sotto le coperte
una manina che ti tocca il viso
un sorriso a pochi denti
una telefonata del nonno il giorno del tuo compleanno
la musica
i libri
aprire i regali
un'amica ritrovata

e le vostre??

venerdì 16 dicembre 2011

Una nuova passione: le torte decorate in pasta di zucchero

Dopo aver fatto il mio primo esperimento con la pdz mi sono iscritta ad un corso per imparare qualche segreto in più!
Proprio a due passi dall’ufficio c’è uno splendido negozio: Cake Appeal che organizza un Corso Professionale di Cake Maker.
Visto che i corsi sono serali mi ci sono iscritta volentieri. 
Ho fatto il livello base e devo dire che mi sono divertita tantissimo. Ho imparato tante cose e ho capito dove avevo sbagliato quando avevo fatto i miei primi esperimenti!
Questo è quello che abbiamo realizzato:


Esaltata dalla bellezza di questa torta mi sono cimentata nella preparazione della torta per il mio compleanno.
Ho preparato un semplice pan di Spagna e l’ho farcito con crema rocher. 
Quale motivo poteva avere la torta per il MIO compleanno? LA MUCCA, ovviamente!! E così ecco qui il risultato: 

Il risultato non è proprio eccellente, però diciamo che questo è il mio secondo esperimento da sola!!

Non mi sono persa d’animo e lo scorso week end anche se avevo detto no… mi sono messa di nuovo all’opera. La mia mamma mi ha regalato uno stampo in silicone a forma di margherita. Potevo mai non provarlo???
Ecco qui il risultato:


Mi piace proprio questa mia nuova passione…peccato per la dieta!
Cake appeal ha organizzato un corso “speciale Natale” e mi ci sono precipitata!!!
Ecco il Babbo Natale bloccato nel camino realizzato l’altra sera.


Adesso a Gennaio mi aspetto il livello intermedio del corso. Faremo le torte a due piani! Non vedo l’ora!!!!


giovedì 8 dicembre 2011

Nuova pubblicazione del maritino!!!

Vi avevo detto qui che il maritino aveva scritto un articolo per la rivista russa "Buona Italia".
La traduzione in italiano dello stesso articolo è stata ora pubblicata sul sito della Scuola Europea Sommelier.
Vi lascio il link dell'articolo, se vi va di leggerlo!!!

Il Vino Italiano e la Mozzarella di Bufala DOP, alla conquista della Russia

lunedì 5 dicembre 2011

un UFO che diventa WIP - Progressi

Piano piano prende sempre più forma.
Siamo quasi alla conclusione, manca poco!

Le ultime crocette che vi ho mostrato erano di settembre. Eccole qui.
Questo week end, complice il brutto tempo, ho avuto un bel po' di tempo per ricamare, E così altri due numeri hanno preso vita. Ne mancano altri due! Il proposito buono è di finirlo entro la fine dell'anno!
Ce la farò? ... Ce la posso fare!!!!

Ecco le foto di questi ultimi progressi


giovedì 1 dicembre 2011

E occhiali siano...

Da un bel po’ di tempo io e il maritino avevamo notato che l’occhietto sinistro di Sofia tendeva ad essere un po’ storto. Al controllo la pediatra ci aveva detto di aspettare un po’ per una visita oculistica perché fino ad un anno poteva essere “fisiologico”.
Così ad un anno compiuto abbiamo prenotato la nostra prima visita oculistica.
Abbiamo messo per ben tre giorni mattina e sera le gocce di atropina per dilatare la pupilla…. Ve la immaginate una peste come Sofia a farsi mettere le goccine??? L’abbiamo dovuta mantenere in due!!!!!
Andiamo finalmente a controllo e dopo ben 7 minuti ( E DICO SETTE!) arriva la diagnosi dell'oculista: IPERMETROPIA.
E anche abbastanza forte. Dovrà portare gli occhiali, ma questo oculista dice che ora è troppo piccina e dobbiamo aspettare che compia i due anni. Quindi ci fissa un appuntamento per settembre per un nuovo controllo.

Ora detto tra noi... è vero che ad una bimba così piccola è difficile fare una visita, ancor di più se oculistica, ma la visita è durata esattamente 7 minuti. Cioè abbiamo aspettato tipo due ore per stare lì dentro 7 minuti.
Onestamente non ci ha molto soddisfatto e con il maritino abbiamo deciso di portarla da un altro oculista.

Consigliati da un’amica abbiamo prenotato una nuova visita da una dottoressa. Durante l’attesa l’assistente ha torturato Sofia con le gocce di atropina. E dopo un pochino siamo entrati.

Una dottoressa gentilissima e dolcissima. Uno studio accogliente. Baglioni in sottofondo (solo per questo … è già la mia dottoressa preferita!!!!!!).
Sofia all’inizio è stata scontrosa, ma poi si è lasciata tentare dalle coloratissime caramelle che ha visto sulla scrivania!
Le ha fatto una visita accuratissima e scrupolosa guardando con calma prima un occhio e poi l'altro. Nulla è cambiato perché come già ci avevano detto è risultata una forte ipermetropia, con aggiunta di astigmatismo per non farci mancare nulla.
Non è stato facile: Sofia seduta in braccio a me, io le tenevo le braccia, il maritino le gambe e l’assistente le ha bloccato la testa. Povera piccola…una vera tortura. Ma era a fin di bene….

