martedì 17 dicembre 2013

Concorso natalizio e piccolo premio

Il mese scorso avevo partecipato ad un concorso di ricamo natalizio.
Come ho già scritto, non era nulla di impegnativo, ma solo un modo per condividere la nostra passione. Da regolamento i vincitori (primo e secondo premio) sarebbe stati estratti a sorte. Termine ultimo 10 dicembre!

Bene! Per una volta la fortuna è stata dalla mia parte. Sono stata estratta come vincitrice. Ho vinto il secondo premio. Ieri mi è arrivato un bellissimo pacchettino. Questo è il premio.



Un grandissimo ringraziamento va, ovviamente, alle organizzatrici.

giovedì 12 dicembre 2013

Paccheri "gialli"

 "Mamma è una frittatina?" Da quando mangia all'asilo, la monella adora la frittatina, ma solo a scuola, perchè a casa assolutamente non la mangia.
Quando ha visto la padella tutta gialla, il suo unico riferimento erano le uova. Ma ho dovuto spiegarle che non erano le uova ad essere gialle, ma lo zafferano.

All' inizio del mese di dicembre, io festeggio, ad una settimana di distanza, prima il compleanno, poi l'onomastico.
Per il mio compleanno il maritino ha preparato tutto da solo, deliziandomi con la "mia ricetta preferita" che aveva già fatto per il mio compleanno di qualche anno fa: i Paccheri ripieni di carciofi e ricotta.

Per l'onomastico invece, ho deciso di preparare io un bel primo piatto. Questa ricetta è la mia personale rivisitazione di una ricetta trovata in una confezione di prosciutto di Praga.
Questa è la ricetta per due persone.

Ingredienti:
- 180 gr di pasta
- 100 gr di prosciutto cotto (meglio se quello di Praga)
- 1 Philadelphia
- 1 cucchiaio di olio d'oliva
- 2 cucchiai di latte
- 1 bustina di zafferano
sale e parmigiano q.b.

Preparazione:
Mentre cuoce la pasta, mettere a scaldare l'olio in una padella e far insaporire il prosciutto.
Sciogliere la bustina di zafferano nel latte.
Aggiungere il Philadelphia e il latte con lo zafferano al prosciutto e far addensare. Aggiustare di sale.
Versare la salsa sulla pasta appena scolata e mescolare bene in modo da amalgamare bene il tutto.
Condire con il parmigiano e servire subito.

Facile e veloce ve l'assicuro, e soprattutto.... straordinaria!!!!!!!
Il maritino sommelier ha abbinato una "bollicina".


Il ricamo natalizio prosegue

Non avevo mai ricamato un monocromatico.
Avevo sempre pensato che fosse stancante ricamare sempre con lo stesso colore.
Ma sarà che il ricamo è davvero bello, sarà che è molto più facile di quello che sembra, il mio ricamo natalizio prosegue speditamente.

I pomeriggi invernali sono lunghi, la monella è sempre più autonoma e io posso dedicare un po' di tempo alle mie crocette. Questo è il progresso in un mesetto di lavoro:




mercoledì 27 novembre 2013

Le letture della buonanotte

Da un po', prima di andare a nanna, la monella mi chiede di leggerle una favola.
Abbiamo acquistato le favole Disney e fino a qualche tempo fa ogni sera sceglievamo una storia diversa: Il Re Leone, La Bella e la Bestia, Pinocchio...
Si mette nel lettino, io mi siedo accanto a lei e leggo la favola scelta.
Ma... c'è un ma! Da quando ci sono i librini di Peppa Pig.... non c'è verso di leggerle altro.
I libri in questione sono due: La gita nel bosco e La festa in maschera.
Sempre e solo questi due. Oramai li conosciamo a memoria. Se leggendo per caso sbaglio una parola... Lei mi corregge!!!!
Ho provato a farle cambiare idea, a scegliere un altro librino, a farlo scegliere a lei, ma nulla.

Per questo ho deciso di partecipare al bellissimo gioco organizzato da Federica di MammaMoglieDonna e da Floriana di Mamma Creativa: Regala un libro per Natale



Purtroppo mi sono persa la "versione estiva". Ma a questa di Natale voglio proprio partecipare.
Il gioco è molto semplice:  è uno scambio di libri per bambini all'interno del gruppo facebook La Biblioteca di Filippo: ogni partecipante sceglie un libro e lo spedisce al figlio/a di un altro partecipante.
Le adesioni si accettano fino al 2 dicembre e la spedizione dovrà essere effettuata entro e non oltre il 10 dicembre per garantirne la ricezione entro Natale.

Mi auguro che ricevendo un libro in regalo Sofia cominci ad avvicinarsi anche ad altre letture che non siano solo Peppa Pig. Mi piacerebbe farle leggere qualcosa di diverso, che sia adatto alla sua età e che soprattutto catturi la sua attenzione. Abbiamo qualche libro illustrato di Lucia Salemi: "Fratelli per forza" che abbiamo vinto partecipando al suo giveaway e poi  "Fred Lingualunga" che la gentilissima Lucia ha regalato a Sofia. Ma poi oltre alle favola Disney non abbiamo altri libri adatti alla sua età.

Prometto che appena posso vado in libreria per rifornire la sua biblioteca. Il primo libro che comprerò sarà sicuramente uno dedicato alla cacca. Siamo completamente spannolinate, ma da quel punto di vista... abbiamo ancora qualche problemino!!!


giovedì 14 novembre 2013

Ricamo natalizio

Non mi piace molto ricamare "a tema".
Nel senso che non ho mai fatto un ricamo natalizio solo perchè era Natale o cose del genere.
Quest'anno però ... mi sono innamorata di un ricamo natalizio.

L'ho visto completo ricamato dalla mia amica Meg e sono completamente impazzita.
Lo trovo bellissimo.

Mi sono procurata subito schema, tela e colori, ho chiesto al maritino di stamparmi lo schema il più grande possibile (sò cecata... lo so!!)  e l'ho iniziato subito, appena finito terminato il miniricamino per il concorso.

Complici le serate in solitudine mi sono davvero applicata e questo è il risultato di circa una settimana di lavoro.




domenica 10 novembre 2013

Piccolo ricamo per un concorso di Natale

Il gruppo di punto croce che frequento su Facebook ha organizzato un bellissimo concorso per Natale.
E' più che altro un gioco fra noi, nulla di impegnativo e il primo e secondo posto saranno assegnati a caso con random.com.

Ho aderito all'iniziativa con piacere. Ho scelto un ricamo piccolo piccolo, perchè pensavo di non riuscire a finirlo. Avevo un kit ricevuto il regalo qualche anno fa e che non avevo mai ricamato: un alberello simpaticissimo. Alla monella è piaciuto molto e così abbiamo scelto insieme i colori (quelli del kit non mi piacevano molto!)

Dopo un cambio di tela causa tazzina di caffè caduta sulla tela bianca, ho utilizzato uno scampolo di tela rossa.
Mi domando... chi me l'ha fatto fare di usare il metallizzato color oro per fare la stellina????
Io odio i metalizzati!!!!!!

Questo è il work in progress del lavoro:




Termine ultimo per la "consegna virtuale" del lavoro è il 10 dicembre. Io ho finito con largo anticipo.
Ecco il ricamo finito. Devo trovare una cornicetta adatta perchè Sofia ha detto che a Natale lo vuole appendere in camera sua! Appena posso andrò al'Ikea.


Adesso non resta che aspettare il 10 dicembre per vedere se sono fortunata!!! 

sabato 9 novembre 2013

Salam, maman di Hamid Ziarati

Ora potrei facilmente incontrare la morte, ma finché posso vivere non le andrò incontro; anche se un giorno, costretto, affronterò la morte, non ha importanza, l’importante è se la mia vita o la mia morte abbiano avuto qualche influenza sull’esistenza degli altri.


Dopo aver letto "Il meccanico delle rose" e "Quasi due" ho letto anche il terzo libro di Hamid Ziarati: "Salam, maman". (Anche se poi credo sia il primo che ha scritto!)
Leggendo la sua biografia ho letto che è stato scritto dopo la nascita del primo figlio, perchè sentiva il bisogno di scrivere un libro che parlasse del ricordo e dell’appartenenza alla sua terra.

