venerdì 19 dicembre 2008

Tu sei il mio amore

 


“Tu sei
il mio amore
e la mia disperazione.

Tu sei
la mia follia e la mia saggezza.

E sei tutti i luoghi in cui non sono stato
e che mi chiamano
da tutti gli angoli del mondo”.

(Henrik Nordbrandt)

Tu sei questo, semplicemente: il mondo.

Sei l’orizzonte, sei la destinazione finale; sei le mille mappe geografiche di un viaggio che abbiamo cominciato, che continuiamo, insieme.

 

giovedì 11 dicembre 2008

Il mio Q.P.G.A. - Palapartenope Napoli 10 dicembre 2008

 

Lo ammetto... sono arrivata al Palapartenope con poco entusiasmo.
Forse è un periodo in cui Claudio fa poco parte della mia vita ma non potevo mancare ad un appuntamento nella mia città!

Un concerto "strano" ... un Piccolo Grande Amore lasciato a casa... con il quale avrei voluto condividere le mie emozioni...

Un concerto "sola" ... il primo da un bel po' di tempo senza nessuna delle mie Amiche Api... mi siete mancate!

Un concerto però anche "in compagnia" ... di un'Amica ritrovata alla quale vorrei dare molto di più...

Un concerto "vissuto" a pieno ... senza la mia ReginellaP, la mia macchina fotografica, compagna di tanti concerti...

Un concerto "invalido"... in compagnia delle grucce che mi accompagnano da un mese più o meno... che però non mi hanno impedito di SALTARE SULLA VITA!

Un concerto "incazzato" ... contro chi maleducatamente si è alzato ed ha inveito contro Baglioni che cercava di raccontare il suo sogno!

Ho letto e sentito tanto su questo concerto...
Ho sentito tanti pareri, tanti si, tanti no... Ma penso che ognuno di noi deve viverlo per poi avere un proprio giudizio e quindi non mi sono lasciata condizionare.
Come ho scritto prima sono arrivata a Fuorigrotta con poco entusiasmo, ma appena le luci si sono spente ed è apparso sul palco tutto è cambiato.
Sarà anche "vecchio"... "rifatto"... "antico"... e tutto quello che si dice in giro, ma la pace e la serenità che è riuscito a trasmettermi sono difficili da spiegare. L'impressione che ho avuto è quella di un uomo che ha messo in gioco la sua vita e la sua carriera, noncurante delle critiche... che sa bene di avere! ... per portare avanti un progetto al quale tiene tantissimo.

La prima parte del concerto, quella tanto criticata, quella in cui i "maleducati di turno" gli urlavano di tacere e di cantare è forse quella che mi ha emozionato di più.
Q.P.G.A., la sua storia ... l'incontro, l'amore "a prima vista", la "prima volta", i litigi, il militare, il ritorno e la scoperta del tradimento...e poi ... la sofferenza nel dire addio ad una persona alla quale si tiene tanto... quanti pensieri....

Sono rimasta incantata dalla storia. Si può criticare la scelta commerciale, il film, il libro, ma ascoltare quell'album... per intero, così come era stato concepito, con la calda voce narrante di Baglioni... credo sia un'emozione indescrivibile.
Probabilmente il palasport non è il posto più adatto per uno spettacolo del genere. In un teatro l'effetto sarebbe stato sicuramente diverso.
E' vero che ognuno vive il suo concerto... in base alle proprie esperienze e alla propria vita. Io sto vivendo un periodo "particolare"... ed è stato bellissimo vedere Baglioni al piano che suonava "Quel Giorno"

"Benedici qui in chiesa
me suo sposo e lei mia sposa ...
tra le gioie e i dolori
tra la vita e la morte nel bene e nel male
con le spine e coi fiori
col sorriso e col pianto con te ... "

Ho sognato ad occhi aperti...Quasi come se fosse già settembre!

Un plauso a parte secondo me va fatto ai musicisti. Bravissimi tutti...
Alcuni dei nuovi arrangiamenti sono meravigliosi. Altri invece... poteva risparmiarseli... "Battibecco" nun se pò sentì!!!!

Ascoltare in silenzio "La prima volta" è stato stupendo.
In silenzio sapete perchè?
Perchè quasi nessuno conosceva queste canzoni. Sono più di vent'anni che seguo Baglioni... e sono arrivata alla conclusione che il VERO Baglioni sia per pochi!
Sarà che io sono ipercritica su quest'argomento, sarà che io amo un Baglioni diverso da ... "passerotto non andare via" ... o da "accoccolati ad ascoltare il mare".
Sarà che io mi sento diversa da chi assiste ad un concerto e vuole ascoltare solo le canzoni che conosce.
Mi sento diversa da chi urla e si scatena.
Da chi fotografa senza sosta sparando il flash e disturbando chi canta e suona e anche chi gli sta vicino.
La cosa più fastidiosa è stata avere all'improvviso il fascio di luce delle torce della security sparato dritto negli occhi. Poveracci ... sono stati costretti a girare senza sosta...prendendosi anche tante maledizioni dietro....
Qualche fila più avanti della mia, una ragazza che aveva con sè un videocamera (!!!!) si è anche risentita perchè l'hanno obbligata a spegnerla!
Già so che chi mi conosce starà dicendo: "anche tu fotografi sempre..."
E' vero... ma sapete che si può fotografare anche senza flash???? E senza disturbare chi ti sta accanto???

Del resto del concerto che cosa dire... fantastico come al solito... Claudio non si è risparmiato... una voce e una "prestanza fisica" invidiabili come sempre...
"Mille giorni" al telefono con Scilla.... come sempre!
In un'ora e passa di canzoni Claudio ha scatenato il pubblico, ha accontentato chi voleva cantare, urlare, e ballare...e tutti quelli che si vantano di conoscere Claudio e di seguirlo da trent'anni come il mio vicino che mi ha detto: a me piace quella canzone che si chiama "la mia sigaretta brilla rossa" ... e che poi ha confuso "Avrai" con "Amori in corso" (!!!!)

Un ultimo commento... l'emozione più grande... non riesco a non commuovermi ... e gli occhi mi si sono riempiti di lacrime quando ha abbracciato la chitarra  e sono partite le prime note di "La Vita è Adesso" ...
Non solo perchè annuncia la fine di un altro concerto, ma soprattutto perchè è la canzone che sento più vicina a me in questo momento...perchè davvero la vita è adesso... e io voglio saltare sulla vita e su tutto quello che ora mi sta regalando!!!

venerdì 5 dicembre 2008

Meraviglioso

 

E’ vero
credetemi è accaduto
di notte su di un ponte
guardando l’acqua scura
con la dannata voglia
di fare un tuffo giù

 

D’un tratto
qualcuno alle mie spalle
forse un angelo
vestito da passante
mi portò via dicendomi
così:

 

Meraviglioso
ma come non ti accorgi
di quanto il mondo sia
meraviglioso

 

Meraviglioso
perfino il tuo dolore
potrà guarire poi
meraviglioso

 

Ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto:
ti hanno inventato
il mare

 

Tu dici non ho niente
Ti sembra niente il sole!
La vita
L’amore

 

Meraviglioso
il bene di una donna
che ama solo te
meraviglioso

 

La luce di un mattino
l’abbraccio di un amico
il viso di un bambino
meraviglioso
meraviglioso…

 

Ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto:
ti hanno inventato
il mare

 

Tu dici non ho niente
Ti sembra niente il sole!
La vita
l’amore
meraviglioso

 

La notte era finita
e ti sentivo ancora
Sapore della vita
Meraviglioso

 

Meraviglioso
Meraviglioso
Meraviglioso
Meraviglioso
Meraviglioso

 

venerdì 21 novembre 2008

Più dei tramonti..

 

Anche questo l'ho preso da un'amica... ma è troppo bello per non riportarlo qui!!!

Da leggere tutto...

 

 


Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita.

Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta.

Che uno dice: è finita.

No, finita mai, per una donna.

Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.

 

Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti dà la morte o la malattia.

Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l’esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola.

 

Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all’altezza o se ti devi condannare.

 

Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai. E sei tu che lo fai durare.

Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo, che sei terrorizzata che una storia ti tolga l’aria, che non flirti con nessuno perchè hai il terrore che qualcuno s’infiltri nella tua vita.

 

Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane.

Sei stanca: c’è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto.

 

Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre. "io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così". E il cielo si abbassa di un altro palmo.

 

Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasque.

In quell’uomo ci hai buttato dentro l’anima, ed è passato tanto tempo, ce ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perchè non sai più chi sei diventata.

 

Comunque sia andata, ora sei qui e so che c’è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento.

Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine.

Ed è stata crisi. E hai pianto.

Dio, quanto piangete!

Avete una sorgente d’acqua nello stomaco. Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino.

 

Così improvvisamente. Non potevi trattenerlo.

E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perchè l’aria buia ti asciugasse le guance. E poi hai poi hai scavato, hai parlato.

 

Quanto parlate ragazze!

Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore.

"perchè faccio così? Com’è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza"

Se lo sono chiesto tutte.

E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano migliaia di tasselli.

Un puzzle inestricabile. Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?

È da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai.

Perchè una donna ricomincia comunque,ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.

Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova  te.

Perchè ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa.

Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa.

Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente.

Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel.

Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va, va di corsa.

È un’avventura, ricostruire se stesse. La più grande.

Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio dei capelli.

Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al  mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo.

 

Perchè tutti devono capire e vedere . "attenti il cantiere è aperto. Stiamo lavorando anche per voi. Ma sopratutto per noi stesse. "

 

Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia.

Per chi la incontra e per se stessa.

È la primavera a novembre. Quando meno te l’aspetti.

 

Jack Folla

 

mercoledì 19 novembre 2008

Regali di Natale

 

Lo so che siamo un po' in anticipo :) ... ma questa canzone mi piace tanto!

Ritornerà Dicembre con il freddo e i temporali
e tu sarai già pronta con la lista dei regali
ci incontreremo all'angolo in quel bar di Via Frattina
è bello non vedersi come amanti stamattina

sempre...sempre resterai nella mia mente
sempre sempre tu sei il mio regalo e sei per sempre

Ti ho persa ad un semaforo forse mentre attraversavi
ma tu dovevi dirmelo che in silenzio tu mi amavi
confondono i ricordi i regali di natale
trasformano in minuti tutti gli anni che passavi

sempre...sempre resterai nella mia mente
sempre sempre tu sei il mio regalo e sei per sempre

 Ma che destino complice ti ritrovo in libreria
a ricomprarmi Seneca proprio mentre andavo via
confondono gli amanti i regali di Natale
nascondono i diamanti fra le cose che più ami

sempre sempre sempre resterai nella mia mente
sempre sempre tu sei il mio regalo e sei per sempre

A. Venditti

 

sabato 15 novembre 2008

Con tutto l'amore che posso...



sul mondo che girò passando ...
sparimmo stretti in fondo all'ombra della sera
stavamo lì e ci mancavamo già da allora

io e te

con tutto l'amore che posso

l'amore che posso

l'amore che posso...

 

C. Baglioni

 

 

giovedì 6 novembre 2008

A tutti i miei amici

 

Copiato dal blog di un'amica...

 

“Ho amici che non sanno quanto sono miei amici.
Non percepiscono tutto l’amore che sento per loro né quanto siano necessari per me.
L’amicizia è un sentimento più nobile dell’amore.

Questo fa sì che il suo oggetto si divida tra altri affetti, mentre l’amore è imprescindibile dalla gelosia, che non ammette rivalità.
Potrei sopportare, anche se non senza dolore, la morte di tutti i miei amori, ma impazzirei se morissero tutti i miei amici!
Anche quelli che non capiscono quanto siano miei amici e quanto la mia vita dipenda dalla loro esistenza…
Non cerco alcuni di loro, mi basta sapere che esistono. Questa semplice condizione mi incoraggia a proseguire la mia vita. Ma, proprio perché non li cerco con assiduità, non posso dir loro quanto io li ami. Loro non mi crederebbero.
Molti di loro, leggendo adesso questa “crônica” non sanno di essere inclusi nella sacra lista dei miei amici.

Ma è delizioso che io sappia e senta che li amo, anche se non lo dichiaro e non li cerco.
E a volte, quando li cerco, noto che loro non hanno la benché minima nozione di quanto mi siano necessari, di quanto siano indispensabili al mio equilibrio vitale, perché loro fanno parte del mondo che io faticosamente ho costruito, e sono divenuti i pilastri del mio incanto per la vita.
Se uno di loro morisse io diventerei storto.
Se tutti morissero io crollerei.
E’ per questo che, a loro insaputa, io prego per la loro vita.
E mi vergogno perché questa mia preghiera è in fondo rivolta al mio proprio benessere. Essa è forse il frutto del mio egoismo.
A volte mi ritrovo a pensare intensamente a qualcuno di loro.

Quando viaggio e sono di fronte a posti meravigliosi, mi cade una lacrima perché non sono con me a condividere quel piacere…
Se qualcosa mi consuma e mi invecchia è perché la furibonda ruota della vita non mi permette di avere sempre con me, mentre parlo, mentre cammino, vivendo, tutti i miei amici, e soprattutto quelli che solo sospettano o forse non sapranno mai che sono miei amici.
Un amico non si fa, si riconosce. “

 

Vinìcius De Moraes

 

domenica 2 novembre 2008

le nuove idee...

 

La difficoltà non sta nelle idee nuove,

ma nell'evadere dalle vecchie idee,

le quali, per coloro che sono stati educati

come lo è stata la maggioranza di noi,

si ramificano in tutti gli angoli della mente.

 

John Maynard Keynes

 

Prefazione a Teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta

 

In questo periodo di attesa... con l'avvicinarsi del 4 novembre queste parole lette in un romanzo mi hanno fatto pensare a Barack Obama.

E alle sue "nuove idee" ...

Sarà difficile per lui "sradicare" anni e anni di educazione, civile e morale, degli americani... e del mondo intero.

Mi auguro davvero che vinca ... e che sia l'inizio di "mondo nuovo"...

Sono convinta che la sua Vittoria potrà scuotere le coscienze di molti...

E forse è proprio quello che ci serve!

martedì 7 ottobre 2008

Che begli amici - Claudio Baglioni

 

Oggi 7 ottobre ... mi sono svegliata con questa canzone nella testa!!!
Chissà perchè... come si dice...
Chi vuol capire ... capisca!!!!!

---------------------------------------------------
amici: guarda un po'! ma che avvenimento
pecorella smarrita e' alle porte!

lui: fo' la parte della pecora smarrita

amici: ha un'arietta un po' intimidita
mettiamolo in mezzo che ci si diverte!

lui: sto in disparte ... se mi vedono e' finita!

amici: quale grande importante data
sua altezza qui al bar dopo un mese!

lui: non sono scuse ...
ho avuto un sacco da studiare ...

amici: sai non e' per puntualizzare
ma con quella ci hai studiato
o ci hai fatto altre cose

lui: studio francese ... cosa c'e' da sghignazzare ...
e non capisco perche' mai
voi vi impicciate sempre
badate ai fatti vostri voi che io penso ai miei ...

amici: se ti riscaldi tanto
stavolta la cosa e' piu' grossa ...

lui: doppia scommessa che non me ne importa niente ...

amici: niente niente e' cosi' eccitante
che piu' di una volta gli hai dato una smossa ...

lui: e' una che scassa ... come lei ne trovo tante ...
mi tiene un po' di compagnia finche' mi fa piacere
finche' m'invento una bugia ... la mando via

amici: e chi l'avrebbe detto
ch'eri il primo a lasciare gli amici!

lui: dieci perle come voi ... che dispiacere!

amici: dispiacere non devi avere ...
sarete due sposi amorosi e felici

lui: che begli amici! ... andate a dare via il sedere! ...
e non capisco perche' mai voi vi impicciate sempre
badate ai fatti vostri voi che io penso ai miei ...

amici: pecorella smarrita e' cotto
senno' non l'avrebbe cosi' presa male

lui: ma guarda un po' che cosa vanno ad inventare
ma guarda un po' ... che cosa vanno ad inventare
ma guarda un po' ... che cosa vanno ad inventare

amici: pecorella smarrita e' cotto
la bimba gli ha fatto un bel buco nel cuore

lui: ma quale buco?

amici: pecorella smarrita e' fatto
stavolta per lui non c'e' nulla da fare

lui: ma che vuoi fare?

amici: pecorella smarrita e' in lutto
chissa' quale santo puo' ancora pregare?

lui: ma che pregare!

amici: pecorella smarrita e' cotto
la bimba gli ha fatto un bel buco nel cuore!

lui: e anche se fosse?

amici: pecorella smarrita e' fatto
stavolta per lui non c'e' niente da fare

lui: a quel paese!

venerdì 19 settembre 2008

I tulipani a punto croce


Era il lontano aprile del 2005 quando fui letteralmente folgorata da questo schema a punto croce.
I Tulipani... forse qualcuno ricorda come con una santa pazienza mi scannerizzò e in photoshop mi rese un'immagine unica lo schema, in modo da poterlo stampare e scarabbocchiare a mio piacimento..
Lo stesso qualcuno che poi mi accompagnò dalla "polacchina" a comprare le matassine per iniziarlo!!!!!

Ebbene dopo tre anni... l'ho finito!!!!!!!












Beh.. diciamo subito che non ci ho messo tre anni a ricamare solo questo.
Ho fatto anche tanti altri piccoli e grandi lavori che potete vedere nell'album "I miei Lavori"!!!
Ho iniziato con il solito entusiasmo... che poi si è esaurito piano piano...per tanti motivi.
Ma da un po' ... avevo deciso di finirlo... e complice la giornata di festa dedicata a San Gennaro, patrono di Napoli, e la pioggia che da stamattina non smette di venir giù l'ho terminato.

Nell'album potete "ammirare" piccoli progressi del mio ricamo... che aspetta solo di essere incorniciato!

domenica 7 settembre 2008

No alla chiusura dello Stadio San Paolo

Dopo il "pugno duro" utilizzato dalle autorità competenti nei confronti della tifoseria partenopea, alla luce dei fatti del 31 agosto, si profila concretamente l'ipotesi della chiusura dello Stadio San Paolo, quantomeno per il prossimo impegno casalingo del Napoli (il 14 settembre gli azzurri ospiteranno la Fiorentina).