La dottoressa è stata molto chiara nella diagnosi e ci ha detto che deve mettere gli occhiali...prima di ora!
Nel senso che secondo lei prima si mettono meglio è.
E comunque ci ha detto che cominciando ora con le lenti abbiamo ottime possibilità di recupero.
Ci ha detto che avremmo dovuto farla vedere prima. Io le ho detto che la pediatra ci aveva consigliato di aspettare l'anno di età, ma lei ci ha detto che avendo in famiglia casi di ipermetropia (il maritino) la pediatra doveva subito farci fare una visita. Va beh.

Ci ha detto anche che contrariamente a quanto si possa pensare i bimbi più sono piccoli più facilmente si abituano agli occhiali perchè subito si rendono conto di vederci meglio

Così il sabato dopo la visita siamo andati a fare i nostri occhialetti. Non è stato facile nemmeno qui.
Dall’ottico Sofia è stata poco collaborativa. Troppa gente che le metteva le mani in faccia… e lei si è infastidita più del solito. Alla fine siamo riusciti a provarle un bel paio di occhialini rosa con le stanghette gialle. Non trovate sia bellissima????


I primi due giorni sono stati difficili…come la dottoressa ci aveva preannunciato. Appena si accorgeva di averli li toglieva. E si allontanava correndo quando cercavo d i rimetterglieli. Senza costrizioni e senza obblighi ho cercato di farglieli accettare gradatamente. 

E poi lei è circondata da “occhialuti” il papà, tutti i nonni e anche Zio Marco… per l’occasione ho sfoggiato anche io i miei occhiali che giacevano nella loro bella custodia sul fondo della borsa. (lo so, lo so, dovrei metterli più spesso anche io!!)

Adesso che è passato qualche giorno i capricci si riducono solo al primo mattino quando dopo che l’ho vestita glieli metto. 30 secondi di capricci ma poi basta distrarla e se li dimentica fino al riposino!
Speriamo continui così…

martedì 8 novembre 2011

Non c’è silenzio che non abbia fine - Ingrid Betancourt



Ho ricevuto, letto e rispedito il libro della mia prima catena di lettura.
Ve ne ho parlato qui.Il primo libro che mi è arrivato è stato “Non c’è silenzio che non abbia fine” di Ingrid Betancourt
Ingrid è colombiana ed una Militante nella difesa dei diritti umani. Ha fondato il partito di centro-sinistra "Partido Verde Oxígeno". E’ stata candidata alla presidenza della Colombia.
Tutti dovrebbero ricordare la sua storia: è stata rapita il 23 febbraio 2002 dalle FARC (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia) ed è stata liberata il 2 luglio 2008, dopo più di più di 6 anni.

In questo libro Ingrid racconta la sua prigionia. Racconta i suoi 6 anni da prigioniera nella giungla colombiana, dove la vita è scandita da marce estenuanti per cambiare accampamenti. Racconta di come è riuscita a sopravvivere 6 anni lontano dalla sua famiglia e dai suoi figli. E’ un diario intenso e commovente, forse un po’ troppo lungo (quasi 700 pagine…) in cui spicca principalmente  la grande dignità della donna Ingrid.
Devo ammettere che nonostante la mole è un libro che scorre facilmente anche se la scrittrice non ha proprio il dono della sintesi. Peccato i tanti errori di ortografia che non è bello trovare in un libro.
La storia ovviamente è coinvolgente.
Pensare che una donna è costretta a vivere prigioniera, accampata, spesso con le catene al collo per evitare evasioni fa riflettere. In un mondo civile queste cose non dovrebbero succedere. Aristotele diceva che “La libertà è la base di uno stato democratico”  dovremmo ricordarlo sempre. Soprattutto di questi tempi. 

lunedì 7 novembre 2011

Esperimenti in pdz

Ho scoperto la pasta di zucchero.
Ho visto in giro bellissime torte superdecorate e alcune amiche di forum e facebook mi hanno dato il là per inziare a capirci qualcosa in più.
Ho letto e riletto vari blog e ricette e alla fine mi sono buttata!
Ho mandato il santo maritino in un negozio che vengono prodotti dolciari a comprarmi zucchero a velo, colla di pesce, coloranti alimentari e stampi ad espulsione.

Così la settimana scorsa mi sono trasformata in una piccola pasticciera.

Venerdì notte, appena messa a nanna Sofia ho preparato la pdz verde e gialla.
L'ho lasciata riposare una notte e sabato pomeriggio ho preparato le prime decorazioni: le margherite, e la coccarda


Ho preparato una torta paradiso, l'ho farcita con crema al cioccolato e ho preparato la panna da mettere sotto la copertura di pdz.
Sabato sera, ehm...notte dopo cena, quando Sofia finalmente ha deciso di andare a nanna ho assemblato il tutto.
Questo è il risultato:




Non sono molto soddisfatta del risultato. La copertura verde si è rotto mentre la mettevo sulla torta. Forse perchè l'ho stesa troppo presto e si è indurita.
Ovviamente accetto consigli per la prossima che farò la settimana prossima.



Nel frattempo ... per imparare i primi trucchi del mestiere mi sono appena iscritta ad un minicorso di cake design. Magari la prossima mi riesce meglio

venerdì 4 novembre 2011

Evviva i Pampers! Evviva Pixel!