Il romanzo racconta la storia di una famiglia iraniana con 4 figli piccoli. Vivono a Teheran, la Teheran degli anni '70 che vive il regime dispostico dell'ultimo Scia, Reza Pahlavi e poi dopo la Rivoluzione passa alla democrazia teocratica di Khomeini, ayatollah e pasdaran. Il romanzo è articolato in cinque capitoli di diversa lunghezza e tutti caratterizzati da un incipit-sogno: il sogno di Alì (voce narrante), il sogno della madre (maman Parvez), il sogno della sorella (Parì, gemella di Puyan), il sogno del padre (babà Parvaneh) e una sura del corano, il versetto 81: un monito alle turpi azioni umane sulla terra e relative infernali conseguenze.
Protagonista del romanzo è Ali, il terzo dei 4 figli. E' un bimbo curioso e attento a quello che gli succede intorno. Fa mille domande a tutti, ricevendo spesso risposte che non lo soddisfano, per cui viaggia molto con la fantasia. La Rivoluzione del 1979 tocca molto da vicino la famiglia di Alì, perchè Puyan, il fratello maggiore, studente appassionato di fotografia, viene arrestato. Puyan legge libri proibiti, ha una mente libera e fa parte di un movimento di attivisti contrari alla monarchia. Manifesta contro l’ingiustizia sociale, contro la disoccupazione, contro la mancanza di libertà di espressione, contro il ritardo che il Paese dimostra nonostante l’immensa ricchezza rappresentata dai giacimenti petroliferi. Quando viene liberato, Puyan è molto cambiato. E’ scosso e rinchiuso in se stesso. Riesce a riprendersi solo grazie alla fotografia e, proprio questa sua passione, gli permette di andare in Inghilterra. Poco dopo anche la gemella Parì si trasferisce negli Stati Uniti per motivi di studio. Dopo un po' anche la minore Parvin, la raggiunge. La famiglia è smembrata mentre le vicende politiche dell’Iran sembrano precipitare di violenza in violenza, passando dalle manifestazioni di piazza agli scontri a fuoco, dalle repressioni ai massacri culminando nella cacciata dello Scià e nell’avvento dell’ayatollah Khomeini. Alì è rimasto solo a casa con i genitori e vede e racconta cose che un ragazzino non dovrebbe mai vedere. Gli eventi sono molto più grandi di lui e lui ne prende parte quasi senza volerlo.

Nonostante i temi duri e non allegri, ho trovato questo libro scorrevole e molto piacevole. Alì e i fratelli mi sono entrati nel cuore quasi come Khodadad de "il Meccanico delle rose". All’inizio la narrazione è un po’ lenta, quasi si fa fatica ad entrare nella storia, ma in un’intervista all’autore ho letto che è una cosa voluta, per permettere al lettore di “entrare in Iran” e prenderne confidenza. E’ un paese totalmente diverso dal nostro, più calmo e meno frenetico. Poi la storia diventa più incalzante e al contrario si fa fatica a lasciarla.
Mi è capitato spesso, leggendo, di pensare a quanto fosse autobiografico questo romanzo; a quanto l’autore abbia davvero vissuto tutto quello che ha descritto. Per la maggior parte di noi occidentali è sempre faticoso comprendere un mondo così diverso dal nostro. Sono rimasta affascinata dalle descrizioni di alcune consuetudini e tradizioni islamiche e persiane, ad esempio la descrizione del Noruz, il Capodanno persiano. Così come sono rimasta fortemente colpita dalle descrizioni del massacro di piazza Djaleh. Cose forse lontano anni luce da noi.

domenica 3 novembre 2013

Se avessi aperto quella porta...

Giovedì pomeriggio, in pieno Halloween, per le strade intorno casa mia ho visto molti gruppetti di ragazzini, accompagnati da uno o più adulti, girare per case e negozi chiedendo "dolcetto o scherzetto?" 
Verso le 19.00 anche a casa mia suona il citofono. Una voce giovane mi dice: "dolcetto o scherzetto?" 
Pensando fosse uno dei gruppi visti in precedenza apro il portone. 
Comincio a preparare qualche caramella da donare quando suonano alla porta. 
Ho la buona abitudine di guardare sempre nello spioncino della porta prima di aprire. Anche quando sento la bussata del maritino e sento la sua voce dire "sono io!!!"
Bene... per fortuna ho guardato: mi sono trovata due ragazzi, non proprio bambini, con il viso mascherato. Avevano una maschera da fantasma. 


Ovviamente non ho aperto, ma ho continuato a guardare immobile e silenziosa. Questi due hanno aspettato un po' e poi sono andati via. 
Forse erano solo due ragazzi un po' cresciuti, forse due malintenzionati... non lo so. 
Però mi sono spaventata parecchio. 
E se avessi aperto tranquillamente la porta senza vedere dallo spioncino???? 

giovedì 31 ottobre 2013

Happy Halloween!


Non mi piace molto questa festa.
Non credo appartenga alla nostra tradizione. Ma quando la monella torna dall'asilo con i "lavoretti di Halloween" come fai a non amarla? 



Abbiamo creato il nostro angolino di Halloween: c'è una candela a forma di zucca, un piccolo portavaso a forma di zucca con una piantina grassa dai fiori arancioni. 
 E poi nell'ordine: il cappello della strega, una piccola zucchetta, un gufetto e uno spaventosissimo fantasma!!!!

Happy Halloween a tutti!!!! 

lunedì 21 ottobre 2013

Un lenzuolino per la ninna nanna

La piccola Vic è nata il 10 maggio.
A metà aprile avevo iniziato un piccolo pensiero per lei e per la sua mamma Benedetta e a fine maggio era pronto!
Avrei voluto darglielo subito, appena nata. Ma per un po' di problemini non siamo riuscite ad incontrarci subito. Non ci è stato possibile quando sono scesa a Napoli a giugno. E neppure quest'estate.
Questa volta mi ero imposta di passare solo anche un attimo al volo e lasciarglielo. Approfittando di un minuto libero ho costretto la povera Benedetta a catapultarsi in strada e prendersi il mio regalino!

Per questo ora posso finalmente pubblicare le foto. Prima le avrei rovinato la sorpresa...perchè so che lei mi legge ogni tanto!!

Questo è il lenzuolino che ho preparato per Vittoria:


venerdì 11 ottobre 2013

L'ammorbidente Lenor

Grazie al sito Desideri Magazine ho avuto la possibilità di testare il nuovo Lenor Ammorbidente Concentrato.
Qualche giorno fa il corriere è arrivato a casa consegnandomi uno scatolone contenente:
- una confezione di Lenor Ammorbidente Concentrato Oro e Fiori di Vaniglia da 750 ml
- 35 campioni di Lenor Ammorbidente Concentrato Oro e Fiori di Vaniglia da 140 ml
- opuscoli informativi sul prodotto e sul progetto

E' prodotto raccomandato da Dash e ha sei diverse profumazioni: Oro e Fiori di Vaniglia, Gelsomino Scarlatto, Ametista e Bouquet fiorito, Topazio e Magnolia, Risveglio Primaverile, Tocco di Purezza.
Facile quindi scegliere la fragranza che si preferisce.
Lenor inotre ha sviluppato una innovativa tecnologia Dual Perfume Micro Capsule (PMC) che, oltre alla morbidezza, offre ai vestiti una freschezza di lunga durata.
Ogni confezione di Lenor da 750 ml vale più di 3 Lt di Lenor diluito. Quindi, con una ridotta
quantità di prodotto possiamo ottenere ottimi risultati e un notevole risparmio economico.

Appena arrivato il pacco ho pensato subito di provarlo facendo una bella lavatrice. Ho preso le asciugamani da lavare e l'accappatoio della piscina del maritino e ho ficcato tutto in lavatrice.
Pensavo che il tempo fosse clemente e mi permettesse di stendere fuori. E invece no!
Ho dovuto prendere lo stendino e stendere in casa.
Purtroppo è iniziata la stagione degli "stendini in casa".

Ma mai come questa volta sono stata ben contenta!! Una fragranza ricca di note di vaniglia e noce di cocco, completata da freschi accenti floreali di orchidea, mimosa e con note di rosa e bergamotto si è diffusa per casa. Delicata, non invadente e fastidiosa. Il maritino quando è rientrato pensava avessi messo un nuovo deodorante per ambienti. Le asciugamani una volta asciutte erano belle, morbide e profumate.
E siccome il profumo resta nel tempo ogni volta che apro l'armadio dove è riposta la biancheria si diffonde nella stanza!
Adesso sono curiosa di provare anche tutte le altre profumazioni per scoprire quale mi piace di più!!

giovedì 10 ottobre 2013

La kryptonite nella borsa - Ivan Cotroneo

"Siamo tutti esemplari unici,
è una cosa che ho capito troppo tardi”

Ho finalmente letto questo libro dopo averlo comprato mesi fa e dopo tante belle recensioni e tanti commenti positive delle lettrici.