Riteniamo che questa misura, pur senza non considerare l'oggettiva gravità di quanto accaduto, penalizzi oltremodo gli appassionati "veri" di calcio, quelli che da questo mondo, fra doping, stipendi astronomici, pay tv, pay per view, calciopoli e scandali vari, stanno già decidendo mano a mano di allontanarsi. Un provvedimento del genere rappresenterebbe un colpo ferale per chi ha la sola "colpa" di seguire i propri beniamini allo stadio la domenica.

Facciamo appello a tutti i tifosi, ed a tutti i canali di informazione, locali e nazionali, affinchè si amplifichi una sola voce, netta e forte: "NO ALLA CHIUSURA DEL SAN PAOLO










Sign for NO ALLA CHIUSURA DEL SAN PAOLO

lunedì 18 agosto 2008

Buone vacanze




Sono in partenza…. ci “leggiamo” al mio rientro...

Buone vacanze!!!!


mercoledì 30 luglio 2008

Piccolo delfino


come stai come stai
ma rispondi sinceramente
dimmi ... sei innamorata di lui..
ma lo sei veramente

perchè se fosse così
rinuncio a te con grande dolore
pur di darti la felicità
lo farei per amore
per amore
pagherei con la mia vita davvero...

sorriderei vedendoti
ma con la morte già nel cuore

sorriderei persino a lui
con una fitta di dolore

e ti farei gli auguri sai
sinceramente dal profondo
i più sinceri auguri miei
nel cielo ormai di un altro mondo

 e tu starai nel mio destino
nel mare come fossi un piccolo delfino
ma con la morte già nel cuore
con un futuro bianco e nero senza amore

io e te io e te ...il sogno non c'è
no no no no

come stai come stai..
spero quasi che tu stia male
che tu abbia bisogno di me
come il mare del sale
per amore.. io ti giuro che rinuncio anche al sole

sorriderei vedendoti
ma con la morte già nel cuore

sorriderei persino a lui
con una fitta di dolore

e ti farei gli auguri sai
sinceramente dal profondo
i più sinceri auguri miei
nel cielo ormai di un altro mondo

e tu starai nel mio destino
nel mare come fossi un piccolo delfino
ma con la morte già nel cuore
con un futuro bianco e nero senza amore

io e te io e te ...il sogno non c'è
no no no no

con la morte già nel cuore...

con una fitta di dolore

come stai come stai
io sto male sai infinitamente
ti sei innamorata di lui

si! lo sei veramente

io e te io e te
con la morte già nel cuore

io e te io e te
con una fitta di dolore

io e te io e te
sinceramente dal profondo

io e te io e te
il sogno non c'è...

no no no no

- Francesco Rapetti -

mercoledì 23 luglio 2008

Un lungo intenso week end a Berlino

Ci ho messo  un po’... ma dopo quasi un mese ce l’ho fatta... ecco il resoconto di un luuuungo week-end a Berlino !!
Venerdì 27 giugno: partenza ore 16.45. Comodo volo Easy-jet .. Quasi non ci posso credere.... Io ed Enrico... a Berlino!!!!!!!

Il ricordo del viaggio di Capodanno.. decisamente non “eccellente” mi fa stare un po’ in ansia.. ma atterriamo in orario e senza nessun problema.


Che meraviglia.. abbiamo lasciato a Napoli una temperatura di più di 30°.. a Berlino ce ne sono si e no... 15!!!!!

Presi i bagagli ci dirigiamo subito al punto informazioni, dove una cordialissima hostess alll’edicola ci accoglie con uno stentato italiano e acquistiamo la Welcome Card, così da non dover più pensare ai biglietti per i mezzi: 24 euro per 72 ore, compresi sconti in alcuni musei o monumenti che visiteremo di sicuro.

Ho studiato ... so come mi devo muovere... cerchiamo subito l’Airport  Express.. dobbiamo percorre il camminamento sotto alla tettoia che si trova sulla sinistra.... arriviamo così nella stazione... ma lì le indicazioni per l’Express non sono molte chiare.... però... ho la mappa della metro. Dobbiamo scendere in Frankfurter Allee... non è difficile!!!!


Arriviamo in albergo alle 21 circa.. il tempo di prendere possesso della stanza e ... cerchiamo qualcosa da mettere sotto i denti.


E’ tardi... non sappiamo ancora orientarci.. per cui cerchiamo qualcosa di vicino... ma non c’è granchè... il primo pub che troviamo ci buttiamo dentro.


E’ difficile far capire ad una tedesca che non mangio carne.. l’unica cosa che posso mangiare è un kebab vegetariano (bleah!). Enrico invece si spara il classico currywurst… piatto tipico berlinese. Non possono mancare le birre!!!!!!


Sabato mattina... Berlino ci aspetta. Mi sono preparata bene: scarpe comode e monospalla per la mia ReginellaP (... tralasciamo la storia del monospalla...)

Peccato il tempo... minaccia pioggia e fa freschino... Uff.. il mio meteorino ha sbagliato! Lo ammetto!!!!


Prendiamo la metro e arriviamo nell’enorme AlexanderPlatz. Bellissima... mi viene in mente la canzone di Milva...

Cominciamo subito il nostro tour. Prima tappa: la Torre della Televisione (in tedesco si dice Fernsehturm) che è alta 368 metri. Si può però arrivare “solo” a 203 mt. tramite due ascensori che fanno raggiungere il punto panoramico in soli 38 secondi! Fatto tutto il giro e le foto di rito scendiamo e diamo un’occhiata alla grande Alexander Platz… Andiamo ovviamente anche il famoso Orologio del Tempo del Mondo, che segna tutti i fusi orari del mondo.


Seconda tappa la Marienkirche, unica testimonianza del quartiere medioevale abbattuto durante la guerra. Vicino alla chiesa c’è la fontana di Nettuno, che di notte è un vero spettacolo.

Poi dopo qualche acquisto di rito ci aspetta il Duomo. Ma prima.. ci imbattiamo in una sorta di Gay Pride.. Si festeggia il Christopher Street Day. Il 28 giugno 1969 un gruppo di transessuali, omosessuali e lesbiche rispondeva agli assalti della polizia di New York nei pressi dello storico locale dello Stonewall, un bar in Christopher Street.


Che culo che abbiamo avuto!!! Musica alta e travestiti di ogni genere ci accompagneranno tutto il giorno!!!!!



Uffa... comincia a piovere... scappiamo nel Duomo. Favoloso.... magnifica la cupola... tramite una piccola scaletta a chiocciola saliamo su su fin sopra alla parte più alta. Ci affacciamo e la vista di Berlino è affascinante quasi quanto quella che si vede dalla Fernsehturm.
Nella cripta poi... oltre 100 sarcofagi degli antichi imperatori... senza parole.
Prossima tappa... sotto la pioggia ... è il Pergamon Museum.. Enrico ci tiene troppo... la ricostruzione della porta del mercato di Mileto è una tentazione troppo grande per lui! Ma sfortunatamente è in restauro... per cui non si vedeva nulla...In compenso abbiamo visitato la mostra “Babylon Mythos und Wahrheit” che in italiano significa “Babilonia Mito e Realtà”! All’ingresso, compreso nel prezzo del biglietto ci consegnano l’audioguida grazie alla quale siamo “entrati” nell’antica Babilonia. Interessante la prima parte ... il mito e la storia di Babilonia... un po’ noiosa la seconda parte... ma comunque ne è valsa la pena... Ci ritorneremo... appena  sarà finito il restauro della porta...

Dopo uno spuntino veloce ci incamminiamo sul famoso viale “Unter den Linden” che ci condurrà alla Porta di Brandeburgo, ma le deviazioni sono d’obbligo.

Prima sosta al Neue Wache, il Monumento per i caduti della Guerra. Una unica grande stanza vuota con al centro una riproduzione della Pietà di Kollwitz.


Altra sosta in Bebel Platz sulla piazza si affacciano numerosi edifici storici della città: la Staatsoper Unter den Linden, l’Alte Bibliothek, la St-Hedwigs-Kathedrale; di fronte alla stessa, oltre il viale, si trovano la Statua equestre di Federico il Grande e la Humboldt Universität. Più o meno a metà della piazza per terra si trova il Monumento in memoria del rogo di libri di Micha Ullman, qui infatti il 10 maggio 1933 avvenne il rogo in cui i nazisti bruciarono circa 25.000 libri  ritenuti pericolosi. Il monumento consiste in un pannello luminoso inserito sulla superficie della strada, che lascia intravedere una camera piena di scaffali vuoti. Accanto è posta una targa che riporta una citazione di Heinrich Heine: “Quando i libri vengono bruciati, alla fine verranno bruciate anche le persone”.