Avete presente quelle confezioni grandi grandi di pannolini Pampers Babydry??
Le confezioni promozionali Megapack. Queste per essere precise!!! :)


immagine liberamente tratta dal web



All'interno di ogni confezione c'è un codice numerico univoco con il quale si può partecipare al concorso. In palio un buono di € 100,00 da spendere in un negozio monomarca Pixel.Problema di statistica: Dato l'enorme numero di confezioni vendute in Italia e dato l'esiguo numero di confezioni da noi acquistate quante sono le probabilità di vittoria?


NON LO SO! IO ODIO LA STATISTICA!


Fatto sta però... che abbiamo vinto!!!!!!!Qualche mese fa senza molta attenzione ho inserito il codice registrandomi al sito Pampers.
All'improvviso è comparsa una scritta sul monitor:


CONGRATULAZIONI HAI VINTO!


Io e il maritino quasi non ci credevamo. Ho spedito il codice che avevo trovato nella confezione e ta-daaaaa dopo qualche mese è arrivato il buono.





Ho cercato on line il negozio più vicino a noi e sabato scorso siamo andati a fare shopping.
Non conoscevo questa linea di abbigliamento ma devo dire che ne sono rimasta favorevolmente colpita. Abbiamo acquistato un bel po' di vestitini e Sofia si è divertita tantissimo a fare la monella nel negozio. Complici anche i gentilissimi commessi del negozio Pixel Pianura.Grazie Pampers e grazie Pixel per questo dono inaspettato.

martedì 25 ottobre 2011

Loacker che bontà...

Vi ricordate i nanetti che cantavano??? 
A casa mia è arrivato un pacco carico carico di.....Loacker Gran Pasticceria


Vi ho già raccontato della bella esperienza che sto facendo con il sito tnrd.
Iscrivendosi potete partecipare ai loro progetti: i prodotti da testare vi vengono spediti a casa e con calma si possono assaggiare e/o provare.
Nella sidebar di sinistra trovate il link per iscrivervi. 
La prima volta ho partecipato al progetto del cioccolato Ritter. 
Gran bella cosa... un po' meno per la mia dieta!!!!
Poi il Cuore di Brodo Knorr.

Il progetto di questa volta è ancora meglio: 
Loacker Gran Pasticceria

Ieri, dopo un piccolo disguido con il corriere, finalmente è arrivato il mio Kit.
Sono stata bravissima e ho aspettato che tornasse il maritino per aprirlo insieme.
Ecco il contenuto:
  2 confezioni da 100 g di Patisserie Coconut
  2 confezioni da 100 g di Patisserie Cappuccino
  2 confezioni da 100 g di Patisserie Fondente Nocciolato
  2 confezioni da 125 g di Tortina Original
  2 confezioni da 125 g di Tortina Dark-Noir

  25 pezzi singoli di Patisserie Coconut
  25 pezzi singoli di Patisserie Crème Noisette
  25 pezzi singoli di Patisserie Cappuccino
 25 pezzi singoli di Patisserie Fondente Nocciolato
  25 pezzi singoli di Tortina Mini Original

Da dove cominciare???? C’è l’imbarazzo della scelta!
La prima cosa che abbiamo fatto è stato dividere i pezzi singoli preparando i sacchetti da fare provare a parenti e amici. I primi beneficiari saranno i colleghi del maritino, che a quest’ora sono sicura avranno spazzolato tutto. Aspetto i loro commenti!
Un altro sacchetto stamattina Sofia l’ha consegnato alla nonna Susy. Da golosa quale è, sono sicura gradirà la sorpresa.

La parte riservata a noi è gelosamente conservata nel mobile. Il primo assaggio che abbiamo fatto è stato un pezzo di Patisserie Coconut. Io adoro il cocco e unito al cioccolato è davvero delizioso.
Adesso non ci resta che provare tutti gli altri. Da stasera si comincia!!! 


giovedì 20 ottobre 2011

Quanto costa un bimbo

L'ho letto sul  mio forum preferito, ma ho visto che circola in rete da un po'.
Mi sono commossa leggendolo.

E' stato recentemente calcolato che il costo di crescere un bambino dalla nascita ai 18 anni è di circa 160.140 Euro.

Ma questi 160.140 euro non sono poi così tanti se si traducono in:
- 8.897 euro l'anno
- 741 euro al mese
- 171 euro alla settimana
- 24 euro al giorno
- 1 euro l'ora.

Se pensi ancora che il miglior consiglio sia quello di non avere figli, se vuoi diventare "ricco".... ti sbagli di grosso!!!
Vuoi sapere cosa ricevi in cambio dei tuoi 160.140 Euro?

- Risatine sotto le coperte ogni sera 
- Bacini umidicci 
- Abbracci teneri teneri 
- Una manina da tenere 
- Qualcuno con cui fare le bolle di sapone 
- Qualcuno con cui ridere a più non posso (qualunque sia stata la tua giornata di lavoro) 
- Più amore che il tuo cuore possa sopportare 

Per 160.140 euro non devi mai crescere:

- Puoi dipingere con i colori 
- Giocare a nascondino 
- Rincorrere farfalle e lucciole 
- Giocare con le macchinine o le bambole 
- Continuare a credere a Babbo Natale 
- Hai una scusa per leggere ancora le favole alla tua età, guardare i cartoni animati, ritagliare fiori di carta, tirare i sassolini tra le onde del mare, esprimere un desiderio quando vedi una stella cadente 

Non c'è miglior rendimento per i tuoi 160.140 euro.

- Diventi un eroe solo perchè recuperi il pallone da un albero, sai insegnare ad andare sui pattini, riempi d'acqua una piscina di plastica, o cucini una torta al cioccolato!!! 