Napoli, 1973. Peppino ha sette anni e vive in una famiglia un po’ scombinata. Quando la madre Rosaria va in depressione dopo avere scoperto che il marito la tradisce usando come alcova la Fiat 850 azzurro avion, Peppino viene adottato dai suoi zii ventenni che lo conducono in giro per la Swinging Naples, tra feste in scantinati, collettivi femministi, comunità greche che ballano in piazza, molte nudità, qualche acido e parecchio alcool. La nonna Carmela, sarta, cuce pantaloni a zampa d’elefante e accorcia minigonne, il nonno Pasquale alleva in casa una nidiata di pulcini che sottopone a torture d’amore, mentre Gennaro, che crede di essere Superman e va in giro con una mantellina rosa da parrucchiere, è ossessionato dalla kryptonite e cerca di fermare gli autobus in corsa verso piazza Municipio. È in questa strana famiglia che Peppino supera la sua linea d’ombra in versione psichedelica e impara a volare. Dopo il realismo crudele di Il re del mondo e l’apoteosi romantica di Cronaca di un disamore, Ivan Cotroneo diverte e commuove con un romanzo che racconta i drammi, le avventure, e soprattutto il ridicolo di una famiglia speciale.

E' un libro che si legge velocemente, con leggerezza, Strappa a volte un sorriso, a volte una lacrima, altre volte una vera e propria risata.
Ho amato subito il personaggio di Peppino, "settenne" intelligente, sensibile e timido, che indossa un paio di lenti “arrepezzate con lo scotch”, spesso vittima del bullismo scolastico dal quale non sa difendersi.
All'improvviso si trova a fare i conti con il mondo dei grandi, di cui prova a capirne le dinamiche grazie anche all'aiuto di Gennaro.

Gennaro è un altro personaggio chiave del romanzo: dotato di immaginari superpoteri, crede di essere Superman e scorazza per la città, vestito con calzamaglia blu elettrico, pullover a collo alto e una mantellina rosa da parrucchiere sulle spalle. E' sempre in cerca di kryptonite nelle borse delle passanti. Perché solo la kriptonite è in grado di fermare Superman. Non un autobus, sotto il quale un giorno Gennaro perde la vita.

Gennaro muore, ma ritorna nei sogni di Peppino, perché il ragazzino ha bisogno di una guida, per andare avanti nel mondo che non capisce. I suoi genitori sono praticamente assenti, il padre ha un’amante, la madre cade in depressione e lui è affidato quasi totalmente ai nonni materni, ed ai giovanissimi zii  "alternativi" che vivono in tutto e per tutto gli anni '70 napoletani. Gennaro gli appare nei momenti importanti della sua vita di ragazzino, prodigo di consigli, di esempi, di filosofia spicciola; ma soprattutto pronto ad ascoltarlo.

Ho letto un'intervista a Cotroneo subito dopo l'uscita del film, su DonnaModerna.com
Alla domanda: "Qual è la kryptonite di oggi in Italia?", l'autore risponde: " È la paura che ci portiamo dietro di tutto quello che non conosciamo. Ci hanno fatto diventare sempre più spaventati di quello diverso da noi. Degli anni '70 mi piace tanto la curiosità verso quello che non ci somiglia. La paura ci impedisce di crescere."

mercoledì 9 ottobre 2013

I "pangoccioli" fatti in casa

Da quando è arrivata Patty, la mia "fantasia culinaria" non ha più limiti.
E ovviamente cerco di accontentare i gusti della famiglia.

Dovete sapere che la monella non è golosa. Non mangia nulla di dolce: non mangia caramelle, merendine, nutella, cioccolato ecc....

Da quando ha iniziato l'asilo, il pomeriggio all'uscita ha iniziato a chiedermi qualcosa da mangiare perchè a fame. Di solito le davo una frutta oppure qualche biscotto (solo tipo pandistelle perchè "mamma io voglio i biscotti con le stelle!!!!"). L'altro giorno appena arrivate a casa mi chiede: "mamma mi dai una merendina???" Chissà da chi l'ha sentito...

L'unica "merendina" che avevo in casa era i pangoccioli dell'Esselunga. Convinta che non la mangiasse gliel'ho data. E invece... l'ha mangiata tutta dicendo pure: "buonissimaaaaaaaaaaaaaaaa"

Ho quindi pensato di preparali io in casa e così sabato mi son messa all'opera!! Ecco la ricetta.

Ingredienti:
- farina tipo 00 150 gr
- farina manitoba 100 gr
- pasta madre rinfrescata 80 gr
- zucchero 40 gr
- burro 40 gr (ammorbidito )
- latte 120 gr circa
- gocce di cioccolato fondente

Procedimento:
Sciogliere la pasta madre nel latte tiepido e unire tutti gli altri ingredienti. Lavorare l’impasto fino ad ottenere un panetto morbido. Io ho fatto tutto con la mdp con il programma Impasto, ma ovviamente si può lavorare a mano o in planetaria. Ah... la planetaria.... prima o poi la comprerò!

Una volta pronto l'impasto formare una palla e lasciarla lievitare per 4-5 ore in una ciotola coperta.
Quando l'impasto è più o meno raddoppiato preparare tante palline. Adagiarle sulla leccarda del forno sulla quale si dovrà stendere della carta da forno per evitare che si attacchino cuocendo. Lasciar lievitare per altre 2 ore.

Trascorso il tempo, spennellare con del latte e cuocere in forno preriscaldato per 20 minuti circa a 180°
Sfornare e coprire i pangoccioli con un panno, in questo modo rimarranno molto soffici.

Inutile dire che la monella e il maritino sono stati ben contenti di assaggiare questa novità.
La monella ha esclamato: "mamma ma queste sono proprio come le mie merendine!!!"
Diciamo la verità: Banderas a me ... mi fa un baffo!!!!


lunedì 30 settembre 2013

Swap Pozzo Dei Piccoli Desideri

Innanzitutto spieghiamo che cosa è uno SWAP.
Lo swap è semplicemente uno scambio che si decide di fare con qualcuno. Si decide l'argomento, l'importo massimo della spesa e la scadenza della spedizione.
Nel gruppo di punto croce che frequento si è deciso di organizzare uno swap intitolato  "Pozzo dei piccoli desideri".

Come si è svolto?
Tutte le partecipanti hanno compilato una piccola lista di desideri inerenti il proprio hobby.
E' stata sorteggiata a caso una "fatina dei desideri" per ogni partecipante.
Ogni "fatina" ha ricevuto in segreto la lista dell'abbinata e in qualche modo ha cercato di esaudire i suoi desideri. Il costo massimo da non superare era di 10 euro.

Termine ultimo per le spedizioni è oggi, 30 SETTEMBRE.
Io ho spedito alla mia abbinata solo stamattina, causa febbre della monella, quindi spero che Poste Italiane si sbrighi a recapitare il mio pacchetto.
Purtroppo ho dimenticato di fotografare tutto quello che ho spedito. Aspetterò che sia lei a pubblicare le foto e poi magari le riporterò qui.

Invece ho fotografato sicuramente quello che ho ricevuto dalla mia "fatina" Tiziana.
Ho ricevuto il mio pacchettino qualche giorno fa, ma posso pubblicarlo solo oggi.
La "fatina" è stata gentilissima e ha mandato un pensierino anche per la monella. Che è stata davvero molto molto contenta.
Ecco quello che abbiamo ricevuto:



Fermate gli sposi - Sophie Kinsella


"Sarà una luna di miele 
molto strana"


Lottie non vede l'ora di sposarsi. Con l'uomo giusto, naturalmente: non ne può più di lunghe relazioni con fidanzati che sul più bello non se la sentono di impegnarsi davvero.
E così quando anche Richard, che lei è convinta stia per farle la tanto attesa proposta, la delude, decide su due piedi che è ora di passare all'azione e accetta di convolare a nozze con Ben, un flirt estivo conosciuto per caso su un'isola greca molti anni prima e che lei non ha mai più rivisto.
Ben si è appena rifatto vivo, e basta una cena per far scoccare nuovamente la scintilla tra i due: perché perdere tempo in inutili preparativi? Presto! Ci si sposa in quattro e quattr'otto e via per un'indimenticabile luna di miele nel luogo che ha visto nascere il loro amore.
Ma non tutti la pensano così: Fliss, la sorella di Lottie, e Lorcan, il socio in affari di Ben, sono contrarissimi e preoccupatissimi. Bisogna intervenire subito. I due sabotatori partono all'inseguimento dei neosposi che devono essere fermati a tutti i costi, prima che avvenga l'irreparabile... Le conseguenze saranno disastrosamente comiche per tutti.
Con Fermate gli sposi! Sophie Kinsella firma una nuova, spumeggiante commedia romantica, in cui non mancano le sue proverbiali trovate condite da un pizzico di sesso e da un insuperabile senso dell'umorismo.