La Tappa successiva è: Gendarmenmarkt. E’ una piazza settecentesca. Al centro c’è il teatro di corte e ai lati le due chiese gemelle: la Deutscher Dom e la Franzosicher Dom. Sono due chiese praticamente identiche. Le chiese erano entrambe chiuse, per cui non siamo riusciti a salire sulle torri per vedere il paesaggio dall’alto. La nostra passeggiata continua e finalmente arriviamo in Pariser Platz  e davanti ci troviamo la famosa Branderburger Tor ... me l’immaginavo più grande, ma comunque trovarcisi davanti fa il suo effetto, si è comunque in un luogo storico... Purtroppo tutto l’effetto è rovinato da una festa sponsorizzata dalla Coca – Cola con tanto di palco, cantanti e maxischermo. Superata la Porta ci incamminiamo lungo il Tiergarten il famoso “viale del gay pride”.

Ed è proprio il Gay Pride quello che ci aspetta!!!!! Volevamo raggiungere la Grosser Stern, con la Colonna della Vittoria, ma proprio lì sotto si erano dati appuntamento tutti i carri del Christopher Street Day per cui il Tiergarten era invaso da gay. Non ci sembrava il caso continuare la camminata, mi sono accontentata di fotografarla da lontano… e provare lo zoom!!!!


Tagliamo per il prato e arriviamo Schloss Bellevue, il palazzo dove abita il presidente tedesco. Fantastico…


Invece di prendere la metro … decidiamo di fare “due passi a piedi”, per cui ci incamminiamo lungo la Spree e passiamo davanti all’Haus der Kulturen der Welt , detta l’ “ostrica gravida” per la sua forma non amata dai berlinesi, che era stato concepito come centro congressi, ed oggi è usato come centro culturale e vi si organizzano eventi e spettacoli di arte. Vicino abbiamo trovato il Carillon, composto da 68 campane che suona tutti i giorni alle 12 e alle 18.


La nostra passeggiata termina in Platz der Republik nel prato davanti al Reichstag. Volevamo salire sulla cupola che domina il palazzo, ma la coda è davvero interminabile .... è tardi e dobbiamo rientrare in albergo per una doccia prima di uscire di nuovo per la cena. Decidiamo allora di ritornarci domattina presto... magari all’apertura la coda non è così lunga !

Ci dirigiamo verso la fermata della metro, ma ci accorgiamo ben presto che è chiusa per lavori... così ci incamminiamo lenti lenti stanchi stanchi... verso Alexander Platz !!!!


E’ più lunga del previsto.. ma non possiamo non fermarci ad osservare il Kulturform : enorme costruzione del dopoguerra che comprende: il museo degli strumenti musicali, la sala per musica da camera, la biblioteca di stato, il museo delle arti applicate, la pinacoteca.... e non ricordo più cos’altro!!!!!


Siamo stanchi... stanchissimi... rientriamo in albergo... ma è dura scendere di nuovo dopo una doccia rinfrancante.... però .... non possiamo rimanere in albergo.... anche perchè è troppo tardi per cenare lì !! Così... riprendiamo la metro e scendiamo di nuovo in Alexander Platz.


Il primo ristorante che ci capita davanti.... va benissimo !!!! Peccato però che si mangi solo carne... così la mia cena non è proprio entusiasmante... ma va bene così... sono troppo stanca anche per mangiare.... Dopo cena... voglio solo il letto .... e riposarmi... !!!!


La domenica mattina.... siamo freschi e pronti per un’altra bella giornata ! Finalmente splende anche il sole e fa abbastanza caldo. Decidiamo di fare colazione da Starbucks in Alexander Platz.

I passerotti sono talmente abituati ai turisti che fanno colazione con noi...


Berlino e i berlinesi sono già in festa... stasera c’è la finale degli Europei... Spagna – Germania e in giro già ci sono gruppi di ragazzi vestiti « a festa » per l’evento della sera... 


La nostra prima tappa dopo la colazione è il Reichstag e la sua Cupola.


Purtroppo la coda che abbiamo lasciato sabato sera... c’è di nuovo.. anzi di più !!! La cupola del Bundestag è stata costruita da Sir Norman Foster e la coda è dovuta soprattutto ai severi controlli che regolano l’ingresso, bisogna infatti passare sotto il metal detector. Dopo tre quarti d’ora finalmente entriamo e l’ascensore ci porta alla cupola... C’è da rimanere strabiliati!!! Foster è davvero un genio!!! Dopo aver visto le foto “storiche”, ci concentriamo sulla scoperta di questa meraviglia. Si sale da una parte e si scende dall’altra, tutto specchi, bellissima… La lunga attesa è davvero ben ripagata…



Dopo il parlamento ritorniamo alla Porta di Brandeburgo e da lì… riesco a convincere Enrico ad andare all’Holocaust Denkmal, il contrastato Monumento agli Ebrei: il Monumento agli ebrei d’Europa assassinati è di Peter Eisenman, ed è stato inaugurato a Berlino nella primavera del 2005. E’ un’enorme area di circa 20.000 m² dalla quale spuntano 2.711 parallelepipedi di diversa grandezza e altezza, tra i quali c’è un reticolo irregolare di stretti passaggi che vuol essere metafora di un labirinto senza ritorno. Il posto è molto toccante, se fosse stato più piccolo non avrebbe dato lo stesso impatto emotivo. La soddisfazione è stata grande quando mi ha detto che era stato contento di passare di lì!!!!! La foto che ha scattato lui dall’alto rende bene l’idea del posto.
La nostra gita continua verso Postdamer Platz, famosa perché lì si trova il Sony Center… ma noi non ci avviciniamo nemmeno! Al centro della piazza ci sono parti del famoso muro… ma la sosta dura poco… ci dirigiamo verso il celeberrimo Checkpoint Charlie !

Si rimane subito colpiti dall’importanza storica del luogo... anche se i turisti fanno perdere un po’ di fascino, così come i finti poliziotti e il banchetto dove, se si vuole, ci si può far mettere l’originale timbro della DDR sul passaporto... ma comunque se uno si concentra sul “dove” è in quel momento è veramente un posto che colpisce. “Rubo” le foto di rito … un euro per fotografare un soldato finto … mi sembra davvero troppo “commerciale” !!! E’ qui che ci fermiamo per un pranzo veloce prima di andare al Judische Museum, al Museo Ebraico.


Camminiamo in piena Berlino Est … e si vede!!!!! Le strade sono completamente diverse da quelle che abbiamo girato finora… Arriviamo al Museo ed entriamo dopo gli ennesimi controlli sotto al metal detector, visto che è considerato un luogo a rischio. All’ingresso prendiamo un’audioguida, con somma sorpresa ci chiedono un documento di identità… caspita… ci consegnano un I-Pod!!!!!

Visitiamo tutto il Museo… è raccontata tutta la storia degli Ebrei… fino ai terribili giorni del nazismo. Ho trovato su non ricordo quale sito una descrizione del Museo che rende a pieno il senso di questa realizzazione: “Lo Jüdisches Museum è un museo di Berlino dedicato alla storia degli ebrei situato nel quartiere di Kreuzberg in cui si raccoglie duemila anni di storia e cultura ebraica. Il museo occupa due edifici, uno già esistente, il barocco Berlin-Museum o Kollegienhaus, e uno contemporaneo, costruito appositamente per ospitare il museo. La spettacolare costruzione di Daniel Libeskind (dall’alto ha la forma di una stella di David esplosa) inaugurata nel 2001 è una delle immagini emblematiche di Berlino. L’edificio, rivestito di zinco, pone nuovi criteri per l’edilizia museale: Liebeskind infatti battezza il suo progetto between the lines (tra le linee) e rappresenta il difficile percorso della storia ebraico-tedesca servendosi di due linee, l’una diritta, ma frammentata in vari segmenti, l’altra tortuosa, e senza un termine. Il museo non ha un ingresso dalla strada, ma vi si accede dall’adiacente Berlin-Museum. Una scala e un sentiero sotterraneo collegano i due edifici, questo a simboleggiare quanto la storia ebraica e quella tedesca siano collegate e connesse fra loro. La scala conduce ad un sotterraneo, composto di tre corridoi, denominati assi: l’asse della morte conduce ad una torre che è stata lasciata vuota, denominata la Torre dell’Olocausto; l’asse dell’Esilio conduce ad un giardino quadrato esterno, denominato Giardino dell’Esilio, racchiuso fra 49 colonne, alcune delle quali, in un angolo, inclinate; l’asse della continuità, collegato agli altri due corridoi, che rappresenta il permanere degli ebrei in Germania nonostante l’Olocausto e l’Esilio.

Questo asse conduce ad una scala, che a sua volta conduce alla costruzione principale. L’entrata al museo è stata intenzionalmente resa difficile e lunga, per infondere nel visitatore le sensazioni di sfida e di difficoltà che sono distintive della storia ebraica.

Il Giardino dell’Esilio: è una superficie esterna al museo, cui si accede dall’asse dell’esilio. È una superficie quadrata circondata da 49 colonne di cemento alte sei metri, in modo tale che dall’esterno non si possa vedere nulla. Il numero delle colonne è simbolico, infatti serve a ricordare l’anno di nascita dello stato d’Israele, il 1948, un’altra colonna, quella centrale, rappresenta invece Berlino ed è riempita all’interno di terreno proveniente da Gerusalemme. All’interno del giardino sono stati piantati alberi di olivagno, simbolo per gli ebrei di pace e speranza. Non ci sono linee parallele o perpendicolari, e camminando tra i blocchi di cemento, col pavimento inclinato si perde l’equilibrio e si barcolla ... questo è l’esilio: la totale perdita di punti di riferimento.