Per 160.140 euro hai un posto in prima fila per
- Il primo passo
- La prima parola 
- Il primo giorno di scuola 
- Il primo giro in bicicletta senza le rotelle 
- Il primo appuntamento d'amore 
- La prima volta al volante. 


Agli occhi del tuo bambino sei appena appena sotto Dio.


- Hai il potere di far passare la bua con un bacio, di mandare via i mostri cattivi da sotto il letto, di consolare un cuore spezzato, di amarlo senza limiti.

E' un bell'affare per quel prezzo no?

mercoledì 19 ottobre 2011

Catene di libri

Non è la solita catena di Sant'Antonio, per fortuna.
Ho scoperto questa iniziativa di Anobii grazie ad un'amica di forum.
L'ho trovato un modo di diffondere la cultura diverso, soprattutto visto i prezzi dei libri.
In pratica funziona così:
una persona mette a disposizione un libro.
Si crea un gruppo di circa 12 partecipanti o più, a discrezione di chi crea la catena.
Il proprietario del libro spedisce il libro al primo iscritto della catena il quale lo legge e lo spedisce al secondo e così via. L'ultimo della catena lo rispedisce al proprietario.
Il tempo di lettura per ogni partecipante è massimo un mese.
Un tempo giusto anche per chi come me riesce a leggere solo la sera.
Regalo non scritta, che detta il buon senso, è quella di avere cura del libro.

Ho trovato 5 catene interessanti. Libri che mi avrebbe fatto piacere leggere che però non avrei comprato in libreria. E mi sono iscritta.
Ieri ho ricevuto il primo libro: "Non c'è silenzio che non abbia fine" di Ingrid Betancourt.
E' il racconto dei suoi sei anni di prigionia nella giungla colombiana.
All'interno del libro ho trovato dei post it.
Il segno del passaggio di altri lettori, di altre persone che hanno condiviso l'emozione di leggere quest'avventura. Io l'ho già iniziato e ieri sera non riuscivo a staccarmi.

Inoltre grazie a questa iniziativa ho scoperto una magnifica tariffa di Poste Italiane che non conoscevo: il piego di libri. Al costo di € 1,28 è possibile spedire libri fino a due kg. Incredibile, ma vero!




lunedì 17 ottobre 2011

La Chiave - Jun'ichirō Tanizaki

Qualche tempo fa nel mio forum preferito si parlava di letteratura giapponese.
Io che di giapponese ho sempre e solo letto la Yoshimoto mi sono lasciata tentare da chi mi ha detto che questa scrittrice di “giapponese” ha ben poco.

E’ così mi sono immersa in un nuovo mondo.
Ho iniziato da Jun'ichirō Tanizaki  e dal suo romanzo forse più famoso “La Chiave”.
Generalmente è associato al terribile film di Tinto Brass che rese celebre Stefania Sandrelli.
 Ma vi assicuro che il libro è tutt’altro. E’ un libro “erotico” non nel senso che intendiamo noi.  Racconta le pieghe più segrete di un rapporto coniugale nel diario di un marito e di una moglie, senza mai scadere nella volgarità e nell’oscenità.

Marito e moglie scrivono entrambi un diario nel quale raccontano i loro rapporti, la passione e i desideri nascosti. Una chiave di un cassetto, lasciata cadere dal marito, forse per caso forse no, permette alla donna di leggere il suo diario. Lui nei suoi racconti si mostra ansioso di esplorare nuovi orizzonti sessuali insieme alla moglie dalla quale è irresistibilmente attratto.
Lei così scopre l’ingegnoso gioco messo in atto dal marito, il quale utilizza la gelosia verso un altro uomo come stimolante nei suoi rapporti sessuali con la moglie. Però qualcosa gli sfugge di mano e questo lo porterà all’autodistruzione e alla morte.

E’ un libro diverso da quelli che ho letto finora. Ero impreparata a questo diverso “modo di vedere le cose”.
Ma mi è piaciuto molto. Mi è piaciuto l'idea della chiave lasciata lì per caso.  Mi è piaciuto l'idea dei due diari si alternano. Mi piace questo "erotismo" non come ce l'aspettiamo e non come è ripreso nel film. E' un libro "psicologico" credo impossibile da proporre al cinema.
E' un libro che dice senza dire...
Lo scrittore riesce a far emergere l’interiorità dei suoi personaggi, mettendone a nudo tutte le proprie contraddizioni e anche una certa vena masochistica.

Vena che ho ritrovato anche nell’altro libro che ovviamente ho letto di Tanizaki: L’amore di uno sciocco.
Ma del quale vi parlerò più avanti….

venerdì 14 ottobre 2011

Cecità - José Saramago

Terminato oggi mentre ero in attesa al centro di radiologia per fare un’ortopantomografia.
Mi mancavano poche pagine e sapendo di dover aspettare un po’ mi sono portata dietro il libro.
Quando termino un libro in genere mi domando: che cosa mi ha lasciato?
Uhm… prima reazione: rabbia. Ma non per la storia, per la trama o per le tematiche trattate. Ma per l’uso della punteggiatura!!!
Avrà pure vinto il premio Nobel… ma io la lettera maiuscola dopo una virgola proprio non la sopporto!  
In questo romanzo i dialoghi non sono introdotti dai classici due punti e dalle virgolette aperte e poi chiuse. Tutti i dialoghi sono separati dalla virgola seguita da una maiuscola.