Per la prima volta Sophie Kinsella non parla in prima persona, ma lascia parlare le due protagoniste della storia: Lottie, sognatrice e romantica e Fliss che invece è più razionale e apparentemente fredda. Le due sorelle si alternano nel raccontare questa strana luna di miele.
Speravo di ritrovare in questo libro lo stile brioso e allegro di "I love shopping".
Invece ho fatto fatica a leggerlo. All'inizio è proprio lento e mi è stato difficile "entrare" nella storia.
Certo poi qualche risata si riesce anche a farla leggendo delle "sfortune" di questa coppia, ma nulla di più.
Simpatiche le trovate, ma in generale la storia è un po' scontata soprattutto nel finale.
Tre stelline. Nulla di più.

Cornetti per la colazione

Con l'arrivo, domenica scorsa, della pasta madre ho trascorso questa settimana ad informarmi.
Ho letto decine di blog, siti, forum e gruppi Facebook.
Sono informatissima ora.
Ho salvato e trascritto tante ricette da provare.
Ovviamente la prima cosa a cui ho pensato è stata quella di preparare qualcosa per la colazione del week end. Per cui venerdì scorso mi sono data da fare
Ho trascritto quindi la ricetta dei cornetti. Proprio quelli belli del bar. Avrei voluto citare la fonte da cui l'ho presa. Mi scuso fin d'ora ma davvero non ricordo da quale sito l'ho presa. L'ho trascritta su un foglio per aver ben chiari i passaggi.

Questa la ricetta.

Ingredienti:
200 gr di farina 00
200 gr di manitoba
250 gr di pasta madre (rinfrescata il giorno prima)
100 gr di zucchero
1/2 cucchiaino di miele
100 ml di latte tiepido
100 gr di burro
2 uova
1 scorza di limone grattugiata
1 bustina di vanillina
sale qb

per spennellare 1 uovo e un po' di latte

Procedimento:
Prima di tutto ricordarsi di rinfrescare la pasta madre il giorno prima. (Anche se io l'ho fatto lo stesso giorno, ma la mattina prestissimo).

Sciogliere la pasta madre nel latte tiepido. E mi raccomando che sia ben tiepido. 
La ricetta "originale" diceva di fare una fontana con la farina, unire la pasta madre sciolta e poi a mano a mano unire tutti gli ingredienti e impastare.
Io ho lasciato fare alla mia mdp. Così ho messo nella vaschetta tutti gli ingredienti e ho impostato il programma di impasto. 

Una volta impastato, il composto deve lievitare per 4 - 5 ore. 
Io l'ho messo in un contenitore e sistemato nel forno lasciandolo con la luce accesa.
Trascorso il tempo, l'impasto dovrebbe essere raddoppiato.

Per prima cosa l'ho tagliato in due pezzi. Ho preso il primo pezzo e l'ho steso con il mattarello facendo una grossa "pizza". Poi l'ho diviso in spicchi. 
All'interno di ogni spicchio ho messo un cucchiaino di marmellata di albicocche.


Poi li li ho arrotolati partendo dalla base larga verso la punta. 
Stessa cosa poi ho fatto con l'altro pezzo. Questa volta però non ho messo la marmellata. Li ho lasciati vuoti perchè voglio surgelarli per avere la colazione tutta la settimana.
Così ho preparato due vassoi: quelli più grandi erano ripieni di marmellata, quelli più piccoli vuoti. Anche se in effetti dalle foto non si nota molta differenza.

Ripieni
Vuoti

Una volta pronti li ho lasciati lievitare tutta la notte.
Sabato mattina mi sono alzata un po' prima del maritino. Ho acceso il forno a 180° e ho messo i cornetti ripieni per un quarto d'ora, dopo averli spennellati con uovo e latte. Ho messo su il caffè ... e poi sono andata a svegliare il maritino e la monella.
I cornetti pronti aspettavano sul tavolo.



In tre ne abbiamo mangiati cinque!! Ottimi. Morbidissimi.
Ne abbiamo conservati due per domenica che riscaldati al microonde erano ancora morbidissimi e saporiti.
La soddisfazione più grande: Sofia non è amante dei dolci, ma domenica appena sveglia mi ha chiesto: "mamma, ma stamattina ci sono i tuoi cornetti?"

Buona colazione a tutti!!!

 
 

venerdì 27 settembre 2013

E' arrivata la Patty. Ovvero la mia pasta madre

Domenica scorsa la mia amica Letizia di "Letizia in Cucina" mi ha "spacciato" un po' di pasta madre, subito ribattezzata "la Patty".

Che cosa è la pasta madre?
E' un impasto di acqua, farina e un agente attivatore contenente zuccheri semplici, nel mio caso il miele.
Questi tre elementi si mischiano tra loro, con i batteri e i lieviti presenti nell'atmosfera, sulle proprie mani e sul piano di lavoro. Lieviti e batteri attaccano gli zuccheri dell'attivatore e delle farine: grazie alla presenza di enzimi specifici, trasformano le sostanze zuccherine presenti nella farina e nell’attivatore di fermentazione in acidi, alcol e sostanze aromatiche.
Se tenuta bene la pasta dura .... per sempre. Quella che ho ricevuto io dovrebbe avere 2 o 3 anni.

Seguendo le indicazioni che mi ha dato Letizia l'ho conservata in un recipiente di vetro, sul quale ho appoggiato il tappo senza chiuderlo, in frigorifero.

La pasta madre va "rinfrescata" ogni 4-5 giorni. Va cioè nutrita altrimenti si addormenta.
Si prende la pasta madre dal vasetto e si mescola con farina, che deve essere lo stesso peso del lievito e acqua, che deve essere invece la metà. Nel mio caso: ho 200 grammi di pasta madre quindi stamattina prestissimo l'ho rinfrescata con 200 grammi di farina e 100 grammi di acqua.

Dopo il rinfresco deve "riposare" in un luogo caldo (io l'ho messa nel forno con la luce accesa) per 3-4 ore durante le quali la pasta madre cresce e quindi sarà pronta per essere rimessa in frigorifero.

Stasera prenderò la quantità che mi serve e se tutto va come deve andare domattina ci sarà una bella colazione!!!

L'orchidea in cotone terapia

Al ritorno dalle vacanze, purtroppo ho trovato le mie amate orchidee tutte secche.
Nonostante le amorevoli cure del maritino.
Ho cercato di riprenderle un po', ma purtroppo la maggior parte delle radici erano secche.
La maggior parte tranne una.

Così ho cominciato ad informarmi un po' in giro cercando una "terapia intensiva" per cercare di salvarla.
Ho letto quindi la possibilità della "cotone terapia" e ho deciso di darmi da fare per salvarla .

Per prima cosa ho tolto tutto il marciume che c'era sotto lasciando 2-3 radici che mi sembravano più sane
Ho bagnato e strizzato per bene un po' di scottex, l'ho messo in un contenitore di vetro lasciandolo molto morbido e vi ho adagiato la pianta, facendo attenzione che le radici non toccassero le pareti del contenitore. Ho chiuso tutto con un sacchetto da freezer.
L'ho sistemata in un posto abbastanza caldo, ma dove arriva comunque molta luce.
E ora resto in attesa. Ho letto che non c'è un tempo prestabilito, resterà lì finché non caccerà nuove radici.
Speriamo bene.

Nel frattempo però...il maritino me ne ha regalato un'altra bellissima!!!!



giovedì 26 settembre 2013

La "scuola dei grandi" - Primi giorni all'asilo

Avrei dovuto scrivere questo post qualche giorno fa, ma siccome noi non ci facciamo mancare nulla dopo solo due settimane di asilo (di cui la prima solo due ore al giorno!) la monella è a casa con l'influenza!
E va beh....

Cominciamo dall'inizio.
Il 5 settembre c'è stata la prima riunione a scuola. Abbiamo conosciuto le maestre e abbiamo visto la classe che i bimbi avrebbero frequentato. La sezione di Sofia si chiama "Mongolfiera" e all'ingresso dell'aula c'è disegnata una bellissima mongolfiera colorata che vola tra le nuvole.