La Torre dell’Olocausto: è posta alla fine dell’asse della morte. È una struttura completamente vuota, buia, fredda che viene illuminata solo dalla luce del giorno che penetra da una piccola apertura. La zona ha solo un significato simbolico e non vuole riprodurre una camera a gas, come molti dei visitatori pensano. A circa due metri e mezzo dal pavimento è posta una scaletta metallica (usata per la manutenzione della copertura) che per alcuni visitatori ciò è simbolo dell’irraggiungibile.


Entrare nella torre dell’olocausto fa davvero impressione. La sensazione che si prova è angoscia, fa freddo, è completamente buio, inevitabilmente si cerca la luce che è lassù...irraggiungibile, e tutti i suoni dell’esterno arrivano ovattati.


Usciamo un po’ “intontiti” dal Museo … e proseguiamo verso la nostra nuova tappa: Nikolaiviertel.


Prendiamo la metro e usciamo proprio di fronte al Rotes Rathaus, il municipio rosso. L’abbiamo sempre visto da dietro … ora invece ci troviamo proprio davanti all’imponente ingresso!


Arriviamo quindi al quartiere Nikolaiviertel. Di origini medievali, il quartiere fu quasi completamente distrutto durante la Seconda guerra mondiale e poi venne ricostruito in occasione del 750° anniversario della fondazione della città. Anche se ricostruito , il quartiere è molto carino, con tanti palazzi colorati e bei negozietti, dove riesco ad acquistare gli ultimi souvenir berlinesi.

La chiesa Nikolaikirche, la più antica chiesa berlinese è chiusa per restauro. Che sfortuna. Proprio lì davanti … un gruppo di italiani è in posizione per una bella foto di squadra… Ci scambiamo un breve saluto… scopriamo che sono anche loro di Napoli. Ci invitano a vedere la partita in un famoso ristorante spagnolo. Ma è esattamente dall’altro lato della città e noi abbiamo ancora una tappa da fare prima della partita…. l’ultima purtroppo: la Neue Synagoge.


Non sembra vicinissima, così riprendiamo  la metro e sbuchiamo proprio a due passi dalla meravigliosa sinagoga. Non ci posso credere... è chiusa !!!!!!!!!! Uffa... ci tenevo davvero tanto a visitarla !!!! Mi accontento di fotografarla da fuori, mentre Enrico mi aspetta seduto all’ombra !


E’ presto ... così invece di riprendere la metro decidiamo di raggiungere Alexander Platz a piedi... girando così ancora un po’ per questa meravigliosa città.


Arriviamo che già tutti i ristoranti sono strapieni... tutti i tedeschi sono in attesa ... troviamo un tavolino libero al ristorante spagnolo « Vivolo »... dove un cameriere spagnolo ... davvero carino ci fa divertire davvero tanto... sorseggiando la « Cava » spagnola e mangiando benissimo ci godiamo la fantastica vittoria della Spagna sulla Germania !


La nostra visita a Berlino si conclude... domattina avremo appena il tempo di chiudere le valigie, fare colazione e prendere la metro che ci porterà in aeroporto.



Abbiamo visto tanto in due giorni... più di quanto avevo programmato studiando la guida. Le distanze sembravano enormi e invece ...siamo riusciti a vedere tutto quello che volevamo.

Spero di ritornarci.. ... almeno per accompagnare di nuovo Enrico al Pergamon per vedere la porta di Mileto !!!! 

venerdì 18 luglio 2008

Miracoli non se ne fanno

 

 

Un'altra luna viene e un'altra se ne va
luna tacchi e rintocchi
luna carte e tarocchi e bar
qui miracoli non se ne fanno

ho una foto in tasca dove sembro migliore
e un sorriso da parte per sembrare un attore ma...
qui miracoli non se ne fanno
le distanze non le tolgo più

l'indovino cieco mi ha predetto che
sarei stato un geco
un altro anno un re però
non ha detto quale anno
le speranze hanno un cielo in più
amanti, rimpianti, delusi, distanti

e all'improvviso tu.. all'improvviso tu..
che balli in piedi al centro dei miei pensieri
ma dimmi dove vanno
all'improvviso tu... speriamo di non fare danno

un'altra luna viene e un'altra se ne va
come pioggia d'estate
che passa saluta e va
qui miracoli non se ne fanno

come certe parole che non vuoi più dire
come certe canzoni che non vuoi più sentire ma...
tu non sai quello che fanno
le speranze hanno un cielo in più
amanti, rimpianti, delusi, distanti

e all'improvviso tu... all'improvviso tu...
che balli in piedi al centro dei miei pensieri
ma dimmi dove vanno

all'improvviso tu...
e i miracoli si fanno
i miracoli si fanno
sono i tuoi occhi, i sorrisi, le carezze
che mi ricorderanno
che i miracoli si fanno
speriamo di non fare danno

 

Il Suonatore - Marco Conidi

sabato 12 luglio 2008

E si torna a scendere in pista...

 

"Dove sono stato in tutti questi anni
io me ne ero andato a lavarmi i panni
dagli inganni del successo
A riscoprirmi uomo
io sempre lo stesso
più grigio ma non domo"

"E si torna a scendere in pista
un altro viaggio
e io sono qui"

Ecco... si ricomincia... l'attesa, i biglietti... la gioia e la voglia di incontrare "visi e voci di chi ho amato" ... e amo ancora... le mie API... i Clabber con i quali condividono non solo l'amore per Claudio ma anche per qualcun altro che come Claudio ci fa penare!!! Si ricomincia... e ... IO SONO QUI!!



Una suite musicale entusiasmante, che segue, nell’avvincente dimensione di un’opera moderna, la storia d’amore più appassionante della musica popolare italiana, quella raccontata nel album cult “Questo piccolo grande amore”. E’ “Q.P.G.A. – Questo Piccolo Grande Amore 2008 – il concerto” il nuovo live con il quale Claudio Baglioni tornerà ad esibirsi, dopo lo straordinario successo dell’ultimo record-tour “Tutti qui” (500 mila spettatori in 70 tappe nei palazzi dello sport di tutta Italia.
Due ore di grande musica, in una versione completamente rinnovata - nuovi arrangiamenti, nuove ambientazioni, nuove sonorità – con l’aggiunta di brani ricomposti e di pezzi inediti, (che non vennero inseriti nell’album del ’72), per celebrare l’ultimo incanto di una generazione sospesa tra il grande sogno degli anni ’60 e il duro risveglio del decennio successivo. E’ questo, in estrema sintesi il senso del progetto che porterà Baglioni nei grandi teatri di Milano, Roma e Napoli, con uno spettacolo musicalmente straordinario, sia nello spirito che nella progettazione e nella realizzazione.
All'interpretazione integrale di Q.P.G.A. si affiancheranno inoltre, nuove edizioni live di tanti altri “piccoli grandi amori”, ovvero tutte le più belle e storiche canzoni d’amore dello straordinario repertorio del musicista. Q.P.G.A 2008, che consentirà di assistere, per la prima volta dal vivo, all’esecuzione integrale dell’album capolavoro della musica italiana, partirà il 5 novembre dall’Allianz Teatro di Milano e sarà quindi in scena fino alla fine di dicembre, passando da Roma e Napoli:
• Dal 5 novembre all’Allianz Teatro di Milano
• Dal 26 novembre al Gran Teatro di Roma
• Dall’8 dicembre al Palapartenope di Napoli

Biglietti da 25 a 70 euro oltre prevendita- saranno in vendita da lunedì 14 luglio. Informazioni sul sito : www.friendsandpartners.it

http://www.patapan.it/comunicati/cs_qpga2008.pdf

http://www.patapan.it

 

domenica 15 giugno 2008

Napoli Sotterranea

 


Da quanto tempo volevo visitare Napoli Sotterranea??
Non me lo ricordo più!!!!!


Comunque.. visto che nonostante siamo al 14 di giugno... il tempo non ci permette di andare al mare, questa mattina io e il mio tesoro abbiamo deciso di fare i turisti... a Napoli.

Dopo aver passeggiato per Piazza del Gesù e via Benedetto Croce, Piazzetta Nilo e San Biagio dei Librai arriviamo in Piazza San Domenico.
Presi dalla bellezza del posto abbiamo sbagliato ingresso... e così per "sbaglio" abbiamo visitato il Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore.
Che bello!!!!

Proprio sotto la Chiesa sono stati ritrovati i resti di una piccolissima parte della Neapolis che sorge sotto la città. Si individuano benissimo l'Agorà e tutta la parte destinata al commercio con un antico edificio a due piani chiamato Macellum.
Intorno al macellum ci sono ancora intatte molte botteghe... le lavanderie con le vasca per lavare e tingere i panni e i canali per lo scolo. Oppure il fornaio con il forno ancora completamente intero.

 

Peccato che ci fossero ovunque cartelli che vietavano le foto!
Mi sarebbe piaciuto poter portare via qualche ricordo fotografico...
Bah... non ne capisco il motivo... ma mi adeguo.