La storia è terribile: in una città mai nominata, in un tempo indefinito tutti diventano ciechi. I primi a diventare ciechi vengono chiusi in un ex manicomio perché il Governo teme il contagio. E lì che i protagonisti vengono fuori e si presentano con le loro caratteristiche principali.
Non c’è mai nel romanzo un nome proprio, i personaggi sono identificati con espressioni impersonali (la moglie del medico, la ragazza dagli occhiali scuri).
In quarantena, prigionieri, terrorizzati, abbandonati a loro stessi, i ciechi regrediscono allo stato brado e anarchico.
Parallelamente con la perdita della vista procede la perdita della loro umanità, la cecità degli occhi affianca  quella dell’anima. Ed è questo il tema principale del romanzo.

Un libro duro, violento crudo “angoscioso”. E’ questa la sensazione più viva che resta.
Angoscia che possa capitare la stessa cosa anche a chi legge e angoscia per l’umanità che va allo sbaraglio. E dato il particolare momento storico è ancora più forte.
Una cosa mi ha molto colpito: fra i personaggi del romanzo non si sviluppa mai una vera solidarietà.
Solidarietà che invece si sviluppa tra le protagoniste femminili, che in seguito al trauma dello stupro collettivo da parte dei ciechi malvagi, formano quasi una nuova comunità capitanata dalla moglie del medico che è l’unica in un mondo di ciechi a non aver perso la vista. E’ lei il personaggio positivo del romanzo  che si fa carico del gruppo e li aiuta e li guida.

Dal romanzo:
Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo, Ciechi che vedono, Ciechi che, pur vedendo, non vedono
                        

giovedì 6 ottobre 2011

week end culinario

Dunque dunque… ho già scritto più volte che il maritino è un ottimo cuoco.
Lo scorso week end mi ha deliziato con la sua cucina.

Sabato sera si è superato preparando un piatto davvero fantastico. Ecco qui la ricetta e la preparazione:


Paccheri ripieni carciofi e ricotta 
Ingredienti per 4 persone:
• 4 cuori di carciofi(*);
• 300gr di ricotta fresca;
• 250gr di mozzarella di bufala;
• 400gr di paccheri;
• Prezzemolo;
• Aglio;
• Sale e pepe bianco q.b.;
• Burro q.b.;
• Olio extra vergine di oliva;
• Un bicchiere di vino bianco;
• Parmigiano e Pecorino Romano grattugiati;
* Oppure: spicchi di cuore di carciofo surgelati,  circa 200gr.





Preparazione
Tagliare a listelli i cuori di carciofo, saltarli in padella con aglio, olio, prezzemolo e sale. Lasciar cuocere per qualche minuto e sfumare con un bicchiere di vino bianco. Dopo la cottura, sminuzzare i cuori di carciofo in un contenitore e schiacciarli con una forchetta. Lasciare raffreddare.














Aggiungere la ricotta e la mozzarella tagliata a dadini fino a formare un composto omogeneo.




Aggiungere pepe bianco secondo il proprio gusto personale. Conservare qualche cubetto di mozzarella e qualche pezzetto di carciofo.



Lessare i paccheri fino a metà cottura, scolare e raffreddare con acqua fredda.Farcire i paccheri con il composto ed adagiarli in una pirofila imburrata, coprendo con una spolverata abbondante di formaggio grattugiato, i cubetti di mozzarella ed i pezzetti di carciofo precedentemente serbati con un paio di cucchiai del loro liquido di cottura.


Aggiungere qualche ricciolo di burro ed infornare per 20/25 minuti a 200 gradi, fino alla doratura.
Servire caldo, guarnendo con qualche foglia di carciofo.


ecco qui il risultato:




Da bravo sommelier il maritino ha scelto anche un bel vino….In abbinamento
Un bianco di corpo, con una decisa freschezza e sapidità. Le Serole 2010, Pallagrello bianco, di Terre del Principe, IGT Terre del Volturno.










Ma io ho detto week end culinario....
Perchè il maritino...non contento domenica si è messo di nuovo ai fornelli:
involtini di prosciutto cotto con ripieno di riso, piselli e asiago guarniti di besciamella.




A noi la dieta ci fa un baffo!!!!

martedì 27 settembre 2011

un UFO che diventa WIP - Progressi

sottotitolo: una domenica bestiale!!

Oramai il tempo per me è sempre pochissimo.
Figuriamoci il tempo per mettere su due crocette.
Però domenica sono riuscita a portare avanti il mio WIP.

Domenica Sofia è stata noiosa e capricciosa tutto il giorno. La mattina siamo stati al parco.
Ma non ha voluto giocare. Le giostrine non le ha nemmeno guardate.
Gli altri bimbi li ha allontanati.  ... non è da lei.
Torniamo a casa e mi accorgo che ha un po' di febbre.
Reazione al maledetto vaccino fatto venerdì!!!

Dopo pranzo non ha fatto il riposino pomeridiano. E' stata sveglia tutto il giorno. Senza mai fermarsi un attimo.  Ovviamente alle 20 è crollata.
Al maritino non sembrava vero che per una sera potevamo stare sul divano a vedere un po' di TV!!!

E io ne ho approfittato per riprendere il mio WIP.
Qui potete vedere gli ultimi progressi che risalgono ormai a 4 mesi fa!