L'inserimento si è svolto così:
La prima settimana i bimbi sono stati divisi in due gruppi in ordine alfabetico di circa 13 bimbi. Il primo gruppo dalle 8.00 alle 10.00. Il secondo dalle 10.30 alle 12.30.
Sofia faceva parte del primo gruppo, ma ho prontamente fatto cambio con una mamma che aveva problemi di lavoro, così siamo entrate al secondo turno. Due i motivi fondamentali che mi hanno spinto a cambiare.
Il primo: sarebbe capitata con un bimbo che già conosce e con il quale ci incontriamo ai giardini.
Il secondo: entrando alle 10.30 la sveglia sarebbe suonata più tardi. Per lei.... eh! Mica per la mamma!!!!!

La seconda settimana tutti i bimbi insieme (povere maestre!!!) hanno fatto orario pieno fino alle 12.30. Ingresso tra le 8.00 e le 9.00.

La terza settimana, ma noi siamo a casa, si aggiunge la refezione e l'uscita è tra le 16.15 e le 16.30

Per l'inizio della scuola ho preparato un po' di cose ricamate che servono durante l'anno. Il segno distintivo di Sofia a scuola è una stellina, così per farglielo memorizzare bene l'ho ricamato con il suo nome sul sacchetto per il cambio, sui grembiulini, sul lenzuolino per la nanna e sul plaid.


I primi giorni di scuola sono andati bene. Sofia ha il grosso problema del momento del distacco. E' proprio lasciarmi andar via che le fa male. E' un problema che avevamo già al nido. Anche a luglio, gli ultimi giorni di scuola c'erano ogni tanto pianti disperati! E' solo quel momento. Poi le passa tutto ed è tranquilla, partecipe e attenta a quanto succede intorno a sè.

Quindi il tragitto per andare a scuola (che è davvero pochissimo) lo facciamo sempre ridendo e scherzando.
Eccola mentre si nasconde per non farsi trovare dal suo amichetto Samuele, con il suo immancabile zainetto di Peppa Pig.



E' contenta della "scuola dei grandi". Le piace e si diverte. Ha preso subito in simpatia le nuove maestre soprattutto la maestra Maria (che guarda un po'... è di Benevento!!!!)
Pensavo che la mattina facesse capricci per alzarsi e prepararsi, invece stranamente è successo solo una volta.
E' stata una emozione forte vederla per la prima volta con il grembiulino. Pensare che questo piccolo scricciolo sta iniziando un nuovo cammino e diventa una bimbetta che accede alla scuola materna (che ora si chiama scuola dell'infanzia, ho scoperto). Sembra ieri che a malapena riusciva a sgambettare per casa e invece ora è una monella che va alla "scuola dei grandi".



Peccato che ora dobbiamo ricominciare tutto da capo, dopo una settimana di influenza.

venerdì 13 settembre 2013

1461 giorni di matrimonio e una torta al limone

1461 giorni di matrimonio corrispondono esattamente a 4 anni.
Ieri abbiamo festeggiato il nostro quarto anniversario di matrimonio.
I primi auguri sono arrivati alle 6.20 del mattino. Il mio tecnologico papino mi ha mandato una bella mail! 
Giornata infrasettimanale per cui monella a scuola e maritino al lavoro. Dopo averla accompagnata a scuola, sono andata a rileggermi il post che avevo scritto al rientro del viaggio di nozze e a guardarmi un po' di foto.

Avrei voluto preparare un bel dolce per il maritino. Avevo trovato in rete una ricette di un dolce tipico di queste parti... ma quando ho aperto il frigo mi sono accorta di non avere uova!
Mi ero completamente dimenticata di comprarle. Così sono andata alla ricerca di una ricetta senza uova.
Cercando tra i vari siti e blog ho trovato la ricetta di una torta al limone senza uova e senza burro.

Ingredienti:
- 300 gr di farina
- 1 bustina di lievito
- 250 gr di zucchero di canna
- 250 gr di latte scremato
- 50 gr di olio extra vergine d’oliva
- 1 limone non trattato
- Zucchero a velo

Preparazione:
Mescolare farina, zucchero e lievito fino ad amalgamare, dopodiché aggiungere latte, olio e succo di un limone. Versare il composto in una tortiera e preriscaldare il forno a 180 gradi. Cuocere per 30 minuti circa, lasciar raffreddare e cospargere di zucchero a velo.

Facilissima! E il risultato è stato eccezionale.
Io ho usato metà zucchero di canna e metà zucchero normale.  E se posso dare un consiglio... per me ci va meno olio e un po' più di limone!

Io e la monella l'abbiamo preparata insieme e abbiamo usato la tortiera a forma di cuore, per dimostrare al maritino/papino tutto il nostro amore.
L'abbiamo nascosta e dopo cena l'ho portata in cucina con tanto di candelina con il numero 4!!!
Buon anniversario amore mio!


mercoledì 11 settembre 2013

Il Mukki Day

Domenica 9 settembre abbiamo partecipato al Mukki Day.
E' una bellissima manifestazione che la Mukki Latte, centrale del latte di Firenze, Pistoia e Livorno organizza ogni anno. L'azienda apre le porte ai cittadini e ai consumatori.
Abbiamo deciso di portarci la monella. Tutti ci hanno detto che è una bella festa, ben organizzata e molto molto affollata. Così avevamo pensato di uscire presto, ma complice una brutta nottata di Sofia ci siamo mossi tardi.
Alle 10 eravamo fuori lo stabilimento e come ci avevano detto era già affollatissimo!

Appena entrati la nostra attenzione è stata catturata dalla Fattoria Mukki.
C'erano tre mucche del Mugello e due vitellini nati il 24 e il 25 agosto. Tenerissimi. Sofia è rimasta incantata a guardarli per ben 10 minuti!!!
Alle 11 poi abbiamo potuto assistere alla mungitura.

Purtroppo intorno al recinto si è fatta subito una folla enorme e come sempre i furbi e i maleducati ci sono sempre... Sofia non ama troppo la confusione, così dopo un po' si è annoiata e si è voluta allontanare. Ma il maritino sa bene la mia passione per le mucche, così l'ha distratta facendola giocare con i palloncini colorati, permettendomi così di guardare la mungitura. Una cosa che mi ha molto affascinato. Dopo la mungitura manuale sono passati a quella meccanizzata e ho preferito allontanarmi per ritornare dalla monella e lasciar spazio ad altri.
Ci siamo diretti quindi verso il Mukki Bar dove abbiamo assaggiato il buonissimo Mukkappuccino e il Fior di Mukki!,  il gelato a km zero!!!

Purtroppo Sofia è ancora piccina per cui non ha potuto partecipare ai corsi di cucina Junior Mukki Chef (per i bimbi dai 5 anni!) ma si è divertita tantissimo a correre e a ballare.



Il suo divertimento più grande è stato raggiungere i banchetti che distribuivano i palloncini colorati, scegliere da sola il colore del palloncino e farselo gonfiare. Poi siccome è una bimba generosa, ha regalato i palloncini a tutti i bimbi che incontrava e che ne erano sprovvisti!!! Nonostante i regali il papino si è trovato sopraffatto di palloncini!!!
Avremmo voluto anche fare la visita allo stabilimento per vedere dove si prduce il latte che beviamo tutti i giorni e vedere anche il  Museo del latte, ma quando sono andata allo stand per prenotare ci hanno detto che purtroppo non c'era più posto.
Peccato, ci rifaremo l'anno prossimo!

E peccato anche per il tempo che non è stato proprio clemente. Brutti nuvoloni hanno caratterizzato questa domenica ed è venuta giù anche qualche goccia che ha tentato di rovinare il divertimento.
Ma in ogni caso è stata davvero una bella mattinata, fatti di incontri casuali e corse con i palloncini!!!

 E così si ritorna a casa con un bel bottino di palloncini e dei buoni prodotti della Mukki... aspettando il Mukki Day dell'anno prossimo!



domenica 8 settembre 2013

Risotto zucca e nocciole

Per festeggiare la prima domenica "post rientro", la settimana scorsa il maritino ha voluto sperimentare una nuova ricetta: Risotto con zucca e nocciole.



