lunedì 6 maggio 2013

Adotta un filare... che fregatura!

Nel 2010 per il compleanno del maritino (il primo da maritino!!!) avevo deciso di fargli una bella sorpresa.
Avevo letto in giro della possibilità di adottare a distanza un filare in vigna.

Guardando un po' in rete avevo notato il sito www.lanze.it.
Il Comune di Castagnole delle Lanze permetteva di adottare un filare nelle vigne alla "modica" cifra di € 100,00.

Il Patto di adozione prevedeva:

  • Scelta del/dei filari nella vigna preferita
  • Nome e Cognome dell'adottante sul palo di testa del filare adottato
  • Informazioni costanti sul filare adottato tramite newsletter e webcam
  • Possibilità di visitare il filare e di assistere alle lavorazioni, alla vendemmia ed alla vinificazione
  • Ricevimento di un minimo di 12 bottiglie da 0,75 litri di Barbera di alta qualità
  • Etichetta personalizzata con nome e cognome dell'adottante, numero del filare e nome della vigna
  • Possibilità di donazione del filare a terzi  
Pensando che per il maritino fosse un regalo gradito ho fatto il bonifico e in tempo  per il compleanno è arrivato il certificato di adozione di un filare per tutto l'anno 2011.
Nel corso dell'anno effettivamente sono arrivate tantissime mail che davano info sull'andamento dei lavori in vigna...

Finalmente a marzo 2012 arriva la mail in cui si avvisa che il Lanze 2011 è pronto per l'imbottigliamento e che nel mese di aprile sarebbero state personalizzate le etichette con il nome dell'adottante.
Il maritino finalmente avrebbe avuto il suo vino con l'etichetta a lui intestata.

Il 3 agosto, a ridosso delle ferie, arrivano le tanto attese bottiglie!!!! Ma cominciano le sorprese. 
Il pacco contente le bottiglie non è integro. Invece di 12 le bottiglie sono 11. Lo scatolo e impregnato di vino e puzza incredibilmente. Evidentemente nel trasporto una bottiglia si è rotta e il corriere a ben pensato di gettare in una busta alla rinfusa le altre bottiglie.
Dal pacco poi sono scomparse le nostre etichette personalizzate e il gadget omaggio che doveva essere allegato.
Ecco in che condizioni è arrivato il pacco.



Abbiamo scritto subito alla referente dell'adozione specificando il pessimo trasporto e la ancora peggiore consegna di SDA.
Si è scusata, e ci ha detto che avrebbe spedito la bottiglia mancante subito dopo le ferie estive.
Infatti i primi giorni di settembre è arrivata senza ulteriori spese a nostro carico.
Ma le etichette nulla.
E qui comincia l'avventura delle etichette.
La referente ci ha prima detto che la tipografia aveva appena riaperto dalle ferie e ci sarebbero volute un paio di settimane.
In seguito ci ha chiesto gentilmente di attendere ancora un po'.
Poi... il nulla. Il maritino un po' incavolato ha mandato addirittura 4 e-mail chiedendo spiegazioni.
Ora so che non casca il mondo se non arrivano queste etichette, ci sono problemi ben peggiori,  ma è diventata una questione di principio.
E soprattutto di educazione. Ma pare che questa parola non sia molto conosciuta ultimamente.
La "gentilissima" referente praticamente non risponde più alle mail.
Preferisce ignorare. Eppure le loro mail "pubblicitarie" continuano ad arrivare.
Ovvio...se si tratta di far soldi...


3 commenti:

  1. Che peccato!ricordo quando ci avevi parlato del filare!
    Comunque, tuo marito ha ragione, non è la questione delle etichette, è proprio il principio che è sbagliato!

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  2. Sara ma infatti è proprio una questione di principio...
    Oramai delle etichette ce ne facciamo ben poco visto che il vino lo stiamo bevendo.
    E poi io non sopporto la maleducazione!!!!!

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mi fa piacere sapere cosa ne pensi...