E questi invece sono i progressi fatti domenica sera.
Purtroppo le foto non rendono molto..
Cercherò di rimediare la prossima volta!


martedì 6 settembre 2011

una piccola novità


Qualcosa di blu
Riti e usanze, consigli e regole di comportamento.
Le cose da fare e tutte quelle assolutamente da evitare per un matrimonio a prova di galateo.


Mi aiutate a farlo crescere???

venerdì 2 settembre 2011

Un anno d'amore... un po' in ritardo


Il 26 agosto Sofia ha compiuto un anno.

Un anno vissuto intensamente da tutti.
Da noi, mamma e papà, che ti abbiamo accolta dandoti tutto il nostro amore.
Da te che caparbiamente e con fatica hai fatto tanti progressi.

Hai imparato a star seduta da sola
Hai imparato a prendere gli oggetti in mano
Hai imparato le prime paroline "mamamamamamamamamamamammamamamam" e "paaaaaaaaaaaaaaaaaaapa"
Hai imparato a fare le farfalline con le mani
Hai imparato a battere le manine quando ti si dice "brava"
Hai imparato a fare ciao ciao con le manine
Hai imparato a fare il verso della mucca ... e dell'orso!!!!
Hai imparato a tifare Cavani!
Hai imparato a gattonare prima e poi a camminare da sola
Hai imparato a fare i capricci
Sei cresciuta e noi con te!


Abbiamo festeggiato tutti (o quasi) il tuo primo compleanno!
Ho organizzato una bella festa a tema Ape Maia (ma dalle foto non si vede)

Sei stata bravissima anche se non sei riuscita a spegnere la candelina...

Auguri amore di mamma!!!!!


domenica 7 agosto 2011

Il tempo che passa...

Sono al mare.
Lo stesso posto della mia infanzia.
Da sempre le mie estati sono legate a questo posto.
Da ragazzini c'era il gruppo, quello che si riuniva ogni estate e ogni volta sembrava che l'inverno non fosse trascorso.

Stamattina con Sofia e il maritino siamo andati in spiaggia.
Ho incontrato una mia amica d'infanzia: B.
Ci conosciamo da ancor prima di venire qui.
Le nostre famiglie si conoscevano ancor prima della nostra nascita. Siamo praticamente cresciute insieme, peró poi per vari motivi le nostre strade si sono divise e per un po' non ci siamo viste.
Stamattina ci siamo ritrovate in spiaggia, lei ha una bimba bellissima nata esattamente un anno prima di Sofia.
Ci siamo trovate dopo anni con le bimbe in braccio a scambiarci consigli sulle bimbe.

Mi ha fatto un po' impressione.
Pensare che fino a un po' di tempo fa eravamo due ragazzine che giocavano in spiaggia... E ora siamo due giovani madri con due piccole bimbe.
Il tempo passa... ma le amicizie restano. E quando sono sincere non contano gli anni.

giovedì 4 agosto 2011

Primi passi...

Dove sono stato
in tutti questi anni
io me ne ero andato
a lavarmi i panni...

...
e dove eravamo rimasti
chissà dove ma io sono qui..
... 

ma sono vivo e sono qui!!!!


Forse avevo solo bisogno un po' di staccare ... ma sono tornata :)

Ritorno da dove eravamo rimasti... al mare!
Da qualche tempo Sofia cammina da sola sia dando la manina sia appoggiandosi a qualsiasi cosa le dia sicurezza. Alla casa al mare dei nonni è molto più libera di muoversi e piano piano stiamo imparando a fare i primi passetti da sola. 
Ma ieri ... proprio abbiamo deciso che non potevamo più stare attaccate alla sedia!


Eravamo a cena a casa di Zia Dina e Zio Marco.
Loro hanno un bel gatto che si chiama Sid e Sofia, che normalmente vive con un cane, era affascinata da quest'animale nuovo che non conosceva.
Appoggiandosi a qualsiasi cosa cercava di seguire Sid per accarezzarlo, ma il gatto non era proprio dello stesso avviso e così saltava da una parte all'altra cercando di evitare gli attacchi di Sofia. 
All'improvviso lei se l'è trovato davanti... e tutta felice ha fatto una corsetta per cercare di toccarlo e poi quando si è resa conto che non aveva appoggi si è fermata e ha cominciato a camminare piano piano!!! 


Che emozione vederla camminare....
E pensare che l'anno scorso ... di questi tempi ero spiaggiata su un divano a soffrire il caldo con un pancione che sembrava esplodere da un momento all'altro!

martedì 19 luglio 2011

Al mare

Approfittando della casa al mare dei nonni il venerdì pomeriggio e io il maritino fuggiamo dai rispettivi uffici e portiamo Sofia al mare.
La casa dei nonni ha un bel giardino grande e la piccoletta ha la possibilità di giocare all'aperto, di gattonare e di far danni!!!

Abbiamo fatto amicizia con il mare e la spiaggia. 
La prima volta è stata titubante...
Piedini nell'acqua e poco voglia di essere bagnata.
Abbiamo passato tutto il tempo a "passeggiare" sul bagnasciuga.



Poi abbiamo imparato a bagnarci le gambe.



infine abbiamo preso coraggio e ci siamo sedute nell'acqua... o quasi.



Un gran bel passo avanti, visto che Sofia non ama molto l'acqua.
Spero nei prossimi week end di riuscire a farle fare un bel bagnetto con il salvagente...

mercoledì 6 luglio 2011

Abbiamo vinto il Giveaway della Libreria Centostorie!!!