Avevo trovato la ricetta sul blog "Diario di una Creamamma" e come le avevo scritto, prima o poi l'avrei preparato.
Ci ha pensato il maritino, rivisitandola un po'. Ecco la ricetta:

Ingredienti:
- 170 gr riso
- 300 gr zucca
- 30 gr di granella di nocciole
- una noce di burro
- cipolla q.b
- 1 bicchiere vino bianco
- 1 litro circa brodo vegetale
- parmigiano grattugiato q.b.
- sale q.b

Procedimento:

Rosolare a fuoco lento la cipolla nell'olio, poi aggiungere la zucca e mezzo bicchiere d'acqua e coprire. 
Quando la zucca ha perso la sua umidità, calare nella pentola il riso e un po' di granella (circa la metà), facendo tostare entrambi. Sfumare con un bicchiere di vino.
Abbassare la fiamma e cuocere il riso nel brodo, facendolo assorbire piano piano e aggiungendolo di volta in volta fino a cottura (circa una ventina di minuti).
Aggiungere quindi un altro po' di granella, il burro e girare per far amalgamare il tutto.
Lasciar riposare per qualche minuto e poi impiattare.
Guarnire il piatto con la granella rimanente e parmigiano.

Il risultato è davvero straordinario. Da provare, credetemi!

domenica 1 settembre 2013

Rientro a casa

Dopo "qualche giorno" di vacanza finalmente siamo ritornati a casa. La nostra estate è finita il 27 agosto. E' stata un'estate importante per la monella. Innanzitutto ha compiuto TRE anni. E ora è "grande". A settembre inizierà la scuola dei grandi... non sta nella pelle a dire la verità, ma forse non si rende ancora conto che non ritroverà la sua maestra preferita, quella del nido, che nomina ogni due per tre e che vorrebbe invitare a casa un giorno si e l'altro pure.  Abbiamo fatto una festa bellissima per il suo compleanno. Una "My Little Pony Party", con tanto di torta Pinkie Pie. Si è divertita molto, soprattutto con il suo nuovo amichetto Marzio. Peccato abitare così distanti!!! 

Il nostro spannolinamento, iniziato il primo luglio, non può dirsi concluso del tutto. Se per la pipì non abbiamo nessun tipo di problema, per la cacca... c'è ancora da lavorare! Ma siamo a buon punto! 
Ma l'evento più importante dell'estate è stato.... l'arrivo della Fatina del ciuccio!!!!!
È venuta e ha portato via il ciuccio di Sofia.

La notte tra il 20 e il 21 agosto abbiamo fatto il grande passo.
Nel pomeriggio ha visto per l'ennesima volta l'episodio di Peppa Pig in cui c'è la fatina dei denti.
Mi ha chiesto "quando viene la fatina dei denti?"
Io le ho detto che prima doveva venire quella del ciuccio.
Allora con calma le ho spiegato che se avessi chiamato la fatina, lei si sarebbe presa il ciuccio e le avrebbe fatto un regalo. Il ciuccio sarebbe andato via x sempre ma lei avrebbe avuto un bel regalo.
La sua preoccupazione era che andasse a qualche altro bimbo, perché mi ha chiesto "a chi lo porta?"
"A nessuno! La fatina del ciuccio conserva il ciuccio di tutti i bimbi del mondo."
Le ho richiesto più volte se aveva capito bene e se potevo chiamare.
Lei ci ha pensato su e ha detto di si. Così ho finto una telefonata e ho chiamato la fatina.

A scuola le avevano detto che il ciuccio serviva per calmarsi. Lei infatti, ogni tanto mi diceva "mamma mi dai il ciuccio, devo calmarmi!". Quando abbiamo chiamato la fatina, lei mi ha chiesto "ora come mi calmo?" E io le ho risposto "in braccio alla tua mamma".
La prima sera a nanna non mi ha chiesto il ciuccio, ma mi ha detto: "mamma mi calmi?"

I primi giorni, anzi le prime notti sono state dure, ma poi guardava il suo camion dei pompieri ricevuto in regalo e le brillavano gli occhi. (si, lo so.... è una bimba... ma che ci posso fare se le piacciono le macchinine e i camion????????)
Sono passati 10 giorni ed il ciuccio è un lontano ricordo.

Ora ci stiamo preparando per l'inizio della nuova scuola. Ieri abbiamo acquistato i grembiulini rosa. Stranamente siamo riusciti anche a provarli nel negozio. Cosa che non succede MAI. E' sempre un capriccio provarle qualcosa e la maggior parte degli acquisti per lei sono fatti "ad occhio".

Giovedì ci sarà la riunione a scuola dove spero ci spiegheranno come si svolgerà l'inserimento e poi piano piano ritorneremo alla routine di tutti i giorni.

Il papà ci è già tornato da un po'... io un po' meno. Adesso devo riabituarmi ai ritmi cittadini.
Una cosa però l'ho già fatta. Dopo i girasoli ho ripreso in mano un vecchio, vecchissimo UFO che ho intenzione di finire. Ve ne parlerò prossimamente!!!

domenica 28 luglio 2013

Work in progress??? Non più! Finito!

23 settembre 2008 - 25 luglio 2013

4 anni, 10 mesi e 6 giorni
252 settimane e 2 giorni
1766 giorni

Questo il tempo impiegato per finire i miei girasoli!
Ovviamente non ho ricamato solo questo, come potete vedere nella pagina dei ricami, ma dopo tutto questo tempo ho messo la parola fine al mio UFO
Sono veramente soddisfatta. Ora è già dal mio corniciaio di fiducia.
Spero me lo restituisca i tempi brevi... sono curiosissima di vederlo incorniciato! 

Ora mi prendo un po' di pausa. 
Ma per settembre ho già in mente un'idea da realizzare. 


mercoledì 10 luglio 2013

Progressi del Work in Progress 5

Continua il mio Work in Progress...
Ci siamo quasi. Conto di finirlo questo mese, anche se con la monella a casa non è sempre facile crocettare.

Dopo gli aggiornamenti n. 4 del primo luglio ecco una foto appena scattata.
Complice l'acquazzone di oggi pomeriggio ecco i risultati!

lunedì 8 luglio 2013

"Quattro etti d'amore, grazie" di Chiara Gamberale

Più riguardo a Quattro etti d'amore, grazie
"Mezzo chilo d'amore da darmi. Ce l'hai?
Anzi no, facciamo quattro etti. Mi bastano. 
E a tutto l'amore che hai tu non tolgono niente. 
No? Su, ti prego. 
Dalli a me. Ti prego. 
Dammeli. Oggi. Ora. 
Quattro etti d'amore, grazie"


Quasi ogni giorno Erica e Tea s'incrociano tra gli scaffali di un supermercato.
Erica ha un posto in banca, un marito devoto, una madre stralunata, un gruppo di ex compagni di classe su facebook, due figli. 
Tea è la protagonista della serie tv di culto "Testa o Cuore", ha un passato complesso da ex cleptomane, un marito fascinoso e manipolatore. 

Erica fa la spesa di una madre di famiglia.
Tea non va oltre gli yogurt light. 

Erica osserva il carrello di Tea e sogna: sogna la libertà di una donna bambina, senza responsabilità, la leggerezza di un corpo fantastico, la passione di un amore proibito. Non sa Erica di essere un mito per il suo mito, Tea.  Tea di Erica non conosce nemmeno il nome e l'ha ribattezzata "signora Cunningham", come la mamma di "Happy Days".

La vita delle due donne scorre contemporaneamente e l'unico contatto è rappresentato dai loro incontri al supermercato, dove entrambe senza neppure scambiarsi una parola confrontano le spese nei loro carrelli, invidiando l'una all'altra la propria vita, fermandosi solo alle apparenze , perché si sa "non tutto è oro quel che luccica." 
Dietro all'eccentricità di Tea e alla sua apparente vita luccicante, si nasconde un senso di inadeguatezza che si porta appresso dall'infanzia e che la fa sentire sempre in difetto. E il suo rapporto col marito Riccardo è di quelli tumultuosi e un po’ infantili, come se fossero Wendy e Peter Pan, eterni bambini alla ricerca dell’Isola che non c’è. 
Erica, invece è sempre di corsa. Ha il lavoro in banca, ha la casa da sistemare, i figli da accudire e  ogni volta che ha voglia di staccare da tutti i suoi impegni scrive nel gruppo di ex compagni di scuola su Facebook. Ma Tea vede in lei tutto quello che non ha e non ha mai avuto: una famiglia vera, proprio  come quella del famoso telefilm.  