Risalendo in superficie c'è il Chiostro del complesso... niente di chè... quello della Chiesa di Santa Chiara è più bello, secondo me. O forse perchè è in lavorazione... nel senso che è tutto coperto da teli.. forse lo stanno restaurando..
In fondo al Chiostro si possono ammirare la Sala Sisto V, antico refettorio dei frati... rigorosamente chiusa! Dalle porte a vetro si scorge però un soffitto a volta meravigliosamente affrescato... peccato non si possa visitare... nè fotografare!!!! E la Sala Capitolare dove ci sono gli alberi genealogici dei frati francescani...
Una cosa fantastica da vedere erano le riproduzioni delle scene del Vecchio e del Nuovo Testamento in piccoli gusci di noce... troppo belle!!!

Anche qui ..però... niente foto!!!
Uff...lo so che qualcuno potrebbe dire... si, va beh..le potevi fare "rigorosamente senza flash" ... nessun se ne sarebbe accorto...ma io non ne sono capace!!!!!!

Nei 5 euro del costo del biglietto è compreso anche un giro al Museo.
... che meraviglia!!!
A parte il vasellame e tutti gli oggetti da mensa.. piatti, bicchieri, anfore e cose del genere ... ci sono delle opere meravigliose da vedere.
A volte andiamo così lontano e non ci accorgiamo delle meraviglie che abbiamo sotto gli occhi!!!

 

Usciti dalla zona museale siamo entrati nella Basilica.... enorme... non l'avevo mai vista. 3 navate lunghe lunghissime portano all'altare dove si può ammirare un magnifico Crocifisso ligneo.
Per me... forse l'unica cosa bella della chiesa. Non mi piacciono le chiese così grandi.. lo sguardo si perde... la concentrazione anche...

 

Rotornati in piazza finalmente scopriamo dove si trova quella che doveva essere la nostra meta iniziale.
NAPOLI SOTTERRANEA, accanto alla Basilica di san Paolo...esattamente dall'altro lato della piazza!!!
Ci stavamo già scoraggiando per l'orario delle visite (dopo un'ora più o meno!) quando la gentilissima Angela che poi è stata la nostra simpaticissima guida... ci ha invitato ad unirci ad un gruppo appena formatosi!!!


Il tour dura di circa 1 ora e permette di visitare per più di un km l'antico acquedotto. Si scende fino a circa 40 metri di profondità sotto le vie del centro storico di Napoli.
Lungo il muro di tufo si possono trovare i segni di ogni epoca vissuta dalla città di Napoli: dalla fondazione della Neapolis alle bombe della seconda guerra mondiale.
Si passa in cunicoli talmente stretti e bassi che anche io che sono piccina sono stata costretta ad abbassare la testa. Quando sul sito dell'associazione avevo letto che la visita è sconsigliata a persone che soffrono di claustrofobia ho pensato ad un'esagerazione.
Invece c'è davvero da star male!!! C'è un tratto di circa 80 metri completamente buio, che si percorre alla luce delle candele che ti vengono date all'inizio, che talmente stretto che bisogna camminare girati di lato e camminare un po' come i gamberi...ma arrivati alla fine... lo spettacolo... cisterne colme d'acqua che servivano per rifornire le case napoletane ... quelle dei ricchi. Oppure altre per permettere al popolo di prendere l'acqua con le anfore e portarsela a casa.


Usciti dall'acquedotto la visita di sposta al Teatro Greco-Romano.
Praticamente si arriva in un vero e proprio "basso napoletano"... si sposta un letto ... e voilà... si scopre una botola che permette di accedere ad una piccolissima parte dell'enorme teatro che ancora si trova al di sotto del quartiere: il proscenio e la galleria di servizio.

 

E' straordinario immaginare che sotto ogni singolo fabbricato possano esserci ancora dei resti dell'antica città di Neapolis.
Ed ancora più straordinario e pensare a quante meraviglie ci sono da vedere a Napoli... nonostante il brutto periodo che la città sta attraversando.
A volte si gira il mondo senza conoscere a fondo la propria città!!!!

 

Nell'albumo fotografico... qualche scatto di Napoli Sotterranea!!!


 

martedì 3 giugno 2008

Fattoria dei Barbi… Cantine Aperte 2008



Non potevo non ricopiare pari pari... :)





Se
si soffre un pò l’auto, dobbiamo procedere lentamente.
Ci sono un pò di
tornanti ad attenderci, nella campagna toscana, ma la strada che parte
da Chianciano e porta a Montalcino è davvero degna di nota.
Dopo le
terme ed un numero considerevole di alberghi che suggeriscono un’idea
di relax e tranquillità, ci si immerge rapidamente in un’atmosfera
coinvolgente e romantica: sulla “Via del Vino Nobile di Montepulciano”,
contornati da vigneti ed uliveti, passando per il suggestivo borgo di
Pienza, ci avviciniamo sempre più a Montalcino.
Domenica 25 Maggio
2008, è il giorno di “Cantine Aperte”, e la tentazione di fermarsi in
tutte le suggestive cantine che aderiscono all’iniziativa è davvero
grande!
La vista di Montalcino è davvero suggestiva. Un panorama
intatto, selvaggio, dove le condizioni geografiche regalano una tra le
migliori espressioni del vitigno Sangiovese: il Brunello.La “Fattoria dei Barbi” è
vicina… è il momento di visitare le sue cantine e lasciarsi guidare
nella degustazione.
Il percorso è affascinante, tra botti di rovere di
Slavonia e preziose bottiglie, sapientemente disposte tra affreschi che
raccontano la storia della famiglia Colombini di Montalcino, e sembra
quasi di “vivere” tutti i passi precisi e meticolosi che trasformano il
Sangiovese nel tanto declamato Brunello. Ed ecco che, dal basso della
mia pallida esperienza, mi appresto a degustare i 3 vini proposti al
termine della passeggiata.

Morellino di Scansano D.O.C: uno dei due vini della
Fattoria che non viene prodotto esclusivamente con Sangiovese, ma anche
con Merlot, Ciliegiolo ed Alicante. Ha un colore rosso rubino, limpido
o quasi cristallino, ed abbastanza consistente, al naso rivela subito
finezza ed una certa intensità e complessità. Colpiscono subito le note
fruttate, che ricordano more mature e polpose, seguite da spezie
nostrane e l’inconfondibile aroma delle botti di rovere. Fine
all’olfatto, lo è forse ancora di piuù al gusto, dove la morbidezza ed
il calore compensano una fresca acidità ed una piacevole sapidità, non
eccessiva, e la sensazione provocata dai tannini, presenti in maniera
equilibrata per nulla fastidiosa, si fonde con una buona persistenza.
E’ un vino di corpo, abbastanza armonico ed equilibrato, che forse va
“aspettato” ancora per un pò…

Birbone Toscano I.G.T.: nasce dall’unione degli aromi
e delle peculiarità del Sangiovese e del Merlot. La sua cristallinità e
consistenza suscitano quasi allegria muovendo il bicchiere per
sprigionare al meglio i profumi. Presenta un piacevole colore rosso
rubino, e si lascia attraversare con armonia dalla luce, a tal punto
che potrebbe distogliere l’attenzione durante l’analisi dei profumi. E’
un vino fine, abbastanza complesso ed abbastanza intenso, dove sembrano
prevalere note di spezie, pepe nero, legno e frutta non eccessivamente
matura, come una mela rossa croccante. Può essere definito sicuramente
fine, abbastanza intenso al gusto, che forse è meno complesso rispetto
alle sfumature odorose, ma di certo di corpo e gradevolmente sapido.

Brunello di Montalcino D.O.C.G. 2003: si presenta con
un colore rosso rubino ed una vivace limpidezza e consistenza.
L’intensità dei profumi colpisce immediatamente, con un bouquet
“classico” di frutti a bacca rossa e l’impronta del legno di rovere. Un
profumo fine, che fa pensare ad una pari finezza del gusto. E
quest’ultima è sicuramente confermata, in questo vino che appare in
giusta misura caldo e tannico, abbastanza sapido e morbido.
Piacevolmente persistente, è un vino abbastanza equilibrato, che forse
potrà dare davvero il meglio di sè tra qualche anno, aspettando i suoi
estimatori coricato nella giusta cantina.

Ma la fortuna è stata dalla
mia parte, durante questa piacevole visita, in quanto ho avuto
l’occasione di degustare, in “esclusiva”, uno dei pezzi forti della
Fattoria dei Barbi, il Brunello D.O.C.G. Vigna del Fiore, 2003.
La “Vigna del Fiore” è una delle vigne più antiche della zona di
Montalcino, coltivata fin dal sedicesimo secolo, e le sue condizioni
microclimatiche e di terroir regalano al Sangiovese caratteristiche
uniche. Alla vista, il Brunello Vigna del Fiore appare subito
consistente, limpido e dal colore rosso rubino. All’olfatto colpisce
immediatamente la sua intensità e la sua complessità: presenta un
bouquet davvero ampio, con note di frutta a bacca rossa matura, spezie,
un sentore di cuoio misto ad un delicato profumo di fiori. Sicuramente
fine, dà il meglio di sè al gusto. Regala una notevole armonia tra
tutte le sue componenti. Morbido, caldo e giustamente acido e
tannico, è sorprendentemente persistente, fine e maturo, in grado di
migliorarsi continuamente con un lungo invecchiamento.
Forse per un “novizio” come me, è stata una fortuna davvero grande
poter partecipare ad un evento come questo, che avrei piacevolmente
condiviso con “veri” sommelier, per poter capire fino in fondo le mille
sfaccettature di questi vini. Mi auguro di poterlo fare al piu’ presto.
Ad maiora.



