lunedì 11 febbraio 2013

La doppia vita dei numeri di Erri De Luca

Cominciato e finito in pochissimo.
Bello come tutti i libri di Erri De Luca.

Questa volta un pensiero in più...

"Vengo da una città che suona a orecchio. Napoli è ammuìna. Non è voce solo dialettale, esiste in italiano "ammoinare", fare moine. Napoli è ammuìna di voci e di conversazioni che si svolgono contemporaneamente e il cittadino sa di partecipare di tutte quelle intorno. Mi meraviglio sempre quando in televisione due si danno sulla voce e gli altri non riescono a capire. A Napoli tutti si danno sulla voce e ognuno può sentire una dozzina di conversazioni. Questione di esercizio: fanno così pure i buoni scacchisti giocando più partite alla volta e senza bisogno di scacchiera."

E ancora...
"E' la tua città. Tu sei timbrato Napoli, come la mia finestra. La tieni scritta in faccia la provenienza. Rughe napoletane, mani che fanno mosse napoletane, pure quando stai zitto, fai un silenzio napoletano. Te la porti tatuata addosso la tua città."

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