Non so perchè, ma mi aspettavo di più.  Di questa autrice ho già letto "Le luci nelle case degli altri", che mi aveva molto incuriosita, ma mi aveva lasciata insoddisfatta. 
Poi ho ascoltato su RadioDue nel programma di Barbara Palombelli un'intervista in cui Chiara Gamberale presentava questo suo ultimo romanzo e mi aveva di nuovo incuriosito.
L'idea è carina e originale. Ogni capitolo inizia con la lista della spesa di una delle due protagonista e da ogni lista si capisce un po' in più della sua vita.
E' un romanzo "leggero" che nasconde temi molto importanti, reali e attuali ma il risultato è qualcosa di contorto, un insieme di osservazioni banali sulla vita. Il finale che resta un po' sospeso non aiuta la storia, anzi... la rende più anonima.

Spannolinamento - giorno 7

Prosegue il nostro viaggio.
Ieri per la prima volta la monella è uscita da sola con il papà.
E anche con il papà nessun incidente.
Se è fuori casa riesce a trattenerla anche un paio d'ore.

Il problemino resta solo la cacca, ma essendo solo una settimana, non mi preoccupo.
Pensavo davvero che il cammino sarebbe stato più difficile.

Soprattutto ripensando a maggio, quando ci avevo già provato con scarsi risultati.
E' vero che ogni bimbo ha i suoi tempi. E che quando sono pronti, sono loro a fartelo capire.

E adesso l'altro scoglio duro sarà toglierlo di notte!!!!

sabato 6 luglio 2013

Spannolinamento - giorno 6

È sabato, finalmente! e ci siamo svegliati tutti con più calma!
Appena sveglia la monella ci ha regalato la prima sorpresa. Invece di aspettare che qualcuno l'andasse a prendere, ha ben deciso di scavalcare la spondina del lettino da sola, arrivando silenziosamente in cucina!!!!  Monella! Ha quasi fatto venire un colpo al papà!!!!

Sul versante spannolinamento, nessun incidente anche oggi! 
E abbiamo superato anche la prova "centro commerciale".
Approfittando dell'inizio dei saldi siamo andati a fare un giro ai Gigli. 
Sono uscita munita di un ricambio, anche se pensavo che la trattenesse fino al rientro!

Invece proprio mentre il papino era in camerino a provare dei pantaloni, la monella ha deciso che le scappava!
Siamo corse ai bagni del centro commerciale, che diciamo non spiccano proprio per la loro pulizia... l'ho presa per le gambine e le ho fatto fare pipì "al volo". 
Temevo che questa cosa la spaventasse e la frenasse un po'... invece l'abbiamo fatta per ben due volte!
Si, perché dopo nemmeno mezz'ora le scappava di nuovo!!! E così siam dovute correre di nuovo ai bagni! 

E stasera con un po' di difficoltà siamo riuscite anche a fare la cacca! 

Credevo fosse tutto più difficile, invece le cose stanno andando per il verso giusto! 

Oggi sono diventata "grande"



So che a più non interessa, ma da oggi c'è una grande, grandissima novità.



Grazie ad un mega regalo del maritino sono diventata proprietaria del mio dominio!!!!!

venerdì 5 luglio 2013

Spannolinamento - giorno 5

Ed eccoci al quinto giorno.
Ed ovviamente oggi ci sta qualche piccolo incidente.

Il primo a scuola. La signorina è troppo presa dal gioco ed ha avvisato le maestre della pipì quando non ce la faceva più a trattenersi. Così si è bagnata.
Appena sono andata a riprenderla voleva nascondersi ovunque, perchè si vergognava come una ladra!

L'altro non è un incidente.... ma un piccolo problema. Non vuole fare la cacca. Son due giorni che la sta trattenendo. So che non è una cosa buona, ma aspetterò domani per prendere qualche provvedimento.
( e in ogni caso per essere solo il quinto giorno proprio non mi lamento!!!!)

 

giovedì 4 luglio 2013

Spannolinamento - giorno 4

Il nostro giorno 4 è iniziato alle 5 del mattino!!!!!

La monella si è svegliata e mi ha chiamato e nonostante avesse il pannolino, mi ha detto: "mamma devo fare tanta pipì".
Non me la sono sentita di dire che aveva il pannolino... certo avrei risolto con poco, e così
l'ho fatta alzare,
l'ho portata in bagno,
le ho tolto il pannolino,
le ho fatto fare pipì,
le ho rimesso il pannolino e il pigiama e
l'ho rimessa a letto.

Peccato che lei si sia riaddormentata subito e io NO!!!!!
grrrrrrrrrrrrrrrrrrr!!!!!

A scuola e a casa nessun incidente.

Siamo pure uscite. Siamo andate a prendere il papino in ufficio. E poi a fare delle commissioni.
Siamo stati fuori un paio d'ore e lei è stata bravissima!

Andiamo alla grande.

mercoledì 3 luglio 2013

Spannolinamento - giorno 3

E anche questa giornata è passata.
Appena messa a nanna posso tirare le somme del terzo giorno senza pannolino.

Posso ritenermi più che soddisfatta.

Nessun incidente a scuola e NESSUN incidente a casa.
Nemmeno per la cacca!!

Non ci potevo credere quando si è seduta per fare la pipì e mi ha detto: "mamma devo fare la cacca!"
Non mi sembrava vero!

Piccina... subito dopo mi ha detto: "mamma adesso mi cambi?"


Speriamo continui così! E domani magari...proviamo ad uscire un pochino, così vediamo come va anche fuori casa!!!!

martedì 2 luglio 2013

Spannolinamento - giorno 2

Prosegue il nostro cammino verso lo spannolinamento completo, almeno durante il giorno!

Oggi secondo giorno. 
Un solo incidente di percorso a scuola, mentre erano fuori ai giardini. 
Fuori ancora non ha ben chiaro che può farla lo stesso. 
Motivo per cui... anche oggi siamo rimaste a casa.

Due incidenti a casa. O meglio: il primo in macchina, perché abbiamo perso tempo a parcheggiare, ma non si è fatta pipì addosso, si è solo un po' bagnata perché non è riuscita a trattenersi. 

Secondo incidente é stato per la cacca. Per cui non posso dire nulla. 

Per tutto il pomeriggio è stata lei a dirmi: "mamma mi scappa la pipì".

Come secondo giorno senza pannolino non posso proprio lamentarmi.

Mi viene in mente un detto che mi hanno ripetuto più volte l'anno scorso quando Sofia era duenne e io volevo provare a togliere il pannolino:

"a due anni due mesi, a tre anni tre giorni".

Speriamo...

lunedì 1 luglio 2013

Spannolinamento - giorno 1

Grazie alla collaborazione delle bravissime educatrici del nido che frequenta Sofia sono lieta di annunciare che oggi, 1 luglio 2013, siamo entrati anche noi nel tunnel dello spannolinamento.
Spero di vedere presto la luce ...

Da oggi al nido i bimbi più grandi hanno tolto tutti il pannolino.
Ho portato 3 ricambi, 6 mutandine e 3 paia di calzini antiscivolo. 

Le povere educatrici oggi si sono ritrovate con ben 4 bimbi da spannolinare. Non le invidio proprio.

Quando sono andata a riprenderla, appena mi ha visto, la piccina è scoppiata in lacrime. Bellina.. aveva paura di un mio rimprovero per essersi bagnata ben 4 volte!!!!! 
Ho cercato di tranquillizzarla, le ho detto che non faceva nulla, che la mamma capiva e che era molto contenta di lei. 
Appena arrivate a casa ho capito che la stava trattenendo. Siamo state 20 minuti in bagno sedute sulla tazza senza farla. Aveva paura! 
"Mamma, ho paura del mostro del bagno"!!!!!!
Dannati cartoni!!!!

Alla fine l'ho messa a terra e lei piangendo a cominciato a far pipì. Al volo l'ho ripresa e messa sulla tazza. L'ha fatta tutta!!!
Abbiamo sconfitto il mostro del bagno. Dopo mezz'ora la frase più bella che potevo aspettarmi.
"Mamma devo fare un'altra pipì

Alèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè - òòòòòòòòòòòòòòòòò

E' andata in bagno da sola, ha acceso la luce e ha aspettato che la sedessi sulla tazza.
"Mamma l'ho fatta tutta"!!!

Ogni oretta più o meno le ho proposto di andare in bagno.
A volte diceva si, a volte no: "Mamma non la devo fare".

Non abbiamo avuto nessun incidente di percorso... per il momento.
Solo uno per la ehm...cacca! Prima l'ha fatta nelle mutandine e poi mi ha chiamato. Ma ci sta!. Proprio non mi lamento. Anzi io pensavo non la facesse proprio!