Di Enrico Bruzzano

PS: ovviamente la foto è mia!!!!!




http://www.aisnapoli.it/2008/05/30/fattoria-dei-barbicantine-aperte-2008/#more-639

venerdì 2 maggio 2008

2 Maggio


Eccolo qui... puntuale come ogni anno... ritorna...
Con gli anni avrei dovuto sviluppare una leggera amnesia protettiva.
Nascondere nell’ultimo cassetto i ricordi più tristi.

Allontanarli da me.

Non dovrei permettere al ricordo di un dolore di essere ancora doloroso.
Cerco di esercitare il mio controllo, ma non riesco ad arginare le malinconie e le paure che mi assalgono.
Nascondo le cicatrici, per non permettergli di tornare a sanguinare.
Cercare di dimenticare il passato non mi aiuta, inevitabilmente continuo a scivolarci dentro.

E’ ancora dentro di me.

Angoscia.

Era mio quel corpo rannicchiato
Era mio quel vuoto immenso, l’unico che riuscisse a riempirmi.
Ero io che continuavo a scivolare.
Ero io quella che chiedeva disperatamente aiuto.
Ero io quell’ombra che ha rischiato di perdersi nel buio della notte.

Ma ora sono io quella che è tornata a camminare.
E' mio quel sorriso.
E' mia quella voglia di andare avanti... e continuare a vivere e superare il dolore che mi porto dentro giorno dopo giorno, anno dopo anno...


domenica 27 aprile 2008

Questa è la scrivania...

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questa è la scrivania dove sto
Questa è la scrivania dove ti amo troppo
(Anne Sexton)


Davanti ad un computer, aspettando una mail che non arriva,

aspettando le parole che potrebbero colorare la giornata.
Davanti al computer; cercando di lavorare;

quando in realtà l'unica cosa che desidero  è essere fuori di qui,

da qualche parte, insieme a te.


(Dal City... di qualche giorno fa)

 

 

lunedì 7 aprile 2008

Dove ti porterà la vita?

 

Che cosa è un viaggio?
Non è andare lontano. Non è una parentesi. O una vacanza.
E’ partire. Alla scoperta.
Alla ricerca del nostro io sconosciuto.
E incontrare in fondo al percorso un nuovo compagno. Noi stessi.
Perché da un viaggio non si impara solo com’è il mondo.  Ma come viverlo.
Siamo noi a inventare il viaggio? O è il viaggio a inventare noi?
La vita è il viaggio.
Dove ti porterà?

giovedì 3 aprile 2008

Farfalle nello stomaco...



..ma sono forse farfalle nello stomaco
quelle che sento adesso??..

 

La gioia di tornare a sorridere...
..gira tutto...
non capisco più nulla..
ma so che rido...RIDO!!!

 

martedì 1 aprile 2008

XIII Raduno CLAB - Le mie emozioni


E' sempre difficile "raccogliere i cocci" dopo un week end con le mie Api... e con Claudio!!

Dico raccogliere i cocci perché è davvero così che mi sento a lasciare tutto e a ritornare alla vita "normale".

Quante emozioni vissute in poche ore...
Da dove cominciare...

 

Anna "compagna di tanti viaggi" che arriva alla Deutsche bank e .... finalmente si parte!

 

Giovanna "recuperata" a Termini che "si sente a casa a Roma"...

 

Passeggiata a Trastevere, Piazza Navona e Campo de' Fiori... da vere turiste!

 

Telefonata al MIO AMICO PAOLOB... che sono anni che non viene  più con noi e non ha più Baglioni nel cuore!!! :)
... ma almeno ci sono io... spero!

 

La ricerca dell'albergo a Fiumicino... con il Tom Tom in siciliano! :)

 

La strada buia ... e ... "comm' s' chiammav 'o muort?" ... ricordo di un altro viaggio... e per me di un'altra vita!

 

Claudio all'I-Pod di Giovanna... Stelle di stelle... guardo fuori al  finestrino della macchina... quante stelle anche qui...

chissà se qualcuno in quel preciso momento guardava le stelle pensando a me!

 

L'arrivo in pizzeria... di nuovo abbracci ...la "gnocca" Anna Lina,  bellissima ed elegantissima...

E Grazia... sempre una scoperta!!!! :)

 

E poi tutti i reginelli che si incontrano una volta all'anno...ma è  sempre una gioia rivedere!!!!

 

La pizza (che ci vuole un coraggio a chiamarla pizza!!) e poi lo spettacolo... Nico che ho scoperto bravissimo e bellissimo!!!!

 

Ho scritto in un sms.. a volte certe canzoni le ascolti con un "cuore  diverso"..
Quante emozioni in una sola sera. La gioia di essere di  nuovo con le mie amiche.. la tristezza di essere lontana da casa...

E certe canzoni che normalmente ascoltando un cd salti... questa sera ti entrano piano piano dentro... 

 

Il ritorno in albergo.. "ma non  dovevamo leggere"???

 

Un messaggino notturno e la Anna che esce in pigiama a fumare!

 

E poi la sveglia dopo una notte a tremare di freddo... mamma mia... non ce la faccio!!!

 

La Fiera... enorme come la fila che alle 11 era già lì fuori.

 

Tutti in attesa del nostro Mago che unisce i nostri cuori. Visi di persone che non vedi mai ... ma che all'improvviso ti sembrano familiari.

L'arrivo di Daniela... che nonostante sia tanto tanto tanto lontana... non manca mai!!!

 

Le risate e la noia di una fila luuuuunga...che però scorre rapida appena aprono i cancelli.

 

La maglietta 70 80 90 00 ... servirà una volta tanto l'avanzo di cassa del Clab, no???

 

La corsa ai posti... che cosa avremmo fatto senza la Giò?

 

Ed ecco tutte le altre ... da Firenze in ordine sparso.. Sara, Angela&Marco, la Lucia che vedo sempre con tanto piacere e Astrid con un cellulare nuovo!!! :)

 

E alle 14... eccolo lì... dall'alto. Ci ha davvero fregate questa volta... tutto bianco... con "ambizioni da papa"...
Inizia... Il sogno è davvero sempre... una marea di palloncini rossi si agitano come il mio quando vedo Claudio.
Ma che cosa mi fa quest'uomo???????

 

Dopo l'approvazione del bilancio... che finta mamma mia... vogliamo parlare del costo del personale ;) si inizia...

 

Bella l'idea del palco che forma una grande X alla fine della quale c'era la "memorabilia 70 80 90 00"... tutti gli oggetti

appartenuti a quegli anni.. quanti ricordi nel vedere il tamburello con le "code colorate" ... un tuffo al cuore.
Un po' come lui sta "ai quattro angoli del cuore" Claudio si è spostato lungo il palco permettendo a tutti di vederlo al meglio. E permettendo anche agli "animali" di disturbarlo mentre cantava... Anche io sono una fan... da anni, ma sarà che oramai la mia idea del "cantante e uomo" Baglioni è cresciuta con me... io

davvero non riesco a capire le fans (?) che gli si buttano addosso e che calpestano tutto e tutti pur di toccarlo...

 

Tante, davvero tante le emozioni vissute durante queste lunghe ore...
Non ricordo la scaletta ma in ordine sparso...

 

Partono le note de I Vecchi... il mio cuore si ferma un attimo.
Il ricordo della mia nonna è ancora troppo forte... non riesco ad ascoltare questa canzone senza che le lacrime mi riempiano gli occhi...

 

E poi Patapan. Vedere Claudio "che non si sente ancora pronto" a fare questa canzone mi ha commosso...

E vedere poi lui commosso dopo averla cantanta con la voce a tratti rotta dall'emozione me l'ha fatto amare un po' di più ... se mai fosse possibile.

 

Titoli di coda... con quell' "amore miei"  rivolto a tutti noi con uno sguardo e un sorriso che ha raccolto tutto il padiglione della fiera.

Mi sono sentita davvero "un amore suo"...

 

La MIA... tutta mia Tamburi lontani... struggente e dolce ... come solo Claudio può cantarla.

Mi sembrava quasi di essere lì da sola con lui... e che la cantasse solo per me.... e per il mio "compagno dalle orecchie a punta"

 

E ancora canzoni fatte pochissimo... Il Sole e la Luna fra tutte.. da brividi.
Oppure ... Ora che ho te ... che stranamente mi ha provocato un pizzico di emozione in più.
O ancora.. Puoi? ... con il mio vetrino blu che mi permette di colorare il cielo ogni volta che ne ho bisogno.