Il 23 marzo ho trovato nella mia posta elettronica un bellissimo messaggio:

"Ciao Imma,
hai vinto il secondo libro in palio per il giveaway di questo mese della Libreria Centostorie."


Evviva!!!!!
E' vero, Sofia è ancora piccina, ma uno scaffale della libreria di mamma e papà è già dedicato a lei.
Spero davvero possa prendere la passione della lettura da noi, appassionati divoratori di libri! (sono o non una Bookaholic io?????)

Ci ha messo un po' ad arrivare il libro


però io e Sofia siamo state felicissimo di riceverlo!!!



Grazie mille agli amici della Libreria Centostorie per il magnifico premio. Non vediamo l'ora di poterlo leggere!!!!

martedì 5 luglio 2011

che bravo il mio maritino

Manco da un po’… ma sono stata davvero presa da tante cose di qui vi parlerò presto.
Mi ero ripromessa di scrivere questo post qualche giorno fa, appena ricevuta la rivista, ma non mi è stato possibile. Chiedo scusa al maritino se lo faccio in ritardo.

E’ con immenso piacere e soddisfazione che vi presento l’articolo scritto dal maritino e pubblicato sulla rivista russa “Buona Italia”, una delle più importanti riviste enogastronomiche di Mosca.



L’articolo descrive l’abbinamento enogastronomico tra la mozzarella di bufala e il vino. In particolare … se ricordo bene con l’asprinio di Aversa. Ma qui chiedo a lui, quando leggerà di correggermi!.



Se conoscete il russo e volete leggere tutto l’articolo potete trovarlo sul sito della Mozzarella di bufala campana DOP  cliccando qui.

Non è bravissimissimo il mio maritino????  

lunedì 27 giugno 2011

Il "Barattolo Portasoldi"

Confesso che l'idea l'ho rubata da Claudia che sul suo blog Mamma Claudia e le avventure del Topastro aveva presentato il regalo preparato per un matrimonio.

Sono stata ad un matrimonio anche io lo scorso week end e come le avevo annunciato.. ho copiato la sue idea e ho realizzato "il barattolo portasoldi".
Ho disegnato un cuore su un foglio e l'ho usato come campione.



Ho preso del pannolenci rosa e bianco. Come suggerito da Claudia il pannolenci è facile da tagliare e non va rifinito lungo i bordi.
Ho ritagliato quindi un bel po' di cuoricini bianchi e rosa.
Ho abbinato un cuore bianco e un cuore rosa e ho creato una decina di coppie.



Ho cucito con il cotone rosa i due cuori e prima di chiuderlo ho inserito un po' di imbottitura morbida per renderli un po' "ciotti".



Avevo un bel barattolo di marmellata tutto panciuto. Ho messo dentro tutti i cuori, ho stampato un bel cartoncino d'auguri, l'ho arrotolato e all'interno del cartoncino arrotolato ho inserito il nostro "pensiero" legando il tutto con un nastrino di raso bianco.
Mi piaceva l'idea che si vedesse il tappo di latta e così ho preso un nastrino rosa, ho fatto un fiocco fermandolo con una rosellina di stoffa bianca e l'ho incollato sul tappo.
Questo è il risultato



E' stato un regalo fatto davvero con il cuore. Considerando che è stato realizzato praticamente di notte quando Sofia dormiva sono abbastanza soddisfatta.
Spero di riuscire a migliorare ... per i prossimi matrimoni!!!!

sabato 11 giugno 2011

Private Practice

Conoscete la serie TV?
Proprio quella...nata come spin off di Grey's Anatomy.

Confesso che non amo molto la tv, ma ci sono alcune cose che davvero mi appassionano. Le serie tv "di genere medico". Le adoro.

Ho scoperto Private Practice a giugno dello scorso anno. A riposo forzato, gli ultmi mesi di gravidanza, l'unica cosa che la ginecologa mi aveva concesso era arrancare sul divano.
E proprio in uno di quei pomeriggi noiosi, caldi e lunghi da passare ho scoperto questa serie tv.

Andava in onda la terza serie...per caso ne ho visto una puntata. Mi sono appassionata alle vicende di Allison Montgomery. Quindi sono andata a cercarmi le prime due serie.
E i tre mesi di riposo forzato sono passati un po' più velocemente.

Mi mancavano le ultime due puntate della terza serie, quando Sofia decise di venire al mondo.
Ero sicura che le avrei viste subito.

E invece sono passati: 9 mesi, 2 settimane  e 1 giorno!!!
Infatti solo stasera sono riuscita a completare la serie.
Il maritino è a letto con l'influenza.
Sofia con la febbre alta nella culla.
Complice anche un po' di insonnia e il fatto che deve darle la Tachipirina tardi stasera mi sono concessa "una prima visione"
Vedendo vedendo... ho anche messo in croce qualche punto. E così il mio WIP prosegue.

martedì 7 giugno 2011

nozze di smeraldo: 40 anni di matrimonio!

Il due giugno oltre a festeggiare la festa della nostra repubblica a casa mia si è sempre festeggiato l'anniversario di matrimonio dei miei genitori.
Scelsero un giorno di festa per sposarsi. E come tale è sempre stato considerato. O quasi...
Con il maritino, mio fratello e la compagna abbiamo deciso di portarli a pranzo fuori in un ristorante che a mio papà piace molto.