Ora nanna, con pannolino. Per la notte bisogna aspettare.
Speriamo domani vada bene come oggi!

Progressi del Work in Progress 4

Procedo spedita.. non c'è che dire!!!
Il fatto è che mi è venuto in mente un altro progetto da realizzare ma VOGLIO ASSOLUTAMENTE terminare questo.
Voglio che questo UFO sparisca!!!
Dopo l'aggiornamento dell'altra settimana, ecco quello che ho ricamato la settimana scorsa.
Un razzo... vero???


domenica 30 giugno 2013

Philips Saeco Macchina per Caffè Espresso Automatica Minuto

Ho avuto la possibilità di testare la Macchina per il caffè Espresso Saeco Minuto Classic Pannarello.

Da buon napoletana sono stata contentissima di essere stata scelta per testare questa macchina. 
Per noi napoletani, il caffè è una filosofia di vita!!! Io poi adoro il caffè... ne faccio un uso eccessivo, forse, ma senza caffè... davvero non so stare.
Quando il corriere ha bussato alla porta di casa non mi aspettavo un paccone così grande! E soprattutto così rovinato. Io odio i corrieri, posso dirlo???  La confezione era davvero pessima: "ammaccata" in più punti e infatti anche le due lattine del magnifico caffè Illy in dotazione sono arrivate piene di bozze.
E meno male che la macchina è arrivata integra...
Comunque la pessima confezione conteneva al suo interno la macchina nel suo scatolo originale e, come detto, due confezioni di caffè Illy in grani da 250 gr. ciascuna.

Mio marito ed io l'abbiamo subito installata e sistemata in bella mostra in cucina. Certo... mi aspettavo una dimensione un po' più compatta. A vederla sembra davvero grande ed ingombrante.

Abbiamo letto con attenzione il manuale di istruzioni e abbiamo preparato la macchina per goderci un buon caffè! Le caratteristiche pubblicizzate di questa macchina sono:

Facilità D'uso - Display digitale - Macinacaffè in ceramica - Risciacquo automatico - Pannarello per latte o acqua calda  - Regolazione dei becchi che erogano il caffè - Prezzo 399 euro.

La facilità d'uso è sicuramente la caratteristica che risalta di più.
Abbiamo seguito alla lettera il manuale: la prima cosa da fare è versare l'acqua. In alto sulla macchina  ci sono due coperchi: a sinistra c'è la vasca estraibile dove versare l’acqua e a destra c’è il vano per il caffè.
Ho quindi riempito la vaschetta fino alla scritta MAX. Ho acceso poi la macchina con il tasto on/off che si trova dietro. La macchina ha fatto da sola un primo lavaggio. Poi sul display digitale si è accesa l'icona del lavaggio manuale: bisogna fare attenzione a mettere sotto al beccuccio della macchina un bollilatte tradizionale o un qualsiasi recipiente e poi premere il tasto "water". Automaticamente uscirà tutta l'acqua. L'assenza di acqua è segnalata sempre sul display digitale. Tutto questo procedimento sembra lungo da fare; in realtà è molto più semplice farlo che scriverlo.

La Saeco Minuto Classic Pannarello nasce per semplificare al massimo, la vita degli amanti del caffè.

Ora possiamo passare a prepararci il nostro primo caffè . Per prima cosa ho rimesso l'acqua nella sua vaschetta,  e poi ho finalmente aperto la confezione del caffè. L’odore del caffè è qualcosa che non si può descrivere…
Ho inserito i grani di caffè al loro posto , ho messo le due tazzine sotto i beccucci e ho premuto il tasto Espresso.  Un po’ rumorosamente, per la verità, la macchina ha cominciato a macinare i grani e, magicamente, il caffè è sceso nelle tazzine. Le prime parole di mio marito sono state: Ma tutte le mattine devo sentire questo rumore???  Va beh… ma per un po’ caffè si sopporta!!!
Diciamo che al primo caffè siamo rimasti un po’ delusi. Non era buono come ci aspettavamo. E neanche il secondo e il terzo… ma forse la macchina doveva solamente andare in funzione perché il sapore del caffè è andato migliorando di volta in volta, fino a raggiungere un gusto accettabile, ma non buonissimo.
Accanto al macinacaffè, c’è una rotella che aiuta ad impostare la diversa macinatura da cui dipende la corposità del caffè. Una volta trovata la giusta macinazione la macchina la memorizza per offrire ogni volta il giusto caffè!!!
La macchina ha ben sei tasti sul pannello:  Espresso – Coffee – Aroma, da una parte e Steam – Water – Calc Clean, dall’altra.
Espresso è il classico caffè che beviamo tutti i giorni. Coffee, invece è il caffè americano, lungo. Fatto la prima volta per provarlo, questo è un tasto che a casa nostra non è stato più usato.  Aroma distingue  invece "macinato e in grani ".
Steam serve per montare il latte per il cappuccino. A detta di mio marito è buono, io, purtroppo, non potendo prendere latte, non ho potuto assaggiarlo. Water serve per avere acqua bollente per tè o tisane, e Calc Clean per decalcificare la macchina. Questa funzione io non l’ho ancora provata.

Ogni anomalia della macchina è segnalata del display luminoso, molto intuitivo, ed è davvero facile da interpretare.
Può sembrare una buona macchina, ma oltre ai pregi è giusto segnalare anche qualche difetto.
A parte il rumore della macinazione questa macchina, ha secondo me, un consumo di acqua spropositato: ne usa tanta sia per fare due caffè, sia per fare la pulizia automatica. Ogni volta che si spegne, la macchina fa un lavaggio e l’acqua che consuma è davvero tanta. Per non farla accumulare nella vaschetta, che è poco capiente per tutta quest’acqua, sotto il beccuccio ho lasciato un bollilatte dove raccoglierla.
In conclusione, posso dire di non essere totalmente soddisfatta. Mi aspettavo di più, soprattutto per quanto riguarda il sapore del caffè. L’ottimo caffè Illy non viene esaltato come dovrebbe.
E anche il prezzo … insomma mica da poco, soprattutto visti i risultati.
Ho ancora un paio di settimane per testarla... ma non credo che ci siano margini di miglioramento!!!


Quasi due di Hamid Ziarati

Più riguardo a Quasi due
"Siamo quasi due contro uno... uno armato. Aiutaci tu, Dio!"

Ho iniziato a leggere "Quasi due" a scatola chiusa.

Mi sono fidata dell'emozione regalatami dall'altro romanzo di Hamid Ziarati: "Il meccanico delle rose", che ho amato fino alle lacrime.

E ho fatto bene a fidarmi.
"Un romanzo fulmineo, vibrante, che racconta la forza e la debolezza dell'adolescenza, quel momento irripetibile in cui il nemico è soltanto un avversario con cui condividiamo la voglia di giocare" come si legge sulla quarta di copertina.
Protagonista della storia è Darioush, piccolo "gianburrasca" iraniano. E' un ragazzino vivace, con una fantasia sviluppatissima, ben alimentata dai film americani, proibiti dal regime, ma che lui vede di nascosto con il suo amico Zal, grazie alla fornita videoteca clandestina dello zio.

La storia è ambientata in Iran. Lo Scià Reza Pahlavi è appena andato via e l'Imam  Khomeyni ha instaurato una "repubblica islamica", diventandone guida spirituale.
Subito dopo la rivoluzione, Darioush segue i fatti politici con interesse adolescenziale: è poco interessato. Preferisce i suoi colombi, gli amici e Soheila, sorella di Zal che ha rapito il suo cuore.
Poi Saddam decide di invadere l'Iran e tutto cambia. C'è la guerra ora.
Con l’entusiasmo e l’incoscienza dei suoi anni, Darioush si offre volontario per andare al fronte, sempre insieme a Zal.

E qui il racconto diventa un’altra cosa. Cambia l’ambientazione, cambia lo stile, cambia il tono del romanzo.
Dopo un inizio che non mi ha proprio convinto, la storia ti coinvolge.
Ho letto a raffica, come le mitragliatrici che accompagnano la guerra di Darioush.
E' un romanzo coinvolgente che spiega, raccontando la vita di questi ragazzi, il percorso storico e politico che ha modificato Iran e Iraq.
E' un libro attuale, che ricorda a tutti che cosa è una guerra.
E soprattutto ricorda che questi paesi in guerra sembrano lontani, ma in realtà sono molto più vicini di quanto pensiamo.