Sono io... con queste braccia che son qua aperte per te

 

Ed ancora... Tutti qui.... TUTTE qui... abbracciate strette e felici... a cantare a squarciagola...

 

se nel sole di domani
ci perdessimo così
e se anche fossimo lontani
noi saremo insieme sempre tutti qui

 

TUTTE QUI!!!!!!!

 

E si arriva alla fine ... di nuovo abbracci saluti e baci con la promessa di un arrivederci a presto...
Una telefonata che riscalda il cuore.. nel pomeriggio umido di Roma.
E poi il traffico del Raccordo e un viaggio interminabile con la consapevolezza di aver vissuto un altro pomeriggio indimenticabile.

Grazie Claudio per unire i nostri cuori ... e grazie alle mie amiche Api.. che so essere sempre presenti nella mia vita...qualsiasi cosa succede!

V'AMO!!! :)

 

Ps: e se poi ci vogliamo mettere la vittoria al 92° del Napoli... beh... è tutto perfetto no? :)

 

 

mercoledì 26 marzo 2008

Vincenzo e Francesco Pio

 


 

Per far contenta la mia Amica "zia Anna"... negli album c'è una piccola galleria dei suoi nipotini!!!!

Non sono una meraviglia?



Aspettare....

 

 

“Che follia!
Il mio cuore ogni volta che sente bussare

apre la porta”
(Maram alMasri)

 

Che difficile aspettare.
Aspettiamo che il telefono squilli,
che arrivi un sms;
aspettiamo il bip di un’email sul computer,
aspettiamo...

Così pronti ad aprire la porta del cuore,
ad allargare le braccia.
Quando, a volte, bisognerebbe invece solo
trovare un nuovo coraggio.

 

E smettere di aspettare.

 

sabato 22 marzo 2008

Buona Pasqua a tutti!!!

 

 


 

 

giovedì 20 marzo 2008

Il giorno in più – Fabio Volo

Fabio Volo…  tu non puoi immaginare che cosa mi è successo leggendo il tuo libro.
Mi è entrato dentro. Dentro più di qualsiasi altro libro che io abbia mai letto!
Sarà anche il momento particolare che sto vivendo, un momento di transizione…
un momento in cui so di dover prendere un’importante decisione e non mi sento ancora pronta.
Quando leggo un libro ho l’abitudine di segnare piano piano a matita i punti che mi colpiscono di più… ho la matita sul comodino…
Diciamo che questo libro avrei dovuto segnarlo tutto… ma ci sono dei punti che mi hanno toccato più degli altri.


Mi capitava spesso durante il giorno di fantasticare su di lei, ma soprattutto su di noi. E’ bello avere una persona sulla quale fare delle fantasie durante il giorno.


Anche se sconosciuta. Non so perché, ma quando pensavo a lei i miei pensieri non avevano mai il punto. Solo virgole. Erano una valanga di parole e immagini senza punteggiatura.


Ecco… quando pensavo a lui i miei pensieri non avevano punti. Erano senza punteggiatura. Erano in fiume in piena. Senza sosta … inafferrabili e incontenibili.


Forse… lo sono ancora … ma devo cercare ora di frenarli. Di creare una diga. Una separazione fra i miei pensieri e la vita reale.


Forse uno dei miei problemi è che non chiedo niente a nessuno, ma ho bisogno di tutti. Ho cercato sempre di non deludere gli altri, di non essere un peso o una preoccupazione.


Forse è uno dei miei problemi più grandi, non chiedo mai. Cerco sempre di non essere un peso per nessuno. Iniziando dalla mia famiglia.


Tutta la mia vita è stata condizionata da questa convinzione. Quella di farcela da sola. Senza dover chiedere nulla a nessuno.


E forse ora chiedere … diventa più difficile.


… forse era sensibilità femminile. Effettivamente qualcosa di strano, di paranormale nelle donne c’è.


Per esempio è indiscutibile la capacità di sapere di chi essere gelose. … non c’è niente da fare, sono poche le volte che sbagliano.


Evidentemente questa mia sensibilità femminile è molto sviluppata. So esattamente di chi essere gelosa. Lo so chiaramente anche se dall’altro lato c’è chi nega l’evidenza! Dall’altro lato c’è chi non dice bugie, semplicemente non racconta la verità... che è ben diverso! Fa più male una persona che non dice nulla… una persona che cambia volutamente discorso … rispetto a chi dice bugie! Per non parlare poi delle bugie raccontate male.


Ci si arrampica sugli specchi… inventandosi le storie più assurde.  Me ne viene in mente una … raccontatami domenica scorsa… ma non ci voglio nemmeno pensare più!




Un uomo mi piace quando mi sorprende. Quando è in grado di stupirmi, di spiazzarmi. Molti uomini dopo un po’ che li frequenti, diventano come le canzoni di un CD.


Che cosa vuoi dire? Che sai già quale viene dopo. E quando finisce una canzone nella testa stia già iniziando a canticchiare quella dopo.


E’ vero… il mio uomo deve sorprendermi. Deve meravigliarmi…


Con un sorriso, con uno squillo, con un sms … per dire “I’m thinking of you”.


Una volta l’ho mandato io un messaggio così. Non è stato compreso. Peccato.


In quel momento… stava dormendo e io avrei voluto trovare il modo di entrare nel suo sogno e parlarle, e dirle tutte le cose che ancora non le avevo detto. Non volevo tenerle per me.


Forse è l’unico modo che ho. Entrare nei sogni. Per dire tutto quello ho dentro. Tutto quello che sento. Poco prima di leggere questa frase nel libro .… avevo scritto ad una persona alla quale tengo molto … che quella notte sarei entrata nel suo sogno per dirgli tutto quello che avevo dentro. … non l’ho incontrato… non ci sono riuscita. E sfortunatamente… non sono riesco ad “incontrarlo” più nemmeno da … sveglio!!!!!!


Nella mia vita ho sempre cercato di risolvere i problemi delle persone a cui voglio bene. Li vedevo soffrire e avrei fatto qualsiasi cosa. Ho sempre messo la felicità degli altri prima della mia. Ho sempre pensato che tanto io alla fine casco sempre in piedi, che mi rialzo sempre. E adesso che chiedo più attenzione per me sembro io la viziata.


Ecco… dopo tutto … tutto quello che è successo… sono io la viziata. Sono io quella messa da parte. Dopo anni passato a dare una mano a tutti, a cercare di ascoltare e rasserenare gli altri…


Dove siete … quando io ho bisogno di qualcuno?


Dove l’amica/o che ho aiutato sempre?


Onestamente non ho mai fatto nulla sperando di avere qualcosa in cambio. Se ho fatto qualcosa, qualsiasi cosa… un aiuto, un incoraggiamento, una partaccia… l’ho sempre fatto dal più profondo del mio cuore … senza nessun doppio fine, senza nessun doppio senso.


E ora… ora che io ho bisogno di una mano per non cadere nel baratro…non c’è nessuno!!!!


Secondo me può anche succedere che una persona ti ami e tu non te ne accorga. Ma quando una che ti ha amato smette di farlo è impossibile non accorgersene.


Quando una persona non ti ama più, non ti desidera più, non ti cerca più… te ne accorgi… eccome!
Non puoi non accorgertene. Anche se l’altra persona dice che non è vero!


Il problema non è quanto aspetti, ma chi aspetti


E io… chi aspetto??


Non lo so! Un uomo tutto mio che mi ami, che mi desideri, che mi riempia di coccole e che mi faccia sentire desiderata! Chiedo troppo? Forse!


Ma… “è una vita che ti aspetto” …. E forse stai arrivando!!!!

mercoledì 12 marzo 2008

Amico assoluto

 

 

Non meritiamo la felicità,

Insoddisfatti sempre la vita se c'è è una stagione qualunque.
Riposa sogno, non svelarti più
non puoi bruciarti anche tu
La rabbia oramai ha chiuso gli occhi e la mente
Com'eri importante
.


Qui finisce il mondo, la nostra complicità
l'amore si arrende

Vincere senza più regole
senza onestà, ti offende
.

 

Resti lì indeciso, sospeso sopra di noi
nè ali nè vento

Ecco il grande sogno schiacciato dalla realtà
Un po' di pietà
...

 

Addio poeti, artisti e navigatori, umanità a colori
Almeno voi abbiate giorni migliori.

 

Qualcuno dica no, qualcuno si impegni
che è poi la verità a nutrire i sogni
Più fantasia così non ti spegni.
Qualcuno lo insegni.

 

Io non ti ho venduto, io non ti tradirei mai
amico assoluto
Vieni da lontano che Cristo ti dedicò
il suo accorato saluto.

 

E per tutti i figli che non ti accendono più
la nostra preghiera
Che la fatica possa stanarci e portarci da te... ancora!
Vola... Vola...
Nè orgoglio nè paura..

 

Torna prepotente intrigante, armi ne hai
Sei nato vincente
Sfidaci a combattere il buio dentro di noi
a uscire dal niente

 

Scalda questi venti di pace e sincerità
di musica nuova
Per raccontarci un sogno sospeso, lasciato a metà
Un uomo lo sa che esiste un disegno

 

Incontriamoci là
All'alba di un sogno...

 - Renato Zero -