Mercoledì mattina ero in ufficio quando all'improvviso mi è venuto in mente che... CAVOLO!!! Son 40 anni di matrimonio!!! QUA-RAN-TA!!!!
Mamma quanto son vecchia ho pensato subito!!!
Poi ho realizzato che era un anniversario importante! E che bisognava festeggiarlo degnamente!
40 anni di matrimonio si festeggiano come le Nozze di Smerdaldo. Tutto verde quindi!!!
Che cosa potevo organizzare in così poco tempo???
Nulla di che purtroppo!
Se solo mi fossi ricordata prima!!!
Però non mi sono persa d'animo.
Ho detto al maritino di comprare dei fiori e di farli addobbare dal fioraio con carta e nastri verdi.
Poi ho comparto 300gr. di confetti verdi verdissimi e 3 mt di nastrino di raso verde.

Dopo cena, quando Sofia finalmente si è addormentata ho preso della tela aida bianca e a mano ho realizzato 8 sacchettini portaconfetti. Avrei voluto fare un piccolo ricamino, ma il tempo era davvero poco. Così mi sono limitata ad un righino verde in alto. Ho stampato poi dei bigliettini piccoli da bomboniera con il nome dei miei e le date.
Ho confezionato tutto con un nastro di tulle binaco che avevo in casa ed ecco il risultato:

Appena arrivati al ristorante mi sono precipitata al tavolo a noi riservato e ho messo al posto di ogni coperto un sacchettino.
Sono sicura di aver sopreso i miei, anche se loro sono di poche parole e poche propensi a prole di ringraziamento.
La sera dopo la grande abbuffata tornata a casa ho cominciato a pensare a me e al maritino.
Al nostro prossimo anniversario festeggeremo le nozze di carta.
Nulla in confronto ai 40 anni che sono davvero un traguardo importante.
Oggi che i matrimoni scoppiano con la stessa rapidità di un palloncino spero davvero di riuscire a seguire l'esempio dei miei genitori.

martedì 31 maggio 2011

Siamo solo amici - Luca Bianchini


Il  27 aprile Luca Bianchini ha presentato alla Fnac di Napoli il suo ultimo libro: “Siamo solo amici”.

Comincio dalla fine:

Luca Bianchini aderisce alla campagna “scrittori per le foreste” lanciata da Greenpeace.
Questo libro è stampato su carta certificata fsc, che unisce fibre riciclate post-consumo a fibre vergini provenienti da buona gestione forestale e da fonti controllate.

GRANDE LIUC!
Non è straordinario quest’uomo?

Il libro:
Due uomini completamente diversi tra loro sia nell’aspetto sia nel carattere si incontrano a Venezia: Giacomo, “Jack” portiere d’albergo e Rafael, “Lele” brasiliano portiere di calcio.
Tra i due nasce un’amicizia profonda, spesso equivocata.
Entrambi rincorrono una donna.
Giacomo creda che Elena “madamina torinese” sia la donna della sua vita.
Rafael è all'inseguimento di Regina, un'attrice di telenovela.
L’incontro tra i due uomini li porta a lavorare su se stessi e a mettersi in discussione. Grazie all’aiuto reciproco impareranno a capire cosa vogliono veramente dalla vita.
Le loro certezze cadono e tutto quello che era confuso diventa chiaro.
E nel loro cambiamento entrambi saranno aiutati da due donne, totalmente diverse dalle precedenti: Frida, una prostituta d'alto bordo che “assomiglia a Gesù” e Tamara, giovane cassiera di un locale notturno che ama i look di Lady Gaga.

Come in ogni libro Luca è bravo a presentarci i suoi personaggi, a farci amare e a farci sentire la loro mancanza una volta finito il libro. (un po’ come il MIO Leon e i suoi giochi di morte, vero Luca????)
Le pagine scorrono piacevolmente e si ha la netta sensazione di vivere con i personaggi, di essere lì con Rafael quando gioca a pallone con il ragazzino nel campetto o durante gli aperitivi di Giacomo a base di prosecco con la signora Silvana.
Si ha la sensazione di trovarsi a Venezia, città che personalmente non amo, ma che forse come ha scritto lo steso Luca Bianchini “ha bisogno di molte notti per farsi conoscere veramente”.

Unica nota negativa: Lucaaaaaaa…. Non poteva finire così … non è giusto!
M’ha preso un colpo.

Ho aspettato di terminare il libro per parlarvi del mio incontro con Luca Bianchini.
E’ sempre straordinario incontrare Luca.
Durante le sue presentazioni sembra di incontrare un amico che non si vede da tempo.
Luca ha parlato di tante cose prendendo spunto dal romanzo. Ha raccontato un po’ di sé e non so se volontariamente o involontariamente anche un po’ di noi. Ha parlato di amicizia, filo conduttore del racconto, che mi ha toccato particolarmente soprattutto quando ha detto che un vero amico non ti chiede nulla in cambio, che puoi stare mesi senza sentire un vero amico, ma poi quando lo senti di nuovo è come se quel tempo non fosse mai passato.
Mamma mia quanto è vero! E quanto è difficile trovare un amico così!

Ha parlato di libri, ha dato consigli di lettura. Io grazie a Luca ho scoperto uno dei libri più belli che abbia mai letto: “Domani nella battaglia pensa a me” di Javier Marias.

Dagli incontri con Luca si esce “arricchiti”.
Io ho avuto la conferma che Luca è davvero una bella persona.
E ho scoperto di avere sempre più cose in comune con due amici “di musica e lettura”!!!
Ed è davvero una cosa straordinaria!!!